10 buoni propositi per il tuo lavoro

Come trasformare il tuo lavoro freelance in un gioiello? In che modo puoi ottenere il massimo dalla tua attività freelance? Ecco cosa devi sapere per fissare obiettivi chiari.

Voglio darti un consiglio che tutti fanno solo finta di seguire: scegli buoni propositi per migliorare il tuo lavoro online. Subito. Ora. Devi fissare di punti perché è proprio questo il dramma di chi continua a muoversi senza obiettivi, dei punti d’arrivo.

buoni propositi
Quali sono i tuoi obiettivi?

Ovviamente i buoni propositi non devono essere dei pesi. Per diversi motivi. In primo luogo perché rischi di rimanere schiavo del tetto massimo: hai già raggiunto l’obiettivo quindi ti fermi perché non vai oltre ciò che hai definito a tavolino.

Non è questo un modo intelligente per la tua attività di freelance, vero? Ecco perché ho deciso di indicarti 10 buoni propositi con una condizione essenziale: seguili senza farli diventare dei limiti, ma delle porte aperte verso nuovi risultati.

Trova il giusto equilibrio lavorativo

Conosci la storia di Icaro? Dedalo, il padre, costruisce delle ali di cera e piume per fuggire dalla prigione di Minosse. Volano sul mare ma Icaro si lascia rapire dall’idea di raggiungere il sole con relativa punizione: la cera si scioglie e Icaro muore. Un monito per tutta l’umanità: vola basso per evitare problemi.

D’altro canto Seth Godin lancia un’ipotesi: Dedalo resta vicino al mare ma l’umidità appesantisce le ali. Cade anche lui perché non ha osato, non ha avuto l’intraprendenza di andare oltre i suoi limiti. E di rischiare.

Un esercizio difficile, lo so, ma oggi è più pericoloso rimanere nella media che superare i propri limiti. O almeno tentare. Il primo dei 10 buoni propositi: trova la tua dimensione. Non rimanere vittima delle spinte verso il basso, ma al tempo stesso non fare il passo più lungo della gamba. Non è facile. Ma devi leggere il prossimo punto per capire come muoverti.

Buoni propositi: diventare speciale

Uno dei consigli che devi seguire senza dubbio: trova la tua nicchia lavorativa e inizia a specializzarti. Non devi essere in grado di offrire servizi definitivi per tutti. Accontenta pochi, am diventa veramente bravo nel farlo. Non devi avere eguali.

I concorrenti ci sono per forza, impossibile trovare un settore completamente dimenticato per poter guadagnare online. Ma tu devi essere in grado di fare qualcosa di unico, speciale. Così puoi diventare una risorsa insostituibile per i clienti.

Crea una tua immagine coordinata

Nulla deve essere lasciato al caso. Crea un logo che ti rappresenti, scatta immagini personali curate, individua i colori che comunicano la forza del tuo brand. La comunicazione è parte del web marketing, non fare il solito ciabattino con le scarpe bucate.

Cura le relazioni con i tuoi colleghi

Lo so, hai dato poca importanza a questo punto. Ma devi cambiare strada perché il rapporto con chi condivide il tuo stesso campo è fondamentale. Mai vedere un professionista del web che svolge il tuo stesso lavoro come un competitor.

Quanti clienti puoi gestire? C’è spazio per tutti, e se crei una rete virtuosa di contatti puoi solo guadagnarci. Senza dimenticare l’aspetto squisitamente umano.

Evita inutili sfide con i competitor

Si affaccia qualcuno nel settore. Ha buone capacità, può diventare un concorrente agguerrito. Oppure sei tu dall’altra parte: cerchi di far breccia in un universo professionale ricco e interessante. Ma pieno di squali pronti ad attaccarti. Conviene?

Blue ocean
Ecco cosa succede quando punti sull’oceano blu.

Tra i buoni propositi per il lavoro c’è questo: evita le arene e dedicati all’oceano blu. Vale a dire settori che riescono a mantenere ancora nicchie non congestionate. Per accettare sfide titaniche hai bisogno di spalle forti e non sempre ci sono.

Imparare a rifiutare clienti inutili

Sembra un invito contro le tue spinte imprenditoriali, invece è l’esatto contrario: abbandonare determinati clienti vuol dire trovare la libertà di muoversi senza dover soddisfare capricci, richieste balorde e domande senza senso. O fregature.

Alcuni clienti non fanno al caso tuo: sono troppo piccoli, non hanno cultura imprenditoriale, cercano solo un lavoro di qualità a poco prezzo. E non hanno bisogno di un partner affidabile. Ecco perché devi rifiutare i clienti per guadagnare di più.

Punta sulla formazione di qualità

Impossibile sbagliare su questo punto. Se vuoi fare il salto di qualità hai bisogno di un lavoro continuo sulla buona formazione online e offline. Di cosa sto parlando?

Devi leggere libri sul web marketing, frequentare aule dedicate alla tua materia, affrontare argomenti che non ti riguardano direttamente. Ma che possono aiutarti a crescere nel tempo. Solo così puoi trasformare in realtà il punto successivo.

