Come trasformare il tuo blog in una community

Io scrivo per i lettori, non per pontificare. Evito la spocchia di chi sale in cattedra e inizia l’insopportabile soliloquio. La mia idea di blogging si lega con quella di community.

La comunicazione dal singolo alla massa non appartiene al mondo dei social. C’è bisogno di interazione, devi metterti in gioco e mostrare il tuo volto. E quello della tua azienda. Ecco perché è importante trasformare il blog in una community.

Come trasformare il tuo blog in una community
Il tuo blog diventa un punto di riferimento.

Con i lettori del blog (con i fan di Facebook e i follower di Twitter) ci devi parlare, non puoi vomitare contenuti e illuderti che questo basti per dormire sonni tranquilli.

E per ottenere buoni risultati. Ecco i consigli nati dalla mia esperienza con il network di My Social Web per creare una community intorno al tuo blog aziendale.

Qui, detto in altre parole, trovi una sintesi del libro Etno Blogging, il secondo lavoro che ho scritto per Dario Flaccovio Editore. Allora, cosa aspetti? Leggi!

Puntare sulle community e sl blog

Molti blogger ignorano l’importanza delle community. Sviluppano un processo legato a un obiettivo: migliorare le visite. Sai cosa? Non mangerai grazie ai grafici di Google Analytics, ma attraverso le conversioni che arrivano grazie a un’attività di blogging.

Un’attività che porta traffico verso le landing page. E consente di trasformare i visitatori, anche quelli casuali, in lead. E poi in potenziali clienti.

Avere un buon piano editoriale in questi casi è importante, anche perché così puoi puntare su un valore spesso sottovalutato: la community. Ovvero quella parte di pubblico fedele, attenta, vivace. Sempre all’erta. La community è un patrimonio che devi coltivare con cura certosina. Sempre.

Per approfondire: come creare una community di successo

Gestisci la forza del blog sul web

Inizio dal blog, il punto dove vuoi concentrare le discussioni con i lettori. Un blog ricco di commenti è vivo, un luogo di confronto dove i lettori possono lasciare la propria idea e chiedere consigli. Per avere successo non basta pubblicare articoli.

Rispondi ai commenti per trasformare il blog in una community

La regola per trasformare il tuo blog in una community: cerca di rispondere a tutte le persone che ti chiedono un parere, una mano, il supporto per risolvere un problema. Ma non solo: rispondi anche ai lettori che lasciano la propria opinione.

Lo so, non è semplice rispondere a tutti i commenti. Soprattutto se il tuo blog ha un buon traffico e diversi interventi al giorno. Però questo è il tuo lavoro di blogger.

Chiedi il parere ai lettori e coinvolgi chi partecipa

Se non lo chiedi non puoi lamentarti. Non devi elemosinare pareri a ogni paragrafo, ma puoi lasciare una call to action alla fine dell’articolo per smuovere l’attenzione.

Vuoi qualche consiglio? Ecco come scrivere una call to action che funzioni. In ogni caso ti consiglio di usare la tecnica dell’innesco: quando arriva un commento devi rispondere e proporre una nuova domanda. In altre parole, devi inviare il lettore.

Il modo migliore per dimostrare che dai valore ai commenti dei tuoi lettori? Coinvolgerli attivamente nei tuoi articoli. Alcuni commenti possono fare da trampolino per il tuo prossimo post, darti un’idea valida, un punto di riferimento per far decollare qualcosa di più importante. Come mettere in pratica la strategia:

  • Fai presente che stai citando un commento lasciato sul tuo blog.
  • Usa il permalink del commento per inserire il link all’interno del post.
  • Avvisa l’autore del commento che ti ha aiutato a partorire un nuovo articolo.

Come si avvisa l’autore? Basta una citazione sui social, su Twitter o su Facebook. Oppure su LinkedIn. Un consiglio: non avvisare il lettore su tutti i social.

Rispetta la buona educazione online

I lettori arricchiscono i post con idee e critiche. Qui che puoi iniziare a coltivare la tua community. Ma non è facile gestire i commenti di un blog: devono essere un luogo per discutere con educazione, ma si rischia l’attacco dei troll (che sono pessimi).

Quindi devi partecipare alle discussioni, interagire con i lettori e assicurare l’ordine. Ecco i miei consigli per mantenere sempre la pace nelle discussioni:

  • Non cancellare i commenti che criticano il tuo operato.
  • Non cancellare i commenti che sottolineano i tuoi errori.
  • Devi essere oggettivo, giusto, pronto ad ammettere le sviste.
  • Non offendere le persone che usano toni violenti nei tuoi confronti.
  • Limita ad allontanare quelle che esagerano e tutela gli altri lettori.
  • Elimina lo spam, non permettere che si diffondano link inutili.
  • Stessa cosa anche per contenuti offensivi e volgari.
  • Crea una blog policy con una sezione dedicata ai commenti,.
  • Elenca tutto ciò che prevede la cancellazione di un commento.

