Come iniziare un articolo

Il tuo blog o giornale ha bisogno di un attacco degno di nota, non puoi permetterti di perdere l'attenzione del pubblico. Ecco qualche consiglio per attirare i lettori verso i tuoi articoli.

Dedico il mio blog alla scrittura, al copywriting, alla comunicazione online. E poi cado sulla base. Non ho mai affrontato uno dei temi più importanti: come iniziare un articolo. Ovvero come rompere il silenzio della pagina bianca con un lead efficace.

come iniziare un articolo
Un passo fondamentale della scaletta: l’inizio.

Devi scrivere un articolo. Per questo decidi di rispettare la regola base per scrivere un cappello introduttivo, un incipit. Come iniziare un articolo? Crea un lead scrivendo:

  • Chi.
  • Cosa.
  • Quando.
  • Dove.
  • Perché.

Si punta l’attenzione su soggetto e azione. Ma è possibile lanciare un post senza cadere nella banalità delle 5W (Who? What? When? Where? Why?) e attirare subito l’attenzione del lettore? Ecco la mia ricetta: dai subito ciò che serve. Ma poi?

È importante iniziare bene

Come si dice, inizia bene e hai già fatto metà del lavoro. In realtà non è così perché devi argomentare e affrontare gli sviluppi di un articolo, ma l’attacco ha un’importanza strategica.

Sul web è l’above the fold a conquistare l’attenzione del pubblico: il poker composto da titolo, sottotitolo, immagine e primi paragrafi può fare miracoli per migliorare il tempo di permanenza su una pagina.

Questo avviene per un motivo: le persone scansionano la pagina web, leggono non in maniera omogenea. Almeno all’inizio, quando atterrano, danno uno sguardo per capire se si trovano nel posto giusto.

In questo video preso dall’articolo di Jackob Nielsen dedicato all’F-pattern si nota proprio questo: lo sguardo dell’utente su un dispositivo mobile è fuori controllo.

F-Pattern secondo Nielsen.

Questo significa che il tuo attacco deve essere diretto e immediato. Privo di fronzoli, capace di far capire subito qual è il tema affrontato. E quali sono i benefici.

Il passaggio in questione è molto importante, così come è centrale l’uso dei cliffhanger. Vale a dire le formule che consentono di mantenere alta l’attenzione.

Per approfondire: come scrivere un articolo sul blog

Immediatezza vince su tutto

Voglio partire da un punto importante. L’attacco sul web è fondamentale perché consente di dare al pubblico le informazioni giuste per continuare a leggere.

Il problema è questo: hai poco tempo a disposizione, le persone rimangono pochi secondi su una pagina se non trovano subito l’informazione nell’incipit.

Devi essere immediato quando inizi il tuo articolo. Parli di buona scrittura online? Devi far capire subito, nel primo paragrafo con il tuo lead, che nel tuo articolo ci sono gli approfondimenti per affrontare l’argomento. Guarda questa struttura di articolo:

modello piramide rovesciata
Come scrivere un attacco: usa questo modello.

Questa è la regola della piramide rovesciata: all’inizio ci sono le notizie più importanti, alla fine i link di approfondimento. Nel mezzo trovi lo sviluppo del tema.

Il primo ingrediente per iniziare un articolo è questo, ma per evitare che il tuo blog diventi un surrogato dell’ANSA devi lavorare sul punto del prossimo paragrafo.

Mai dimenticare la creatività

L’aspetto tecnico lo abbiamo affrontato: gli articoli devono avere le informazioni necessarie per aiutare il lettore a prendere una decisione. Il primo paragrafo dovrebbe essere una piccola sintesi di quello che hai scritto nel post, per questo puoi farti aiutare dal sottotitolo e dare maggiori informazioni a chi arriva.

Però tutto questo non basta. Se ragioni solo in termini di informazione rischi di trasformare il tuo blog in un luogo arido, senza personalità. E questo non va bene.

I quotidiani ragionano in questo modo, ma in questo caso svolgono un ruolo differente. L’articolo de La Repubblica deve dare un’informazione con distacco.

Il tuo blog, invece, è espressione personale. Quindi devi cercare di unire una giusta informazione (oggi parlerò di questo) con un approccio personale, vivace, mai banale. Lo so, è difficile, ma ci sono dei modelli da seguire per scrivere bene online:

  • Arriva subito.
  • Racconta una storia.
  • Inizia con una domanda.
  • Inizia con un argomento collegato.
  • Collegati con un problema del lettore.
  • Ammetti le tue difficoltà.
  • Usa una citazione.

