Parlo spesso dei webwriter perché faccio parte di questa categoria: scrivere sul web è il mio lavoro e parlo con passione di questa attività. Soprattutto per dare consigli e denunciare lavori sottopagati.

Oggi, però, voglio essere più specifico e dedicarmi ai blogger freelance. Ovvero a quelle persone che curano blog per aziende, professionisti, realtà che vogliono sfruttare la forza del blogging.

blogger freelance

Il blogger freelance svolge compiti diversi rispetto al webwriter: pianifica strategie, modera i commenti, definisce il calendario, inserisce i contenuti nel CMS e ottimizza ogni aspetto dell’articolo.

C’è da impazzire, vero? Non temere, in questo articolo troverai la mia ricetta personale per lavorare come blogger freelance senza perdere la sanità mentale. E senza distruggere la tua vita sociale.

1. Raccolta delle fonti

Le fonti sono importanti per il tuo lavoro di blogger freelance. Attraverso i contenuti che trovi online e offline puoi migliorare i tuoi articoli, puoi dare forma e sostanza ai post per la gioia tuoi clienti.

evernote

Verificare e citare le fonti fa parte del tuo lavoro quotidiano: solo in questo modo puoi raggiungere buoni risultati. Vuoi sapere come organizzo le fonti? Con Feedly ed Evernote. Ti spiego come:

  • Con Feedly archivio i post che mi interessano. Li divido in cartelle (ogni argomento una cartella) e ogni articolo interessante per un determinato cliente lo identifico con un tag #nomeblog.
  • Su Evernote, invece, creo un block notes per ogni cliente. In questo modo posso ritagliare e archiviare tutti i dettagli utili che mi passano davanti agli occhi durante la giornata.

Con IFTTT puoi creare una combinazione tra queste piattaforme e fare in modo che tutti gli articoli salvati in Feedly con un tag venga archiviato su Evernote nello stesso modo: ecco un esempio.

2. Scrittura

Ecco il lavoro del blogger freelance che diventa realtà: la scrittura. Hai organizzato le fonti, hai definito i titoli, hai avuto l’ok dal cliente: ora devi solo scrivere i contenuti per i tuoi clienti.

Stop. Prima di iniziare ti consiglio di parlare con il cliente. Parlare molto. Cerca di comprendere le sue esigenze e lascia delle domande utili per capire aspettative, punti di forza, debolezze: incrocia i dati che hai raccolto e crea un piano editoriale che faccia da base per il tuo lavoro.

brief webwriter

Sempre necessario il piano editoriale? In alcuni casi, soprattutto quando il blogger gestisce bene l’argomento, i punti sono netti e basta una chiacchierata per chiarire. Io non lo creo sempre, ma quando ne sento il bisogno raccolgo le informazioni con questo brief per webwriter.

3. Pianificazione delle pubblicazioni

Io uso uno strumento offerto da Mountain View per organizzare le pubblicazioni: Google Calendar. Attraverso questa griglia creo degli appuntamenti con le pubblicazioni dei miei clienti.

  • Do un colore a ogni cliente. In questo modo identifico con un colpo d’occhio il lavoro da svolgere. Ovviamente il colore su Calendar è uguale a quello di Google Drive.
  • Definisco un orario per le pubblicazioni e per gli alert da ricevere via email. Di solito, dato che pubblico la mattina, preferisco il promemoria la sera (questione personale).
  • Uso lo spazio interno dei task per descrivere qualche dettaglio del lavoro da svolgere.

Quando il cliente è fisso definisco una ripetizione continua dei task: in questo modo sono sicuro di non dimenticare la compilazione del calendario e, di conseguenza, la pubblicazione di un articolo.

google calendar

4. Consegna dei testi

La consegna dei testi è un passaggio fondamentale: il cliente vuole valutare il lavoro svolto, e lo vuole fare con calma. Io preferisco condividere il lavoro con Google Drive, la piattaforma di Mountain View. In questo modo sfrutto due vantaggi di questo servizio:

  • Con Google Drive posso creare un archivio online gratuito, sicuro e perfettamente ordinato.
  • Condivido con tutte le persone che voglio con un click: basta allegare file con la posta elettronica.

Con Google Drive, inoltre, collaborare diventa facile: il sistema di commenti e notifiche mi permette di gestire la correzione delle bozze con semplicità, posso tenere traccia di tutte le modifiche del cliente.

Google Drive rappresenta la chiave del mio lavoro di blogger freelance perché mi permette di collaborare in tempo reale sullo stesso documento, ma anche di lasciare commenti.

Gestisco tutto attraverso questo strumento e ti suggerisco di fare altrettanto: seguire le modifiche delle bozze sui file condivisi è impossibile (quante volte devi mandare e rimandare lo stesso documenti?) e caricare il file direttamente sul CMS vuol dire rinunciare al tuo archivio personale.

Per approfondire

Blogger freelance: la tua opinione

Ecco, questi sono i miei consigli per organizzare praticamente la tua attività di blogger freelance: hai la raccolta delle fonti, la scrittura, la pianificazione dei contenuti e la consegna. Ora devi solo iniziare.

Secondo te è una buona soluzione? Ho indicato consigli facili da mettere in pratica? Io lavoro così (e chi mi conosce può confermare): tu invece? Aspetto il tuo punto di vista nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

6 COMMENTI

  1. Devo ancora prendere confidenza con Evernote e Google drive (con quest’ultimo ci sarò costretta, nei prossimi giorni). Quando avrò fatto un po’ di pratica, potrò dire qualcosa di più in merito. Feedly non lo conoscevo proprio. Grazie Riccardo, buona giornata!

    • Ciao Anthea,

      Google Drive è la mia salvezza, una vera certezza per il mio lavoro quotidiano. Senza sarei perso. Stessa cosa vale per Feedly: fa parte della mia routine quotidiana. La scelta dei tool per migliorare la produttività è fondamentale: permette di lavorare meglio, di perdere meno tempo.

      Per scrivere tu cosa usi?

  2. Aesso mi becco le bacchettate….poiché scrivo solo per me, adesso mi basta un bel foglio di carta su cui riporto manualmente tutte le cose di cui desidero scrivere: schemi, con tanto di freccette, con i quali creo collegamenti (tutti quelli che mi vengono in mente). Un metodo primitivo, anche se ne apprezzo i vantaggi sotto altri aspetti (amo la scrittura a mano, ne ho scritto anche qualcosa pochi giorni fa). Naturalmente, mi interesso agli altri strumenti più avanzati perché so bene che non posso rimanere una neanderthaliana. Faccio qualche prova con Evernote e con il modello di brief che ho scaricato e avrai il mio feedback!

  3. il mio problema è proprio l’organizzazione di un piano editoriale, proverò a seguire il tuo consiglio con google calender

  4. Molto “sul pezzo” questo tuo scritto Riccardo, ma come sempre ricco di contenuti “scalabili”. Insomma anche per chi come me fa un mestiere ben diverso e si limita ad un blog personale per il gusto di farlo, c’è sempre qualcosa nei tuoi articoli da cui prendere per migliorarsi.

    • Anche questo è un punto di vista interessante: creare contenuti scalabili. Potrebbe essere un buon punto da sviluppare secondo te?

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