Autorevolezza di un sito web

Vuoi essere credibile agli occhi dei lettore e potenziali clienti? Ecco cosa devi fare per avere più risorse e migliorare l'autorevolezza del tuo portale professionale in un attimo.

I blogger più longevi sanno bene che la cura del proprio blog non vuol dire solo acquisire nuovi link (di qualità) e farsi retwittare 10, 100, 1.000 volte al giorno. O meglio, sanno che questi traguardi passano anche dall’autorevolezza del sito web.

autorevolezza del sito web
Cura l’autorevolezza del sito web.

Essere credibili agli occhi dei lettori, infatti, vuol dire facilitare la decisione di chi è in procinto di iscriversi al tuo feed rss, di proporre un articolo come guest blogger, di condividere o linkare il tuo contenuto. Ma, soprattutto, un sito autorevole vende.

Se devo comprare qualcosa lo voglio fare da un portale in grado di ispirare fiducia. E se ho bisogno di un professionista esigo che sia credibile guardando la home page. Ti fidi di una pagina incerta? Ecco come aumentare l’autorevolezza di un sito web.

Usa sempre un hosting di qualità

Questa è una guida per costruire un sito web credibile e autorevole, quindi voglio affrontare il punto da una distanza utile per capire esattamente come procedere.

Quindi il punto di partenza è questo: acquista un hosting per WordPress capace di garantire massima efficienza.

Ti fidi di un portale sempre offline e con problemi di connessione, magari anche particolarmente lento? Certo, non voglio declinare l’intero giudizio sull’affidabilità di un sito web su questi fattori ma se vuoi iniziare al meglio e dare al pubblico un punto di riferimento devi scegliere un servizio hosting di qualità. La credibilità del blog o del sito web passa anche da questi elementi che non sono mai secondari.

Qualche consiglio sul servizio da usare? Io uso Serverplan e ho avuto sempre buoni risultati, in ogni caso assicurati che l’hosting abbia anche un robusto sistema di sicurezza per evitare che il sito web venga attaccato, compromesso e violato.

Da leggere: come scrivere un articolo del blog

Dominio riconoscibile e proprietario

L’hosting è il primo passo, il secondo è l’elemento che consente di riconoscerti. Come scegliere il nome dominio? Ecco la lista da rispettare, deve essere facile da:

  • Leggere.
  • Pronunciare.
  • Scrivere.
  • Ricordare.
  • Digitare.

Il dominio può essere il nome e cognome o il brand. Per la credibilità del sito web direi di evitare EMD (exact match domain) troppo spinti. I domini che riprendono query con molte keyword hanno poca identità e un alto legame con lo spam.

I domini con chiave esatta secondo Matt Cutts.

Ovviamente non c’è un legame diretto tra EMD e siti web di bassa qualità, ma è meglio lavorare sull’identità e costruire un brand solido partendo da qui.

Nessun dominio di terzo livello sarà accettato: un servizio gratuito come WordPress.com e Altervista non è il massimo per creare un sito web attendibile.

Certificato SSL: attiva subito l’HTTPS

Un elemento centrale per aumentare l’autorevolezza di un sito web reale e percepita: il certificato SSL per attivare l’HTTPS. Questo passaggio mette in sicurezza il passaggio di dati e scongiura l’azione dei ladri di informazioni digitali.

ceerificato di sicurezza
Aggiungi anche tu l’HTTPS.

È un fattore di posizionamento Google e permette a Chrome di mostrare l’URL nel browser senza la famigerata etichetta Non Sicuro. Insomma, oggi rinunciare al Secure Sockets Layer (SSL) è una follia, basta usare Let’s Encrypt per stare sicuri.

Un blogger autorevole ha un’identità

Un autore con una credibilità inossidabile lavora in questa direzione. Firmare gli articoli è un atto di onestà e chiarezza nei confronti del lettore. Devo sapere chi ha lavora su un contenuto, pubblicare con nome sul blog è indispensabile.

