Come impostare una home page: cosa mettere e scrivere

Qual è la struttura ideale della home page, cosa scrivere e come creare una pagina realmente efficace per permettere agli utenti di muoversi senza problemi sul tuo sito web?


Come creare una home page efficace? Credo che questa sia un domanda tipica per chi ha deciso di mettersi in gioco e creare un sito web per la propria attività. Ma anche per le persone che vogliono aprire un blog o un e-commerce

Come creare una home page
Cosa scrivere e mettere nella home page.

È importante avere una home page di successo, vale a dire capace di svolgere il proprio lavoro. Spesso le persone arrivano sul sito da pagine interne, magari post o landing page. Ma la sezione principale resta un punto di riferimento. Allora, come creare una home page efficace e cosa mettere in risalto? Ecco la struttura che seguo. 

Cos’è la home page di un sito

Con questo termine (home page o anche homepage) s’intende la pagina principale del sito web, il punto di riferimento dal quale dovrebbe prendere il via la navigazione dell’utente.

Ovviamente non è così perché le persone arrivano sul sito da punti differenti, ma questa risorsa resta un riferimento per ricominciare l’esplorazione.

Si tratta della sezione più importante – situata nella root del dominio – che dovrebbe racchiudere gli elementi principali per capire chi sei e cosa fai. Ma soprattutto perché continuare a navigare. Allora, cosa mettere nella home page? Iniziamo dalla base di partenza e analizziamo le condizioni migliori.

Da leggere: cosa scrivere in un sito web

L’importanza della home page

La sua centralità riguarda aspetti differenti. In primo luogo la credibilità agli occhi dell’utente. Una pagina iniziale ben curata, informativa e auto esplicativa consente di apparire subito come un riferimento per la reputazione online. Il concetto:

“Non avrai una seconda occasione per fare una buona impressione”.

La home page ti aiuta a sviluppare questo punto a tuo favore, senza dimenticare la SEO: è una risorsa decisiva perché, oltre a posizionarsi per diverse keyword, rappresenta la pagina più linkata. E con un pagerank più alto, importante.

come le persone ci trovano online
Come ci trovano le persone sul web – Fonte Adobe.

Anche se non tutti arrivano sul sito attraverso la home page (magari da Google, social o newsletter) organizzarla vuol dire lavorare sulla credibilità, sulla navigazione, la comunicazione e la SEO on-page. Ma come creare una pagina iniziale vincente?

Cosa mettere nella home page 

Dare una regola generale per la struttura della pagina principale di un sito è pura follia perché esistono decine di siti differenti. Tutti con esigenze e caratteristiche particolari. Ma è vero che esistono alcune regole che si possono seguire sempre.

Non solo per abbellire il sito web ma anche per renderlo più funzionale ed efficace. Ecco, quindi, cosa mettere nella home page per dare all’utente tutte le informazioni.

Riconoscimento 

Elemento fondamentale in una home page così come in tutte le altre pagine: la presenza di pittogramma, naming, tagline. Insomma, il logo. Questo elemento consente all’utente di capire subito dove si trova e di abbandonare le incertezze. 

Navigazione 

Appena arrivo sulla tua pagina principale voglio capire come muovermi, cosa posso fare per scoprire le altre pagine. Il menu di navigazione del sito web si trova su tutte le pagine, ma nella home page guadagna un posto di primaria importanza.

Ricerca

Il campo per query interne è fondamentale. Molti lettori non cercano la strada per arrivare a destinazione cliccando ma interrogano direttamente questo campo.

Rendilo subito visibile. Dove si trova di solito? In alto a destra con un bottone di avvio. O magari puoi metterlo nella sidebar, su WordPress è uno dei tanti widget.

Welcome burb

Un testo semplice ed esplicativo per spiegare chi sei, cosa fai, a chi è rivolto il sito e cosa puoi fare su questo portale. L’aspetto interessante: niente aziendalese, spiega in modo semplice e poco impegnativo il motivo per cui sei online.

Scorciatoie

Elementi che possono essere usati per raggiungere sezioni più importanti del sito, quelle che vengono lette e cercate con maggior frequenza. Non mettere link a caso ma confronta i dati di Google Analytics per avere dei riferimenti chiari.

Ultimi contenuti

Hai un blog interno? Perfetto, nella home page del sito si trovano riferimenti chiari per raggiungere le pubblicazioni. Magari puoi inserire gli ultimi post pubblicati.