Ho approfondito questi punti in un post dedicato proprio alle soluzioni alternative per iniziare un articolo.  Io però uso anche un’altra formula: la conversazione tra titolo e paragrafo. Ecco un esempio che può aiutarti a contestualizzare:

Scrittura online: meglio dare del tu o del voi?

Ecco una domanda che da sempre terrorizza i blogger e i web writer: meglio dare del tu o del voi? Nei testi che pubblico sul blog e sulle pagine del sito web devo rivolgermi al singolo o alla massa indistinta?

La prima frase è il titolo (scrittura online: meglio dare del tu o del voi?) mentre quello che segue è il primo paragrafo. C’è un vero è proprio dialogo tra headline e articolo.

Questo perché ho un obiettivo: portare verso il contenuto, creare un fil rouge che lo costringa a continuare la lettura con un approccio discorsivo. Il titolo lascia una promessa, il primo paragrafo la introduce e l’articolo risponde.

SEO: keyword e grassetto

Uno dei dubbi dell’ottimizzazione SEO: devo usare la keyword nel primo paragrafo? Non esiste una regola precisa, molti continuano a consigliare questo punto.

Come iniziare un articolo
Devo mettere la keyword nel primo paragrafo?

In una situazione in cui Google posiziona un contenuto per una query che non è presente nel tag title, la presenza della keyword nel primo paragrafo non dovrebbe essere decisiva. Io però la metto, concentrandomi però sul topic del lead.

Questo non per rispettare una regole dell’ottimizzazione SEO, ma perché devo comunicare il prima possibile il topic del post. Mi chiedi come iniziare un articolo e mantenere il lettore sul contenuto? Così, dando subito ciò che serve: informazioni.

E lo metto anche in grassetto: la formattazione è, da sempre, uno dei mezzi essenziali per attirare l’attenzione del pubblico. Tutto questo ha un effetto positivo sulle keyword e sul posizionamento dell’articolo pubblicato? Meglio!

Il modello a F (F-pattern)

Se non riesci in questo puoi dire addio al tuo lettore. Sto esagerando? Non credo, se dai uno sguardo agli studi effettuati con le mappe di calore ti rendi conto che l’attenzione del pubblico è tutta sul primo paragrafo. Qui trovi degli esempi.

come iniziare un post
La forma a F del modello – Fonte immagine

Come vedi l’attenzione è concentrata nel primo paragrafo, in alto a sinistra. Quindi è qui che devi dirigere i tuoi sforzi. È indispensabile far capire al lettore perché deve fermarsi sul tuo articolo e continuare a leggere. In che modo questo avviene?

Supera blocco dello scrittore

Questo è un problema: il cursore lampeggia, il foglio elettronico rimane bianco, il tempo sta per terminare. Devi scrivere e attaccare il pezzo. Mancano le idee. Come iniziare un articolo quando hai un problema con il blocco dello scrittore?

Il mio consiglio: lanciati. Inizia a scrivere. Salta l’attacco, non ti fossilizzare su un unico punto del lavoro: non devi per forza seguire un ordine per scrivere un articolo.

  • Titolo.
  • Sottotitolo.
  • Attacco.
  • Svolgimento.
  • Chiusura.

Questa è la struttura, ma puoi saltare i passaggi se non riesci a iniziare. Altra soluzione: stacca la spina. Come iniziare un articolo quando la combinazione non arriva? Alzati, vai a fare due passi: a volte il cervello deve cambiare aria.

Per approfondire: come scrivere un articolo di giornale

Come iniziare un articolo

Ti sembra facile, vero? Iniziare un post vuol dire trovare il giusto equilibrio tra informazione ed emozione, tra forma e sostanza. Io cerco di trovare un costante equilibrio tra questi fattori. E anche se non rispetto le regole della notiziabilità, cerco di mettere da parte la formula delle 5W per dare personalità all’attacco.

Questa è la mia ricetta, il mio modo per iniziare un articolo. Adesso mi piacerebbe leggere il tuo punto di vista: come iniziare un articolo? Aspetto la tua opinione.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

17 COMMENTI

  1. Per me dipende dal post che devi scrivere. Alcune volte inizio con una storia personale, altre con una domanda, altre ancora seguo la regola delle 5W. Di solito, comunque, l’incipit è l’ultima cosa che scrivo.

