Come scegliere argomenti di nicchia per il blog nel 2021

Scegliere gli argomenti migliori per il tuo blog appena nato è un bisogno essenziale per chi inizia il progetto editoriale nel miglior modo possibile. Ma quali sono le nicchie redditizie nel 2021?

Scegliere gli argomenti di nicchia per il blog vuol dire intercettare traffico profittevole e monetizzabile. Evitando però la concorrenza che si concentra sui temi più inflazionati. Ma quali sono gli argomenti che ti permettono di guadagnare di più?

  • Banca online.
  • Assicurazioni.
  • Bellezza.
  • Cosmetici.
  • Immobiliare.
  • Formazione.
  • Elettronica.
  • Farmacia.

Sono i classici argomenti che ti consentono di monetizzare con advertising, affiliazioni e altri circuiti. Ma è anche vero che puntare verso le keyword più costose e popolari vuol dire investire un patrimonio in SEO, SEM, advertising e altre strategie.

Scegliere gli argomenti di nicchia per il blog
Scegli le attività redditizie nel 2021.

Non è facile scegliere business profittevoli andando verso ciò che sembra più conveniente. Puntare sugli argomenti di nicchia per il blog vuol dire altro.

Cosa sono gli argomenti di nicchia?

Con questo termine intendiamo temi che riguardano un numero ristretto di persone molto interessate a ciò che vogliono.

E che sono disposte a spendere pur di ottenere ciò che desiderano da un’attività redditizia online. Senza competitor.

Le nicchie profittevoli sono quelle che fuggono dai grandi volumi di ricerca che permettono di aumentare le visite del blog a dismisura. Ma al tempo stesso consentono di lavorare su quello che tecnicamente chiamiamo Oceano Blu.

Oceano Blu

Ma cosa è esattamente Oceano Blu? Di solito intendiamo anche un libro che porta questo nome e spiega nel dettaglio questa strategia. Cerchi una strategia per entrare in una nicchia redditizia? Questo è il libro da leggere e studiare a fondo.

Si tratta di un grande classico del marketing: Strategia oceano blu. Vincere senza competere di W. Chan Kim e Renée Mauborgne. Prima edizione 2005. Lo trovi qui.

Quali sono le nicchie redditizie in Italia

Esiste una classifica dei temi migliori dal punto di vista dei guadagni? Quali sono le nicchie evergreen, sempre profittevoli e con un buon livello di monetizzazione?

Ho fatto questa domanda a Semrush, attraverso il CPC Map ho delineato il costo per click in Italia dei temi più quotati. Ecco la lista dei settori di nicchia redditizi 2021.

SettoreCPC medio in dollari
Assicurazioni1.80
Online banking1.61
Marketing0.95
Legale0.67
Criptovalute0.66
Bellezza0.47
Elettronica0.44
Formazione online0.35
Automotive0.34
Gioielli0.32
Fitness0.29
Casa e giardinaggio0.25
Real Estate0.21
Farmacia0.19
Viaggi0.14
Moda0.10

Ovviamente questa è una media. All’interno del singolo settore puoi trovare le nicchie di mercato con un CPC basso e un interesse minore. Per avere la lista completa dei temi redditizi da affrontare, divisi per regione, basta studiare il report.

Caratteristiche della nicchia profittevole

Qualcuno può dire che la caratteristica base di un argomento del genere è il volume di ricerca basso che fa da riferimento a un CPC alto. Vale a dire quanto è disposto l’investitore a pagare per fare pubblicità con una determinata keyword.

Caratteristiche della nicchia profittevole
Nicchie di mercato da seguire.

Questo è un buon esempio di nicchia redditizia. Perché da un lato c’è un volume di ricerca basso, 10 richieste al mese di media in Italia, e un CPC che supera i 4 dollari al click. Basta questo per scegliere l’argomento da affrontare nel tuo blog?

No, un argomento di nicchia deve avere altre caratteristiche. Quali sono i punti fondamentali per rendere una nicchia tale per il tuo blog e il calendario editoriale?

argomenti di nicchia per blog
Come scegliere i tuoi argomenti migliori.

Oltre ai dati già definiti, possiamo dire che una nicchia redditizia rappresenta un argomento del blog che conosci e che ti appassiona. Non basta poter guadagnare online seriamente, devi anche avere la possibilità di gestire le pubblicazioni.

Come scegliere i settori di nicchia?

Per affrontare la nicchia la devi conoscere.. Il primo passaggio per conoscere la tua nicchia: devi andare su Google e fare una ricerca legata alle tue necessità. Operi nel settore del web copywriting? Cerca “blog copywriting” su Google. Cosa trovi?

  • Snippet.
  • Immagini.
  • Video.
  • Prodotti.

Inizia a sfogliare i risultati, fai delle prove con query differenti e usa l’underscore per trovare combinazioni interessanti: sei alla ricerca di blog legati al tuo universo.

blog

Questo primo passaggio ti serve per monitorare i competitor ma anche per scoprire i problemi e le necessità della tua nicchia. Se vuoi aprire un blog di successo devi essere utile al pubblico di riferimento e questa è la strada maestra.

