Di Riccardo Esposito | Pubblicato il
Per citare testo generato dall’AI, anche da ChatGPT o Claude, in un contenuto puoi utilizzare i formati ufficiali per le fonti bibliografiche. L’APA suggerisce di trattare l’intelligenza artificiale come software, Chicago Style è più flessibile e permette di citare in nota a piè di pagina con descrizione del prompt.
Uno dei punti di riferimento quando decidi di creare contenuti di qualità è il percorso che ti consente di citare le fonti nel testo. Anche quando queste sono generate dall’intelligenza artificiale. Il principio è semplice: devi comunicare trasparenza.

Il lettore ha diritto di sapere dove nasce il tuo contenuto, da dove arrivano le informazioni. Sul web può bastare un link in uscita se la fonte è una pagina internet.
Ma come creare una buona bibliografia o sitografia se il riferimento è un prompt su ChatGPT? Come citare una fonte sul web o nella tua tesi di laurea se hai usato l’AI per generare contenuto? La soluzione esiste: usa i modelli già noti come APA o MLA.
Indice dei contenuti
Perché citare i testi generati dall’AI?
Il motivo principale che dovrebbe spingerti a citare i contenuti creati con un prompt su ChatGPT o altri tool LLM: la trasparenza nei confronti del lettore. Bisogna uscire dall’ottica di voler a tutti i costi attribuirsi dei meriti che non appartengono all’autore. Anche perché la citazione delle fonti è uno dei pilastri dell’autorevolezza.
A Wikipedia article on a non-YMYL topic (example) with a satisfying amount of accurate information and trustworthy
external references can usually be rated in the High range.
Nella guida per i quality rater di Google si suggerisce che un documento di qualità ha come caratteristica anche l’uso di link esterni per citare le fonti. Inoltre, i parametri base della qualità dei contenuti – autorevolezza, competenza, esperienza, fiducia: i famosi EEAT – sono i fattori che rendono un sito allettante per le citazioni nei vari:
- ChatGPT.
- Claude.
- AI Overview.
- Gemini.
- Perplexity.
- CoPilot.
Quindi, ecco il corollario: la vecchia SEO è la nuova GEO (o AEO se vogliamo). Siamo tutti d’accordo sul fatto che indicare le fonti che ci permettono di sviluppare idee è fondamentale per alimentare fiducia e autorevolezza quando crei i contenuti per il web.
E citare l’intelligenza artificiale come riferimento è altrettanto importante per comunicare trasparenza. Anche quando utilizzi immagini generate con ChatGPT.
Da leggere: come usare ChatGPT per fare copywriting
Come citare testi generati dall’AI
Ci sono diverse soluzioni per menzionare i testi creati con l’intelligenza artificiale. Se stai scrivendo un articolo per il tuo blog personale puoi muoverti come credi, mettendo tra parentesi l’origine del contenuto o utilizzando le note a piè di pagina.
Ma in un contesto ufficiale – per una tesina a scuola o una tesi di laurea, un articolo di giornale, un report o un white paper aziendale – devi muoverti in altro modo. Ad esempio, utilizzando stili di citazione bibliografica differenti. Ecco gli esempi.
Chicago Manual of Style
Secondo le norme redazionali del Chicago Manual of Style1, si può citare un testo prodotto con l’intelligenza artificiale se rispetti determinate regole. Che sono leggermente più flessibili delle altre soluzioni. Come ci suggerisce la pagina ufficiale:
You do need to credit ChatGPT and similar tools whenever you use the text that they generate in your own work. But for most types of writing, you can simply acknowledge the AI tool in your text (e.g., “The following recipe for pizza dough was generated by ChatGPT”).
Devi citare ChatGPT e strumenti simili ogni volta che usi il testo AI. Per la maggior parte degli elaborati, come un post sul blog personale, è sufficiente citare lo strumento di intelligenza artificiale in modo discorsivo. Per contesti più strutturati, come una tesi di laurea, puoi usare la nota a piè di pagina o una nota finale numerata:
- Testo generato da ChatGPT, OpenAI, 19 marzo 2025, https://chat.openai.com/chat.
- ChatGPT, prompt spiega come citare l'AI nel testo, OpenAI, 19 marzo 2025.
ChatGPT è autore del contenuto, OpenAI è l’editore e poi abbiamo la data di generazione del testo. Puoi scegliere se inserire il prompt che ha generato il testo o l’URL se hai deciso di rendere pubblica e salvare la conversazione che hai generato.
Se hai modificato il testo generato dall’intelligenza artificiale, e vuoi usare lo stile di citazione Chicago, puoi specificarlo nel testo o alla fine della nota aggiungendo un semplice: “testo modificato per stile e contenuto dall’autore”. Questo è ciò che serve.
Stile delle citazioni MLA
Secondo lo stile bibliografico MLA (Modern Language Association)2, i testi generati con l’intelligenza artificiale devono essere citati seguendo uno schema chiaro.
Il metodo vede l’AI come uno strumento generatore di contenuto. Quindi, la logica è simile a citare un software o un algoritmo. Ecco la citazione in bibliografia:
"Descrizione del prompt o titolo della conversazione". Nome del Sistema AI. Versione, Sviluppatore, Data di interazione, URL (se disponibile).
Il prompt va descritto: devi essere specifico su cosa hai chiesto all’AI, la stessa domanda può generare risposte diverse. Inoltre, devi indicare la versione come, ad esempio, GPT-3.5, GPT-4, Claude Sonnet 4.5. Nella fonte ufficiale, il metodo MLA suggerisce di poter citare i testi generati con l’IA sia in forma di parafrasi che citando tra virgolette il risultato. Come appare il riferimento bibliografico? Un esempio3:
“Describe the theme of nature in Jane Austen’s Mansfield Park” prompt. ChatGPT, model GPT-4o, OpenAI, 23 Sept. 2024, chatgpt.com/share/66f1b0a0-d704-8000-be9a-85f53c850607.
Come puoi ben vedere, ci sono tutti gli elementi citati. In questo modo puoi indicare al lettore cosa hai utilizzato e quale prompt hai digitato per ottenere determinati testi. Ma a questo punto dobbiamo chiederci: come citare un’immagine secondo lo stile MLA?