    • Ma sai una cosa? mi hai battuto sul tempo. Stavo proprio per aggiungere una nota: tutto dipende da quello che devi fare, dal tuo obiettivo. Il punto è questo: la regola delle 5W, e il relativo attacco, non è da evitare a priori. A lungo andare annoia, però in molti casi questa è la soluzione.

  2. Buongiorno,
    spesso per lavoro mi dedico alla scrittura di articoli caratterizzati da una certa autorevolezza e completezza, per cui purtroppo devo sottostare ad una serie di regole, tra cui quelle sopracitate, che limitano la creatività e la facoltà di esprimere un’opinione personale. Ritengo che, come già sostenuto da voi, le modalità di scrittura sono strettamente correlate a ciò che bisogna comunicare all’utente.

    • Ma soprattutto alle sue abitudini di fruizione. Come puoi ben vedere dal video, la lettura è frammentata. Così devi seguire uno stile che non sempre può essere legato a quello della scrittura classica.

  3. Ciao Riccardo! 🙂

    Riporto ai tuoi lettori quel che ho scritto proprio nel tuo libro, “Fare Blogging”:
    l’incipit di un post “è determinante perchè, collegando il titolo al corpo del testo, deve convincere il lettore che quello che sta per leggere è un contenuto interessante e di qualità. Capirai bene come sia importante costruire un ponte ben solido tra le due parti e come questo debba essere progettato e costruito soprattutto per emozionare, appassionare e incuriosire il tuo pubblico”.

    E’ qui che un Blogger si gioca la sua partita! Ci sono diversi modi per cominciare un post e, come giustamente avete sottolineato tu e Daniele, la scelta dipende dall’obiettivo finale ed anche dalla personalità di chi scrive.
    In questo post (http://ludovicadeluca.com/1119/incipit-post-blog/) suggerisco 9 modi per cominciare un post.

    Buon lavoro,
    Ludovica

  4. L’attacco, come lo chiamo io che vengo dalla carta stampata, è un allaccio di mano. E’ il momento in cui prendi il lettore per mano, lo afferri e lo porti con te fino alla fine del testo.
    A volte è immediato ed è la prima cosa che scrivo. Quando non mi convince lo lascio per ultimo. Faccio decantare un po’ le parole e spero che arrivi l’idea o l’ispirazione giusta. Ovviamente dipende sempre dal tipo di post o testo che si sta scrivendo. I modelli che hai elencato sono tutti ottimi mezzi per un inizio di successo.

    • Lasciar decantare il lavoro è sempre un buon modo per sbloccare la situazione. meglio prendersi un po’ di tempo pre creare un buon attacco per il tuo articolo, è la soluzione migliore.

  5. Credo fermamente che l’attacco e la chiusura siano fondamentali per un buon articolo. Spesso, quando scrivo di getto (e capita troppo spesso purtroppo), sottovaluto questi passaggi senza soffermarmici più di tanto, ed è una grande pecca di cui me ne pento purtroppo!

    • Prenditi il tuo tempo, Luca. Iniziare un articolo non è semplice, è un’azione che merita precisione.

  6. La lettura web ha le sue peculiarità che influenzano inevitabilmente il modo di scrivere del web writer. In 7 secondi, un lettore decide di leggere il tuo contenuto o meno. È chiaro quindi che il titolo e l’incipit assumono un ruolo decisamente cruciale per convincere il lettore a leggerti. Io inizio sintetizzando in modo breve, ma esauriente, l’obbiettivo che il post si propone di raggiungere e quanto ciò può essere di utilità. Inoltre cerco di dare valore (lo spero :-)) permeando tutto il testo con un mio stile senza cadere nella “meccanica” della scrittura web. Che ne pensate?

    • Sì, è una buona soluzione. Quello che è importante: fare in modo che nei primi paragrafi l’utente capisca qual è il valore, cosa troverà in più.

  7. Anche io come Daniele ti dico che non ho una regola definita a priori e che molto dipende dal post. Tuttavia, venendo dal giornalismo, la regola delle 5w ce l’ho ormai dentro e mi rendo conto che anche con un attacco creativo, tendo sempre a infilare la notizia nelle prime 3 righe.

    • Questa è sempre una buona soluzione. Ma attenzione a non ripetere sempre lo stesso attacco: bisogna variare ogni tanto.

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