Sto cercando di rispondere a questa domanda da mesi. Da anni.

Ma non è facile rispondere. Il motto che ripeto ogni giorno è semplice: trasforma la tua passione in lavoro e non dovrai lavorare più nella tua vita. Un sogno, vero? C’è chi tenta la fortuna con il gioco d’azzardo e chi trasforma al passione in lavoro. Un po’ come vincere al lotteria.

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Oggi trasformiamo la passione in lavoro – Fonte immagine

Sì, le probabilità sono più o meno quelle. Anzi, voglio darti una brutta notizia: trasformare la passione per il blogging in un lavoro è difficile. Molto difficile. Almeno se vuoi rimanere su posizioni ben definite.

Ok, non hai capito niente. Colpa mia: ti spiego il mio ragionamento punto per punto.

Quando inizi a bloggare hai un unico stimolo, ovvero la passione. Ed è normale perché tutti iniziano così: è un mondo che affascina, che potrebbe riempire una vita. Comunicare con il mondo intero le passioni e le idee dalla scrivania di casa: è una cosa fantastica. Una vera rivoluzione.

Ed è normale che la passione cresca e si sviluppi, è normale che a un certo punto si accenda quella lampadina in testa: “Ma perché non ci provo? Perché non divento un blogger professionista?”.

Perché non trasformi la passione in lavoro?

Sacrosanto. Giusto, devi tentare. Devi provare. Devi sempre giocare le tue carte migliori per raggiungere i tuoi obiettivi. E trasformare la tua passione per il blogging in un lavoro è un obiettivo.

Ma la riflessione che si pone adesso è tecnica, squisitamente tecnica: come vuoi guadagnare? Qual è il tuo programma? Te lo dico subito: guadagnare in modo diretto è impossibile.

[Tweet “Vuoi guadagnare con il tuo fantastico blog? Devi farlo in modo indiretto #mysw”]

Cioè, veramente impossibile. Per trasformare i numeri in pubblicità e poi in denaro la strada, almeno qui in Italia, è impraticabile. Quindi devi usare il tuo blog per guadagnare autorevolezza, spingere prodotti o servizi, trovare nuovi lavori. Come faccio io, come fanno tanti altri professionisti.

E sai cosa? Sono felice di aver preso questa strada. Il lavoro te lo devi guadagnare, devi dimostrare giorno dopo giorno le tue competenze. Ma se ci sai fare, se hai le carte in regola, i risultati arrivano.

Guadagnare (indirettamente) con un blog è possibile, ma questo vuol dire – nella maggior parte dei casi – mettere da parte la passione. Brutta storia, vero?

Il blog personale ti aiuta a trovare clienti, inizia a scrivere per altri blog e all’improvviso devi affrontare una serie di ostacoli che si frappongono tra il guadagno economico e la passione pura.

  • Ci sono i tempi da rispettare: non puoi scrivere quando vuoi.
  • Ci sono gli argomenti da affrontare: non puoi scrivere quello che vuoi.
  • Ci sono gli stili da marcare: non puoi scrivere come ti pare.

Il cliente chiede e il blogger esegue. Questa dinamica, portata all’estremo, racchiude una concezione antica del blogging che costringe il professionista all’interno di una gabbia: io ti pago e tu esegui.

L’anima del blogger viene mortificata

In questi casi il lavoro non coincide con la passione: stai facendo blogging, ma non hai trasformato la tua passione in lavoro. Stai semplicemente scrivendo qualcosa per qualcuno, stai seguendo uno schema, non stai arricchendo il lavoro con la tua conoscenza.

lavoro blogging

Questo è un meccanismo comune, e la colpa non è solo del cliente che non sa apprezzare il valore di un professionista: la colpa è tua. Perché a un certo punto devi frenare le richieste del cliente, e in alcuni casi devi saper rifiutare un lavoro.

All’inizio è un po’ difficile, ma se vuoi veramente trasformare la tua passione per il blogging in un lavoro devi rifiutare. Devi eliminare chi non ti permette di esprimere al massimo la tua professionalità

Per concludere

Ci sarà sempre un aspetto del tuo lavoro che ti farà impazzire. La fatturazione ad esempio. O le migliaia di email da gestire che si accumulano nel tuo account Gmail. Ma è il tuo lavoro. Se questo è il prezzo da pagare per poter vivere con la propria passione ben venga: io accetto.

Ma non accetto più – o almeno cerco di limitare – il servilismo professionale: questa è la vera carie per chi vuole trasformare la passione per il blogging in un lavoro. Non credi? Lascia la tua idea nei commenti: nel frattempo ti lascio l’opinione dei miei amici su Facebook:

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

9 COMMENTI

  1. Beh, hai ragione: se deve diventare un compitino per casa allora le cose cambiano. Direi che in questo preciso campo serve forse il compromesso: tu scrivi come meglio puoi senza rinunciare al tuo stile, il cliente ti concede fiducia.
    Che poi forse potrebbe anche essere stimolante, scrivere per altri senza snaturarsi. Un grande esercizio di stile 🙂

    Moz-

    • Un grande esercizio che io cerco di migliorare giorno dopo giorno. Non è facile, soprattutto quando ti allontani dal tuo argomento…

      • Immagino.
        Ma il lavoro è pur sempre lavoro, da questa gabbia (piccola, grande, persino piacevole) non si sfugge mai del tutto 🙂

        Moz-

        • Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita. La massima di Confucio in realtà non esiste nella sua forma pura.

          Ma tu in realtà che lavoro fai?

          • Mi pagano (però poco) per divertirmi.
            Ma devo divertirmi con serietà… e cercare di allargare il raggio d’azione 🙂

            In soldoni: gestisco un centro di agg.ne giovanile, una cosa che prima facevo come volontario. Ora ci siamo ingranditi e siamo anche punto info turistico (sono dipendente del Parco Nazionale) e abbiamo altre attività collaterali. Fin quando può durare, starò qui 😀

            Moz-

  2. È complicato e può farti arrabbiare però sai Riccardo, leggere il tuo lavoro mi fa credere che se inizi una strada la devi percorrere fino in fondo. Il tuo lavoro dona un input a tutti quelli che vogliono farcela perché ci credono veramente.

    • Ciao Vale, mi fa piacere che sia così per te. E spero che anche altri blogger percepiscano questo intento: il mio obiettivo è proprio questo, dare un po’ di tecnica e un po’ di ispirazione. Che dici, ci riesco?

  3. Lo sai che ci riesci 😉 Io ho trovate te perché stavo cercando un sacco di tecnica! Sono stata fortunata!

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