Era necessaria la parentesi nel titolo? Certo, perché la storia dei contenuti di qualità è inflazionata. Troppo inflazionata. Ed è facile sfociare nell’autoreferenzialità!

Anche Tagliaerbe ha dedicato un articolo a questo tarlo che ci spinge a condividere solo articoli e pagine firmate dalla nostra mano.

contenuti

Ma credo che i social vadano oltre il passeggiare nel cortile davanti casa. Credo che ci siano visioni più ampie da sperimentare e obiettivi più alti da raggiungere. Tutti dicono che devi condividere contenuti di qualità…

Ma lo fanno? E tu lo fai? Perché dovresti seguire questo consiglio? Perché non portare tutta l’acqua (ovvero i click) al tuo mulino? Te lo spiego in questo articolo diviso in 5 punti:

1. Punto di riferimento

Ti piacerebbe diventare un faro (o se preferisci una stella cometa) per la tua nicchia? Quanto saresti disposto a investire per trasformare il tuo profilo Twitter in un punto di riferimento? C’è tanto lavoro da fare: inizia a condividere i contenuti migliori per il tuo target. Non solo quelli che fanno comodo a te. Ecco la mia esperienza personale:

  • Curo il feed reader e segnalo tra i preferiti gli articoli da condividere.
  • Uso Evernote per memorizzare e Hootsuite per programmare su Twitter, Facebook e GooglePlus.
  • Quando conosco gli autori, li cito nelle condivisioni.
E soprattutto non condivido solo i grandi nomi. Tutti sono in grado di citare un articolo di Mashable o Copyblogger (massimo rispetto), ma il valore si trova anche nei piccoli blog che sfornano contenuti validi. Quando li trovo li pubblico, senza problemi.

2. Facciamo brand

I social fanno parte della tua immagine online e vanno curati come piccoli giardini zen. Un profilo non aggiornato è triste, ma una timeline incapace di cogliere la bellezza che si nasconde oltre l’avatar supera il primo caso. Per questo motivo devi vincere l’autocitazione e ambire a risultati superiori.

3. Non annoiare

Le persone che spingono solo le risorse del proprio blog annoiano. Lo dice Valerio Notarfrancesco e lo dico io. Immagino che si possano aggiungere altri professionisti alla lista (i commenti sono aperti), ma questo non cambia la realtà dei fatti.

Un lettore interessato solo agli aggiornamenti del tuo blog si iscrive al feed rss: questo è il mantra da ripetere giorno e notte quando lavori sui social!

4. Community

Condividere grandi contenti fa bene alla tua community. Tutti hanno bisogno di persone in gamba che scelgano gli articoli da leggere e condividere: c’è poco tempo, non posso organizzare tutte le informazioni che il web mi offre, così mi affido a una persona di fiducia per selezionare quelle che mi interessano.

Questa si chiama content curation. E indovina qual è il presupposto base per fare una buona content curation? Scegliere solo ed esclusivamente contenuti di qualità.

5. Fase teorica

C’è anche una fase teorica, un aspetto che a volte dimentichiamo ma che ci accompagna a ogni passo. Sto parlando delle radici profonde del social web, una rete nella rete che si basa su valori di condivisione. E perché no, di fratellanza.

contenuti di qualita

Il mio contributo può essere d’aiuto al prossimo, senza perdere nulla. Essere generosi tra le maglie del social web vuol dire permettere al tuo vicino di trovare quella risorsa che stava aspettando, ed è tuo compito agevolare la diffusione delle informazioni. Non contrastarla.

Ricapitoliamo. Dobbiamo condividere contenuti di qualità per:

  • Diventare un punto di riferimento.
  • Creare un brand solido.
  • Non annoiare i nostri fan e follower.
  • Creare una community florida.
  • Rinvigorire il social web.
Ora tocca a te: cosa aggiungi a questa lista?
Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

4 COMMENTI

  1. Grazie per la citazione Riccardo. 🙂
    Sono d’accordo con tutti i tuoi 6 punti e ne vorrei aggiungere uno:
    – condividere solo ciò che si è letto sul serio.

    Primo per rispetto verso l’autore dell’articolo stesso che non ci ha messo 30 secondi a elaborare l’idea e a scrivere l’articolo, secondo per evitare che nelle condivisioni non venga ribaltato il senso dell’articolo.

    Inoltre leggendo tutto l’articolo spesso ci si rende conto che molti grandi nomi a volte le sperano proprio grosse e per piccoli che possiamo essere alla fine è la nostra reputazione che viene messa in gioco condividendo contenuti di bassa qualità anche se provengono da un guru.

    • E aggiungo… a volte i grandi nomi non fanno altro che ripetere cose già dette, o che altri hanno detto meglio.

      Nessuna polemica, ovvio, voglio solo sottolineare il nostro compito: diffondere la qualità, quella vera.

      Ciao Valerio!

  2. Contributo interessante e veritiero.. .anche se purtroppo in tanti non seguono quelle che in realtà sono semplici regole per far bene sui soacial media. Aggiungo anche il “pubblicare qualche cosa di spiritoso, ma attinente al tema del quale ti occupi” che va a completare il terzo punto “Non annoiare”
    Ciao!
    Igor

    • Ciao Igor, grazie per il tuo commento. Ti consiglio di seguire anche la discussione che si sta creando sul profilo di Valerio.

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