Per mantenere la pace nel blog è utile una dose di fermezza. Non rispondere alle provocazioni, accetta le critiche costruttive e rimanda al mittente quelle stupide.

La presenza di Facebook è importante

Esco dalla tranquillità del blog e mi lancio nel mondo dei social, una giungla fatta di condivisioni, commenti e “mi piace”. Facebook può aiutarti nel difficile compito di creare un punto di discussione sul tuo blog. Contenuti, post e social media marketing.

Chiedi l’opinione dei fan

Quando condividi un link sulla Facebook Fan Page incolli l’url nel campo principale, e il social di Mark Zuckerberg richiama l’articolo con tag title e description.

Giusto? Puoi fare di più, molto di più. Io non mi limito a cliccare su “Pubblica” ma uso la didascalia per informare il lettore che c’è bisogno del suo aiuto nei commenti.

Spingi verso la discussione sul blog

Sul tuo blog è nata una conversazione interessante e vivace. Ma parallela a un altro scambio su Facebook. Poco male, basta informare con un commento che ci sono altri pareri da leggere. E lasciare dei link di riferimento per raggiungere l’articolo.

In questo modo aumenti il traffico del blog e lavori sullo sviluppo della community: due risultati utili. Per approfondire ecco 5 modi alternativi per fondere social e blog.

Ottieni più commenti sul tuo blog

E per aumentare il numero delle interazioni? Un blog senza commenti è come una casa non arredata: può essere ben fatta ma è triste. Possiamo fare qualcosa:

  • Lasciare una call to action alla fine degli articoli per invitare i lettori.
  • Scegliere le formule ed evitare di concludere i post con la stessa frase.
  • Coinvolgere i lettori con i social, chiedi di lasciare un commento.
  • Partecipare alle discussioni, invita i lettori ad approfondire argomenti.

Riguardo a quest’ultimo punto, io mi schiero dalla parte dei blogger attivi ma non troppo: mi piace parlare con i lettori, domandare, interagire. intavolare discussioni.

trasformare il blog in una community
Trasformare il blog in una community.

Ma rispondere a ogni commento può essere superfluo. Prima assicurati che i commenti impegnativi – quelli che contengono domande, richieste di chiarimenti e critiche – abbiano una giusta risposta. Poi dedicati alle pubbliche relazioni.

Scambia due chiacchiere con i lettori: l’importante è non essere banali. Anche le conversazioni che nascono dal nulla possono essere portate avanti in modo brillante.

I commenti danno valore alla conversazione?

Sei sicuro che i tuoi interventi rispondano alle domande e siano pertinenti? Vale per gli articoli ma anche per i commenti: fa’ in modo che ci sia sempre un buon motivo per leggere quello che hai scritto, inserisci link utili e usa la formattazione.

Punta sempre sull’usabilità del blog

Il tuo blog è teatro di grandi discussioni? Assicurati che ci siano tutti gli strumenti necessari per gestire gli interventi. Io credo che sia giusto avere:

  • Rating dei commenti per esprimere apprezzamento o meno.
  • Una opzione email o feed per seguire gli aggiornamenti della discussione.
  • Un sistema di nidificazione per seguire i botta e risposta.

Per avere tutto questo ci sono dei singoli plugin WordPress. In alternativa, se vuoi fare tutto in un unico colpo, puoi usare la piattaforma Disquss, una delle più usate.

Quanto tempo ci vuole per lasciare un commento? La procedura di registrazione è lunga e farraginosa? Il modulo dei commenti è semi-nascosto? Più facile sarà l’operazione, maggiore sarà la probabilità che un lettore lasci un commento.

Da leggere: 17 regole per creare una community con i social

Usa twitter e le sue risorse infinite

L’ultimo capitolo di questa piccola guida è dedicato a Twitter. Quale strumento migliore per portare le conversazioni sul blog? Certo, a prima vista sembra facile ma non è esattamente così. Ecco qualche consiglio che uso sul mio sito.

Trasformare il blog in una community: tweet

Così come per i commenti del blog, anche dai tweet possono nascere ottimi post: perché non coinvolgi l’autore inserendo il messaggio in questione nell’articolo? 

