Come aggiornare i vecchi post del blog

Quali sono i dettagli per ottenere il massimo dal tuo articolo? Punto numero uno: deve essere sempre aggiornato. Ecco perché ti consiglio di puntare sempre su alcune operazioni.

Aggiornare gli articoli è un passaggio decisivo nell’universo del web writing e della scrittura per il web. Per rimanere aggiornati basta sfruttare i Feed Rss,

Ma questo rimescolare le carte è un problema per i blogger di Web Marketing: gli articoli diventano subito obsoleti. Per questo hai bisogno di evergreen content.

aggiornare gli articoli del blog
Aggiorniamo i vecchi articoli?

Ma non sempre è possibile. Cosa fai se oggi scrivi un post sul meta tag title e domani Google rivoluziona l’argomento? Cancelli il tuo vecchio post e ne scrivi un altro? Ci sono diverse tecniche per aggiornare i post e sfruttare la freshness SEO.

Fai orecchie da mercante e vai avanti? Io ho 5 soluzioni che potrebbero interessarti: ecco come aggiornare i tuoi articoli e avere sempre il favore del pubblico.

Perché aggiornare i post: SEO e user experience

La domanda è semplice: perché aggiornare gli articoli nel momento in cui sono stati pubblicati? Non è meglio pubblicare nuovi post e dare a Google nuove fonti da indicizzare e posizionare?

La frequenza di pubblicazione è decisiva per definire la qualità del progetto editoriale: Google ama chi pubblica con continuità.

Anche il pubblico è di questa opinione. Ma tutto dipende dalla qualità di ciò che proponi, giusto? Bene, lo stesso vale anche per i vecchi articoli. Ogni post ha un potenziale, può farsi trovare su Google e può portare traffico utile. Ma anche nuovi lead. Per questo hai un dovere ben preciso: mantenere l’articolo sempre aggiornato.

I post aggiornati sono un valore aggiunto

Hubspot, con questo grafico, sottolinea l’importanza dei vecchi contenuti per ottenere nuovi contatti. Lo stesso Google sottolinea un punto: “Different searches have different freshness needs”. Questo significa che ogni aggiornamento deve avere un senso. Deve rispettare un bisogno concreto, non basta aggiungere testo a caso.

i vantaggi per chi aggiorna i vecchi post
I vantaggi dei vecchi post nella strategia.

Ma è anche vero che il motore di ricerca vuole fornire il miglior risultato possibile. E tanto basta per impegnare la tua attività di web writing verso l’aggiornamento costante dei contenuti. In che modo? Ecco 5 passaggi che non puoi mai ignorare.

Per approfondire: come aggiungere la meta description

Come aggiornare i vecchi contenuti: 5 soluzioni

Quando decidi di riutilizzare gli articoli per ridare vita al tuo blog con i vecchi contenuti devi puntare verso il miglioramento delle risorse. Questo avviene attraverso lavori e tecniche differenti. Come aggiornare i vecchi post? Ecco la soluzione.

Aggiornare articoli con piccole variazioni

È il caso più semplice perché comporta solo l’aggiunta di un’informazione. Ti faccio un esempio: hai finalmente stilato la tua lista definitiva dei plugin WordPress e il giorno dopo ti trovi di fronte all’unico plugin che non hai inserito.

In questo caso puoi aggiungere l’elemento per amore della completezza. Utilizzo questa procedura anche per aggiungere link validi che mi vengono segnalati.

Questo tipo di aggiornamento è una precisazione, un dettaglio minimo che non ha bisogno di attenzioni. Lo fai solo per dare il miglior servizio possibile al lettore. Ciò significa che il post è in buone condizioni, non ha bisogni di altri interventi.

Aggiornamento con data in evidenza

Si avvicina all’esempio precedente, ma si accompagna con una data. In alcuni casi, infatti, anche un link necessita di una precisazione temporale. Guarda come ho fatto io con questo post che parla dei principali fattori di posizionamento.

Il concetto è semplice: se aggiungi un paragrafo che ha un valore perché è avvenuto dopo la stesura del post puoi inserire nell’H2 che introduce l’elemento con una data.

Nuova versione dell’articolo pubblicato

Questa è la strada migliore dal punto di vista SEO. Sto parlando di un aggiornamento corposo, capace di aggiungere una buona quantità di testo tanto da poter essere considerato un contributo nuovo. In questo caso stai dando una nuova versione dell’articolo, e questo è un punto decisivo come sottolinea questo grafico di Moz.

nuovo articolo
Differenza tra i vari aggiornamenti.

“A document having a relatively large amount of its content updated over time might be scored differently than a document having a relatively small amount of its content updated over time”. Piccoli cambiamenti influenzano poco la valutazione di Google, ecco perché in alcuni casi può essere utile dare un’ampia rivisitazione del contenuto.

Aggiornare articoli e correzione delle informazioni

Questa soluzione prevede la cancellazione visibile di una stringa testuale (questa per intenderci) e, se necessario, l’aggiunta di nuovi contenuti. La sua utilità consiste nel far comprendere ai lettori la natura della correzione: semplice ed essenziale.

Nuovo post per approfondire il tema

In alcuni casi non c’è correzione o aggiunta che tenga: l’unica soluzione è ampliare l’argomento con un nuovo post. Non devi cancellare, il vecchio articolo può essere linkato se non si sovrappone. Oppure deve essere cancellato e reindirizzato.

Gestire data di pubblicazione e aggiornamento

Ogni articolo ha una data di pubblicazione in evidenza. Meglio evitarla nel permalink per un URL SEO Friendly, ma questa è un’impostazione di partenza.

Come aggiungere data di aggiornamento a WordPress.

In realtà anche l’aspetto legato all’UX vuole attenzioni concrete. Ci sono plugin per inserire la data dell’ultimo aggiornamento. Tipo WP Last Modified Info che comunica anno, mese e giorno dell’update anche lato codice con schema markup.

Come gestire la data di aggiornamento? Semplice, se hai modificato l’articolo e verificato le sue informazioni inseriscila e mostrala all’utente: è un ottimo modo per dimostrare attenzione alla strategia di content marketing del blog.

Come aggiornare il tuo contenuto in chiave SEO

Devi valutare il come e il perché. Nel senso che devi essere sicuro di non vanificare i posizionamenti ottenuti puntando su determinati topic. E magari puoi dirigere le tue attenzioni verso argomenti utili per conquistare posizioni migliori. Ecco perché un lavoro con i SEO tool some Semrush e Seozoom può e deve essere studiato con cura.

Valutazione SEO dell'aggiornamento
Valuta posizionamenti dei post da aggiornare.

L’obiettivo sostanziale: capire come si posiziona un contenuto e capire se è possibile aggiungere o cambiare delle sezioni senza perdere di vista i posizionamenti già acquisiti. La verifica sostanziale è questa: capire per cosa si posiziona il post, quali sono le keyword che riesce a conquistare, poi trova le occasioni perse e integra.

Cosa modificare per migliorare il posizionamento?

In primo luogo devi migliorare in linea generale il testo. E valutare se aggiungere o meno dei contenuti. Se l’articolo perde posizioni o non si posiziona, non fa traffico e ha bisogno di approfondimenti devi aggiungere testo cercando di non perdere il focus sulle keyword per le quali hai già un buon ranking. Cosa puoi modificare?

Questi sono gli aspetti che puoi modificare rispetto all’ottimizzazione per i motori di ricerca e aumentare il traffico sui vecchi post. Anche un aggiornamento minimo del post può passare a rassegna i vari elementi del miglioramento SEO on-page.

Modificare la data del post: come e perché farlo

In qualche caso ho cambiato data di pubblicazione per influenzare il posizionamento del contenuto. L’ho fatto nel momento in cui ho proposto dei macro-aggiornamenti a Google. Il risultato è stato interessante perché è il motore di ricerca a suggerirlo.

We’re making a significant improvement to our ranking algorithm that impacts roughly 35 percent of searches and better determines when to give you more up-to-date relevant results for these varying degrees of freshness.

Search Google Blog

Il rapporto tra freshness sulla SEO è importante e può avere degli ottimi risultati sul sito. Ma ti consiglio di non abusare della tecnica: a Google non piace il gioco sporco.

Aggiornare la data di pubblicazione è un passaggio da eseguire quando stai proponendo al motore di ricerca qualcosa di nuovo. Tipo un articolo completamente riscritto. Senza dimenticare che se hai la data nell’URL devi fare un redirect perché cambia anche il permalink. Ma come cambiare data di pubblicazione a un post?

data pubblicazione post
Cambia data di pubblicazione post.

Semplice, per modificare il giorno e il mese della pubblicazione del contenuto basta andare nella sezione a destra del tuo articolo e cliccare sulla data. Qui esce un widget che può essere usato per selezionare la combinazione che preferisci.

