Analisi della SERP di Google

Cosa significa lavorare sulla serp di Google? E, soprattutto, quali sono gli elementi fondamentali di questa risorsa? Non temere, qui trovi tutte le informazioni per ottenere il massimo.

Ogni blogger che si rispetti fa analisi della serp di Google, la pagina che racchiude i risultati di una query. Questo perché si aspetta di comparire in prima pagina, magari non proprio in cima ma neanche in decima posizione. E non sempre questo avviene.

Analisi della Serp di Google
Vuoi analizzare la pagina dei risultati?

Ma anche se ti ritieni immune dal ballo di San Vito che colpisce i maniaci della prima posizione nella serp, conoscere a fondo gli elementi che la compongono non può far che bene. Io ho provato ad elencarli, seminando qualche piccolo consiglio.

Tralasciando l’analisi del menu di ricerca e altri dettagli puoi facilmente suddividere il risultato di una query molto semplice in 5 righe. Quali sono gli elementi?

Tag title: introduce i contenuti e aiuta la SEO

In questo spazio trovi quel contenuto di una pagina web a cui Google dà più importanza: il titolo. O meglio, il tag title che si presenta in colore blu chiaro. Prima, le parole che corrispondevano alla query di ricerca erano di una tonalità più intensa. Ora è rimasto il limite delle battute.

Posso scrivere tutte le parole che voglio? No. Se il tag title misura più di 60/65 lettere Google lo smorza con 3 puntini sospensivi. Non misura le battute ma i pixel, questo è il parametro. Inoltre Google può decidere di ignorare quello che hai scritto per generare un title autonomo.

Tag title: introduce i contenuti e aiuta la SEO
Analizziamo la serp di Google: tutti gli elementi.

Una buona regola? Nel tag title si dovrebbero inserire le keyword più importanti per una determinata pagina. Questo lavoro di SEO copywriting può essere decisivo

Soprattutto per il posizionamento SEO su Google, anche se è possibile ottenere buoni risultati se la parola chiave è assente o presente in formule differenti.

Per approfondire: come ottimizzare i meta tag su WordPress

URL e buona analisi della serp di Google

Secondo step, settore in cui troviamo l’URL del sito che appare di colore verde. Prima, se l’indirizzo era composto da alcune delle keyword della query (elemento che in parte  influenza il posizionamento nella serp) venivano messe in evidenza.

Oggi non è più così. Dopo l’URL ti viene data l’opportunità di consultare la copia cache (una visualizzazione della pagina al momento dell’ultima scansione da parte di Google) e l’opzione pagine simili che rimanda al comando “related:urlsito”. Se hai impostato i breadcrumb l’URL appare come una sequenza di cartelle.

Qui puoi trovare anche il link che porta alla traduzione (molto utile e funzionale) della pagina se il risultato è in lingua diversa da quella del tuo browser.

Meta description: descrive il contenuto online

Continua l’analisi della serp di Google. La terza riga è dedicata alla description, uno dei meta tag al quale Big G non dà alcuna importanza ai fini del posizionamento.

Eppure risulta fondamentale per un buon approccio SEM: grazie a questo spazio puoi creare curiosità e invogliare alla lettura del nostro post. Ecco perché è sempre giusto inserire la meta description su WordPress e su qualsiasi altro progetto web.

La meta description e la serp.

Se è troppo lunga (io uso 160 battute) Google la taglia, anche se è stato concesso un bel po’ di spazio extra a questo campo. Se non inserisci la meta description?

Vengono riprese porzioni di testo contenenti le keyword della query, anche se non c’è alcuna certezza di ottenere questo risultato: Google può ignorare tranquillamente quello che hai scritto e costruire una meta description senza il tuo consenso.

Quarta riga: eventuali sitelink dello snippet

Nella quarta riga ci sono informazioni aggiuntive dedicate a siti che Google considera particolarmente validi. Sono i sitelink, una serie di collegamenti di una pagina.

I link vengono forniti per favorire la sua navigazione. Puoi ottenerli aggiungendo un menu interno, un bel passo avanti per la leggibilità del testo online. Per approfondire l’argomento, non banale per la SEO, puoi leggere il mio post sui sitelink.

C’è anche il featured snippet (risultato zero)

Hai visto cosa c’è in questa analisi della serp di Google? L’ho presa dalle ricerche di My Social Web perché compare il featured snippet, il risultato zero. Un box che Mountain View aggiunge nella pagina per facilitare il compito dell’utente.

serp di google: analisi
Analisi della serp di Google con featured snippet.

Per spingere il lettore direttamente verso un risultato utile, Google estrapola una parte delle informazioni di una pagina web e le mette in evidenza. Questo ti permette di avere la massima visibilità possibile nella serp, non credi?

Per approfondire: come migliorare il CTR nella serp

Buona analisi della serp di Google e SEO

Questa è una piccola analisi della serp di Google, la pagina dove si manifesta la tua attività di ottimizzazione SEO. I risultati sono in continuo mutamento.

Devi usare strumenti, tipo Semrush,  per monitorarli. Ma questo è il tuo lavoro: sei d’accordo? Hai già fatto la tua analisi della serp? Ti aspetto nei commenti.

6 COMMENTI

    • Grazie!

      A dire il vero questo post prende in esame solo il singolo risultato della serp. Seguiranno altri post (devo creare un po’ di suspance o no?) relativi a tutti gli altri componenti della pagina.

      Stay tuned!

  1. Ciao, sono anch’io un blogger, ma più che temere le serp mi piace vedere quando occupo i primi posti. Non succede sempre, ma quando alcuni articoli vengono premiati da Google si prova un gusto unico!

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