Creare la home con WordPress

Ora mi chiederai come si struttura una pagina default con il CMS più famoso del mondo. Beh, di solito ci pensa il tema: in base alla veste grafica che scegli puoi creare la tua home page. Di base hai tre soluzioni che dipendono dal template.

Home page in stile blogging

In sintesi, la pagina iniziale si crea grazie al susseguirsi degli articoli pubblicati. L’header contiene identità e navigazione, in basso ci sono i post con il read more per evitare che la home diventi infinita e la sidebar organizza banner e link interni.

Portale: la pagina default base

Questa è una tipologia molto particolare: il portale (che comprende anche gli e-commerce) sono siti web particolarmente grandi. E la home page appare come un luogo composto da diversi moduli che devono raggiungere un obiettivo: guidare.

Pagina principale come landing

Soluzione perfetta per aziende e freelance. Il blog si mette in una sottocartella (www.miodominio.it/blog) e la home diventa landing page. Una pagina di atterraggio che non si limita solo a introdurre ma potrebbe soddisfare il percorso del cliente.

La home page in stile magazine

Una combinazione interessante per i blogger che vogliono offrire all’utente l’esperienza di un progetto editoriale superiore. La home page in modalità magazine è sofisticata, ricca di riquadri, immagini e box con categorie di articoli.

Il rischio? Quello di lasciarsi prendere la mano e trasformare la home page in una sarabanda di link dove tutto appare importante. E nulla è veramente utile.

Cosa scrivere nella home page

Vuoi creare una pagina di benvenuto accattivante? Devi comunicare quello che serve per risolvere pochi dubbi che possono decretare l’abbandono dell’utente. Riporta che la reputazione online passa anche da una home page capace di riportare:

  • Chi sei.
  • Cosa fai.
  • Cosa offri.

A questo punto appare chiara la necessità di capire cosa scrivere in una home page. Vuoi la mia lista personale? Ecco cosa deve sfornare un bravo web copywriter.

analisi home page
Analisi di una home page secondo Designbold.

In primo luogo deve contribuire alla creazione di un logo vincente, ma questo è un lavoro precedente. Il naming, infatti, riguarda il copywriter e il designer si occupa del resto. Ma per creare una home page efficace il web writer deve lavorare su:

  • Etichette di navigazione facili da comprendere.
  • Tag H1: headline in grado di chiarire il compito.
  • Welcome burb o sottotitolo per spiegare casa fai.
  • Call to action per chiamare l’utente all’azione.

Questo dovrebbe trovarsi above the fold, prima dello scrolling. Chiaramente lo stile cambia in base alla tipologia di home page: in una landing, ad esempio, l’headline sarà più aggressiva mentre in un magazine troverai il titolo dell’ultima notizia.

Struttura della home di un sito

Questa è la prima regola da rispettare per creare una home page efficace sia dal punto di vista dell’ottimizzazione SEO che dell’usabilità. Certo, è la pagina più importante e ogni sezione del sito vorrebbe essere raggiungibile da quest’area.

Ma dare importanza a tutto vuol dire togliere visibilità a ciò che conta. Togli quello che non serve, e se non hai ben chiara la modalità per ottenere questo risultato usa il plugin di Google Analytics su Chrome o un qualsiasi tool per monitorare le azioni sulla pagina come Hotjar. Ti renderai conto di cosa serve e cosa, invece, no.

Come funziona Hotjar, la guida di Maura Cannaviello.

Una home page deve essere strutturata in modo da mostrare quello che serve e indicare la strada giusta per iniziare un percorso. Il tutto creando un rapporto di fiducia attraverso la gerarchizzazione delle risorse: chi vuole mettere tutto nella home page sbaglia sia nei confronti del pubblico che dell’ottimizzazione SEO.

Esempio di struttura efficace

La home page si manifesta in questo modo in un’architettura efficace del sito web. Come puoi vedere dall’immagine in basso, ipoteticamente legata a un ecommerce, la home page deve essere un punto di partenza per raggiungere ogni pagina del sito.

Struttura ad albero di un sito web.

L’idea che si debbano limitare i click per raggiungere una risorsa porta molti blogger e webmaster a tentare la furbata. Se la home page è la pagina più forte e in vista del sito devo mettere questi link ai post più letti. Poi ci sono le categorie del blog.