Meglio aggiornare, cancellare o riscrivere un post?

La domanda è chiara: ho un articolo vecchio che deve essere aggiornato. Come procedo? Meglio cancellare o lavorarci in modo da recuperarlo? Ahrefs ci dà la risposta in questa infografica completa ed esaustiva. Come puoi vedere il processo è semplice: commentiamolo insieme per capire come aggiornare articoli del blog.

Lavora sui post vecchi

In primo luogo conviene selezionare gli articoli che hanno un certo numero di mesi, più di sei. Si presume che i nuovi siano abbastanza freschi da non aver bisogno delle tue attenzioni. Anche se può esserci sempre bisogno di un richiamo.

Posizionamento, traffico, link

La prima verifica arriva da Google Analytics: arriva traffico? Se la risposta è positiva le cose vanno bene, le visite possono arrivare da fonti diverse. Se quelle organiche sono manchevoli puoi procedere con una normale attività di ottimizzazione del vecchio contenuto per cercare di recuperare qualche posizione nella serp.

aggiornare articoli
Come aggiornare i tuoi post, anche cancellando.

Se la pagina ha pochissimo o zero traffico puoi valutare un altro fattore: i collegamenti in ingresso. Se le visite non ci sono ma la pagina riceve link deve rimanere al suo posto, al massimo si può aggiornare e migliorare profondamente ma sempre con redirect 301 per non perdere la forza del backlink che hai ricevuto.

Cancellare pagine inutili

Hai verificato su search console e altri SEO tool: non ci sono posizionamenti. Su Google Analytics manca traffico e nessuno ha linkato. Ciò significa che è inutile e si può cancellare mandando la pagina in 404. Poi ci sono le pagine di servizio.

Ad esempio contatti, portfolio o about me che possono avere valori molto bassi (poco traffico e zero posizionamenti strategici) ma sono fondamentali per la struttura e il funzionamento del tuo sito o blog aziendale. In ogni caso conviene gestire queste operazioni con un esperto SEO per evitare brutte sorprese.

Da leggere: aumentare le visite del sito

Come aggiornare gli articoli del blog: opinione?

Tu come preferisci aggiornare gli articoli? Segui queste procedure o fai diversamente? La tua esperienza è importante: lasciala nei commenti e arricchisci il post che ho pubblicato. E cerchiamo di capire insieme come ottenere il meglio dai vecchi post.

8 COMMENTI

  1. grazie per i consigli che hai dato in questo post, me lo salvo nel computer
    A questo punto mi sorge un dubbio , in passato ho riscritto alcuni post, modificando foto e testi e li ho ripubblicati ,ma credo che ho sbagliato, ti spiego meglio facendo un esempio oggi ripubblico un post di una anno fa , lo ripubblico oggi quindi i miei lettori lo vedono pubblicato oggi ma il link è datato con la data originale del post di un anno fa, faccio un pasticcio vero?

    • Se la data non è presente nell’URL allora non devi fare redirect ed è già una buona cosa. Il cambio della data è una pratica interessante. Funziona. ma ha un problema: se fatta a caso, senza una reale necessità, rischia di essere vista come un’azione fraudolenta.

  2. tutti spunti interessanti. Negli articoli che ho aggiornato, ho lasciato la data originale e aggiunto all’inizio dell’articolo “aggiornato il …..”, può andar bene? Grazie

    • Sì, anche io faccio così. Credo che avere un plugin solo per inserire questa dicitura sia superfluo. In realtà si può fare anche in modo che appaia in automatico ma bisogna modificare il codice.

  3. In genere quando aggiorno è per due motivi: o ci sono prezzi, ingressi o indirizzi che al momento sono obsoleti, oppure ci sono vecchi articoli scritti in maniera poco interessante, senza rispetto di criteri seo o cose del genere. Nel primo caso si tratta solo di piccole aggiunte, nel secondo caso di vere riscritture. Sul mio blog inserisco un sottotitolo che da la data di aggiornamento perché secondo me è un modo per far capire a chi legge che tutte le informazioni sono fresche e possono prenderle in considerazione senza dubbi.

  4. ciao Riccardo,
    grazie per le utili dritte, ti chiedo un consiglio. Come gestiresti gli aggiornamenti di un sito con più di 10000 articoli online? Porteresti i titoli in google docs e poi duro lavoro o c’è qualche plugin che potrebbe essere d’aiuto?
    Grazie e complimenti per il tuo blog
    Vittorio

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