Cos’è l’influencer marketing

L'influencer marketing è un tema decisivo per chi lavora in questo mondo. Se vuoi il massimo dal tuo piano di web marketing non puoi ignorare la necessità di chi ha bisogno di farsi trovare.

L’influencer marketing è una strategia di promozione online che consente d sfruttare la notorietà altrui per avere vantaggi per il proprio brand su internet.

Questa tecnica, molto usata dalle aziende, si basa sulla necessità di trovare persone per far conoscere la propria marca ad altre persone e renderla desiderabile.

Influencer Marketing
Cosa significa essere influencer?

Le aziende hanno bisogno degli influencer. Hanno bisogno, in primo luogo, di persone in grado di essere testimonial di un nome e diventare ambassador. Vale a dire una persona che diventa ambassador del tuo nome, se ne fa portavoce.

Ovviamente questa è pubblicità ma se fatta bene tutto diventa veramente efficace. Cosa devi sapere sul mondo dell’influencer marketing? Ecco una breve guida.

Cos’è influencer marketing: definizione

L’influencer marketing è una strategia di web marketing necessaria per raggiungere una community attraverso la notorietà di una persona famosa.

Come funziona quest’attività? Individui i profili, contatti le persone e raccogli i risultati di un contratto con persone capaci di dare la visibilità necessaria per ottenere risultati concreti in termini di visibilità, engagement e nuovi follower. Ma anche vendite online

Lavorare con gli influencer vuol dire sfruttare il lavoro di chi ha coltivato una community. Quest’attività deve essere svolta da chi conosce le regole del blogging outreach, ovvero l’analisi necessaria per capire chi contattare, e del digital PR.

Per approfondire: differenza tra blogger e influencer

Significato di digital influencer marketing

Il concetto di influencer marketing incrocia quello di advertising ma le logiche sono molto differenti. Per capire al meglio questo concetto bisogna affondare le radici nel concetto di sneezer introdotto da Seth Godin con il testo Unleashing the Ideavirus.

Il concetto che si applica anche all’influencer marketing digitale: ci sono delle persone in grado di diffondere le proprie idee. Più starnutiscono per diffondere il virus, minore sarà la carica virale. Ecco perché bisogna scegliere con attenzione l’influencer con il quale collaborare. Poi si punta sull’onestà nei confronti dei clienti.

Significato di digital influencer marketing

Intercettare un influencer non significa pagare per ottenere un retweet o una condivisione, ma lavorare sugli interessi di un contatto per fare in modo che sia interessato al servizio.

Questo è il significato del digital influencer marketing. E per approfondire questo argomento centrale consiglio di leggere il testo di Seth Godin. Che ha fatto la storia del marketing dell’influenza.

Perché devi fare influencer marketing

Questa strategia è fondamentale per riuscire a intercettare un pubblico più o meno ampio – dipende dagli obiettivi impostati – con la voce di una persona fidata.

Mentre l’advertising diretto viene visto come l’intrusione di un’azienda interessata solo a vendere, l’influencer marketing punta a essere meccanismo naturale.

Le persone si fidano delle persone. Come puoi notare da questa grafica, i branded content (i contenuti creati da un determinato brand) devono affrontare il duro pregiudizio dei consumatori. Perché dovrebbero fidarsi del contenuto creato e distribuito da chi sta vendendo un bene o un servizio? La risposta è scontata.

influencer marketing
Le opinioni degli influencer possono migliorare le conversioni – Fonte immagine

Il 92% del pubblico intervistato per questa ricerca si fida dei consigli di chi non ha legami con il brand, e il 70% indica le recensioni come la seconda risorsa di informazione per orientare gli acquisti. Anche i blogger hanno grande credito: il 35% del campione di riferimento usa i blog per scoprire nuovi prodotti.

Avere un influencer in grado di condividere opinioni e contenuti a proprio favore vuol dire aumentare le conversioni. Quali sono gli elementi dell’influencer marketing?

