Come migliorare le visite del blog o del sito web con Twitter

Vuoi migliorare il tuo blog? Perfetto, il punto di partenza può essere il buon uso dei social network. Ad esempio puoi sfruttare Twitter per migliorare i click al sito e veicolare visite virtuose.

Ci sono tanti parametri da ottimizzare quando lavori nel blogging. Non basta aumentare le visite. Anzi. Questo è il numero più facile da fraintendere. In realtà puoi ancora approfondire un punto: come aumentare le visite del blog con Twitter?

come aumentare le visite del blog con Twitter
Migliora le visite con Twitter.

Gli utenti sono un mezzo per raggiungere le conversioni. Se una visita è inutile al tuo scopo, in modo diretto o indiretto, forse stai lavorando nella direzione sbagliata.

Aumentare le visite del blog è indispensabile

In ogni caso tutti hanno bisogno di aumentare le visite del blog, soprattutto all’inizio della propria avventura. E in questo caso i social possono darti una mano. Avere un buon posizionamento è importante per aumentare le visite, ma anche i social network hanno un ruolo decisivo.

Sì, le visite che arrivano dai social network possono fare al differenza. I grafici di Parsely parlano chiaro: rappresentano un’ampia fetta di traffico per un sito web. In questa grafica, infatti, i social occupano il 43% delle fonti di traffico del campione preso in esame contro il 38% della ricerca. Un dato importante.

aumentare le visite del blog con Twitter
Come aumentare le visite del blog con Twitter

Gran parte delle visite arrivano da Facebook. Oggi però voglio occuparmi di un tema caro a chi preferisce la sintesi di un tweet alla sarabanda social di Mark Zuckerberg: ecco come aumentare le visite del blog con Twitter.

Da leggere: come scrivere un tweet di successo

Usa gli hashtag migliori per farti trovare

Tutti amano gli hashtag. Anche io li uso ogni tanto. Ma ci sono delle ricerche che consigliano di non usare gli hashtag se vuoi portare visite al sito.

Nessuno può mettere in discussione l’utilità degli hashtag su Twitter, giusto? Questi elementi aiutano a contestualizzare e trovare i messaggi. Andiamo per ordine.

Diversi studi suggeriscono che la presenza degli hashtag e collegata a un maggior engagement. Quindi se usi gli hashtag dovresti ottenere un maggior coinvolgimento dei follower. Ma tu non stai cercando coinvolgimento, giusto? Tu vuoi le visite.

Come migliorare le visite del blog con Twitter
Il buon uso degli hashtag: punta all’economia.

È Twitter a dare delle informazioni piuttosto critiche nei confronti dei tweet che contengono hashtag e mention. Cito direttamente la fonte della notizia:

“Twitter found that when these kinds of ads included a hashtag or mentioned another account, they didn’t perform very well. (…) When you’re trying to drive visitors to your website, a tweet that doesn’t include a # or @ mention will generate 23 percent more clicks”.

Questo probabilmente avviene perché l’hashtag attira l’attenzione e i click degli utenti, distraendoli dall’obiettivo principale. Ovvero il link. Ecco perché io li inserisco solo quando sono utili al lettore. Nel frattempo ti spiego a cosa serve Twitter.

Attenzione a come aggiungi i link nel tweet

Ora devi inserire il link che porta al tuo blog o alla tua risorsa. In questi casi ci sono due scuole di pensiero: usare un URL normale o un indirizzo accorciato.

Ci sono dei pro e dei contro in ogni caso. Per gli short URL hai spazio e ordine dalla tua parte, soprattutto se stai condividendo un URL lontano dalle esigenze SEO.

Inoltre alcuni servizi ti permettono di personalizzare la stringa con le keyword che preferisci. C’è un problema però: le persone non vedono il dominio ufficiale. Se condivido un post di My Social Web il dominio conferma i contenuti.

Le persone lo riconoscono e capiscono che non sto condividendo materiale di dubbia provenienza. Con gli short URL ciò non avviene, però puoi sfruttare la personalizzazione del dominio di secondo livello con un branded short domain. Come aumentare le visite del blog con twitter? Bitl.ly ti dà un aiuto in questo caso.

twitter link

È importante considerare la posizione del link. Uno studio di Dan Zarrella mostra che il CTR è superiore quando si trova alla fine ma anche quasi nel mezzo del link. E questa soluzione si può mettere in pratica con gli URL puri o accorciati.

Non basta aumentare il numero dei follower

Aumentare i follower di Twitter vuol dire influenzare i link? In teoria un maggior numero di follower corrisponde a più possibilità di ricevere un click. Sono numeri, ma non rappresentano una certezza. Devi puntare sulla qualità dei follower:

  • Io cerco di trasformare i lettori del mio blog in follower.
  • Inoltre coinvolgo i follower nella conversazione.

In questo modo punto a persone interessate, follower che conoscono i miei contenuti. Ma soprattutto cerco di renderli partecipi, faccio capire che non sono solo numeri nel contatore dei follower. Basta una stellina dei favoriti o un saluto.