Ricorda che le persone si fidano di chi possono vedere e verificare. Qualcuno ancora sostiene l’inutilità di questa pratica, del firmare gli articoli e mostrare il proprio gravatar, invece è sempre cosa buona poter dare un’identità all’autore dei contenuti: aggiungere un box con bio, foto e firma nei post del blog aziendale e personale può essere una soluzione vincente.

Trasforma la Home Page in riferimento

Qual è il primo punto utile per chi arriva sul sito web? La pagina principale, la famosa home page che dà il benvenuto al lettore. Per avere credito ed essere etichettato come blog attendibile è importante curare al massimo questa risorsa.

In particolar modo devi far capire all’utente chi sei e cosa fai, cosa troverà sul sito e come puoi soddisfare le esigenze. Il visual deve essere sempre presente, ma nell’above the fold devono trovarsi alcuni elementi centrali per l’efficacia della pagina.

home page
Un buon esempio di home page.

In particolar modo deve essere chiara la tua mission, ciò che fai per le persone e gli obiettivi che vuoi raggiungere. Magari puoi inserire una combinazione di headline e call to action per avere dei risultati immediati in termini di conversione.

Scrivi e pubblica contenuti di qualità

Può sembrare superfluo, ma l’autorevolezza del sito web passa soprattutto da ciò che pubblichi nelle pagine web. Scrivere i contenuti del blog o di un portale statico, anche un sito monopagina, vuol dire curare una serie di elementi sempre utili.

Poi c’è la sostanza, ciò che scrivi per cambiare le carte in tavola. Il contenuto è utile, qualitativamente rilevante e in grado di rispondere alle domande del pubblico? Oppure fa solo da segnaposto per riempire le pagine vuote? La risposta è centrale.

Usa la SEO per l’autorevolezza del dominio

Un portale credibile ha un approccio chiaro nei confronti della search engine optimization che io sposo in pieno. Niente giochi o trucchi, usa i vari elementi dell’ottimizzazione SEO on-page – come il tag title e la meta description – per comunicare con chiarezza il contenuto della pagina. Senza dubbi e incertezze.

Considera che la search engine optimization è il punto di partenza per aumentare l’autorevolezza del dominio. Questo avviene grazie a un buon lavoro di link building per ottenere backlink di qualità. E per gestire una buona architettura di link interni.

Scegli un layout e un template adeguati

Contenuti unici e di grande qualità sono il motore pulsante del blog attendibile ma cerca di non tralasciare il tema WordPress, la grafica e l’organizzazione generale degli elementi.

Una sarabanda di articoli, post, pagine e link lanciati nella home page senza alcun senso non possono fare altro che dare una pessima impressione a chi visita il tuo blog. Per questo è importante scegliere un layout che sappia incorniciare la comunicazione dei contenuti in una veste adeguata, semplice ed efficace.

template wordpress
Un esempio di template WordPress professionale.

L’organizzazione della sidebar merita un discorso a parte perché è proprio in questo spazio che si concentra il maggior numero (e questo l’ho già detto diverse volte) di cianfrusaglie: social box, feed rss, widget di varia natura… Un consiglio a tal proposito: scegli solo gli accessori e le applicazioni social veramente necessarie.

Linka e cita le fonti che usi per scrivere

Un articolo trasparente è sinonimo di correttezza nei confronti di chi ti legge e dei blogger, ma soprattutto verso le fonti da cui prendi spunto e che ti forniscono le informazioni necessarie.

Hai un’idea già esposta in un altro post (anche se in lingua inglese) per sviluppare contenuti propri? Puoi farlo, a patto che venga riconosciuta la paternità dell’opera.

Questo principio dovrebbe essere vangelo per chi scrive un blog ma spesso viene ignorato. Stesso discorso vale per chi si occupa di news: è buona norma citare la fonte delle notizie che si riportano per consentire a chi legge di approfondire e verificare quanto riportato nel tuo spazio. Un blog autorevole fa fact checking.

Non basta pubblicare tanto, lo devi fare bene. Questo, in termini di web reputation, significa anche verificare e citare le fonti. Perché io mi fido delle persone che mi permettono di controllare la correttezza delle informazioni. Inoltre è molto importante aggiornare i dati pubblicati e prendersi cura dei contenuti obsoleti.

Come valutare l’autorevolezza di un sito web?

Secondo Google ci dovrebbero essere delle risposte chiare a queste domande. Se vuoi valutare la credibilità e la qualità di un portale, navigandolo, prova a dare delle soluzioni agli interrogativi che trovi in quest’infografica sui contenuti di qualità.

Come valutare l'autorevolezza di un sito web?
L’autorevolezza del sito secondo Google.

I contenuti di qualità sono sempre al centro del processo che porta a valutare positivamente l’autorevolezza del sito web. Prova a dare una soluzione a queste domande quando analizzi un portale, la soluzione arriverà da sé.

Aggiungi al menu la pagina chi sono

Una buona pagina about me – chi sono può essere utile per instaurare un rapporto migliore con chi ti segue. Perché le persone vogliono guardare in faccia chi scrive.

Amano conoscerne esperienze professionali, interessi e motivazioni. Vogliono farlo senza annoiarsi e leggere un tedioso blocco di parole privo di personalità.

Evita l’eccesso di pubblicità sul sito

L’autorevolezza del sito web dipende anche dalla quantità e dal tipo di pubblicità che decidi di inserire sulle pagine web. Ti fidi dei portali che invadono le risorse con banner e pop-up in modo da impedire la lettura del contenuto principale?

Campagne interstitial: Google penalizza quelle più invadenti.

Io no. E anche Google suggerisce – nelle sue domande per valutare l’autorevolezza di un sito – di valutare con attenzione i siti che sacrificano il contenuto per la pubblicità che consente di guadagnare online. E non è l’unico punto da considerare.

Inutile dire che se apri il tuo blog a contenuti che promuovono (in maniera più o meno occulta) prodotti e/o servizi rischi di mettere a repentaglio la tua credibilità.

Meglio contrassegnare questi articoli come guest post o messaggi promozionali: in questo modo puoi tutelare la tua immagine ed essere libero di utilizzare il tuo blog come canale per diffondere tutto ciò che credi giusto. Ma attento a non esagerare perché il tuo potere di sneezer (starnutatore) diminuisce ogni volta che lo usi!

Metti sempre i contatti in prima linea

Come valutare l’autorevolezza di un sito web? Uno dei fattori principali è la possibilità di contattare e verificare il proprietario del progetto. Per questo devi essere chiaro e trasparente: inserisci nel menu di navigazione la pagina contatti. Nel footer elenca:

  • Ragione sociale.
  • Indirizzo.
  • Email.
  • Numero di telefono.

Poi in base alla tua realtà fiscale puoi aggiungere partita IVA e codice fiscale, PEC, ragione sociale, sede legale, ufficio del registro, Rea, capitale in bilancio (società di capitali) e altro ancora. Renditi sempre trasparente e rintracciabile.

Rispondi a commenti e interazioni

Nel salvaguardare la credibilità del proprio blog anche i dettagli contano. Ad esempio, non puoi curare tutti gli aspetti sopra citati e abbandonare completamente i commenti che ti chiedono spiegazioni e approfondimenti. E questo vale anche per le interazioni su Twitter, Facebook e tutti i social network a cui sei iscritto.

I commenti dei blog, dei forum e delle community fanno parte del tuo mondo. Ed è attraverso questi canali che puoi sviluppare la tua autorità. Devi solo partecipare.

autorevolezza del sito web

Solo? Fai conversazione nei commenti per mettere in campo contenuti di buona fattura.

Certo, ci possono essere anche commenti leggeri, semplici scambi di opinioni, ma se vuoi dare valore al tuo nome devi condividere conoscenze e stimolare la riflessione.

Partecipare attivamente alla conversazione vuol dire investire tempo e veicolare qualcosa di utile, un consiglio o una soluzione. Per questo ha un valore.

Da leggere: migliori tool per verificare e controllare il sito

Lavori sull’autorevolezza del sito web?

Questo è uno dei fattori più importanti per vendere, farsi leggere, raggiungere obiettivi concreti rispetto a ciò che ha deciso il piano editoriale. A proposito, tu come ti comporti su questo punto? Lavori sull’autorevolezza del sito web?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

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