Cos’è un influencer e quanto guadagna

L’influencer è una persona molto seguita su un canale social capace di creare un interesse costante verso la propria attività. Ed è riuscita a diventare famosa.

L’ingrediente principale del successo di un blogger, tiktoker, youtuber o instagrammer? Di solito i volumi del pubblico che sono ampi, ma sempre di qualità.

chi è un influencer
La natura dell’influencer, chi è e cosa fa.

La capacità di parlare delle proprie passioni. Poi viene la tecnica, ma soprattutto la capacità di ascoltare il pubblico e creare una community. L’influencer ha creato la sua community su un social ed è riuscito a diventare un totem per la propria tribù.

Quanto monetizza un influencer

Possono guadagnare come influencer, diventare ricco e famoso? Dall’esterno sembra spettacolare, dove si fanno soldi facili e si monetizza in pochi minuti.

Ecco una stima di quanto guadagna un influencer. Chi ha molti follower può andare anche oltre i 10.000 dollari su Instagram. Ma quali sono i numeri esatti?

Quanto monetizza un influencer
I social più conveniente, fonte Statista.

Su Instagram, il costo medio di una foto sponsorizzata è salito del 44% tra il 2018 e il 2019. Nel 2015, il costo medio era di 381 dollari e ora tocca 1.643. Il costo della sponsorizzazione su Twitter è passato da 34 dollari nel 2015 a 422 nel 2019.

YouTube è la piattaforma più costosa, un video sponsorizzato ha una media di 6.700 dollari. È molto più economico rispetto al 2017 quando aveva una media vicino a 8.000 dollari.

Come guadagna un influencer?

Con le aziende che cercano visibilità. Ma non basta avere i numeri per monetizzar. Per approfondire consiglio di dare uno sguardo a questa ricerca che spiega quanto guadagna un influencer.

Come scegliere un influencer adatto

Spesso le persone chiedono come diventare influencer su Instagram o su un blog solo per aumentare i numeri e vendere questa visibilità alle aziende. Non funziona così. Anche perché esistono diversi tipi di influencer. Ad esempio? Ecco una lista base.

Micro-influencer

Non ha grande notorietà e numeri quantitativamente virtuosi, ma lavora su piccoli gruppi di utenti. Ha la possibilità di raggiungere nicchie difficili da scalfire.

Ambassador

L’ambassador è una figura che sposa la firma, diventa un tutt’uno con il brand abbracciando i valori. Non si tratta del semplice rapporto economico: c’è affinità.

Testimonial

Nome famoso, celebrità che presta il suo nome a un brand. Spesso non c’è alcun legame con la marca, non c’è affinità ma solo un rapporto economico basato sulla visibilità del testimonial. Le azienda usano i testimonial da sempre per fare ADV.

Influser

Mai sentito parlarne? Sono dei veri trendsetter, dei soggetti in grado di scovare e influenzare il pubblico con delle novità. Lavorano su ciò che ancora non è famoso.

Advocate

Clienti soddisfatti del lavoro o del bene acquistato. Si tratta di un influencer del tutto spontaneo, e per questo particolarmente efficace nelle community.

Come fare influencer marketing: strategia

Fare influencer marketing non è semplice. Almeno all’inizio sembra tutto facile, perché alla base di questo concetto c’è l’idea di raggiungere la persona più visibile e pagarla per fare in modo che parli di te e della tua azienda su Instagram o sul blog.

Come fare influencer marketing
Un ciclo che descrive l’influencer marketing – Fonte immagine

Mi dispiace interrompere le tue fantasie ma non funziona così. L’influencer marketing è una scienza, un lavoro metodico che deve essere gestito in modo puntuale. Da persone esperte. Il framework descrive un processo chiaro. Ecco i punti essenziali.

