Come organizzare i contenuti di un sito web e migliorare la navigazione

La struttura di un sito web aziendale ha bisogno di una regola, devi creare un'alberatura per scrivere i contenuti nel miglior modo possibile. Da dove iniziare? Ecco la soluzione.

Oggi voglio risolvere (o almeno tentare di risolvere) un problema che mi è stato proposto via email. Perché si tratta di un caso singolare, piacevole da analizzare e delineare: come organizzare i contenuti di un sito web o di un blog?

come organizzare i contenuti di un sito web
Come strutturare un sito web.

Di solito un blogger soffre per la mancanza di contenuti, per l’assenza di idee. In questo caso il problema è opposto: mi è stato chiesto consiglio su come gestire una valanga di articoli, come organizzare e valorizzare un numero elevato di post.

Giusto ampliare l’argomento con la struttura e l’alberatura delle pagine. Come organizzare i contenuti di un sito internet? Ecco il mio piano diviso in 5 punti:

Genera le tue pagine per soddisfare obiettivi

Per organizzare un gran numero di contenuti devi iniziare dagli obiettivi. Vuoi suscitare emozioni o risolvere problemi? Gli articoli sono destinati a un pubblico generalista o a un target specifico? Sono stati confezionati nel migliore dei modi?

È utile porsi queste domande prima di iniziare la pubblicazione: non basta avere tanti contenuti, e non basta avere contenuti di qualità. Devi pubblicare articoli con obiettivi ben precisi, che soddisfino le esigenze del tuo pubblico. Per questo è indispensabile ragionare in termini di keyword research. Vale a dire la ricerca delle parole chiave.

Prima di iniziare a definire e visualizzare la struttura di un sito web aziendale devi capire cosa vogliono le persone. E per fare questo hai bisogno di un’analisi netta e onesta delle parole chiave usate dal tuo target. In che modo?

Con diversi SEO Tool come Semrush e SEOzoom, senza dimenticare Majestic, per poi citare Answer The Public, Ahrefs, Keyword Planner, Ubersuggest e Google Trends.

Da leggere: dove mettere le keyword in un sito

Individua le keyword utili al tuo progetto

L’analisi ha uno scopo chiaro: capire per quali keyword devi posizionarti e, soprattutto, quali pagine creare per intercettare determinate query. Ci sono ricerche informazionali, alla ricerca di risposte e dati, ma anche transazionali. Vale a dire legate allo svolgere un’azione come l’acquisto e la prenotazione.

ricerche informazionali e transazionali
Ecco lo schema utile per capire le varie keyword – Fonte immagine

Le keyword transazionali sono quelle che devono essere coperte con la pubblicazioni di pagine di atterraggio, come landing page e schede prodotto. Quelle informazionali, invece, sono dedicate alle pubblicazioni del blog. Questa riflessione diventa punto di partenza per la creazione di un’alberatura del sito solida.

Crea alberatura sito partendo dalle persone

Come capire quali contenuti creare e come organizzare i contenuti di un sito? Tutto inizia dall’analisi del target, devi capire chi leggerà il tuo sito e cosa cerca dal tuo lavoro online. La conoscenza del pubblico è importante perché ti suggerisce:

  • Cosa scrivere.
  • Come scrivere.

Basta lavorare bene con le keyword per ottenere dei cluster di parole chiave che descrivono il potenziale pubblico e lo guidano verso ciò che cerca. Questo processo deve essere utile per definire le pagine necessarie all’utente ma anche le reader personas con relativo tone of voice. Individua dei lettori tipo, degli esempi.

keyword
Alcune keyword descrivono il tuo target.

Pensa a chi potrebbe essere interessato. Poi trova la combinazione di parole per creare un tono di voce adeguato a quel tipo di individuo. Non sai da dove iniziare? Non temere, ecco il mio modello gratuito in PDF per creare le tue reader personas.

Albero di navigazione: le parti di un sito web

Arriva il momento di creare una buona navigazione per il progetto. Da dove iniziare? Usa Coggle per creare una mappa mentale, metti al centro il tuo argomento base e crea delle ramificazioni per descrivere le varie sezioni del tuo sito web, dalle pagine statiche ai tag e categorie, fino alle sottocategorie e ai documenti allegati.

Albero di navigazione

Come organizzare i contenuti di un sito? I punti da rispettare sono quelli che fanno parte, da sempre, della buona usabilità online. Sto parlando di consigli semplici come:

  • Inserire solo le risorse che servono.
  • Evitare menu a tendina troppo lunghi.
  • Aggiungere etichette di navigazione comprensibili.
  • Rendere raggiungibili tutte le pagine.

