La tecnica del Bucket Brigade nel copywriting e l’uso delle parole di transizione nel testo

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il

Il Bucket Brigade nel copywriting è una tecnica di scrittura efficace. Il suo sviluppo permette di mantenere l’interesse del pubblico attraverso l’uso di particelle testuali – o termini di transizione – che includono il lettore nel testo.


Scrivere un longform copy, una landing page o una sales letter vuol dire impegnare non poco l’attenzione del lettore. Per questo esistono tecniche di copywriting per aumentare la probabilità di far arrivare l’occhio umano fino alla fine del contenuto scritto.

tecnica del Bucket Brigade nel copywriting

Una di queste tecniche porta il nome di Bucket Brigade: l’uso di parole, frasi e termini-ponte in grado di collegare paragrafi differenti e migliorando la leggibilità del contenuto.

Grazie a questa soluzione crei un percorso interno e ottieni dei vantaggi incredibili. Ovvero? Ecco cosa devi sapere rispetto al Bucket Brigade nel copywriting persuasivo.

Cos’è il Bucket Brigade nel copywriting

Il termine Bucket Brigate indica un tecnica di comunicazione persuasiva in grado di mantenere alta l’attenzione del lettore attraverso l’uso di termini di transizione.

Ovvero parole che collegano due paragrafi. L’uso di questo metodo si applica su landing page e lettere di vendita inviate via email ma funziona anche sui blog post per migliorare il coinvolgimento nella lettura e ridurre la frequenza di abbandono.

Un esempio di Bucket Brigade

Un testo online che utilizza il modello di copywriting noto come Bucket Brigade è progettato per mantenere lo sguardo del lettore sulla pagina mentre avanza tra una riga all’altra. Per capire meglio cos’è la tecnica del Bucket Brigate ti lascio un esempio:

Bucket Brigate, un esempio
Un esempio di collegamento tra paragrafi.

Nei box rossi troviamo gli elementi che fungono da collegamento. Come puoi ben vedere, sono frammenti di testo che non aggiungono un valore sostanziale al contenuto. Ma permettono al testo di presentarsi con una maggior fluidità, senza interruzioni.

Cosa significa bucket brigade

Ora però ti stai chiedendo perché si usano queste parole, vero? Traduciamole dall’inglese: Bucket brigade significa la brigata del secchio. Sono le catene umane in cui un gruppo di individui trasferisce oggetti lungo la linea. Ad esempio, i vigili del fuoco erano soliti portare secchi d’acqua sul fronte caldo per spegnere l’incendio.

Cosa sono le parole di transizione

Per completare il concetto di Bucket Brigate nel web copy bisogna affrontare il tema delle parole di transizione. Cosa sono? Le parole di transizione sono quelle che aiutano a comprendere il testo facendo da ponte tra la frase precedente e quella successiva.

Esistono diversi termini del genere, elencarli tutti è impossibile. Inoltre nel Bucket Brigate copywriting entra in gioco la scrittura creativa e nascono sempre nuove combinazioni di parole-ponte ma le grandi famiglie di termini di transizione sono di base 4:

AdditiveAvversativeCausaliSequenziali
oltre a questoin ogni casoin modo daper iniziare
anchepiù importantecausandoprima
inoltretuttaviaa causasuccessivamente
oltre anonostantegrazie ainfine
come pureinvecea seguito diin precedenza
e ancheal contrarioin tal modoper concludere
non solopiuttostoa causain seguito
in piùcontroa motivo dia quel punto
allo stesso modoin opposizionea causa diin successione

Grazie alle parole di transizione il lettore può capire meglio il rapporto tra i concetti in base a quella che è la necessità dell’autore. Questo significa che ci può essere anche un’influenza persuasiva di chi scrive che cerca di modificare l’opinione di chi leggere.

Quali sono i vantaggi di questa tecnica

Il primo vantaggio di questa tecnica è il tempo di permanenza sulla pagina: se applichi un buon lavoro di connessione tra le varie sezioni del body copy puoi notare un aumento del tempo trascorso a leggere. Questo significa, automaticamente, avere più persone:

  • Consapevoli.
  • Informate.
  • Convinte.
  • Persuase.

In sintesi, aumenta il coinvolgimento sul contenuto e diminuisce la frequenza di abbandono. se hai una call to action da far cliccare questa è la strada da seguire: devi fare in modo che le persone leggano e seguano un percorso di persuasive copywriting.

Questo tipo di scrittura ti aiuta a coinvolgere il lettore, a creare una connessione umana oltre che basata sul tentativo di convincere e portare l’utente dove desideri. Inoltre, eviti che le distrazioni prendano il sopravvento: puoi mantenere l’attenzione del tuo pubblico.

Come si scrive un testo le parole-ponte

Io faccio così: scrivo la prima copia poi rileggo. A questo punto provo a immaginare quale sarebbe il modo migliore per rendere tutto più semplice e lineare. Alla fine dei paragrafi più significativi o all’inizio di quelli che voglio mettere in evidenza contemplo la possibilità di inserire una parola in grado di traghettare l’attenzione da un punto all’altro.

In realtà per usare questa tecnica non bisogna avere delle abilità speciali: devi solo conoscere le diverse alternative. L’unica regola da seguire è quella dell’economia.

Se vuoi che abbia effetto, la tecnica del Bucket Brigade deve essere usata con parsimonia, nei punti chiave. Ovvero dove vuoi che l’attenzione sia veramente alta.

Esempi di Bucket Brigade nella scrittura

Il metodo di scrittura basato sul Bucket Brigade è ideale per scrivere articoli di un blog e pagine web ad alto tasso di conversione, come ad esempio una sales page.

Tutto ciò ti aiuta a sviluppare una relazione con i tuoi lettori, ecco qualche elemento che puoi utilizzare per creare il tuo copy più inclusivo e coinvolgente.

Avviante

  • Entriamo nel merito.
  • Immagina questo.
  • Un fatto divertente.
  • Mettiamoci al lavoro.

Argomentativo

  • Lasciami spiegare.
  • Pensaci.
  • Vuoi scoprire come ci riesco?
  • Io so come aiutarti.

Sintetico

  • Ricapitoliamo.
  • In poche parole.
  • Come già detto.
  • Cosa significa per te?

Coinvolgente

  • Sei d’accordo?
  • Ho la tua attenzione?
  • Secondo te?
  • Ti è già capitato?

Conclusivo

  • Ancora un’ultima cosa.
  • E non finisce qui.
  • Facciamo il punto.
  • Sei d’accordo?

E tu, sei d’accordo con chi usa questa tecnica per aumentare la leggibilità, la fluidità e la capacità di un testo di raggiungere gli obiettivi? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Scrivere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto