Agosto, tempo di vacanza. Vuoi chiudere la baracca per partire, lasciare la città e mettere i piedi a mollo. Hai bisogno delle meritate vacanze e vuoi eliminare gli impegni, le scadenze e le spie rosse che si accendono quando il gioco si fa duro. Hai bisogno di ferie e di riposo, ecco.

Ferie che non sempre puoi organizzare se sei un freelance. Le tasse si mangiano gli utili, il budget destinato alle vacanze diventa concime per la politica, il lavoro non lascia spiragli. Chi non vive questa condizione non può capire. Ma, nonostante queste difficoltà, puoi alleggerire il lavoro.

blog estate

Come? Inizia a limare le pubblicazioni del blog. Ad agosto il traffico diminuisce e le persone staccano il computer: vale la pena pubblicare i migliori articoli del web quando nessuno li leggerà? Puoi sostituire le pubblicazioni, vivere la tua estate e migliorare il tuo blog. Come? Ecco 6 punti interessanti.

1. Crea delle raccolte

Molti blogger puntano verso questa soluzione: creare delle raccolte con i post più interessanti pubblicati durante gli ultimi 6 mesi. In questo modo mantieni le pubblicazioni, non perdi i lettori, ti distingui rispetto ai blogger che chiudono definitivamente.

Ma sei sicuro che tutto ciò basti? Le raccolte sono sufficienti? Fai un buon lavoro di link interni ma per attirare l’attenzione dei lettori devi creare delle raccolte interessanti. Magari dei pillar article con molti link. A questo punto ne vale la pena? Forse è meglio pubblicare degli articoli nuovi.

  • Vantaggio: semplice da confezionare.
  • Svantaggio: dubbi sulla reale utilità.

2. Diluisci le pubblicazioni

Il secondo metodo per conciliare blogging e vacanze: diluire le pubblicazioni, diminuire i post e programmare le uscite. In questo modo non crei un distacco completo con il pubblico: le persone continuano a leggere i tuoi aggiornamenti. Nel frattempo tu sei in spiaggia.

Mi sembra un buon affare, vero? Io ho deciso di lavorare in questa direzione. Pubblico solo lunedì, mercoledì, giovedì ed evito la formula dell’articolo quotidiano (la mia preferita nei periodi normali).

Questa soluzione ha una controindicazione: il lavoro del blogger non riguarda solo la pubblicazione, ma anche la gestione dei contenuti. Detto in altre parole, non puoi ignorare quello che succede intorno a te. Pubblicare senza monitorare può essere pericoloso, soprattutto se c’è una conversazione da seguire.

  • Vantaggio: ho più tempo per le mie vacanze e non annoio il lettore.
  • Svantaggio: devo seguire le conversazioni.

3. Crea un ebook

Pausa completa, niente pubblicazioni. Cosa fai? Ti annoi? Questo è il momento giusto per scrivere un ebook. Ovvero un contenuto per fidelizzare i lettori, per ottenere contatti email da inserire nella newsletter, per lavorare su una link building pulita. Qualche esempio? Ecco i miei ebook gratuiti:

Signori, questo è content marketing. Devi puntare sulla creazione di un contenuto eccellente. Un contenuto capace di intercettare le esigenze dei potenziali lettori. o dei clienti. Tutto dipende dai tuoi scopi. Vuoi link in entrata? Lavora su qualcosa che interesserà i blogger del tuo settore. Vuoi contatti da trasformare in clienti? Crea un ebook utile per questo target.

Quello che non devi fare: un ebook banale. Il tempo è prezioso, le persone non hanno bisogno dell’ennesimo file PDF da collezionare sul desktop o in qualche cartella dimenticata di Dropbox. Difficile, vero? La strada per il successo non è mai stata semplice.

  • Vantaggio: stai creando qualcosa di unico.
  • Svantaggio: sarà una vacanza per te?

4. Migliorare i vecchi articoli

Lo stop delle pubblicazioni può essere l’occasione giusta per migliorare i vecchi articoli, per organizzare un piano di rivisitazione dei vecchi post e ottimizzare i contenuti che ti portano più traffico.

Basta una semplice analisi su Google Analytics per capire quali sono gli articoli più fruttuosi. E nel periodo estivo puoi ottimizzare i testi, scegliere nuove foto, inserire informazioni utili. Vuoi continuare questo lavoro dopo l’estate? Perfetto, crea un piano continuo di organizzazione dei vecchi post.

Un consiglio: non dimenticare le pagine fisse. A volte punti tutto sugli articoli ma ti dimentichi delle pagine che trascinano informazioni e foto vecchie di decenni. Queste pagine possono aiutare le persone a trovare dati utili, o a mandare email importanti.

Durante le vacanze estive potresti dare attenzione proprio alle landing page, le pagine più importanti per la tua attività, migliorando il copy o provando dei contact form differenti. Obiettivo? Massimizzare le conversioni.

  • Vantaggio: fa sempre bene migliorare e rinfrescare gli articoli.
  • Svantaggio: non dai nuovi contenuti ai lettori.

5. Crea una risorsa visual

Un buon modo per impiegare il tempo libero: creare una risorsa che fino a questo momento non hai sviluppato. Esempio? Un contenuto visual, un contenuto utile per lavorare con dei codici differenti rispetti alla solita sequenza di consonanti e vocali. Un video o un’immagine, ecco.

Un esempio? Puoi lavorare su un’infografica da distribuire in forma gratuita suo blog, magari per arricchire un articolo. Le infografiche sono perfette per ottenere buoni risultati in termini di link building e condivisioni sui social. Soprattutto se associ al tuo post a un bottone Pinterest.

