Dopo un articolo dedicato all’evoluzione professionale del blogger, ho deciso di approfondire la tecnica: come sarà il blogging nel 2015? Quali competenze dovremo mettere in campo?

Dovremo semplicemente scrivere contenuti di qualità? In realtà non basta oggi, figurati domani. Le competenze si mescoleranno e ci specializzeremo anche nei settori SEO, SMM, SEM e grafica?

fare blogging nel 2015

Non lo stai già facendo? Male. Malissimo. Oggi un blogger deve conoscere i settori che confinano con la buona scrittura online: deve sfruttare la forza dei social, deve rispettare le regole dei motori di ricerca, deve  lavorare con i contenuti scritti e visual.

Quindi? Qual è la vera forza trainante del blogging nel 2015? Dove punterai tu, caro autore di My Social Web? La risposta la trovi nel titolo: io punto sulla relazione. Sulla relazione umana.

Creare contenuti di qualità è un lavoro semplice. Non mi fraintendere: c’è tanta strada da fare, e soprattutto devi mantenere la rotta per mesi. Per anni. Devi elevare sempre gli standard.

Per creare contenuti basati sulle esigenze del target – e non sul “secondo me questo funziona” – hai bisogno di competenze degne di questo nome. Competenze vere. Ma scrivere, filmare, incollare e smuovere banner sulle infografiche oggi non basta. Lo fanno tutti, ed è difficile essere speciale.

Puntare sulle relazioni

Certo, c’è una differenza di base. Ci sono blogger con una marcia in più che riescono a coinvolgere, a catturare i lettori con un stile particolare. E che alla fine conquistano l’amato scettro di influencer.

Basta? Non basta? La verità non la conosco. Ti posso dire, però, che negli ultimi 12 mesi ho maturato questa opinione: la qualità del tuo lavoro si trova anche nelle relazioni che saprai creare con i lettori. Perché il tuo essere blogger – individuale o aziendale non fa differenza – si lega al pubblico.

Un pubblico che nasconde estimatori, critici, colleghi, clienti, futuri datori di lavoro, fonti di ispirazione. Io vedo questo: i blogger distanti, blogger lontani dal proprio pubblico, stanno perdendo potere. Stanno prosciugando le risorse accumulate in passato quando la concorrenza scarseggiava.

Quindi devi sfruttare questo passaggio e soddisfare questo bisognio di vicinanza tra lettore e autore.

Il mio consiglio per fare blogging nel 2015

Devi offrire grandi contenuti e grandi interazioni. Continua a scrivere, ma mettendo al centro il pubblico. Questo vale per la scrittura, per la tua attività social, per la creazione dei contenuti visual. Perché la domanda c’è, le aziende investono nei contenuti: ho registrato un continuo aumento della richiesta e per il 2015 le previsioni (almeno in USA) sono incoraggianti.

fare blogging

Ma non puoi limitarti a creare contenuti se vuoi fare blogging nel 2015. Io ho trovato grandi benefici in questa filosofia: ogni lettore è un bene prezioso. Il mio compito? Soddisfare, nei limiti del possibile, le sue esigenze: nei commenti, via email, nella chat di Facebook, durante un intervento o la presentazione di un libro. Io ci sono, questo è il messaggio.

Lo so, è dura. Soprattutto quando devi curare diversi blog. Ecco perché devi valorizzare il tuo lavoro, devi abbandonare lo status di articolista e devi puntare a preventivi seri. Sei d’accordo?

Lascia la tua opinione nei commenti. Nel frattempo ti suggerisco i punti operativi che voglio migliorare per il 2015. Oltre, ovviamente, ad aumentare la relazione con i miei lettori.

4 COMMENTI

  1. Sai che quando parli di diversificare, con me sfondi una porta aperta. La domanda che mi faccio è quanto SEO, SMM, SEM e grafica non vadano a snaturare un po’ l’idea di blogger libero da tutto. Sai lo spirito dei primi blogger? Ecco. Mi rendo conto che però farlo per mestiere richiede queste competenze, o comunque qualcuno che queste cose te le gestisca. Detto questo, poi tu mi parli di mettere al centro le relazioni, ovvero le persone! Eh, niente al mondo funziona così bene come puntare sulle relazioni e coltivarle. In ogni campo e tanto più sulla rete che si basa sostanzialmente sulle interazioni. Quanto ai tuoi 4 punti… non so se un restyling del sito ti serva davvero, in fondo tu sei tu e funzioneresti anche su uno schermo nero con le scritte in blu scuro, e non credo di aver capito cosa vuoi fare con la newsletter. I video sono un’idea che coltivo anch’io da tempo, ma per farli davvero bene portano via tanto tempo, certo se li fai con la stessa cura del resto saranno un successo. Poi c’è la parte bella: la presenza fisica, con la scusa di presentare il libro, ti rendi tangibile e quello sì che ti permette di fare davvero tanto per chi ti segue. Lo sto facendo anch’io con piccoli appuntamenti in giro per l’Italia, per gli stessi motivi. Insomma tanto per cambiare mi trovi d’accordo.

    • Il blogger libero da tutto e da tutti è un’idea fantastica. Ma è una questione di percentuali di successo: conosco tanti blogger che non fanno niente di speciale e hanno un seguito pazzesco, ma quando hai un business da coltivare devi guardarti un po’ le spalle. Con questo, però, non voglio venir meno alla radice del blogging: interazione, condivisione, piacere nel coltivare rapporti. E questo è il punto che avrà maggior successo nel 2015.

      D’altro canto quello che facciamo quasi ogni giorno sui nostri blog è un esempio concreto, non trovi?

  2. Mi sono sempre reputata molto fortunata, il mio stile piace molto e spesso le persone mi hanno “rimproverata” di non averle più taggate nei post su fb oppure ringraziata, molti mi leggono e dicono “anche se non ti commento ti seguo” ma confesso che non è semplice … Cioè a volerlo pensare … A me viene naturale

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