6 motivi per scrivere tutti i giorni sul proprio blog

Mantenere il ritmo di pubblicazione sul blog è importante. Ecco perché ti suggerisco di lavorare sodo. E, all'inizio, di prendere in considerazione l'idea di poter pubblicare un articolo al giorno.

Scrivere tutti i giorni è il mito che ogni blogger insegue. In passato anche io mantenevo un’alta frequenza di pubblicazione. Lanciavo un articolo ogni 24 ore.

scrivere tutti i giorni
Mantieni un buon ritmo di pubblicazione.

Ti starai chiedendo: “Perché essere costanti?”. La mia risposta è che ci sono ben 6 motivi validi che dovrebbero spingere ogni blogger a postare minimo un articolo al giorno. E trovare sempre il tempo per pubblicare un buon contenuto sul blog.

Migliorare le visite del blog

Vuoi aumentare le visite del blog? C’è poco da fare, i numeri parlano chiaro: ogni volta che pubblico un post e porto a termine il carosello di pubblicazioni nei vari Social Network (Facebook, Twitter, LinkedIn) ottengo buoni risultati. Lo stesso non si può dire dei giorni in cui non scrivo.

Di sicuro non me ne faccio un problema, ma fa sempre piacere accedere al quadro statistiche di Google Analytics e scoprire che tante persone hanno visitato e commentato il mio ultimo articolo. Scrivere un post al giorno è importante anche per questo. Ma non solo, continua a leggere.

traffico blog
Frequenza delle pubblicazioni e traffico in ingresso.

Qui puoi apprezzare la relazione (fonte Hubspot) tra pubblicazioni mensili su un blog e il traffico che arriva. Come puoi ben vedere c’è una relazione diretta: un numero maggiore di pubblicazione corrisponde a un numero di click superiore.

Per approfondire: come creare un piano editoriale

Soddisfa le esigenze di Google

I motori di ricerca amano i blog che pubblicano contenuti. Abituare gli spider di Google a un appuntamento giornaliero vuol dire fare in modo che un sito venga letto costantemente e che ogni nuovo contenuto sia indicizzato in tempi rapidi.

Per accedere a questo dato puoi leggere la sezione della search console che suggerisce le statistiche di scansione. Qui puoi vedere cosa succede sul sito.

E soprattutto quale crawl budget viene attribuito. Ricorda che per sfruttare al massimo questo passaggio di indicizzazione devi suggerire una sitemap a Google.

Intercetta nuove ricerche utente

Questo è un altro punto strettamente collegato con la SEO: scrivere tutti i giorni vuol dire trovare nuove query da soddisfare e inserire keyword sul sito. In modo da posizionarsi su Google e intercettare nuovi clienti. Non lo dico io ma sempre Hubspot.

nuovi lead
Frequenza di pubblicazione e lead in arrivo.

Sai come si chiama questo? Inbound marketing, e solo con nuove pubblicazioni puoi fare le cose in grande, e come puoi vedere dal grafico più pubblichi e maggiore è il numero di persone che si trasformano in lead. Vale a dire potenziali clienti.

Però devi lavorare bene con il SEO copywriting, e soprattutto devi fare una buona keyword research. Solo se hai individuato le parole chiave giuste puoi decidere come sviluppare il tuo calendario editoriale in chiave SEO. A proposito, ne hai bisogno? Qui trovi il mio modello gratuito in formato Excel per organizzare gli articoli.

Non perdere buone abitudini

Diciamo che questa è una motivazione piuttosto personale. Ognuno ha i suoi tempi, i suoi rituali: per me l’appuntamento con My Social Web è un qualcosa di quotidiano, una sorta di catarsi in cui riassumo tutte le riflessioni e le esperienze.

Se non lo faccio mi sembra di mandare tutti i miei pensieri in fumo. Certo, potrei usare la Moleskine per scrivere e fissare i miei pensieri ma non è la stessa cosa: un giorno senza post per me è un giorno di idee perse. Ma sono abitudini personali.

Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga.

Plinio Il Vecchio

Non deludere le aspettative

Se sei riuscito a guadagnarti un bacino di lettori affezionati con un ritmo di un post al giorno non puoi permetterti di frenare tutto d’un colpo. Mancare l’appuntamento con il post giornaliero non mi farà perdere punti verso la mia audience.

Ma la vedo come una questione di principio tesa a coccolare chi mi segue. E un lettore soddisfatto lascerà commenti significativi, si iscriverà al mio feed rss e, se ha un blog, linkerà verso i miei contenuti. Devi prenderti cura della community.

Per approfondire: come trovare nuovi argomenti per il blog

Conviene scrivere tutti i giorni?

Dovrebbe esserci il sesto motivo per scrivere un post al giorno ma preferisco parlare dell’unica ragione per cui non consiglio di scrivere un post al giorno: se non hai voglia, idee o tempo è meglio che spegni il pc e fai qualcosa di diverso.

Oppure inizia a spulciare il web alla ricerca di un argomento per il giorno dopo e mantenere la frequenza delle pubblicazioni. Fai qualsiasi altra cosa e lascia che i lettori si godano il silenzio piuttosto che un articolo scritto senza ispirazione.

Anche perché tutti i vantaggi di un contenuto di qualità vengono meno di fronte a una pubblicazione senza mordente. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

8 COMMENTI

  1. Giustappunto mi stavo chiedendo come mai stamane non c’era l’articolo, ormai è diventato come una droga. Buongiorno!

  2. Riccardo ti ringrazio di questo post. Giusto ieri in uno dei gruppi di blogger che frequento è partito il thread sulla frequenza con cui pubblicare articoli sul proprio blog.
    Io da alcuni mesi mi sono attestata su 3 alla settimana perché gestisco un destination blog dedicato a Bergamo a tema esperienziale e umanamente non riuscirei a fare 1 esperienza notiziabile al giorno. Per questo ho deciso che 3 è il numero giusto, sia per me che scrivo, sia per i miei lettori abituali.
    Qualcuno ieri diceva che tre alla settimana sono troppi. Il tuo post mi conforta molto.

    • In realtà non esiste un troppo o un troppo poco. Fin quando fai una buona attività di content marketing, rispondendo a domande reali, sei sulla buona strada. Hai creato un buon piano editoriale?

  3. Ciao Riccardo.
    La frequenza dei post dipende anche da ciò che scrivi. Se prendiamo come esempio blog tipo il mio, dove la costruzione di un articolo richiede la realizzazione di un progetto software (anche se piccolo) e test dello stesso, questo richiede tempo.

    Io non faccio il blogger di professione, con il tempo che ho a disposizione cerco di stare ad un articolo al mese, alle volte riesco ad arrivare a due.

    L’importante è riuscire a rendere costante la frequenza di pubblicazione

    • Chiaro, il blogger deve sempre valutare la caratura dell’argomento. Per scrivere un post molto dettagliato c’è bisogno di tempo. Ed è anche controproducente scendere di qualità per aumentare il ritmo.

  4. Ciao Riccardo, oramai siamo tutti affezionati al tuo blog 🙂 Per quanto riguarda l’inconveniente modem, il mio consiglio è quello di usare come modem di emergenza Il tethering del cellulare (o hotspot che dir si voglia), fin quando non viene ripristinata la corrente.
    Grazie ancora per tenerci informati.

    • Alla fine questa è la soluzione migliore. Secondo me ci vorrebbe un buon articolo con i consigli tecnici per risolvere problemi di questo tipo, rivolto ai blogger.

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