Argomenti di nicchia per blog: 2 tool

Per approfondire suggerisco una buona keyword research basata sulle long tail. Vale a dire le query che riguardano da vicino le esigenze e le richieste del pubblico, soprattutto in termini di domande. In questi casi il contributo di Answer The Public

Questo SEO tool è molto importante perché ti consente di scoprire quali sono le necessità della tua nicchia, lavora sui Google Suggest e organizza i risultati in base al tipo di domanda fatta. E che tu puoi sviluppare nel piano editoriale.

Poi c’è Google Trends, fondamentale per capire se stai affrontando una nicchia sempreverde, con un interesse stabile nel tempo, o una semplice fiammata.

Da leggere: come creare un blog di nicchia

Business in crescita: la tua opinione

Raggiungere una nicchia specifica è fondamentale per un blog che ha appena iniziato il suo percorso. Non basta pubblicare contenuti di qualità, devi farti conoscere da persone legate al tuo universo. E che condividono una passione specifica.

Io di solito uso questo sistema per fare scouting, per scoprire le piattaforme utili per ospitare la mia firma. Secondo te è un metodo valido? Vuoi aggiungere qualcosa?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

9 COMMENTI

  1. La parte sull’underscore non l’ho capita e non la conoscevo.
    Ho provato Feedly e ho visto che non dà informazioni corrette: al mio blog segna 5 articoli a settimana, quando sono 4, e 360 lettori, quando sono molto più del doppio.
    Non ho mai usato questi sistemi per trovare i blog in cui commentare e proporre guest post. Non so dirti però come li abbia trovati, credo da chi ha commentato o da post condivisi sui social.

    • Ciao Daniele,

      Strano il discorso di Feedly, controllerò. Per l’underscore puoi approfondire qui moz.com/rand/google-suggest-has-wildcards-kw-planner-hides-data/ ed è una funzione molto utile.

      Però non ho capito: tu quindi come scegli i blog per le collaborazioni?

      • Grazie del link, interessante.
        Li scelgo dopo averli frequentati, a dire la verità. Sei sicuro che i blog ad alto traffico portino visite scrivendoci un guest post? Secondo me è più una questione di immagine, che a me sta bene lo stesso.
        Blog come il tuo o come Webhouse hanno senz’altro molto più traffico del mio, ma non ho riscontrato picchi nelle visite quando ho pubblicato guest post da voi. Però proporrò ancora guest post a Webhouse e a te, se aprirai di nuovo ai collaboratori.
        Un blog secondo me va frequentato, prima di proporsi come guest blogger.

        • Quello che dici alla fine è giusto, e fai bene a specificarlo. Non basta misurare, prima di scrivere e pubblicare un guest post è necessario frequentare, conoscere, osservare e leggere la pubblicazione quotidiana. Altrimenti si rischia un buco nell’acqua. Grazie per la precisazione.

          Riaprire i guest post… ci sto pensando 😀

  2. Grazie del tuo interessante articolo! Ero capitata qualche mese fa sul tuo sito perché eri stato linkato da un altro sito che trattava il tema di “come scrivere una bella pagina ABOUT ME e tu comparivi tra i migliori!
    Volevo approfittare per farti altre due domande, visto che sono una neofita del campo (mi sto occupando dei social e del blog di un tour operator):

    1) Qual è la Domain Authority minima per capire se un sito è papabile per pubblicare il mio post? (Ad esempio ne ho trovato uno con DA di 48/100 (analizzato con Moz), cosa ne pensi? Pensi che questo dato da solo non basti e serva comunque vedere se il sito pubblica molto anche sui propri social?
    2) Si deve sempre pagare per avere il propri post pubblicato? Come ci si orienta con i prezzi?

    Grazie mille!

    • Ciao Chiara,

      Rispondo da blogger e webwriter, non da SEO. Primo punto: la Domain Authority è un elemento. Uno dei tanti. Fare blogger outreach vuol dire valutare l’insieme del lavoro di un autore. Tra questi anche le potenziali visite, la qualità stessa delle visite, i link in ingresso, le interazioni, i commenti… di solito si intrecciano i risultati di diversi tool.

      Secondo punto: dipende. C’è chi lavora con il guest blogging (io ad esempio permetto di pubblicare post gratuiti non commerciali) e chi offre la possibilità di pubblicare post a pagamento. Il mio consiglio: punta sempre sulla trasparenza, non camuffare post a pagamento come spontanei.

  3. Interessantissimo articolo di riferimento per la crescita di un blog. Mi complimento a riguardo, sto provando a crescere in questo settore e a migliorare il mio blog. Farò tesoro dei consigli esposti.

  4. Ciao Riccardo, mi occupo di un blog aziendale, ma ho comunque letto l’articolo con piacere. I fattori per avere successo nel blogging sono tanti e scegliere la nicchia giusta è assolutamente fra questi. E’ indispensabile individuare un piccolo spazio potenzialmente redditizio e che sia anche vicino alle nostre passioni. La costanza e l’impegno che servono per avere successo e non mollare possono derivare solo da qualcosa che amiamo davvero. E poi naturalmente SEO, SEO e ancora SEO.

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