In questi casi è importante usare con cura il menu WordPress. Deve essere sempre in alto, nella sezione above the fold, e deve essere semplice da gestire, intuire, raggiungere. In realtà devi guardare il menu e capire chi sei, cosa fai, cosa vuoi.

Come scrivere i contenuti del sito internet

Vuoi creare un sito web? Un capitolo per affrontare l’organizzazione dei contenuti e la struttura della navigazione online è dedicato alle strategie. Come scrivere le pagine di un sito? Per comodità voglio dividere questa voce in ulteriori 5 punti.

Linea editoriale

I contenuti seguono una linea editoriale? Si amalgamano con gli argomenti del tuo blog? Segui il tone of voice del piano editoriale, non creare discrepanze. Quando rinnovi il sito, assicurati che ci sia omogeneità tra nuovi e vecchi contenuti.

Argomenti attuali

Avere a disposizione una massa di contenuti validi è cosa buona e giusta, ma può essere utile intervallare questi articoli con post di attualità, non pianificati.

Individua, sempre con i SEO tool, una massa di pagine evergreen per conquistare un buon posizionamento e aumentare le visite del sito posizionandoti per ricerche interessanti. Ma organizza una sezione del progetto con una pubblicazione di news del settore utili. In qualche caso si può pensare anche all’iscrizione su Google News.

Intervallo di pubblicazione

Credo che una pubblicazione di massa dei contenuti sia da sconsigliare. Meglio spalmare gli articoli su un intervallo più o meno lungo. Quando articoli pubblicare a settimana? Definisci un calendario editoriale e organizza nel tempo i post.

Aggiornamento

Prima di pubblicare i contenuti assicurati che siano scritti nel migliore dei modi, e che tutte le informazioni siano aggiornate. Questo punto riguarda anche il miglioramento dei post: fa’ in modo che i tuoi articoli siano sempre utili al lettore.

L’aggiornamento dei vecchi contenuti segue un iter ben preciso: assicurati che ci siano visite e posizionamenti utili, poi lavora su testi e meta tag Google per migliorare il lavoro e ottimizzare la pagina web che prima è stata pubblicata senza uno scopo.

Diffusione

La strategia è dedicata alla pubblicazione ma anche alla diffusione dei contenuti. Non tutti i social sono adatti alle tue necessità: individua quelli indispensabili e studia una strategia (anche in questo caso) per ottenere il massimo.

Misurazione dei risultati con i contenuti

Hai iniziato a pubblicare i post e stai registrando i primi risultati. Ma li stai anche misurando? Devi individuare le metriche per delineare il successo o l’insuccesso di una pubblicazione, ecco una serie di metriche che puoi considerare:

  • Visite alla pagina.
  • Tempo di permanenza.
  • Frequenza di rimbalzo.
  • Link cliccati.

Una soluzione utile per avere delle metriche: registrare il comportamento del pubblico. Con Hotjar puoi creare delle heat map (mappe di calore) e capire cosa cerca il pubblico. In modo da creare contenuti per sito web utili.

hotjar per migliorare i contenuti
Qui puoi organizzare al meglio i contenuti.

Ma con l’applicazione Chrome di Google Analytics puoi avere in un attimo la percentuale di click sui link di una pagina: queso è un buon modo per scoprire il comportamento del pubblico e capire se un collegamento è utile o meno.

Questi dati ti possono aiutare a capire come organizzare i contenuti di un sito, ma questa è una formula non semplice da ottenere. Soprattutto perché non esiste una ricetta ufficiale per scrivere contenuti di successo. Piuttosto fa’ sempre nuovi test e misura, scrivi e incrocia dati: non fermarti mai con prove e test.

Strumenti per struttura sito web aziendale

Ho un paio di nomi da suggerirti: ti consiglio Google Calendar per organizzare nel tempo le diverse pubblicazioni. Subito dopo c’è Google Drive, dove puoi creare e archiviare i tuoi documenti sicuro di trovarli in ogni momento (poteri del cloud)!

google calendar
Il calendario per i tuoi contenuti.

Gli strumenti per pianificare le pubblicazioni non mancano, ma ti consiglio di non essere troppo rigido nel loro utilizzo: la flessibilità è una virtù per ogni blogger che si rispetti. Poi ci sono i vari SEO tool per ottenere le keyword indispensabili.

