Perché non riesco a scrivere bene?

Voglio scrivere tanto e bene ma non so come fare, da dove iniziare. Quali sono i passaggi essenziali per scrivere bene? Ecco tutto quello che devi sapere per il tuo lavoro creativo online.

Il peccato del web writer presuntuoso? Dare la colpa al lettore per non aver capito quello che ha scritto. In realtà tutti pensano questo: non riesco a scrivere bene.

non riesco a scrivere bene
Ecco perché non riesco a scrivere bene!

Sei tu che devi farti leggere, trovare il modo per rapire l’attenzione del lettore. Non è lui che deve capire le tue evoluzioni linguistiche, sei tu che devi entrare in sintonia con le esigenze. Per questo ti consiglio di dare uno sguardo a questi consigli testati.

Usi periodi complessi e articolati

I periodi devono essere semplici, facili da digerire, così come la punteggiatura deve essere guardina del ritmo.

Io preferisco non allontanarmi troppo dalla combinazione soggetto-verbo-complemento.

Perché i lettori non hanno tempo per buttar giù una terribile combinazione di subordinate, congiuntivi e gerundi.

E tu non hai bisogno di dimostrare le tue capacità. Non riesco a scrivere bene nel momento in cui provo a usare periodi che non appartengono alla tradizione che mi spinge a eliminare ciò che non serve. Questo è un punto a favore per chi vuole ottenere risultati quando scrive per farsi leggere.

Vuoi mantenere ordine nel tuo articolo? Dividi le tue idee in paragrafi introdotti da titoli semplici e indicativi del contenuto. Proprio come ho fatto io in questo articolo!

La semplicità di una divisione del testo in paragrafi è un toccasana per la leggibilità. A volte le idee sono buone, è l’esposizione pura e semplice che rende tutto difficile. Quindi, se pensi di non scrivere bene forse è solo una questione di formattazione.

Da leggere: le parole che appesantiscono la scrittura

Non dividi il testo in paragrafi

I paragrafi migliorano la leggibilità. Per scrivere meglio devi imparare a respirare, e i paragrafi danno ritmo alla lettura: indicano pause, dei momenti in cui l’occhio si ferma e riprende il filo del discorso. Lo spazio bianco non è perso, dà pause.

Come Luisa Carrada, anche io cerco di evitare paragrafi troppo brevi, magari singole frasi lanciate sulla pagina bianca. Il lettore ha bisogno di paragrafi, ma anche di continuità e contesto. Le frasi isolate possono essere difficili da leggere.

Un paragrafo devastato dal grassetto è illeggibile. La formattazione deve aiutare il lettore, non lo deve confondere. Evidenzia le parole più importanti, non esaltare periodi o i 3/4 delle parole inserite nel paragrafo. Elimina il grassetto che non serve.

Elimini ciò che serve alla struttura

Il lettore deve trovare informazioni chiare. Non distogliere l’attenzione dall’obiettivo: alleggerire, snellire, evitare nodi di parole e ostacoli capaci di frenare la lettura. Cerca di mantenere il buon equilibrio con la densità della comunicazione.

Scrivere bene per il tuo blog non significa solo togliere. Non puoi inaridire i tuoi articoli per rendere il tutto più leggibile. Seguire questa linea con i paraocchi ti porta alla banalità, al contenuto arido, senza personalità. Non è un buon risultato, vero?

Il tuo lavoro è in bilico, devi tagliare ma non troppo. Vuoi la mia lista personale per essere sicuro di aver tolto il superfluo? Non ci sono certezze, molti aspetti sono soggettivi e dettati dal gusto, ma una buona scaletta del testo può aiutarti.

Aggiungi foto che non descrivono

Io voglio che le persone si concentrino sul testo e non sulle foto. A meno che l’immagine stessa non faccia parte del contenuto, dando nuovi significati al testo.

Per un articolo è importante avere un’immagine di qualità, un elemento visual capace di catturare l’attenzione dei lettori. L’immagine viene ripresa anche dalle preview dei social, quindi diventa importante scegliere e creare con cura il visual. Ma poi?

Non devi distogliere l’attenzione dall’elemento principale del post: il contenuto utile. Usa le immagini per approfondire, per contestualizzare, per aggiungere significati e non per spezzare il testo. Spesso è colpa delle immagini acquistate in siti di stock.

Ignori le fonti e i link necessari

I link sono collegamenti ipertestuali che portano il lettore da una parte all’altra del web, o del sito con i link interni. Ed è normale per un blog farne un buon uso.

Ma se da un lato ci sono blogger avari di link, capaci di rubare qualsiasi fonte o contenuto, dall’altro ci sono autori che distribuiscono collegamenti senza sosta.

In modo quasi esasperato. E questa non è un’azione saggia perché – al netto delle questioni legate alla SEO – i link in uscita portano il lettore lontano dal tuo blog.

Quanti link mettere in una pagina?

Le fonti devono essere citate. Ma devi permettere al pubblico di rimanere nel tuo giardino. Esiste un numero massimo di link? Una leggenda SEO indica 100 link come tetto massimo per pagina. Matt Cutts ha fatto luce sull’argomento.

Il numero deve essere ragionevole. Prima di inserire un link devi comunque farti qualche domanda: è utile? È necessario? Aggiunge valore? Rispetta i criteri di qualità?

Non crei la struttura (scaletta)

Scrivere correttamente diventa difficile, spesso, per errori fonologici. Ma non è detto, può esserci anche un intoppo dovuto alla necessità di organizzare le idee.

Ci vuole una scaletta. Una struttura dell’articolo capace di mettere nero su bianco i temi da affrontare. Un consiglio: usa un programma di mappe mentali come Coggle per organizzare in modo chiaro ed efficace i punti da toccare nella scrittura online.

Desideri scrivere bene per tutti

Cosa capire per scrivere meglio: non puoi comunicare per tutti. Sia dal punto di vista della forma che della sostanza: ci sarà sempre qualcuno da scontentare e un altro lettore da coccolare. La mia opinione: trova la tua nicchia e curala.

La semplicità è il filo conduttore di questo articolo. Qui tutto ruota intorno alla semplicità, ed è per questo io seguo il consiglio di David Ogilvy quando suggerisce di scrivere in modo naturale. E di usare parole brevi, frasi brevi, paragrafi brevi.

Questo è il linguaggio dei lettori. Quando scegli le parole dei post chiediti se l’utente medio le capirà, se coglierà la finezza dei tuoi latinismi e dei termini tecnici.

Soprattutto quando sono utilizzati a sproposito. Non è piacevole sentirsi ignorante e i professori non piacciono a nessuno. Evita parole poco note, acronimi difficili da decifrare, termini raffinati, presi da codici poco noti e usati a sproposito.

Usi doppie negazioni nei periodi

Inserire in una frase due negazioni è il modo migliore per gettare nel panico i tuoi lettori. Si annullano a vicenda e hanno un’utilità pari a zero: “io non ho voglia di non andare a casa” e “io voglio andare a casa”, secondo te qual è la soluzione?

Esageri con la punteggiatura

Ci sono elementi che fanno parte della scrittura emozionale, dettagli (o degenerazioni) della lingua italiana da utilizzare per comunicare stati d’animo:

  • Punti sospensivi.
  • Punto esclamativo.
  • Emoticon.
  • Maiuscolo.

Con i punti sospensivi lasci intendere, sei sopraffatto dalle emozioni e non riesci a comunicare. Il punto esclamativo esprime enfasi, energia, rabbia. Stesso discorso vale per le parole in maiuscolo. Le emoticon aiutano a contestualizzare.

Esageri con la punteggiatura
Perché non riesco a scrivere bene?

Solo elementi della scrittura online. Ma non esagerare. Non sono contrario ai punti sospensivi o a quelli esclamativi, ma non puoi trasformare articoli in una giostra.

Le emozioni devono essere gestite. Tutto dipende ma usa questi elementi con attenzione. Anzi, il TUTTO MAIUSCOLO è da evitare sempre come il Camel Case.

Da leggere: come scrivere i contenuti per un sito web

Perché non riesco a scrivere bene?

Difficile individuale il problema che affligge il tuo lavoro di copywriter. Forse continui a infilare le parole in una selva di consonanti e vocali inutili, oppure hai bisogno di una guida da seguire. Secondo te qual è il nodo da risolvere per scrivere bene?

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