Qual è il rapporto tra autore e lettore?

La relazione tra chi scrive e il lettore è sempre importante. Soprattutto sul web, dove è possibile abbattere definitivamente le distanze. Vuoi scoprire come? Leggi il mio articolo.

Il blogger non si esclude dal mondo, deve considerare sempre il rapporto tra autore e lettore. Chi scrive per il web è un essere sociale che ha bisogno di stringere rapporti e includerli i lettori nel processo creativo per raggiungere buoni risultati.

Il rapporto tra chi scrive e chi legge.

Questo perché non sempre la scrittura, per quanto sia qualitativamente ineccepibile, riesce a fondersi con le esigenze pratiche e le emozioni dei lettori.

Io credo che comunicare attraverso un blog sia sinonimo di scambio, di contatto con altre persone: scrivere vuol dire accettare e chiedere consigli, incassare critiche.

Tutto questo (consigli, critiche, suggerimenti da far fruttare) non piove dal cielo: devi fare in modo che il tuo blog diventi uno strumento collaborativo, una piattaforma di informazione che nasce grazie al contributo degli utenti. E del lettore ideale.

Belle parole, ma in pratica?

Come coinvolgere i lettori nel processo creativo? Prendendo spunto dalle loro idee. I social sono in continuo aggiornamento e gli status traboccano di contenuti per scrivere un articolo del blog.

Quando non hai la giusta ispirazione, sfoglia la timeline di Twitter. Ecco, hai trovato un tweet con una riflessione interessante per il tuo post: sviluppa le idee del tuo contatto e inserisci nell’articolo il tweet come citazione. L’esperienza del coinvolgimento è speciale, non è un dato da liquidare in fretta. Le persone amano sentirsi utili, amano sapere che hanno aiutato un blogger a creare un contenuto. Quali sono gli obiettivi?

  • Rispetti la netiquette.
  • Attribuisci merito a chi ti ha ispirato.
  • Dimostri che sei un blogger aperto.
  • Accetti nuove sfide.
  • Crei un rapporto esclusivo con il lettore.

Ovviamente, per essere sicuro che questo processo si metta in moto, devi inviare un tweet che menzioni l’autore del messaggio inserito nel post del tuo blog.

Da leggere: come catturare l’attenzione del lettore

Chiedere consigli

Chiedere consigli ai lettori è la base del coinvolgimento, ma devi essere disposto ad andare oltre. Ti faccio un esempio: un paio di settimane fa ho scritto un articolo.

L’ho dedicato alla mia landing page. Ho spiegato come l’ho migliorata, ho indicato gli elementi che ho aggiunto e quelli che ho tolto. Alla fine del post ho chiesto aiuto ai miei lettori: cosa devo fare adesso? Come posso migliorarla ancora un po’?

rapporto tra autore e lettore
Qual è il rapporto tra autore e lettore?

Molti lettori hanno lasciato consigli, consigli validi che io ho seguito. E li ho sempre aggiornati, li ho coinvolti passo dopo passo nel mio lavoro. Quindi non si tratta di un semplice chiedere consiglio, ma di un chiedere e mettere in pratica coinvolgendo.

Il rapporto tra autore e lettore

Un altro modo efficace per chiamare in causa i lettori nel processo di blogging è la creazione di microcontenuti. Ovvero di piccole parti di un articolo.

Io preferisco Facebook: creo un post per spiegare il prossimo argomento, e chiedo ai lettori di contribuire lasciando dei suggerimenti (opinione, idee, tool) nei commenti.

Poi inserisco questi microcontenuti nel prossimo articolo di My Social Web, ovviamente mettendo dei link ai profili. In questo modo ottengo 3 risultati:

  • Vivacizzo il profilo e creo engagement.
  • Ricevo contenuti e idee, oro colato per il blogger.
  • Creo rapporti virtuosi con i lettori.

Open Blog, scriviamo insieme

Questi metodi per coinvolgere il lettore nella scelta degli argomenti e nella stesura dei post sono più o meno interessanti, ma ci sono altri confini da superare.

Devi coinvolgere il lettore nella scrittura quotidiana: puoi portarlo sul foglio bianco, puoi renderlo partecipe della stesura e della rilettura. E puoi farlo comodamente.

open blog project
Coinvolgi i tuoi lettori.