Definizione del pubblico

Questa fare comporta l’identificazione e lo studio del proprio pubblico online. Questo passaggio si lega alla strategia di influencer marketing perché attraverso l’analisi del target puoi scegliere, valutare e ingaggiare gli influencer adeguati allo scopo.

Individua gli influencer

Si tratta di scoprire gli influencer adatti. Devi cercare gli individui che possono intercettare le persone giuste, che hanno credibilità in un terminato target e che danno un impatto positivo influenzando il processo decisionale degli acquirenti.

Inizia ad andare oltre l’aspetto numerico. Non guardare solo ai follower. Cerca l’influencer considerando le passioni e gli interessi delle persone che vuoi raggiungere. Ma anche la capacità di creare conversazioni con il pubblico.

Meglio micro o macro influencer?

Devi considerare la possibilità di scegliere un professionista specifico per una nicchia. In questo caso si parla di micro-influencer, vale a dire persone con dei numeri molto bassi che però hanno un focus specifico in una nicchia piccola.

Queste soluzioni ottengono risultati in situazioni in cui i grandi nome, come ad esempio i testimonial, sono ignorati. L’influencer si basa sulla credibilità, sulla competenza conquistata nel tempo. E l’aspetto micro sottolinea questi passaggi.

Monitora gli influencer

Gli influencer devono essere osservati. Significa che devi ascoltarli e scoprire i contenuti che producono, diffondono, condividono. Quali argomenti stanno affrontando? Rispondono alle domande del pubblico? Fanno al caso tuo?

Per osservare il lavoro svolto dagli influencer devi usare una serie di tool come, ad esempio Google Alert per tracciare il comportamento sulle pagine web o Hootsuite, perfetto per i social. A tal proposito consiglio anche TweetDeck e Mention.

Crea una relazione

Coinvolgi l’influencer con azioni semplici e poi con un contatto. Inizia studiare le sue azioni, lo segui sui social, lo contatti in modo diretto. Devi costruire un rapport.

A questo proposito è giusto considerare l’aspetto legato al content marketing. Per lavorare con gli influencer devi creare esperienze. Ciò significa che devi fornire contenuti pensati per l’influencer, non basta riciclare il comunicato stampa.

Misura i risultati

Risultati che devono essere monitorati con attenzione. Come? Attraverso le relazioni che si stanno costruendo. Definisci i metodi per capire come possono essere tradotte in eventi tangibili come visite, citazioni, conversioni e lead utili allo scopo.

Non lasciare che l’influencer marketing sia vanagloria dei like. Aumentare le visite del blog è inutile se non c’è un piano preciso da mettere in campo.

Soprattutto nel gioco a lungo termine. Devi guadagnare la fiducia e creare il legame tra brand e influencer pensando al futuro, non alla collaborazione spot.

Approfondire l’influencer marketing in Italia

Per avere un quadro della situazione in Italia consiglio di seguire una persona che ha sempre concentrato le sue attenzioni sull’argomento. Parlo di Matteo Pogliani.

Matteo si è specializzato nell’influencer marketing e che ha scritto un libro sul tema. Te lo consiglio, lo trovi su Amazon, clicca sul bottone per leggere la scheda.

Influencer marketing e aziende: funziona?

Perché le aziende hanno bisogno degli influencer? Devono creare dei rapporti duraturi con questi personaggi? Certo, le persone si fidano delle persone.

Fare influencer marketing non è semplice. Devi individuare i profili adatti, devi conquistare l’attenzione degli influencer, devi alimentare le discussioni e i contatti con queste persone. Cercando di personalizzare la comunicazione.

Influencer marketing e aziende: funziona?
Di chi si fidano i compratori?

Devi investire per intercettare l’interesse degli influencer, anche perché spesso questi personaggi non possono essere raggiunti attraverso canali ufficiali. Ma l’aspetto importante è un altro: le aziende hanno bisogno di volti umani.

