Il punto è chiaro: la professionalità nel mondo del blogging è una realtà. E che i blogger guadagnano scrivendo per altri, vendendo prodotti, facendosi pubblicità.

Ora c’è un altro step da affrontale: i criteri per definire la professionalità del blogger. Perché non basta saper scrivere, non basta essere una buona penna. Un blogger è molto altro.

blog

Non temere, non voglio venerare la mia categoria a discapito di altre. Ma è giusto definire i confini e le nuove sfide di una figura chiave come quella del blogger, giusto?

Un blogger professionista, secondo me, deve…

1. Investire

Un blogger professionista investe con piacere. Investe nella formazione, acquista libri e partecipa ai corsi, ma soprattutto investe per migliorare il prodotto che vende.

Non puoi emergere con un lavoro di bassa qualità. Ci saranno sempre personaggi alla ricerca di un prodotto mediocre, ma tu vuoi questo? Io credo che un blogger debba migliorarsi giorno dopo giorno investendo denaro, risorse cognitive e tempo.

evoluzione

Acquista un libro, partecipa a un evento del tuo settore, compra un tema premium per il blog, regalati un po’ di spazio su Google Drive per avere un archivio definitivo: non limitarti, cerca l’evoluzione.

2. Lavorare sul prezzo

Il blogger professionista chiede il giusto e ha un occhio di riguardo per i buoni clienti, allontanandosi da “imprenditori” che offrono 50 centesimi ad articolo.

Ok, hai bisogno di lavorare e devi fare esperienza. Ma io dico questo: investi 3 mesi per far decollare il tuo blog. Crea grandi contenuti, una vera landing page che attiri i clienti, e una rete social che faccia da amplificatore.

Poi torna in campo e lavora per 10 euro ad articolo. Magari per 20. Ma non limitarti alla scrittura. Tu sei un blogger non uno scribacchino: offri anche…

In poche parole offri un servizio completo. E chiedi il giusto. Le persone intelligenti ci sono, e sanno riconoscere la qualità. Sanno che è importante avere a disposizione una persona che inserisca il testo nel CMS e che lo modifichi in base alle esigenze.

Poi ci sono le piccole attenzioni: se lavori bene con un cliente puoi fare uno sconto, una piccola consulenza gratuita. E non ti tiri indietro quando chiede un consiglio.

3. Rispettare

dieselNo, non sei sul set di un film di Vin Diesel o su una pagina Facebook di un bimbominkia. Il rispetto è un sentimento trasversale, un dettaglio che fa la differenza tra un dilettante e un professionista.

Io rispetto i miei clienti e mi rivolgo con onestà e franchezza: se un lavoro non rientra nelle mie specialità non lo accetto, se non ho tempo per seguirlo lo passo a una persona di fiducia.

 

C’è chi promette mari e monti? Il blogger professionista non si inventa competenze e falsi risultati, ma porta risultati concreti. E cerca di guidare il cliente verso le soluzioni adatte, anche contro i propri interessi.

4. Fare network

Tu vedi competitor, avversari, concorrenti: io vedo solo colleghi. Il web è grande, c’è spazio per tutti, e tu devi fare network. Ovvero dei creare una rete virtuosa di rapporti. Come? Ecco la mia esperienza personale:

  • Non alimentare polemiche inutili.
  • Non lasciare commenti anonimi per insultare o svilire il lavoro altrui.
  • Critica con coscienza, non solo per attaccare.
  • Non saltare a conclusioni affrettate: chiedi spiegazioni.

Essere un blogger professionista vuol dire essere un individuo social, non puoi tirarti indietro. Devi essere sempre disponibile, sempre pronto a rispondere a una email o a un messaggio su Facebook. Il problema? Non puoi farlo sempre e non puoi farlo per tutti.

Però devi esserci, e ed è per questo che mi sono imposto delle regole: cortesia per tutti, indifferenza per chi vuole criticare senza un argomento valido [Tweetta questa frase].

E la scrittura?

Lo so cosa stai pensando: “ma il blogger professionista è un individuo che scrive bene”. Certo, ma questo è un elemento base. C’è bisogno di scrivere un post sulla buona scrittura del blogger?

errori webwriter

Il blogger deve saper scrivere. Deve scrivere bene. Deve rispettare le regole della lingua italiana. Ma questa non è l’unica chiave di lettura per comprendere il mondo del blogging professionale.

Un articolo di qualità è un articolo che si fa leggere, ma trovare lettori e clienti disposti a pagare per quell’articolo è un’altra storia.

La tua opinione

Il cerchio si è chiuso. Ho affrontato il tema del professionismo nel mondo del blogging con due articoli, e spero che ti aiutino a individuare la strada da seguire. Qual è la tua opinione su questo tema? Quali sono i punti indispensabili per un blogger professionista? A te la parola!

Fonte immagine – Fonte immagine

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

12 COMMENTI

  1. ho seguito questa serie di post con attenzione e i tuoi ragionamenti non fanno una piega… io sono partita per gioco e questi consigli per essere professionali sono degli ottimi spunti di riflessione!

    • Grazie Silvia.

      Hai iniziato per gioco, e adesso lavori come blogger? Hai trasformato la tua passione in professione?

  2. Essenziale e dritto al punto: concordo su tutto, soprattutto sull’importanza di investire nella propria formazione. Giorno dopo giorno.

  3. ti seguo sempre con gran piacere, lo sai: sto pianificando il lavoro per aprire il mio blog voglio essere online ma nel miglior modo possibile e vedo che quello che sto iniziando a costruire è in linea con quello che tu consigli….. 🙂

  4. D’accordo su tutti i punti. A questo aggiungi il lavoraccio di far capire la portata e l’importanza del servizio che offri a chi non solo è ignorante in materia, ma anche ottuso e con un paio di prosciutti sugli occhi degni di Rovagnati.

  5. “Tu vedi competitor, avversari, concorrenti: io vedo solo colleghi…” Bellissima questa frase, condivido in pieno. IMHO trovare le persone giuste e creare il tuo network di buone, e anche utili, conoscenze è fondamentale per chi si procura da mangiare grazie al web.

    • Ti interessa l’argomento? Occhio che a breve pubblicherò qualcosa su Webhouse…

      http://www.webhouseit.com/

  6. C’è bisogno di consigli come questi. Io ho realizzato da pochissimo il mio blog e già ho l’ansia da prestazione ! Scherzo, però è vero che scrivere per il pubblico è una responsabilità che bisogna sostenere con un certo rigore.

    Io leggo ogni giorno qualcosa che possa farmi venire qualche idea.

    L’importante sarebbe trovare qualche piccola commessa anche da principianti . Tu dopo quanto tempo che scrivevi hai avuto il tuo primo incarico professionale? è arrivato dal tuo blog?

  7. Ciao Riccardo.
    Penso che quasi tutto possa andare.
    Ma prima di tutto penso che non esistano regole che fanno un professionista, ma ancor più trovo sia limitativo e triste definirsi tale. Prendo lo spunto per questa riflessione dalla tua piccola scheda di presentazione: “… scrivo dall’alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.” Io scrivo perchè mi piace, come fotografavo perchè mi piaceva, e mi han chiamato professionista perchè ne avevo fatto una professione. Ma quando comincio a fare ciò che mi piace perchè è IL lavoro, il fuoco sacro si spegne. E si vede, si legge, si sente… Preferisco chi fa qualcosa perchè gli piace, perchè traspare la sua essenza. E pagherei per questo, non per avere una macchina che mi garantisce un profitto.
    Sii felice…

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