Un’altra risorsa visual interessante: stock di immagini gratis. Queste pagine sono eccellenti per conquistare buoni link in ingresso, soprattutto se le associ con un lavoro di digital PR . Devi anche monitorare le conversazioni dei blogger interessati alle immagini gratis. Ma questo è solo l’inizio: esistono diverse risorse visual e tra queste puoi trovare anche i video tutorial.

  • Vantaggio: un’infografica può fare la differenza in termini SEO e social.
  • Svantaggio: non è facile creare contenuti di qualità se non hai le giuste competenze.

6. Mappa mentale

Ecco una buona idea: nelle vacanze estive puoi lavorare sul l’accoppiata mappa mentale e calendario editoriale. Ovvero due strumenti che ti permettono di ampliare e organizzare i titoli. La mappa mentale è perfetta per creare tag e categorie, ma soprattutto ti permette di trovare nuovi argomenti.

mappa mentale

Se vuoi dare una nuova vita al tuo blog questa è la soluzione: punta sulla mappa mentale. Metti al centro il topic principale e individua tutti gli argomenti utili per il tuo blog. E poi segna i possibili titoli sul calendario editoriale lavorando su una programmazione a lungo termine.

  • Vantaggio: la pianificazione è tutto per un blog.
  • Svantaggio: e gli articoli? Cosa legge il pubblico?

E la tua estate da blogger?

Queste sono le mie idee per migliorare la tua attività durante le vacanze: migliorare senza fermarsi, rallentare un po’ per vivere una o due settimane di relax. Ma la tua estate da blogger come sarà? Continuerai a pubblicare? Ci saranno nuovi post? Lascia la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

12 COMMENTI

  1. [..] Vuoi link in entrata? Lavora su qualcosa che interesserà i blogger del tuo settore.
    Vuoi contatti da trasformare in clienti? Crea un ebook utile per questo target. [..]

    Colleghi blogger e clienti, clienti e colleghi blogger
    Mmmmh…

  2. Ottimi consigli è proprio vero che la vita da freelance non va mai in vacanza lavora giorno e notte 365 giorni all’anno. Tante persone che leggono magari i nostri blog pensano che sia un lavoro così giusto per passare il tempo ma non sanno quanto lavoro c’è dietro.

  3. Bell’articolo.

    Domanda. Col passare del tempo, se noti che un tuo vecchio articolo ha degli errori, o peggio, non sei d’accordo più con ciò che hai scritto perché nel frattempo hai studiato e sei cresciuto professionalmente, come si procede ?

    Modifichi o rimuovi ?

    • Ciao Giuseppe,

      Due sono le soluzioni: lo adatti o pubblichi un nuovo articolo come rettifica. Io di solito preferisco migliorare i vecchi articoli: sono ben posizionati e Google ama i contenuti freschi. Quindi procedo in questo modo:

      – Correggo errori di battitura.
      – Miglioro la formattazione.
      – Inserisco immagini nuove.
      – Arricchisco.
      – Correggo informazioni errate.

      In questo modo i post sono sempre in forma e chi mi trova su Google ha sempre materiale fresco a disposizione. Per approfondire: come ridare vita e traffico ai vecchi post http://bit.ly/1kyW2vg

  4. I primi tre punti credo siano i più utili e interessanti, gli altri richiedono molto tempo e sono quella cosa che fai come extra, oltre al blog. Non come sostituto alla pubblicazione degli articoli, almeno per quel che mi riguarda.
    Per chi ha un blog con una pubblicazione molto frequente come la tua, l’idea di diluire le pubblicazioni funzioni, ma per chi pubblica un post a settimana significa cedere il passo e lasciare il blog inattivo per il periodo delle vacanze.
    L’idea migliore è quella dunque di creare un piano editoriale che metta in programmazione una serie di post per il periodo estivo (perfetta la tua idea di articoli raccolta, per esempio), in modo da non perdere la costante della pubblicazione. E rispondere appena se ne ha l’occasione ai commenti, facendo presente che non saremo sempre puntuali come al solito.

    • Ciao Alessia,

      Ottimo il tuo punto di vista, ti ringrazio. Io vorrei usare anche PostPickr per organizzare pubblicazioni di rubriche, proprio come consiglio qui: https://www.mysocialweb.it/2015/07/22/postpickr/ Tu lo conosci questo tool?

  5. Ciao Riccardo, grazie per il tuo articolo che mi ha poi portata a leggerne un altro sulla frequenza di pubblicazione.
    Dici che normalmente scrivi tutti i giorni ed elenchi i vantaggi (percezione di professionalità, impennata visite al sito dovuta alla pubblicazione del post e all’indotto dei social..).
    La domanda è non temi di stancare il lettore con una pubblicazione quotidiana? Mi spiego meglio e ti parlo da lettrice: se una cosa non esce tutti i giorni mi viene voglia di cercarla, ho la curiosità di andare a vedere cosa ha scritto il blogger e la leggo con più entusiasmo. Grazie se vorrai rispondermi.

    • Ciao Giulia,

      Non sempre più contenuti è sinonimo di vantaggi strategici. Mettiamola così: sono i risultati a definire la strada da seguire. Avendo sempre come riferimento dei KPI chiari (visite, bounce rate, tempi di permanenza sulla pagina, visite alla landing, iscritti alla newsletter, conversioni), cosa porta più vantaggi? Molti blogger diminuiscono il numero degli articoli a favore di post più densi e complessi: dipende da cosa vuoi ottenere

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