9 esempi di burocratese che rovinano i tuoi contenuti

Quali sono gli elementi decisivi che devi cancellare, eliminare, lanciare dalla finestra per scrivere meglio? Io ho qualche esempio di pessimo burocratese da aggiungere alla lista.

Gli esempi di burocratese sono indispensabili per riconoscere una lingua parallela all’italiano, mi ricorda un un parassita che si nutre della tradizione linguistica per estrapolarne la parte peggiore. Non c’è armonia, non c’è piacere nell’incontrare il lettore: il burocratese crea distanza. Allontana chi scrive dal destinatario.

9 esempi di burocratese che rovinano i tuoi contenuti migliori
Burocratese, vai via.

Il web writer diventa altro dal lettore. Ora ti faccio una domanda: qual è l’obiettivo? Vuoi allontanarti dal destinatario o vuoi creare connessioni? Provo a immaginare la risposta e punto sulla seconda ipotesi. Per questo devi bandire il burocratese.

Devi disconoscere e allontanarti da questa triste pratica di scrittura online. Per scrivere questo articolo non ho dovuto fare molta ricerca, sul serio. Mi è bastato infilare la testa nella cartella dello spam: ecco 9 esempi di burocratese da evitare.

Con la speranza di fare cosa gradita

Ho capito, nell’email c’è un comunicato stampa. Un comunicato stampa noioso. Perché non iniziare con una formula meno antipatica? Con la speranza di fare cosa gradita, ma cosa vuoi comunicare? Chi vuoi raggiungere? Avvicinati al lettore, alle persone che dovranno pubblicare il documento. Per la precisione il lavoro dovrebbe essere curato con maggior attenzione, anche in ottica di digital PR. Non ti puoi avvicinare al pubblico con queste parole così distanti. Soprattutto se vuoi puntare ai blogger, persone abituate a uno stile informale e diretto.

Allo scopo di, al fine di aiutarla

Io non leggerò quello che verrà dopo, questo è tra i peggiori esempi di burocratese. So già che le email e gli articoli che iniziano in questo modo non mi aiuteranno. Lo so bene e non le leggo. Perché scrivi come un notaio se scrivi una semplice email?

Cliccando il link in calce

Il lettore penserà che il tuo post sia dedicato a un pubblico di esperti muratori. E un esperto muratore ti risponderà che è impossibile mischiare un link con la calce.

Questo è il passaggio più importante, non usarlo come un burocrate. Pensa a una buona call to action e invita il lettore a cliccare sul collegamento che preferisci.

A breve indicheremo le problematiche

C’è sempre un modo per complicare la comunicazione con gli esempi di burocratese. Ma un buon motivo? Diffida dalle astrazioni: esistono i problemi, non le problematiche. Ma soprattutto: a breve quando? Cosa significa veramente?

Siamo azienda leader nel settore

Dai, non mentire: questo è un classico. Voglio contestualizzare: “La nostra azienda è leader in Italia nel campo delle comunicazioni”. Cosa ho scritto secondo te?

Provo a immaginare: una frase inutile. Chi ti conosce sa chi sei e come ti muovi, altrimenti devi trovare il modo per farti conoscere. In un modo serio.

Con la presente la informiamo che

Cosa vuoi dire con la presente? Cosa stai usando per comunicare? E con chi? Ok, mi sono perso. Attacco infelice, senza dubbio uno degli esempi di burocratese peggiore. Meglio puntare sulla chiarezza, spiega subito qual è il tuo obiettivo.

Con preghiera di diffusione

Ancora più distante del primo punto, sperando di fare cosa gradita. Pensaci bene: con preghiera di diffusione – Cosa vuoi che diffonda? Questo è il modo?

esempi di burocratese
Elimina altri esempi di burocratese.

Vuoi che pubblichi il tuo comunicato stampa? Forse alle agenzie può far comodo, ma un blogger appena legge questa frase cestina l’email, il documento e gli articoli.

Felicitazioni vivissime

Il modo ideale per chiudere una conversazione disastrosa, legata ad antichi schemi comunicativi. Metto nel calderone anche Distinti saluti e Cordialità. Ma felicitazioni è un punto di partenza essenziale. Per distruggere ogni comunicazione.

Per visionare i contenuti

Magari i contenuti audiovisivi, quelli che per essere fruiti devi cliccare sul link. Ecco come rovinare una frase con un sapiente uso del linguaggio ampolloso.

Dimentica questa formula, usa parole semplici e immediate. Brevi e incisive. Inoltre niente avverbi e aggettivi. Tutto questo è fondamentale se vuoi scrivere meglio.

Da leggere: i migliori esercizi per scrivere bene

Allontana il burocratese subito

Ieri sera in TV passavano V per Vendetta. Di sfuggito ho colto un concetto interessante: le parole sono il mezzo per raggiungere il significato. Impossibile essere più chiari. Le parole, le combinazioni di parole, che creano fiumi di significato.