Bisogna sempre puntare su una descrizione del prompt, seguita da alcune indicazioni: strumento di intelligenza artificiale, nome o dalla versione del modello, dalla data di creazione. Tutto questo va inserito nella didascalia dell’immagine generata.
Bibliografia AI in stile APA
Come citare i testi generati da ChatGPT e altri tool LLM con lo stile bibliografico APA? C’è un documento ufficiale che ci può aiutare, in questo caso è necessario trattarlo come l’output di un algoritmo. L’autore del contenuto è l’azienda o l’organizzazione.

Ad esempio, quando si cita un contenuto creato con ChatGPT, l’autore sarebbe OpenAI. Qual è la struttura della citazione da seguire secondo il modello APA? Nell’immagine in alto hai una sintesi, qui invece, trovi i dettagli per inserire il contenuto.
- Citazione nel testo: modello AI e anno tra parentesi, (OpenAI, 2025).
- Bibliografia: modello AI. (Anno). Titolo conversazione (Versione) [Tipo di output]. Azienda. URL.
Quindi, dovrebbe essere possibile rendere pubblica la conversazione in modo da estrapolare l’URL della singola interazione e renderla visibile con permalink. Ecco un esempio di citazione bibliografica in stile APA nella nel testo e nella bibliografia.
...il cambiamento climatico (OpenAI, 2025).
OpenAI. (2025). Risposta alla domanda sul cambiamento climatico (ChatGPT-4) [Large language model]. https://chat.openai.com
Se le conversazioni con AI non sono recuperabili (quindi se non le condividi pubblicamente), l’APA raccomanda di includere il testo rilevante della risposta AI in un’appendice o nelle note, così i lettori sanno sempre cosa ha detto il modello LLM.
Quando conviene citare l’intelligenza artificiale
Possiamo dire che c’è ancora tanta incertezza sull’argomento e che non esiste ancora un’idea chiara su questo punto. Se vuoi utilizzare testi o idee nate dall’intelligenza artificiale per la tua tesi di laurea, ad esempio, conviene prima chiedere all’istituto o alla facoltà se ci sono delle linee guida ufficiali. E dei divieti o dei consensi.
Idem se stai scrivendo una tesina per la scuola o un documento aziendale. E se stai scrivendo un articolo? Per un blog post le regole sono semplici: se stai utilizzando una stringa di testo presa da un tool di intelligenza artificiale devi citare la fonte.
Proprio come faresti per qualsiasi altro spunto o riferimenti sitografico. Lo stesso vale per tutto ciò che riguarda l’uso di ChatGPT e simili per il processo creativo e per sviluppare un’idea che viene riportata di pari passo sul contenuto che stai pubblicando.
Un tool utile per semplificare le citazioni
Se vuoi creare delle citazioni per l’AI nei vari formati senza errori puoi utilizzare questo tool: grafiati.com. In pratica, puoi scegliere il modello bibliografico che preferisci e, dalla sidebar a sinistra, il tipo di documento. Clicca su AI e si apre questa schermata.

In pratica, puoi sfruttare un percorso stabilito a priori per citare qualsiasi modello di intelligenza artificiale con la struttura APA, MLA, Chicago, Harvard, IEEE e Vancouver.
Esempi di linee guida ufficiali per citare l’AI
Come anticipato, diversi istituti, redazioni giornalistiche e atenei stanno valutando se permettere o meno l’uso dei testi generati dall’intelligenza artificiale e come citarli. Ecco alcuni esempi di linee guida di un certo spessore per risolvere i dubbi:
- Citing ChatGPT and other generative AI – Newcastle University
- When and What to Cite from Generative AI – The University of British Columbia
- Incorporating AI tools into your research process – Harward University
- Online le linee guida per l’utilizzo di ChatGPT – Università di Siena
Molte entità hanno stabilito che gli strumenti LLM non possono essere citati come autori, ma che i ricercatori devono documentarne l’uso eventuale per il brainstorming.
Però molte università sono arrivate a generare un framework strutturato per i Large Language Models nella scrittura accademica, stabilendo tre criteri: verifica umana e garanzia dell’accuratezza, contributo umano sostanziale e trasparenza nell’uso.
- Una guida editoriale completa che stabilisce regole e convenzioni per la scrittura, l’editing e la formattazione di testi in ambito accademico e editoriale. ↩︎
- MLA è un’organizzazione accademica americana fondata nel 1883 che si occupa di studio e insegnamento delle lingue e letterature. Famoso è il manuale di stile, l’MLA Handbook, che è una delle guide più usate al mondo per formattare saggi, paper e tesi accademiche. ↩︎
- Le date si scrivono in formato “giorno mese (abbreviato) anno”. Ad esempio, 25 Oct. 2025 e non 25 ottobre 2025: sarebbe così in italiano, ma l’MLA usa l’inglese per le date. ↩︎
Categoria: Intelligenza artificiale