In principio erano i mass media, che permetteva a pochi eletti di diffondere contenuti. Poi, con il web 2.0, sono arrivati i social media che stanno acquistando un ruolo sempre più importante nella dieta mediatica degli individui.

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Ho sempre pensato che tra questi due aspetti della comunicazione contemporanea non debba esserci contrasto ma cooperazione. E in questo articolo di Mashable ho trovato 6 ottimi consigli per amplificare la portata dei media tradizionali proprio attraverso l’anima social del web.

Condivisione

Il primo passo per utilizzare i social media in modo efficace è quello di utilizzarli per promuovere l’incredibile mole di articoli, video e foto pubblicate sulle piattaforme tradizionali. Puoi iniziare creando un account Twitter e/o Facebook ma, come ben sai, ci sono molte strade per sfruttare i contenuti multimediali. Flickr è sicuramente un ottimo modo per condividere le foto (attenzione però con i diritti d’autore) mentre per i video si possono usare Youtube, Vimeo, Hulu o addirittura un servizio di web tv come LiveStream.

Ma non basta creare account a destra e a manca: gli utenti reagiscono in modo diverso rispetto al tipo di social media e diversificare il contenuto può aiutarti a ottenere un miglior feedback in termini di commenti, azioni, visite, ecc. Anche capire le preferenze del pubblico rispetto ai tempi di pubblicazione è indispensabile: non sopraffare il tuo pubblico con gli aggiornamenti troppo frequenti, ma non annoiarlo con pause troppo lunghe, e assicurarsi che stai aggiornando nei momenti in cui i tuoi lettori sono più attivi.

Cura la conversazione

Qualcuno pensa ai social media come un modo per promuovere contenuti a go-go. Purtroppo (o per fortuna) i social media sono molto altro: gli utenti sono avidi di novità e l’auto-promozione non è sicuramente un buon modo per accontentarli. Cerca di creare una conversazione con gli utenti, condividi notizie provenienti anche da testate differenti dalla tua e utilizza le Twitter List per riunire tutte le principali fonti di informazione (guarda quante liste possiede il New York Times). Ricordati che l’obiettivo fondamentale è quello di creare valore per chi ti segue.

Promuovi la tua presenza

Se vuoi gestire account Twitter e Facebook di successo devi iniziare a promuoverli già nel tuo sito principale. Il modo migliore per farlo è quello di utilizzare widget, social icon e social media button con intelligenza, valutando la posizione che ogni pulsante deve avere all’interno dei post e della sidebar.

Coinvolgi il pubblico

Il problema dei media tradizionali riguarda l’impossibilità di creare un rapporto diretto con il pubblico. Con i social media questo problema può essere superato ma devi essere tu a fare il primo passo. Prova a fare domande nei post, negli aggiornamenti e nei commenti: molto probabilmente gli utenti saranno incuriositi, risponderanno alle tue domande e aggiungeranno la loro opinione, soprattutto se ritengono che ti importa davvero.

Personalizza

Ogni sito social possiede delle impostazioni predefinite da evitare accuratamente. Proponi avatar, icone e sfondi personalizzati (magari ottimizzando anche l’immagine della Facebook Fan Page) e poi pensa a un’esperienza che si differenzi da quella dei tuoi concorrenti. Perché un individuo dovrebbe scegliere il mio account Twitter o Facebook per rimanere informato? Cosa offro io rispetto a un’altra testata giornalistica? A costo di ripetermi, devi creare valore aggiunto per gli utenti.

Analizza tutto

Il monitoraggio e l’analisi dei dati sono una priorità per decidere quale tipo di contenuto funziona meglio su ogni piattaforme sociali, a che ora conviene postare, quali argomenti piacciono.

Molte piattaforme come Facebook e Youtube possiedo degli ottimi strumenti gratuiti, altre offrono degli account a pagamento con un pannello di controllo ricco di opzioni dedicate alla misurazione del traffico come Vimeo Plus Stats. Se, invece, il tuo livello di azione sui social media è piuttosto avanzato si consiglio di dare uno sguardo a qualche strumento professionale come Radian6, Webtrends e Vitrue.

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