E c’è un protagonista in questo processo: tu. Ho lasciato questa lista incompleta di proposito. Guarda anche tu nello spam e lascia nei commenti il burocratese che si insinua nelle tue email. Aiutami a completare questa lista, avanti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

28 COMMENTI

  1. Bellissimo articolo! Complimenti! Bell’idea! Ammazza…ma allora ecco perchè ogni tanto non ricevo risposta alle email…burocratese a go-go! Mi darò una registrata! 😛 Nel frattempo se trovo qualche strafalcione lo aggiungo “in calce” al tuo “contenuto ipertestuale” ! LOL 😀

  2. Beh cari colleghi, gentile tal dei tali, e via a seconda delle situazioni con un linguaggio fresco. Insomma, basta che l’email non assomigli ad un catorcio sospinto da un motore senza olio.

  3. Io personalmente sono dell’idea che certe formule andrebbero riprese più che abbandonate, se non altro perché sintomo, quando utilizzate con cognizione di causa e non mediante copia-incolla, di una buona conoscenza della propria lingua, cosa che ultimamente vedo scarseggiare.

    Cordiali Saluti 😛

    • Beh, sì. Il copia e incolla diventa un dramma quando determinate forme vengono applicate anche a un target che non ha bisogno di tutto questo distacco. Bisogna fare grande attenzione, ecco. La comunicazione è una cosa seria non si può lasciare in mano al burocratese.

  4. Questo non è burocratese. É italiano, ovvero cosa ci distingueva una volta dal più ignorante incapace di valorizzare le proprie capacità comunicative e verbali..
    Quello che voi chiamate burocratese io l ho sempre usato e continuerò a farlo anche se sono giovane perché simbolo di un era psico socio culturale che oggi pare non esistere più a causa di una pesante e diffusa perdita di valori e senso del limite.

    Oggi ci sentiamo tutti” vicini” abusando di questa falsa sicurezza in ogni modo. Non c é più distanza ne giusta considerazione nei rapporti umani, io sono un uomo non una bestia dunque mi distinguo anche per il linguaggio e mi rifiuto, per fortuna come ancora pochi altri, di abbassare le mie difese per imbastardire la mia persona!

    • Rispetto il tuo punto di vista. Non lo condivido am lo rispetto. Solo un dettaglio: “Imbastardire la mia persona”. Ma non ti sembra esagerato?

  5. Ciao Riccardo, mi piace il tuo articolo e ci sono arrivato cercando qualche “sfottò” sull’uso del “con la presente per avvertire che le fatture”, espressione che contiene un concentrato di bestemmie, preterizioni e dislocazioni ignote a chi ha scritto tale bestialità. Capisco anche che queste espressioni non sono pensate e scritte ma sono copiate e scritte basandosi sul principio “se lo trovo già scritto è giusto” oppure “ho sempre fatto così”.
    Per mettere un po’ di pepe al blog suggerisco di consultare anche il burocratese in inglese, davvero divertente.
    Comunque a tutti Loro, i miei più servili auguri per un distinto Natale e uno spettabile anno nuovo

    • Sarà fatto, anche il burocratese in lingua inglese avrà i suoi “con preghiera di pubblicazione” e “con la speranza di fare cosa gradita”.

  6. Posso condividere l’auspicio per un’evoluzione della lingua, se questo è l’obiettivo, ma a mio parere quest’articolo promuove il contrario.
    Caro Riccardo, in realtà l’ho trovato piuttosto forzato e con argomentazioni abbastanza deboli e inutilmente polemiche. Sicuramente a volte le formule di cortesia possono risultare pesanti e poco dirette, ma gli esempi proposti non mi convincono.

    • Questo commento sprizza burocratese da tutti i pori. E forse per questo capisco il tuo punto di vista. Anzi, lo accetto ma non lo condivido. Però almeno sei lineare con quello che scrivi.

  7. Ciao, sono spagnola ma vivo in Italia da più di un decennio. Mi hanno chiesto di fare delle traduzioni di testi legislativi italiani in Spagnolo. Ma lo sapete che anche per quanto riguarda questi testi, in Spagna si è passato al linguaggio naturale? Ho dovuto ristudiarmi il BOE (bollettino officiale dello stato) per reimparare a scrivere questi testi togliendo tutte le voce passive, “burocratismi arcaici”, costruzioni di frasi invertendo soggetti complementi e verbi in modo pseudo elegante che restavano leggibilità e comprensibilità ai testi. Virtuosismi sterili che allontanano il soggetto dal vero oggettivo, la comprensione. Come sapete la semplicità è la cortesia del filosofo, e una comunicazione più naturale non deve allontanarci per forza da un vocabolario colto e costruzioni corrette. Si parla solo di stile. Scusate il mio italiagnol!

    • Importante scoprire che anche in altri paesi si lavora verso la semplificazione del linguaggio. Grazie per la tua testimonianza, semplifichiamo sempre di più la scrittura.

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