7 consigli per affrontare temi complessi con il blog

Ci sono mille idee da sviluppare ma, a volte, il problema è chiaro: non sempre i temi sono facili da affrontare. Ecco perché devi prendere in considerazione questo articolo dedicato ai topic tosti.

Si fa presto a parlare di semplicità, ed è facile aderire al partito dello scrivi come mangi. Ma la realtà è diversa, molto diversa, e il lavoro del web writer nasconde mille insidie. Ad esempio, come affrontare argomenti complessi? Lavorando sodo.

come affrontare argomenti complessi
Come affrontare argomenti complessi?

La difficoltà intrinseca di un tema può fare la differenza nella scrittura. Questa complessità si ritrova nella terminologia, nei riferimenti bibliografici, nei contributi precedenti e nelle aspettative del lettore. Un punto, quest’ultimo, importante.

Alcuni argomenti sono più difficili da affrontare rispetto ad altri. Li accantoniamo? Inutili fuggire, soprattutto quando fa parte della tua vita di blogger. Devi affrontare il problema. Hai paura? Conosco un balsamo (diviso in 7 punti) per oliare.

Affronta bene il tuo target

Cosa e come legge il target? Per rispondere alla domanda – fondamentale per affrontare argomenti complessi – devi svolgere una ricerca sul campo: frequenta forum, partecipa alle discussioni sui social, lascia domande e commenti sui blog del settore.

Devi ragionare come il tuo lettore modello. E strutturare gli articoli in modo che soddisfino le sue esigenze, senza scendere a compromessi. Ragiona come un lettore e mantieni sempre il tuo equilibrio.

Come affrontare argomenti complessi con il tuo blog o quello dei clienti? Analizza le ricerche effettuate su Google e crea le tue reader personas. In che modo?

Studia i competitor con cura

Adesso è il turno dei competitor, ovvero delle persone che si occupano del tuo argomento e che hanno affrontato il problema prima di te (ecco una guida indispensabile per analizzare i competitor). Cosa fare in questi casi?

Prendi nota delle soluzioni che adottano per migliorare la presentazione e la comprensione del testo, registra la reazioni del pubblico e cerca individuare una soluzione che faccia al caso tuo. Attenzione, questo non è un invito a rubare idee.

Lavora sulla leggibilità

Anche i concetti più semplici diventano complessi a causa di una scarsa leggibilità. Non basta scrivere in italiano: devi facilitare il compito dei lettori. Ho scritto diversi articoli sulla leggibilità dei testi online, ma ti riassumo i punti irrinunciabili.

  • Dividi il testo in paragrafi dedicati a singoli argomenti.
  • Usa sottotitoli e anchor text significativi.
  • Usa la formattazione per migliorare la chiarezza.
  • Dividi gli argomenti in liste puntate.

Ancora un consiglio: elimina il superfluo e usa un linguaggio semplice, lontano dalle parole morte. In questi casi io mi affido al consiglio di David Ogilvy: scrivi parole brevi, frasi brevi, paragrafi brevi. Questo ti aiuterà sicuramente.

Approfondisci l’argomento

Solo con una buona conoscenza dell’argomento puoi eliminare il superfluo e far sbocciare la polpa, solo in questo modo puoi scegliere tra i punti da trattare e quelli da evitare. La conoscenza è il primo passo per la semplificazione. La accendiamo?

Cita fonti per approfondire

Non sei solo nell’opera di semplificazione, hai tante fonti al tuo fianco. Tra questi ci sono i link, essenziali per bypassare l’approfondimento senza peccare di superficialità, le immagini e le infografiche (non c’è veste migliore per dati).

come affrontare argomenti complessi
Come affrontare argomenti complessi?

Ma anche i video su YouTube, i documenti su Slideshare. Tanti sono i supporti che sintetizzano contenuti utili alla tua opera di semplificazione: devi solo scegliere.

Dividi i contenuti lunghi

Un argomento spinoso può (a volte deve) essere affrontato in diverse sessioni. Con questo non intendo la semplice divisione in paragrafi, ma in diversi capitoli da trasformare in post. Vuoi un esempio concreto di questa pratica?

Poco tempi fa ho scritto una guida per muovere i primi passi con WordPress. Un argomento articolato, impossibile da racchiudere in un unico articolo: sarebbe stato illeggibile, farraginoso. Avrebbe perso l’attenzione del lettore.

Per questo ho diviso la guida in 4 appuntamenti settimanali. Pratici e maneggevoli. E poi li ho riassunti in un unico post qui su My Social Web.

