Oggi sulla mia Facebook Fan Page abbiamo parlato di Pinterest e dell’interesse che in questi tempi si sta sollevando intorno a questa piattaforma.

social network

Qui tutto ruota intorno alle immagini e alla possibilità di creare una bacheca con tutti i ritagli di web, con le foto che scatti dallo smartphone. E per entrare a far parte di questo magico mondo devi essere invitato.

Sempre la solita storia, che rosicata… ma dobbiamo essere per forza essere presenti su ogni social network? Io qui ho 4 buoni motivi che forse ti faranno cambiare idea.

1. Il tempo non è una risorsa infinita

Per scegliere i migliori contenuti da pubblicare, rispondere ai commenti curare la tua presenza sui social hai bisogno di tante risorse, e quella che manca sempre è il tempo.

Ora rispondi a questa domanda. Devi aggiornare la pagina Facebook, Twitter, le foto su Flickr, i video su Youtube e da qualche tempo anche Google Plus: sei sicuro di non togliere tempo ad altre risorse per aggiungerne una che non ti serve?

2. Il tempo è denaro

Una conseguenza del punto numero uno. Ci danniamo l’anima per risparmiare tempo, aumentare la produttività e togliere tutte le distrazioni che ci impediscono di lavorare bene: che senso ha perdere minuti preziosi per aggiornare un social che non porta nessun vantaggio alla tua attività?

tempo è denaro

3. Non hai i contenuti giusti

A volte ci sono situazioni che non puoi affrontare semplicemente perché non hai i contenuti necessari, o per procurarteli devi dare più di quello che ricevi.

Flickr e Picasa si basano sulla condivisione delle foto, Vimeo e Youtube che pretendono contenuti video. Forse pensi che puoi limitarti a caricare qualche foto sfocata o riprese amatoriali, ma non è così: devi avere prodotti professionali, di buona qualità.

Devi dare valore alla tua condivisione.

4. Un account vuoto è un account morto

Già me la immagino la scena. Pochi aggiornamenti, interazioni nulle, contenuti poco interessanti: il tuo account è morto ed è difficile immaginare che lo stesso autore (cioè tu) gestisce una pagina Facebook frizzante e un account Twitter sempre utile.

Nulla di nuovo sotto al sole, semplicemente una sintesi dei tre punti elencati sopra. Pensa alla tua immagine online prima di mettere il tuo nome e cognome su una pagina che ammette qualche problema nella gestione dei social.

E come la mettiamo con la ricerca?

Io sono sempre propenso alla sperimentazione in prima persona. Ho studiato etnografia e conosco il valore della ricerca sul campo, soprattutto se avvalorata da un background teorico. E questo vale anche per chi lavora ogni giorno con i Social Media.

Chiudere le porte davanti alle novità è un atteggiamento che va contro la nostra voglia di crescere. Ma prima di iscriverti ad un nuovo social network leggi articoli che parlano dell’argomento, dai un’occhiata ai forum, cerca informazioni che ti permettano di prendere una decisione.

Non dico di limitarti ma di pensare bene prima di investire risorse preziose. E di sentirti sempre libero di cambiare idea!

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12 COMMENTI

  1. Post sacrosanto, la tattica deve essere proprio questa: leggere blog e magazine, cercare pareri, perchè i social media sono anche oggetti di studio. Ma poi bisogna essere efficaci nella scelta e sapere cosa si cerca e cosa si può ottenere da un social. Non tutto ciò che è interessante ci è anche utile, e non tutto ciò che ci è utile è necessariamente “di moda” o sulla bocca di tutti.

  2. Purtroppo nella scelta dei servizi da provare si seguono spesso dei criteri “modaioli”.

    Si prova qualcosa perché “fa figo” e non perché ci sia una reale utilità.

  3. Bel post Riccardo, però devo dirti che sono della tua stessa opinione per un buon 90%, te lo dice uno che per colpa del poco tempo non ne dedica al suo blog ormai da due mesi (^_^).
    Comunque, la parte con cui non sono d’accordo, e quella in cui dici che si perde molto tempo nel tener aggiornati tutti i profili; per risolvere questo problema ci sono i cosiddetti aggregatori che ti permettono di fare il cosiddetto “filotto”.
    Però mi trovi in sintonia con te quando dici che bisogna selezionare accuratamente i canali su cui puntare; della serie meglio pochi buoni e seguiti che tutti senza dire nulla!
    Le novità bisogna seguirle e testarle, e solo alla fine di questi due processi scegliere se continuare ad utilizzarla, perché utile, o abbandonarla al suo destino perché di nicchia ( o inutile ).
    A prescindere da tutto, bel post!

    • Ciao Vito, in primo luogo ti ringrazio per i complimenti e per il tuo comemnto.

      Un chiarimento sul fattore rempo
      Una delle buone abitudini che ho preso nel tempo è quello di non fare aggiornamenti di gruppo. Ogni social ha il suo linguaggio, le sue caratteristiche e le sue dinamiche: preferisco aggiornare ogni profilo in modi e tempi differenti, e questo porta via un po’ di tempo in più.

      Poi bisogna selezionare le notizie, i link e le informazioni da condividere, i materiali multimediali…

  4. Condivido in pieno e ritengo sia un discorso valido sia per le aziende che a livello personale.
    Essere su tutti i social spesso porta a condividere le stesse cose su Fb, Twitter, G+ e ora anche Pinterest, rivolgendosi di fatto allo stesso target di persone che sono le stesse che ti seguono, ti accerchiano, ti pinnano, ecc… A quale pro? Allora magari è bene anche esserci se si riescono a creare nuovi contatti e nuovi network, con contenuti differenziati. Cosa che, appunto, richiede molto tempo e dedizione.
    Pinterest potrebbe anche essere interessante, ma la giornata è pur sempre fatta di 24 ore, e non ci sono solo i social network (per fortuna) a riempirla.

  5. il problema non è tanto esserci…quanto il tempo che ci si impiega a capire come funzionano …stì cosi! Almeno Fb è semplice….ma gli altri no!

  6. Non posso darti torto e condivido il tuo discorso sul valore del tempo. Non hai pensato però che chi partecipa attivamente alla vita social, nel web, sta pensando al contrario? Aggiornare i propri profili o caricare contenuti in differenti piattaforme dà l’illusione di raggiungere molte più persone di quante si possa nella vita reale… e questo è un guadagno di tempo. Il tempo web e il tempo reale, ora come ora, appartengono a due mondi paralleli, coesistenti ma differenti. E parlo da antropologa.

    • Certo, se sai già chi, come e quando raggiungere (e come misurare tutto questo) hai ragione.

      Il web ti dà delle potenzialità infinite, ti permette di raggiungere persone e spazi che altrimenti non saresti mai stata capace di sfiorare neanche col pensiero.

      Per farlo al meglio (e qui ritorno sul punto dolente) hai bisogno di tempo.

      Sempre un piacere discutere con un’antropologa 🙂

  7. 🙂 E’ un’investimento: perdo tempo all’inizio, conosco, navigo, capisco come muovermi e poi si ragiona a click. Ma questa è, secondo me, la percezione di chi lo fa, non la realtà dei fatti.

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