Aumenta i prezzi: buona strategia

Questo è uno dei buoni propositi: se vuoi guadagnare di più non devi trovare nuovi clienti ma aumentare il prezzo dei tuoi servizi. In base alle competenze, è chiaro. Non puoi chiedere di più con niente in cambio, il prezzo deve essere giustificato.

migliora il lavoro
Orizzontale numero di clienti, verticale il prezzo.

Il rischio? Sviluppare grandi capacità che poi si sfumano in un rincorrere quotidiano, nello svolgere azioni ripetitive per un numero infinito di volte. Solo perché vuoi tanti clienti. Che però non riesci a curare e non dai un buon servizio.

Aumentare i prezzi dei servizi vuol dire scremare, far capire che non sei per tutti. Ovviamente, però, dall’altro lato deve esserci un buon lavoro sul tuo nome online.

Fai promozione costante del brand

Chi pensa di poter fare a meno della pubblicità sta commettendo uno sbaglio madornale. Il lavoro arriva con il passaparola e non hai bisogno di far conoscere il tuo nome? Per il momento va bene, ma quando dovrai comminare con le tue gambe? Cosa succederà quando verranno a mancare le fonti per trovare clienti online?

Non puoi essere dipendente da altri. Lavora sulla brand building, crea il tuo marchio e definisci la tua identità online. Crea un blog e inizia a pubblicare grandi contenuti, e se non ti piace questa soluzione fai altro. Ma punta sul tuo nome.

Preparati a cambiare strada sempre

Non fissare buoni propositi, non dare degli obiettivi statici sulla gestione dei risultati. Pensa alla gestione del blog: voglio scrivere un articolo al giorno. Cosa succede se ti rendi conto che per seguire questo ritmo distruggi la tua audience?

buoni propositi
I buoni propositi sono fluidi.

Gli obiettivi strategici devono sposarsi con una caratteristica tipica di questo mondo: la variabilità, la necessità di avere un calendario editoriale sempre elastico, variabile, capace di adattarsi alle necessità. E agli imprevisti del blogging (ma non solo).

Per approfondire: come diventare un web content specialist

Hai stabilito i tuoi buoni propositi?

Il vero proposito: non dare freno alla potenza della mia forza di volontà. Ho raddoppiato tutti i miei numeri, ho iniziato a lavorare con partita IVA ordinaria, mi sono sposato e ho cambiato tema del blog con un salto di qualità indiscutibile. Ora voglio il tuo parere: secondo te i buoni propositi sono obiettivi o freni per il lavoro?

Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2019.

12 COMMENTI

  1. Complimenti. Avere la metà di visite già mi sembra qualcosa di spaziale… La strada è molto in salita, la vera competizione è quella per l’attenzione, merce preziosa e scarsa, ma ci vuole costanza, strategia, know how, non solo differenziazione, visto che citi “La mucca viola”, un must come tutto quello che scrive Seth Godin.
    Una curiosità, quante parole hai scritto complessivamente nel tuo blog? 🙂 Sei sempre d’ispirazione. Tanti cari auguri!!

    • Ah, quante parole ho scritto? Impossibile dirlo. Posso dirti che su My Social Web ho pubblicato più di 2.000 articoli. Ti sembra un buon numero?

      • L’editor di WordPress credo che ha una funzione che te lo dice, magari non ci fai caso. Io si perché ho uno stile che molto conciso anche nella mia prima madrelingua. Avrai scritto complessivamente circa 3.000.000 di parole. Buono? Direi che avresti da scrivere non solo due libre ma una enciclopedia sulla materia!

        • Beh, sì. Mettendo tutto insieme uscirebbe un bel contenuto. Ora però ho deciso di rivedere tutti gli articoli vecchi. Un bel lavoro…

        • Con la data bisogna fare attenzione. Solo quando si tratta di una nuova edizione del contenuto. Insomma, qualcosa di potente.

  2. Ciao Riccardo, solitamente, ad ogni fine anno, mi sono sempre prefissata dei buoni propositi di lettura per il nuovo anno. Quelli del 2017, ad esempio, erano: leggere l’opera omnia di Joan Didion, iniziare finalmente a leggere David Foster e ad arrivare a leggere un preciso numero di libri ma è inutile dire che ho rispettato solo il 50% dei propositi perché poi durante l’anno sono arrivate altre letture e altri obiettivi letterari. Da quest’anno però più libertà e più “anarchia”. Buon 2018! 🙂

    • Riprendiamoci il piacere di scegliere i libri che amiamo. Ma anche di lasciarli a metà se non ci soddisfano. Più libertà e ritroviamo il piacere di leggere ciò che amiamo.

  3. Complimenti, Riccardo, per i traguardi raggiunti, incluso quello del matrimonio che… mi sono persa! Sono super d’accordo con te su quanto scrivi in questo post e non solo perché sono uno spirito libero allergico alle regole e costrizioni che presto sento come limiti, appunto. Col passare degli anni mi rendo conto di quanto sia più importante continuare a essere liberi, curiosi e pronti a cambiare piuttosto che fissarsi su obiettivi e traguardi. Questo il mio pensiero… Nel frattempo, un abbraccio e auguri a te & signora!

    • Ciao Gloria, grazie per essere passata da queste parti. Mettiamo da parte i buoni propositi triti e ritriti, puntiamo dove possiamo e vogliamo.

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