Da leggere: come scrivere un pillar article

Chiedi aiuto quando serve

Segui un percorso di approfondimento, documentati, cerca la profondità. E quando arrivi a un punto morto – un punto in cui non riesci a semplificare – chiedi aiuto. Condividi la tua difficoltà, rivolgiti a chi ha maggiori competenze.

La rete è tale perché si muove secondo logiche diverse del semplice dare – avere, non è difficile trovare un valido supporto ai tuoi problemi. Vuoi un esempio su come affrontare argomenti complessi? Lascia le tue richieste e necessità nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

9 COMMENTI

  1. Semplicità, questa sconosciuta! Predico bene, ma dovrei razzolare meglio. 🙂

    @Valentina & Riccardo: circa il rivolgersi a chi ha maggiori competenze. Come raggiungere e avere in tempi brevi l’opinione di chi ne sa più di noi?

    @Infographic: le amo, ma sono negato. Sono senza speranza o posso imparare?

    • Giro le domande anche ai contatti su Twitter, nel frattempo rispondo alla mia: frequentando i forum, le pagine Google Plus, le discussioni su Twitter e sui blog. Ma sottolineo i forum: sono una fonte di conoscenza infinita. Pensa al forum di Giorgiotave… http://www.giorgiotave.it/forum/

  2. grazie riccardo per i tuoi consigli… dovrò valutare tante cose prima di aprire un blog…
    e tenerlo in vita ….. questa è la cosa più difficile…. un buon lavoro a tutti

  3. @Luca, sicuramente l’orientamento di vari servizi web è quello di consentire a chiunque di crearne una, mi riferisco ad esempio ad infogram, una web application per creare infografiche, avevo realizzato un video tutorial qui: http://infografiche.com/tutorial/infogram-crea-infografica-in-pochi-istanti-videotutorial/

    Oppure utilizzando le risorse per consentire un po’ a tutti di crearne una:

    http://infografiche.com/risorse/lista-risorse-utili/

    Spero siano delle risorse utili per te 🙂

  4. @Riccardo: nice! Era da parecchio che non andavo sul sito di Giorgiotave (*coff* lurker *coff*), cavolo che restyling!!!

    @Pasquale:
    Sono servizi che a me piacciono, è importante dare la possibilità anche a chi non ha eccezionali doti grafiche (ma ad esempio, buone informazioni) di creare un’infografica.
    Piace anche a me! Grazie mille per la lista, veramente completa! Nel weekend proverò un paio di programmi per sezione (adesso sto smanettando con prezi.com e easel.ly). Stasera con calma mi guarderò il tuo video tutorial. Much appreciated, tx!

  5. @Luca, mi fa veramente piacere che tu abbia apprezzato, poi ovviamente vorrei vedere il risultato finito 🙂

  6. Grazie per la mention Riccardo, come dicevamo su Google+ e come ribadisci qui, il frutto delle collaborazioni può dare risultati eccezionali. O anche aggiungere quella sfumatura in più che si perde in solitario.

    @Luca come ti ha già risposto Riccardo, la rete di contatti si costruisce stando nella rete, frequentando i suoi spazi di conoscenza virtuali e individuando chi ci sembra non solo esperto (o non necessariamente) di una certa materia, ma anche affine a noi, per passione o per metodo di approccio. È un lavoro che si costruisce nel tempo, e si completa anche offline frequentando corsi e occasioni di ritrovo, confrontandosi, mettendo in comune.
    Anche io sono un’assidua frequentatrice del forum Gt, ma ogni social ha il suo buon raggio d’azione.
    Da queste reti di partenza poi il discorso si allarga: non ho conoscenti diretti che studiano astrofisica, ma forse con qualche grado di separazione posso arrivarci se a consigliarmelo è qualcuno che nel tempo ha conquistato la mia stima e fiducia. E viceversa 😉

  7. E accendiamola! 😉
    Sono pienamente convinto che per poter trattare un argomento complesso, la cosa più importante è: la conoscenza dell’argomento stesso!
    Altrimenti faresti più danni che altro 🙂

    Da profondo sostenitore della condivisione della conoscenza (almeno nei limiti del possibile), penso che anche “l’aiuto del pubblico” sia fondamentale. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, e c’è sempre un modo più semplice per spiegare una cosa… avere più feedback da persone diverse, aiuta a perfezionare il tutto 🙂

    E poi si sa… da cosa nasce cosa…

  8. Grazie Riccardo per tutti i consigli! Ti segnalo solo un piccolo errore di battitura: il mitico pubblicitario si chiama Ogilvy e non Olgivy. Tra l’altro raccomando a tutti la lettura dei suoi libri, che sono in molte parti ancora attuali!

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