Qual è la differenza tra sineddoche e metonimia?

Sono due figure retoriche, strumenti che i comunicatori navigati usano per dare enfasi al proprio lavoro. Ma possono anche conferire leggibilità, consentono di migliorare il testo. Le divergenze?

In sintesi, qual è la differenza tra sineddoche e metonimia? La prima è basata su relazione quantitativa tra due parole, la seconda su aspetti qualitativi. Ad esempio, bere un bicchiere è una metonimia mentre il felino caccia la preda è una sineddoche.

Qual è la differenza tra sineddoche e metonimia?
Qual è la differenza tra sineddoche e metonimia?

In entrambi i casi parliamo di figure retoriche che usano veicolare significato da una parola all’altra in base a una continuità semantica, Ma la sineddoche è basata su relazioni di maggiore o minori. La metonimia, invece, si basa sulla continuità logica.

Cos’è la metonimia

La metonimia (μετωνυμία, scambio di nome) è una figura retorica piuttosto famosa e usata anche in modo non consapevole. Usiamo metonimie tutti i giorni, ecco.

Questa soluzione tende a sostituire una parola, all’interno di una frase, con un’altri in virtù di un legame qualitativo. Ad esempio si usa l’effetto al posto della causa, un elemento astratto con uno concreto.

Cos’è la sineddoche

Sempre una figura retorica, dal greco antico συνεκδοχή ovvero comprendere insieme. La sostituzione tra due parole avviene attraverso una relazione quantitativa come, ad esempio, una parte per il tutto o il contenitore per il contenuto. O il contrario. La sineddoche funziona in entrambi i versi, come la metonimia.

Qual è la differenza

Già, qual è la differenza tra sineddoche e metonimia? Quest’ultima basa la relazione sul concetto di tropo, ovvero una figura retorica basata sul significato.

I termini che si scambiano appartengono allo stesso campo semantico (nella metafora sono differenti) e collegati da una relazione che può essere di:

  • Causa/effetto.
  • Contenitore/contenuto.
  • Sede/istituzione.

La sineddoche, invece, è una sorta di metonimia con un campo ristretto perché punta solo alla sostituzione delle parole in termini di minore o maggiore, il generale per il particolare. Sicuramente tutto questo sarà più chiaro con una serie di casi.

Esempi di sineddoche

  • Ho caricato il mio ferro (< del fucile).
  • Lo scafo (< della nave) è pronto per partire.
  • Le quattro ruote (< dell’auto) oggi camminano.
  • La fuga dei cervelli (< persone di spessore).
  • Il mare è pieno di vele (< imbarcazioni).
  • Hai l’occhio (< sguardo) stanco.

Esempi di metonimia

  • Bevo un altro bicchiere (oggetto al posto del contenuto).
  • Sono vittima del mio cuore (organo al posto dei sentimenti).
  • Indossa un Valentino (marca al posto dell’oggetto).
  • Leggo Eco (cognome al posto dell’oggetto).
  • La dichiarazione di Montecitorio (il palazzo per la persona).
  • Bevo una Peroni (la marca per la bevanda).
  • I rossoneri hanno vinto (i colori per la squadra).

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