Smart Working per copywriter: come organizzare il lavoro?

Cosa significa puntare sullo smart working se il tuo lavoro è quello della scrittura online e offline? Qui hai una checklist dedicata a questo tema: non dimenticare il risultato finale.

Ti siedi sulla tua poltrona, la luce del desktop illumina il tuo viso, allunghi i piedi sotto la scrivania, controlli l’email, chiudi Skype e ti metti a scrivere. Non per chi ha deciso di investire nello smart working per copywriter, una tendenza ormai gettonata.

Smart Working per copywriter
Smart Working e lavoro remoto per copywriter.

Ma spesso fraintesa. Cosa significa smart working? Lavorare da remoto, da casa? No, questo è altro. Con il termine anglosassone, che qui possiamo tradurre come lavoro agile, intendiamo la possibilità di ignorare vincoli di tempo e luogo.

Devi creare un incontro virtuoso tra necessità individuali e obiettivi di lavoro. Possiamo parlare di smart working per copywriter se consideriamo questa definizione? Sì, ecco cosa devi sapere per il tuo lavoro da remoto con la scrittura.

Usa il computer perfetto per scrivere

Questo significa che puoi dare una svolta alla tua vita di copywriter nomade e viaggiatore già acquistando il portatile giusto. Un portatile poco pesante, perché non vogliamo portare sulle spalle una lastra di piombo.

E con uno schermo non troppo piccolo, perché è già abbastanza difficile scrivere su un treno in movimento. Un altro valore da tenere in considerazione è sicuramente la durata della batteria. Ti assicuro che in Italia ci sono ancora treni senza presa elettrica!

Definisci il tuo contratto di lavoro

Il vantaggio dello smart working: hai una scadenza, definisci degli obiettivi. Poi sei tu a decidere come e quando lavorare. Come freelance non ci sono problemi.

Tu decidi la tua postazione di lavoro. Sei un dipendente? Oggi, a causa del COVID-19, è più facile fare richiesta al proprio datore di lavoro. Con il DPCM del 26 aprile 2020 è stato raccomandato il massimo utilizzo del lavoro agile. Inoltre:

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento – economico e normativo – rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall’INAIL

lavoro.gov.it

Organizza le fonti prima di partire

Ci sono mille possibilità con lo smartphone declinato come hubspot che ti consentono di dimenticare le chiavette USB per collegarti a internet in qualsiasi momento, ma (sarò troppo previdente?) preferisco avere le fonti sul desktop prima di partire.

Salvo tutte le pagine web che mi potrebbero essere utili per il mio lavoro, e le tengo in una cartella separata da altri appunti e note. Meglio non rischiare lunghe ore di inattività solo perché non puoi raggiungere una pagina web su internet.

Da leggere: trovare lavoro online come copywriter

Segna mappa dei migliori coworking

Non puoi iniziare lo smart working se non hai una mappa a disposizione con i luoghi in cui sai che puoi fermarti per lavorare in tranquillità. I coworking si trovano in tutte le città italiane, ecco ad esempio quelli della rete COWO.

Definisci la tua checklist adeguata

Un semplice consiglio che prende spunto dalla mia esperienza personale: prima di partire fai una checklist di quello che ti serve. C’è tutto nello zaino?

copywrite viaggiare
Smart Working per copywriter.

Il caricabatteria è al suo posto? Il mouse? Gli appunti che devo ricopiare? Una volta sono uscito di casa e mi sono reso conto che nello zaino non c’era il portatile. Ovviamente con il ritorno a casa ho perso tutte le coincidenze.

Scegli il posto migliore per scrivere

Il problema principale per chi è costretto scrivere in viaggio è la scelta del posto migliore. E per migliore io intendo comodo e silenzioso. Lontano dai bambini.

Prima di accomodarti in una qualsiasi sala d’attesa, al tavolo di un bar o in una carrozza del treno guardati intorno e cerca di capire se è veramente un posto tranquillo. Così non dovrai spostarti a lavoro iniziato, questa è la regola.

Ancora due consigli: siediti sempre nei posti interni così eviterai di alzarti ogni volta che qualcuno deve andare in bagno, e ricordati che i bambini sono fastidiosi.

Definisci con cura orari e obiettivi

Uno dei problemi dello smart working: puoi lavorare in ogni luogo quindi sei sempre al computer. La dedizione è importante ma non devi esserne schiavo. Dai dei limiti al tuo essere nomade digitale, prenditi spazio e tempo per il digital detox.

Gli accessori per lo smart working

Scrivere in viaggio vuol dire adattarsi a condizioni difficili, ma possiamo fare molto con gli accessori giusti. Puoi iniziare con una borsa abbastanza capiente

(quando si viaggia niente foderi e  foderine) per sistemare anche il caricabatteria, il mouse e tutti gli accessori. Poi ci sono i supporti per mantenere il tuo portatile e la tua schiena in una posizione naturale. Ce ne sono tantissimi in commercio, ti basta cercare “laptop stands” per avere una scelta più che sufficiente.

Migliora la scrittura con i tool giusti.

Altri accessori utili? Ci sarebbero le tastiere in gomma da usare in qualsiasi posto, la luce da collegare alla porta USB ma cerca di non cadere nella spirale dell’accessorio giusto per ogni occasione. Rischi di diventare un rigattiere ambulante! Ti facilito il compito e ti suggerisco una serie di accessori per scrivere con l’iPad.

Il lavoro giusto al momento giusto

Durante la mia esperienza di copywriter e pellegrino ho preferito usare il viaggio come un tempo di scrittura libera, senza schemi e piani di rilettura. Scrivere, scrivere, scrivere: questo era il modo migliore per sfruttare le ore.

I mille dettagli di rifinitura, il controllo finale, la rilettura prima di pubblicare erano aspetti che curavo a casa, comodamente seduto dietro la mia scrivania. Per alcune cose c’è bisogno di tranquillità, per altre basta l’impegno.

Da leggere: come scegliere un copywriter

Non puoi pretendere di fare tutto

…di scrivere la nuova Divina Commedia in due ore passate a spostarti e a lanciare occhiate minacciose ai tuoi poveri compagni di viaggi che, giustamente, cercavano di ingannare il tempo commentando il paesaggio. No, non puoi proprio pretenderlo.

Piuttosto raccogli i risultati che riesci a ottenere, non e pensa che è tutto lavoro che hai guadagnato. O meglio, che hai strappato dal tempo perso.

4 COMMENTI

  1. Mi capita spesso di avere le migliori idee proprio in viaggio.
    Visto che a Roma per spostarsi da una parte all’altra della città con i mezzi pubblici possono volerci anche delle ore, ecco che in questi casi mi viene in soccorso il cellulare.
    Un semplice strumento come le note (che si trova su qualsiasi modello) può risultare utilissimo per non lasciarsi sfuggire un concetto, una frase, un appunto.
    Viva il movimento!

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