Solo parlando con la voce di chi si è conquistato la fiducia del pubblico nel tempo può sperare di ottenere buoni risultati. Le aziende possono raggiungere nicchie in modo virtuoso se scelgono persone in grado di parlare alla community.

Ma dove conviene investire alle aziende? Cosa influenza gli acquisti? Ogni realtà è un esempio a parte, ma nel grafico preso dal sito già citato sopra puoi vedere quanto sia importante avere un buon contributo dai blogger influencer.

Per approfondire: cosa significa essere influencer

Hai iniziato a lavorare con gli influencer?

Lavorare sull’influencer marketing vuol dire investire in un campo difficile. Che, però, supera la naturale diffidenza del singolo nei confronti della voce aziendale, a patto che il rapporto con gli influencer sia gestito in modo naturale. Sei d’accordo?

10 COMMENTI

  1. Solo le grandi aziende hanno iniziato a investire sugli influencer, la nike infatti non fa più pubblicità tradizionale, ma ha investito in influencer( in questo caso giocatori)
    Le medio-piccole imprese credono che sia un investimento inutile e troppo oneroso.

  2. Gli influencers sono figure indispensabili per un’azienda nel momento in cui questa vuol promuovere se stessa o un suo prodotto. A volte queste figure coincidono con i social media manager che fanno da testimonial all’azienda , come me. Parlo di piccole aziende locali. Ma come si fa a far comprendere a queste “persone /aziende/ imprenditori” l’importanza di tali figure ? E’ possibile che ancora oggi non è chiaro a loro che lo scenario di rappresentanza è il web?

    • Ci vuole esperienza, ci vuole evangelizzazione. Devi portare numeri e ricerche in riunione. Ovvio, anche un discorso intelligente si addormenta nell’orecchio di chi non vuol capire.

    • Il testimonial è legato alle vecchie logiche dei media tradizionali e non ha alcun legame con la base. È il classico Maurizio Costanzo che sceglie quella marca di camicia. Mentre l’influencer ha un legame con il pubblico, le persone credono in lui perché ha un nesso con la base.

  3. Intanto ti devo fare i complimenti per come scrivi…

    Ho notato (o almeno per quello che ho trovato io) che le guide sono sempre rivolte soprattutto ad un consumatore finale o per lo meno a chi, scrivendo o vendendo, si rivolge ad un consumatore finale

    La mia vera domanda quindi è, hai dei consigli particolari su come trovare o su come contattare blogger o siti che trattano argomenti rivolti alle aziende? Ho lanciato un e-commerce a inizio anno e per ora le cose non stanno andando male, la mia intenzione era però quella di fare il grande salto anche grazie all’aiuto di uno di questi blog, ma quali sono i passi reali da affrontare?

  4. Ciao Riccardo, intanto grazie per l’articolo, come sempre interessante. E’ chiaro che, nella società in cui viviamo, la figura dell’influencer è idispensabile ai fini della vendita. L’unica cosa che mi lascia un pò perplesso, è la poca chiarezza sulla stessa figura. I social sono oramai intasati da ragazze (sono il gentil sesso ad aver tergiversato) che non fanno altro che mettere in mostra il loro corpo, ovviaamente per la stragrande maggioranza, non ai fini della sponsorizzazione di un prodotto. Da padre, questa cosa mi lascia perplesso, e credo che bisognerebbe dare, per ciò che si può, una linea più chiara di cosa sia questa figura. Spero di non aver deviato dal tuo articolo, ma questo è il mio pensiero. Grazie sempre!

  5. Sempre più attuale. Noi come Agenzia Digital crediamo di avere il dovere di educare i nostri clienti all’integrazione delle Digital PR nel piano di comunicazione online.
    Di recente abbiamo colto l’occasione delle iniziative promozionali della Ferragni per motivare il nostro pubblico a dare valore alle attrazioni culturali del territorio prossimo alla sede dell’agenzia. Creiamo engagement e sostiamo le iniziative degli influncers.

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