Cos’è Core Web Vitals di Google e come influenzerà l’ottimizzazione SEO

Ci sono elementi SEO che possono fare la differenza quando vuoi ottimizzare l'user experience e la qualità del lavoro in termini di qualità della pagina web. Ecco cosa devi osservare.

Core Web Vitals è l’insieme di segnali riconosciuti da Google che permettono di misurare l’esperienza utente e valutare la qualità della navigazione. Questo concetto si divide in tre punti: loading experience, interattività e visual stability dei contenuti.

Core Web Vitals
User experience e posizionamento SEO.

L’ottimizzazione dell’esperienza utente è il punto di partenza per ottenere buoni risultati in termini di web marketing: qualsiasi strategia diventa inutile se il sito web non risponde alle esigenze del pubblico. E oggi Google ci dà un nuovo parametro.

Cos’è Core Web Vitals di Google?

Le metriche più importanti per misurare e studiare le performance del sito web. Google da tempo ha implementato una serie di tool e riferimenti per valutare l’user experience di una pagina web. Non tutto ha la stessa importanza e oggi Mountain View ti dice che esistono alcuni parametri indispensabili.

Sono i Core Web Vitals, un gruppo specifico dei segnali di Web Vitals che si applicano a tutte le pagine di un sito web. E rappresentano l’esperienza reale dell’utente attraverso dati da registrare e interpretare. In che modo? Continua a leggere per approfondire.

Da leggere: ottimizzare un sito WordPress lentissimo

Quali sono gli elementi registrati?

In primo luogo bisogna ricordare che i Core Web Vitals rappresentano aspetti registrati sul campo (non in laboratorio): cosa significa esattamente?

Core Web Vitals di Google
I vari Core Web Vitals di Google.

Sono dati di utenti reali che caricano e interagiscono con la pagina. Oggi, nel 2020, il tutto si concentra su tre aspetti dell’esperienza dell’utente. Vale a dire capacità di caricarsi in tempi ridotti, interattività e stabilità visuale.

Largest Contentful Paint (LCP)

Il tempo necessario per presentare (rendering) il contenuto più impegnativo della finestra. Per avere una buona esperienza utente, il Large Contentful Pain dovrebbe rientrare in 2.5 secondi dal momento in cui la pagina inizia il suo caricamento.

Cumulative Layout Shift (CLS)

Questo elemento indica la stabilità visiva di una risorsa web. Per capirci, è una metrica che prende in esame la capacità di una pagina web di rispondere in modo chiaro e concreto, da un punto di vista visual, alle esigenze di navigazione.

Ecco un esempio chiaro di bad experience in termini di stabilità degli elementi visual. Per fornire un buon risultato, le pagine devono mantenere un CLS inferiore a 0,1.

First Input Delay (FID)

Misura il tempo che passa tra la prima interazione dell’utente con un elemento della pagina e il momento in cui il browser è in grado di rispondere. Per avere una buona esperienza utente, le pagine devono avere un FID inferiore a 100 millisecondi.

Web Vitals come segnale di ranking

Sì, Google ha dichiarato questo: nei piani alti di Mountain View stanno combinando i Core Web Vitals con i parametri di ranking già presenti rispetto all’user experience.

web vitals e seo
Core Web Vitals di Google e la SEO.

Perché la combinazione tra SEO e UX non è una novità odierna. Già da tempo questi elementi influenzano il posizionamento in termini di search engine optimization:

  • Navigazione mobile.
  • HTTPS.
  • Velocità di caricamento.
  • Pubblicità interstiziali.

L’obiettivo di Google? Raffinare i segnali inserendo anche i Core Web Vitals tra i fattori di ranking vuol dire lavorare per dare risalto al concetto di contenuto di qualità: una risorsa che aiuti le persone ad accedere più facilmente alle informazioni.

Quando saranno attivi questi segnali di ranking?

Non prima del prossimo anno e con un preavviso di almeno sei mesi. Google riconosce il problema imposto dal COVID-19 e sa che molti imprenditori stanno affrontando un momento difficile, quindi non ti aspettare cali di posizionamento.

Ma non attendere. Per ora Google fornisce gli strumenti per iniziare a lavorare su questi punti. A proposito, quali sono i tool per intervenire sui segnali di Core Vitals.

Come misurare i Core Web Vitals

Sono così importanti, questi punti, che devono essere misurati da tutti i proprietari di un sito web e non solo da webmaster o esperti SEO. Ma come si ottengono questi parametri? Sono inclusi in tutti gli strumenti di Google già dedicati a questo compito:

  • Pagespeed Insight.
  • Google Lighthouse.
  • Chrome UV Report.
  • Crome DevTools.

La novità interessante: la Search Console perde il report dedicato alla velocità e implementa quello per segnalare i parametri Core Web Vitals e hai anche un’estensione specifica che puoi usare su Google Chrome: Web Vitals Extension.

Core Web Vitals tools
Come monitorare i Core Web Vitals.

Mentre quest’estensione ti consente di avere un riferimento immediato dei dati desktop, puoi usare il rapporto Core Web Vitals della Search Console per scoprire gruppi di pagine che hanno bisogno di una maggior cura dei parametri osservati.

Page Speed ​​Insights (che sfrutta la tecnologia Lighthouse e Chrome UX Report) deve essere usato per l’analisi specifica, in modo da definire problemi field e lab.

Da leggere: plugin per comprimere le immagini

La tua opinione sull’argomento UX

Come puoi ben capire, oggi non basta più lavorare sulla velocità del blog WordPress e non è sufficiente scegliere un hosting di qualità e qualche buon plugin di cache per ottenere i vantaggi in termini di UX e SEO. Devi lavorare sodo in questa direzione.

Lo stai già facendo? Cosa significa tutto questo per chi fa search engine optimization? Lascia la tua opinione nei commenti, aiutami ad approfondire questo tema.

Fonti, link e approfondimenti utili

5 COMMENTI

  1. Grazie Riccardo, articolo interessante!
    La nuova sezione in Search Console di cui parli, dedicata alla segnalazione dei parametri Core Web Vitals è già disponibile? Ti riferisci alla sezione “Segnali web essenziali” sotto “Miglioramenti”?
    Grazie

  2. Ciao Riccardo! Come giustamente suggerisci occorre anticipare i tempi. Quello che penalizzerà a breve o in futuro, deve essere una priorità già oggi per chi si dedica alla SEO. Misurare l’usabilità del sito e ottimizzare la UE dovrebbero partire da un’idea semplice e neanche troppo “tecnica”: cosa mi aspetto io quando visito un sito web? Cosa mi infastidisce, cosa mi fa abbandonare la navigazione?
    Io mi spazientisco abbastanza in fretta quando consulto una pagina web che non si carica al volo. In quel momento esatto mi ricordo di quanto la velocità del mio sito sia importante! Ho dato uno sguardo: anche io ho la sezione “Segnali web essenziali” attiva.
    Scusa se mi sono dilungata.

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