Le persone possono osservare i tuoi progressi e lasciare un commento: stai facendo bene, stai facendo male, qui c’è un errore. Puoi dare spazio ai tuoi lettori, e i tuoi lettori contribuiscono alla tua opera. Sono parte attiva al 100%.

Da leggere: come mantenere l’attenzione del lettore

Ci sono delle controindicazioni?

Il pericolo principale è dato dal desiderio di accontentare tutti e perdere una quantità di tempo infinita per soddisfare richieste poco lineari con il tuo progetto.

Devi essere selettivo: il tuo blog deve essere un incontro ma avendo come riferimento la qualità. Altrimenti rischi di trasformare il tuo blog in un porto di mare.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

9 COMMENTI

  1. Non vedo l’ora di vedere l’intervento registrato dallo streaming.. ottimi spunti davvero, mi spiace essermene dovuto andare prima.

    Coinvolgere i lettori nel processo creativo: non solo è molto open-minded ma riduce l’ansia da prestazione del “checcavolo scrivo” cui dicevamo ieri 😉 great!

    • Questi punti sono pensati per i blogger, per chi deve cacciar fuori ogni giorno (ogni 3 giorni, ogni settimana) un post interessante. Ma anche per chi deve creare fidelizzazione.

      Perché questo è il nostro obiettivo: fidelizzare, fare in modo che il lettore scelga sempre il nostro blog.

      Spero di essere riuscito a comunicare bene durante il mio intervento.

  2. Le tue argomentazioni sono molto convincenti… anche se, è un’ottica veramente particolare! Il blog nasce come una sorta di mini diario personale, in cui l’aspetto narrativo, delle proprie vicende personali o comunque che ruotano intorno all’universo intimo del blogger, dovrebbe avere il suo fulcro principale. Le strategie di cui parli sono forse un’evoluzione del concetto di blog come contenuto condiviso, ma a questo punto diventa appunto un open space, dove tutti contribuiscono, e diviene davvero qualcosa di molto diverso da uno spazio personale, dovremmo coniare, credo, un termine diverso!

    Il fatto poi di dover sondare gli argomenti che vanno per la maggiore per dover scrivere dei post che creano engagement mi fa pensare alla costruzione di un “prodotto”, si tratta certo di una metafora, ma mi ritornano in mente certi discorsi sul marketing e sulla comunicazione”social” che sottendono in realtà degli scopi molto più pratici… è una sorta di contrapposizione tra chi vuole soltanto comunicare semplicemente le cose che gli passano per la testa, che siano articoli, poesie o racconti, senza curarsi delle audiences, e chi invece cerca il consenso e la condivisione e partecipazione degli altri. Comunque, a parte questo, per mettere in pratica certe strategie bisognerebbe essere always on, perennemente connessi e dedicare al web un’infinità di tempo!

    • Ciao Nunzia, è un vero piacere rispondere alla tua domanda.

      Io credo che non esista un unico modo di vivere il blog. Se vuoi uno spazio privato sul quale scrivere il tuo diario… bene, il blog è perfetto. Se vogliamo trasformarlo in qualcosa di altro, in un mondo dove condividere e creare conoscenze, questa è la strada che suggerisco.

      Certo, c’è una contrapposizione tra chi vuol semplicemente comunicare. Ma il bello è proprio questo: perché comunicare solo dall’alto verso il basso? Perché non apriamo il nostro blog al contributo del lettore? Sono tecniche che ti chiedono una presenza online costante, e non sempre è possibile. Ma possono dare buone soddisfazioni.

  3. Mi dispiace non esserci stato, mi sono perso un grande evento, il lavoro mi blocca sempre nei momenti meno opportuni. In ogni caso congratulazioni per il tuo intervento, mi trovo perfettamente in linea con te. 😉

  4. A me dispiace di non esserci stata.. sarei venuta solo per poterti conoscere dal vivo, stringerti la mano e ispirarmi con il tuo intervento!
    Spero ci sarà occasione di incontrarci in qualche altro evento sul tema 🙂

    • Ci saranno nuove occasioni, non ti preoccupare. E ricorda che sono io che traggo ispirazione da voi, non viceversa.

  5. Grazie Riccardo, come sempre, fai riflettere molto! E’ indubbiamente un duro lavoro il riuscire a creare questa intesa e far andare in porto questo connubio! Ma impossible is nothing! Ad maiora e buone feste!

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