È una tecnica di blogging avanzata che ho già usato in passato con discreto successo. E ho descritto nei modi alternativi per sfruttare gli embedded di Twitter.

Trasformare il blog in una community: folower

A volte ti capita di pubblicare dei post fatti su misura per i tuoi amici su Twitter. Non per tutti i follower, certo, ma per quei piccoli gruppo di discussione che a volte si creato intorno a un argomento. E allora perché non chiedere il loro parere? 

Il confine tra spam e contributo utile è sottile. Devi essere utile, pronto a instaurare una conversazione e non solo un rapporto che tende a inoculare il contenuto.

Trasformare il blog in una community: scusa

Che tu sia sul tuo blog, su Facebook o su Twitter non fa differenza: può capitare di prendere una svista e dimenticare un commento nel quale ti il lettore affezionato ti chiede un consiglio, un suggerimento. Non ti preoccupare, basta chiedere scusa.

Quello che invece devi assolutamente evitare è l’insistenza nel chiedere ai tuoi lettori di partecipare alle conversazioni. Può andar bene la call to action, o chiedere ai tuoi follower più stretti di lasciare commenti, ma non esagerare. Rischi molto.

Migliora la gestione pratica del blog

Stai scrivendo ottimi contenuti per il tuo blog? Questo è un gran traguardo. Ma è solo il primo passo di una lunga marcia che ti porterà verso il paradiso dei blogger.

Trasformare il blog in una community con calma

Regola d’oro per qualsiasi community, soprattutto per una appena nata su un blog. Hai bisogno di nuovi lettori, di nuove discussioni nei commenti, di nuove interazioni. Ma a volte il desiderio di strafare può spingerti verso l’errore.

Mandi un invito, una email o un tweet di troppo e gli equilibri si sfaldano. Condividi su Facebook le discussioni ma dopo il 30esimo passaggio dello stesso post i tuoi amici perdono interesse nei confronti della community. Devi essere discreto con il pubblico.

Studia gli argomenti prima di proporli

Il topic è tutto in una community ben sviluppata: studia i possibili punti di discussione, crea le categorie realmente utili. Ed evita quelle che non aggiornerai.

A volte devi concedere, a volte togliere

La community hanno bisogno delle persone che ne fanno parte: non è un feed rss di news ma un luogo di discussione, di confronto. C’è chi commenta i tuoi post e chi vuole usare la piattaforma per trovare aiuto, per fare domande e risolvere problemi.

Poi c’è chi prova a spingere link più o meno legati all’argomento nei commenti. Un punto da chiarire: la tua community non può diventare ricettacolo di spam.

Non puoi accettare tutto. Ti passano un articolo interessante e piacevole da leggere? Bene, che sia di pubblico dominio. La promozione gratis, invece, si fa altrove.

Condividi i contenuti ma impara a frenare

Ogni volta che che pubblico un aggiornamento lo condivido su Twitter e, a volte, anche su Facebook. Certo, se ci fossero dei pulsanti per agevolare lo share sarebbe meglio. Ti assicuro che questo è un buon modo per far conoscere la tua community.

desisti

Ma come… chiudi con un invito a gettare la spugna? Non è esattamente questo il senso.

Non credo che tu debba mollare alla prima difficoltà (ce ne saranno tante) ma devi valutare con attenzione le tue azioni.

Hai bisogno di una community? Hai tempo per gestirla? Hai contenuti? Forse la risposta è no, il tuo blog deve solo pubblicare.

E non ha senso accanirsi su un argomento che può darti poco o niente se non fai altro che pubblicare i tuoi contenuti. Come se fosse la copia sfacciata di una Fan Page.

Da leggere: community manager, chi è e cosa fa

Trasformare il blog in una community

Tutti puntano sul SEO copywriting, sullo storytelling e sul social media marketing. Ma spesso i blogger perdono un riferimento importante: il pubblico. Il tuo successo è legato alla presenza di persone attenete e felici di leggerti. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

6 COMMENTI

  1. Preciso solo una cosa, nelle pagine facebook gli amministratori non rispondono come tali, dipende da come utilizzano la pagina. Un amministratore può rispondere ad un messaggio di una pagina anche con il nome della pagina stessa.

    • Ciao Danile!

      è proprio quello che volevo dire: possono rispondere con il nome della pagina stessa.

      Forse non sono stato chiaro nell’esprimere il concetto, dopo mi rivedo quella parte del post. Grazie per la precisazione!

    • Ciao Mara,

      Grazie a te per il commento. La community è sempre un punto di riferimento per chi lavora con il blog. Ogni aspetto – dal guadagnare al trovare clienti online – si basa su una buona community.

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