Ma il vero strumento per organizzare la struttura del sito web aziendale è un buon programma per creare mappe mentali. Io preferisco usare Coggle ma ci sono anche dei tool specifici per creare l’alberatura di un sito. Come, ad esempio, Draw.io che ha dei modelli specifici per generare percorsi di navigazione di un portale web.

Da leggere: come scrivere testi di un sito web aziendale

Come organizzare i contenuti di un sito web

Come sempre la tua opinione è importante per My Social Web. Ti sei mai trovato davanti a una marea di contenuti da ottimizzare? Vuoi aumentare le visite del sito con la tua attività editoriale ma non sai da dove iniziare? Credi che questi consigli possano essere utili al blogger sepolto da post e articoli? Lascia la tua opinione.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

14 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    hai scritto un post vero. Credo che quello che tu riporti nella parte delle strategie sia fondamentale. Ci aggiungerei, nel caso questo lavoro venga fatto da o per un’azienda, anche una newsletter rivolta a un pubblico interessato ai contenuti pubblicati ma non toccato dal blog o dai canali social(ex. database esterni). I contenuti sono preziosi ed è meglio diffonderli in tutte le maniere!

  2. Post molto utile, nella sua schematicità. Proprio perchè la flessibilità e l’adattabilità, spesso conntaturate al free lance, rischiano di portare ad una deriva e alla confusione che fa perdere la rotta. E invece un buon piano editoriale permette di far rendere al meglio la comunicazione, gestendo il tempo di tutti quelli che vi partecipano.

    • Il piano editoriale è centrale per scrivere contenuti di qualità. Il sito web ha bisogno di queste indicazioni per crescere bene.

  3. Io ho una valanga di post da scrivere, per fortuna. Come li organizzo? Uso un semplice file in formato .odt, in cui ho un elenco dei mesi e dei giorni della settimana. A fianco di ognuno inserisco i titoli dei post da scrivere.

    Porto avanti delle ribriche fisse, quindi alcuni “buchi” sono riempiti subito quando inizia un mese nuovo.

    Con questo metodo ho già quasi riempito tutto maggio 2013. Ma in realtà sarei arrivato a luglio se non oltre… non ho inserito gli ultimi post che mi sono venuti in mente, perché, come hai giustamente scritto, bisogna essere elastici. Nel mio caso preferirei dare priorità ad alcuni che ad altri.

    L’importante è che so cosa scrivere.

    • Come ti invidio… un calendario così dettagliato sarebbe un toccasana per alleviare l’esaurimento che ormai cavalca senza sosta nelle praterie della mia mente 🙂

  4. Bello ed esaustivo, anche con tool gratuiti!

    Io per molte cose mi sono ormai abituato ad Evernote, tanto che alla fine ho anche acquistato la versione premium, tanto ormai lo utilizzo.

    Molto utile ad esempio per ritagliare articoli di riferimento, oppure archiviare i propri post.

    Per le idee…scarabocchio sull’iPad, poi molto Mindmeister per le mappe mentali (aiutano molto il processo creativo).

    Entrambi sono tools che offrono piani base gratuiti (a mio avviso più che sufficienti se il vostro scopo è esclusivamente la gestione di articoli/testi) e piani premium in caso di utilizzi più intensivi.

    Solo ultimamente mi sto avvicinando a Gdrive…

  5. Ciao Riccardo, grazie per le dritte… in quest’ultimo periodo sto scoprendo il magico mondo di google e devo dire che è veramente e infinitamente utile. Non avevo mai pensato a google calendar come aiuto per pianificare le uscite, effettivamente le soluzioni più pratiche sono quelle che hai sotto al naso… Per Gdrive ti dirò da domani, ma sono sicura ne diventerò fan. Io utilizzo reader per i blog (come il tuo) dai quali voglio ricevere costanti aggiornamenti, a volte li salvo sul PC (ho delle cartelle sotto “preferiti”) ma spesso stampo… come il tuo e-book… ho dei raccoglitori divisi per temi. Sì siamo nell’era digitale ecc ecc, ma quando leggo anche per studio personale, mi piace appuntare, evidenziare… forse poco social e moderno, ma utile quando poi devi raccogliere le idee per scrivere… (darò un’occhiata anche a Evernote, grazie Ivan!)
    A presto!

    • Ciao Rosa,

      Google Drive è diventato il mio socio in affari. Posso rinunciare a Calendar, posso rinunciare anche al Reader ma al binomio Gmail e Gdrive no. Tassativamente no.

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