Usa le immagini per aumentare le visite

Ecco, le immagini sono una gran cosa per i tweet perché attirano l’attenzione e creano un’esperienza ricca. Anche chi legge i tweet attraverso Tweetdeck o Hootsuite può ammirare i contenuti visual che hai allegato ai tweet. E sai cosa?

La presenza dell’immagini aumenta anche le visite. Ecco i dati di Bufferapp. I click sono superiori rispetto ai tweet che non hanno immagini, ma non troppo.

visite del blog

La differenza tra i tweet con visual e quelli senza è minima rispetto all’engagement, ai retweet e ai favoriti. Le persone vengono attirate dalle immagini, ma questo dà maggiori contenuti agli utenti che non devono lasciare Twitter.

Allegare un’immagine di qualità è sempre una buona cosa. Altrimenti puoi (anzi, devi) attivare le Twitter Card: la preview dei link che si apre nel momento in cui clicchi su un tweet. Puoi attivare questa funzione con il plugin WordPress SEO di Yoast

Vai su Social > Twitter) e così puoi scegliere tra preview piccola o grande. Io ho scelto la seconda. Funziona? Non funziona? per avere dei riferimenti chiari puoi usare le statistiche di Twitter che mette a confronto impressioni e click.

L’unica regola sempre valida sui social

Quindi qual è la soluzione giusta? Non esiste, lo sai bene. Queste indicazioni sono dei punti di massima. Puoi rispettare tutte le regole che ho indicato in questo post e non ricevere click. Poi lanci un tweet con noncuranza e arrivano decine di visite. Tutto questo prescinde dai retweet perché le persone, a volte, condividono senza leggere.

grafico delle visite
Relazione tra minuti spesi sul post e condivisioni

Sì, è difficile ammetterlo ma è così. Quindi è inutile ottimizzare? No, dico solo che devi valutare caso per caso e lavorare di conseguenza. Ma c’è un punto che ti permette di ottenere buoni risultati in termini click through rate: la qualità della tua attività. Mi riferisco a quello che scrivi sul blog e a quello che condividi su Twitter.

Se lavori mese dopo mese nel modo giusto – rispettando i gusti del tuo target e selezionando i migliori contenuti per i tuoi follower – le persone ti vedranno come un contatto autorevole. E cliccheranno sui tuoi link sempre. Sempre.

La risorsa: dove trovare immagini gratis per il tuo blog

Come aumentare le visite del blog con Twitter

Per aumentare le visite del blog con Twitter devi lavorare su fronti differenti. Devi condividere contenuti di qualità e lo devi fare in modo che siano riconoscibili. Ma soprattutto devi creare interazioni altrimenti il tuo account non decolla.

Ora tocca a te: come aumentare le visite del blog con Twitter? Usi questo social o preferisci altre soluzioni? Meglio Facebook? Lascia la tua opinione nei commenti.

6 COMMENTI

  1. Twitter è una piattaforma strana, con potenzialità incredibili. Intanto ha dalla sua la rapidità, poi al contrario di Facebook è cronologico. Quindi vedo praticamente in tempo reale. Sappiamo che è molto più complesso da gestire, un po’ per i 140 caratteri, un po’ per come è strutturato, ma è la cosa più vicina che ci sia lla conversazione e lo trovo un modo favoloso per fare vetrina. Ti faccio un esempio: c’è un locale dove vado spesso e mi capita di parlare con qualche amico del mio lavoro e del loro. Bene, le persone vicine sentono. Più volte mi è capitato di raccogliere clienti così. Allo stesso modo mi è accaduto su twitter: gente che non mi segue, non mi lascia un solo commento sul blog, non condivide, non interagisce in alcun modo. Sono persone che non hanno né tempo, né voglia di giocare con i social, ma ti hanno infilato in una lista privata (lo scopri poi) e quando hanno un attimo guardano, leggono, seguono il link al blog. Punto. Poi improvvisamente ti arriva dopo magari un anno una telefonata e hai fatto il cliente. A fare la differenza è stato (così ti dicono) il modo in cui ti rapporti con gli altri, oltre naturalmente ai contenuti. Quindi, forse, più diventa grande la platea, maggiore è la possibilità di convertire. Anche se sei teoricamente fuori target.

  2. Io ho scoperto la grande utilià del TAG sulle fotografie (ne sono permessi massimo 10) per essere incisivo sui follower a cui vuoi che arrivi un Tweet e che, presumibilmente, possono far rimbalzare il Tweet e, conseguentemente, il link al blog. Che ne pensi?

  3. Grazie per il tuo articolo, l’ho trovato molto utile.
    Ho aperto da poco un mio blog ma uso Twitter da anni, soprattutto dopo essermi cancellato da Facebook a mio avviso troppo invasivo e dispersivo.
    Twitter da anche una sensazione di maggiore professionalità, un contatto diretto ma non “popolare”.

    Grazie w buon lavoro!

    • Ciao!

      Molti abbandonano Facebook e scelgono l’intimità professionale di Twitter, a mio avviso il miglior luogo in rete per chiacchierare.

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