Conviene aprire la partita IVA?

Una delle domande tipiche per chi inizia a muoversi in questo settore: rimango dipendente oppure apro partita IVA? Cosa conviene? Ecco una riflessione utile per te.

Conviene aprire partita IVA oggi in Italia? Difficile dirlo. Le notizie si accavallano e tra regime dei minimi, forfettario e ordinario c’è ancora poca chiarezza. Quel che vale la pena sapere, invece, è che la partita IVA resta un investimento umano importante.

conviene farsi la partita iva
Conviene avere una partita IVA oggi?

Quindi è in atto un vero bombardamento di informazioni se ancora non hai deciso: sei dipendente ma vuoi intraprendere la libera professione. Conviene aprire partita IVA con un regime agevolato ed evitare dei regimi fiscali deleteri per i professionisti?

Oppure conviene iniziare direttamente con un forfettario o un regime agevolato? Hai letto le peripezie che devono affrontare i tuoi colleghi per farsi pagare.

E per ottenere dei preventivi degni di tale nome. È difficile emergere, difficile trovare lavoro, difficile farsi pagare. Quindi, conviene fare la partita IVA in Italia?

Conviene aprire la partita IVA: sei solo

Il primo punto da valutare nel momento in cui decidi di diventare libero professionista e lasciare il lavoro dipendente: la partita IVA significa solitudine.

Puoi ovviare a questo problema creando relazioni virtuose e facendo rete con altri professionisti: puoi inviare lavori a colleghi che poi possono fare lo stesso con te.

Ma questo è solo un punto utile che non risolve gran parte del problema: non puoi mai abbassare la guardia, devi essere sempre pronto ad affrontare nuovi fronti che meritano la tua attenzione. In completa solitudine. Puoi affrontare tutto questo?

Da leggere: come diventare freelance in Italia

Devi trovarti i clienti per andare avanti

Iniziare un lavoro con la partita IVA senza clienti è un suicidio perché hai bisogno di nuovi contatti in grado di portare attivo nelle tue casse. Ma non hai il tempo per farlo.

Oppure nessuno te lo ha insegnato: trovare clienti online non è facile, lo stesso vale per il mondo offline. Se hai passato una vita come dipendente sarà questa la sfida.

Sei in grado di gestire le tue finanze?

Hai guadagnato tanto come freelance? Perfetto, ma devi prendere coscienza di un punto fondamentale: il denaro in banca non ti appartiene. Sei contento di aver aperto una partita IVA? Perfetto, adesso devi far pace con un concetto fondamentale: tra un anno dovrai pagare un bel po’ di tasse. Vale a dire? Quale sarà l’importo?

È difficile calcolare senza un bravo commercialista che incolonni entrate e uscite. Ma prendi coscienza di questo: ciò che hai guadagnato ora non ti appartiene del tutto.

Puoi sostenere il tuo futuro precario?

Un mondo pieno di condizionali, incertezze, scenari fumosi e foschi puoi contare sulla la tua professionalità. Vuoi aprire partita IVA ora: puoi sostenerla? Sei in grado di affrontare un mondo che va contro la normale propensione alla stabilità?

Conviene aprire la partita IVA
Conviene aprire la partita IVA?

Anche il posto fisso è sinonimo di incertezza ma con la partita IVA puoi ritrovarti da un giorno all’altro senza clienti. All’improvviso. Puoi guadagnare di più, è chiaro, hai in mano il tuo destino. Ma sei in grado di sostenerlo? E di affrontare l’incertezza?

Niente ferie, disoccupazione, malattie

E neanche tredicesima o quattordicesima. Credi che sia un bel mondo quello dei freelance? Conviene aprire la partita IVA quando tutto funziona, ma se stai male e non puoi lavorare? Devi contare sulla benevolenza del cliente.

Che però può decidere di abbandonarti. E sai cosa succede nei mesi estivi? Non arriva la quattordicesima ma la rata delle tasse da pagare. Anche a novembre, al posto della tredicesima. Insomma, tanti benefit ce li possiamo dimenticare.

Conviene aprire la partita IVA: opinioni

Io non me ne intendo di fisco. Non capisco niente, e pago un commercialista per curare i mie conti. Quando ho un dubbio vado da lui. Il mio consiglio?

Non andare alla cieca, non seguire il canto delle sirene che ti invita ad aprire la partita IVA oggi perché è la soluzione più vantaggiosa. Scegliere è compito tuo: è il momento giusto per aprire partita IVA? Lascia il tuo commento.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

10 COMMENTI

  1. Grazie Riccardo. Sempre chiaro,conciso e saggio. Non è semplice, vero, ma è anche giusto aprire quando si hanno già clienti e richieste concrete che garantiscono un minimo di fatturato. Anche per una questione psicologica credo. Grazie di cuore. Ti seguo sempre. Magari faccio il corso a Roma…

    • Quando ci sono i presupposti – quando, come dici tu, ci sono i clienti – la partita IVA è obbligatoria. Continuare con regimi sbilenchi (tipo la ritenuta d’acconto) è inutile: un professionista deve fatturare. Però il consiglio è di valutare sempre, di non lasciar decidere la spinta alla partita IVA.

      Grazie per i complimenti 😉

  2. Sperando che i commercialisti si sforzino di essere professionisti come noi. Avevo un regime dei minimi fino all’anno scorso, ma per un “errore” del mio consulente sono passata ad un Partita IVA standard. Meglio che non dica le conseguenze…

  3. Sempre sul pezzo. Affronti un argomento che mi ha fatto molto pensare negli ultimi tempi. Ho seguito il tuo consiglio e mi sono affidata alla mia commercialista di fiducia. Anche lei sostiene che non abbia senso aprire partita iva ora, senza un blog avviato e senza clienti. Quindi si rimanda tutto al 2015. Speriamo bene!

  4. Io la partita IVA la volevo chiudere (non riesco più a stare dentro gli studi di settore) e affrontare i pochi clienti che raccimolo con collaborazioni a progetto. In effetti da qualche anno le mie consulenze di comunicazione si risolvono in “progetti” di comunicazione che durano sette, otto mesi. Puoi dirmi se, a naso, è una strada che conviene?

    • Ciao Leonardo,

      Come ho già detto nell’articolo, non mi sbilancio con i consigli perché questo è un lavoro da commercialista. Non per cattiva volontà ma solo per evitare indicazioni errate. Cosa suggerisce il tuo commercialista?

  5. Il problema fondamentale non è se aprire o meno la p.iva o il regime fiscale, il vero problema che tappa le ali a chi vuol mettersi in regola con il fisco é l’ INPS. Ti costringono a pagare 3000 euro all’anno cmq vada il tuo fatturato. A mio parere è assurdo.

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