Ma anche le pagine. Posso mai dimenticare la tag cloud? Certo che puoi, proprio sul libro di Steve Krug ho letto un concetto fondamentale per organizzare la home page: non è tanto il numero di click (comunque importante) a fare la differenza ma la sensatezza del percorso e la semplicità con cui si organizzano i passaggi.

Quindi, non strutturare la home page pensando di doverci mettere tutto. Grandi portali come quello di Salvatore Aranzulla (solo un esempio, non devi per forza lavorare in questo modo) hanno tre link di menu e gli ultimi 10 articoli pubblicati.

Ottimizzazione SEO della home

L’ottimizzazione SEO della home page è un passaggio che spesso viene ignorato. Miglioriamo risorse che ci permettono di guadagnare online, e dimentichiamo che la home page può dare grandi risultati. Sia per ricerche navigazionali che transazionali e informazionali. Da dove iniziare la SEO della home page? Ecco i miei consigli.

Meta tag e snippet

Il primo passo è quello del SEO copywriting, vale a dire il miglioramento di tag title e meta description, due elementi sempre centrali per l’ottimizzazione di una pagina.

seo home page
Uno snippet home page ottimizzato in termini SEO.

In particolar modo, con il tag title puoi suggerire ulteriori keyword per migliorare il posizionamento della home page e nella meta description inserisci un testo utile a descrivere ma anche a invogliare le visite aumentando il click-through rate.

Canonical e home page

Quanti indirizzi ci sono? Qui puoi suggerire qual è la versione da prendere in considerazione. Ad esempio sul mio blog ho suggerito a Google che la versione ufficiale della mia home è solo una attraverso il canonical.

<link rel="canonical" href="https://www.mysocialweb.it/" />

Attenzione alle immagini 

Usa foto leggere, nominate in modo sensato e con un testo alternative in grado di descrivere il contenuto. Spesso, soprattutto nelle home page in stile magazine, si rischia di puntare soprattutto sull’estetica pubblicando immagini grandi, pesanti.

E non ottimizzate. Ricorda che questo lavoro influenza il tempo di caricamento della pagina (fattore di ranking ed elemento centrale dell’UX). Una buona soluzione: usare Optimizilla per comprimere le foto e rispettare le regole della SEO per immagini.

Testo unico

Uno dei rischi sempre in agguato è la possibilità di riempire la home page di testo presente già altrove. Questo accade soprattutto con i blog e i magazine

Ma solo quelli che non gestiscono le anteprime contenuti, lasciando ampi tratti di testo duplicato tra home page e articolo. Consiglio di usare il read more per limitare questo testo. O, meglio ancora, l’anteprima personalizzata con testo unico.

4 esempi di home page efficaci

Ho citato tipologie specifiche di pagine iniziali. Ecco gli esempi che puoi prendere come riferimento: dal mio punto di vista queste sono le idee indispensabili.

Home page in stile blogging per Seth Godin.
Maestri nel creare una home page landing.
La home page magazine per eccellenza
Il già citato portale Aranzulla.

Ricorda che se vuoi creare una home page diversa dalla sequenza di post puoi anche usare una risorsa differente. Per risolvere puoi dare uno sguardo alla guida specifica: come impostare una pagina fissa come home page su WordPress.

Da leggere: come creare una web page statica

Hai già creato la pagina iniziale?

Queste sono, dal mio punto di vista, le regole per creare una home page efficace. Capace, quindi, di comunicare in modo adeguato e portare a termine una sintesi efficace tra ottimizzazione SEO e usabilità. Tu hai domande in merito?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

4 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo e grazie per questo post che capita, come si dice a fagiolo! Sto cercando di capire come ottimizzare la home del mio blog e questo articolo mi aiuta decisamente.

    • Perfetto Massimiliano, grazie per il commento. Hai qualche domanda specifica per creare uan home page migliore?

      • Beh, ti chiedo se, in linea di principio, conviene creare la home page oppure usufruire di ciò che offre il tema? Parlo sopratutto in ottica SEO.

        • Allora, io vedo molti esperti del mio settore, anche esperti SEO, che gestiscono al home page in modo da trasformarla in una landing page. Dalla quale poi raggiungere il blog. Perché il posizionamento è importante ma la monetizzazione di più. Io dico questo: fa’ in modo che il primo approccio alla home sia quello che consenta all’utente di capire tutto di te e del tuo lavoro.

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