Come pianificare una strategia di guest post

Ci sono attività che possono cambiare le sorti del tuo mondo online. Una di queste è la strategia per pubblicare guest post. Da dove iniziare? Ecco una serie di consigli.

Qual è il metodo più semplice e vantaggioso per guadagnare buoni link? Io dico guest post. Ed è per questo che devi lavorare a una buona strategia di guest blogging.

strategia di guest blogging
La tua strategia di guest blogging

Pubblicare un guest post è un’attività positiva, ma per ottenere dei risultati evidenti devi sistematizzare questa operazione. Devi avere una strategia professionale.

E organizzare le tue operazioni come hai già fatto per la pubblicazione degli articoli sul blog. Dopo il piano di content planning arriva la guest post strategy. Sei pronto? Io direi di iniziare dalle risorse che vuoi spingere con maggior forza.

Individua la pagina che vuoi spingere

Nella maggior parte dei casi va bene un link alla home page del sito web o del blog, ma in un guest post sei tu a decidere.

Hai pubblicato una landing page in cui pubblicizzi un servizio o un prodotto e vuoi dargli visibilità e link contestualizzati?

Il guest post deve essere in linea con il suo contenuto, l’argomento deve modellarsi intorno alle esigenze della pagina da linkare. E da spingere. Vuoi andare sul sicuro ed evitare possibili problemi con il lavoro di link building? Usa un collegamento ipertestuale, inserito in modo naturale, alla home e anchor text con nome brand.

Da leggere: 6 modelli alternativi per i tuoi guest post

Individua i blog che devono ospitare

Per trovare i blog utili non basta dare uno sguardo su Google. Devi essere metodico: individua i blog che dominano la tua nicchia, valuta tutto con un tool come Semrush, scegli i progetti che offrono al possibilità di pubblicare guest post, inseriscili sulla linea verticale di un foglio di calcolo insieme a quelli che già conosci.

Sulla linea orizzontale, invece, elenca i criteri per stabilire la qualità di un blog. Questi criteri li ho presi in prestito da Moz e dalla mia esperienza personale:

  • Il blog è di una persona o a un’azienda riconoscibile.
  • Ci sono segni di una buona attività sui social.
  • C’è uno staff, una pagina about me, una linea editoriale.
  • Ci sono tanti commenti di qualità.
  • Ha una buona reputazione online.
  • Ha molte pagine indicizzate.
  • Il blog è organizzato, gli articoli sono in homepage.
  • L’ultimo post è stato pubblicato 6 mesi fa (negativo).
  • I contenuti sono di bassa qualità (negativo).
  • Ci sono più pubblicità che contenuti (negativo).
  • Non ci sono informazioni sui contatti (negativo).
  • Ci sono link a pagamento (negativo).

Maggiori saranno i punti che inserisci nella matrice e minore sarà il numero dei blog che passerà la selezione. Ma se vuoi un lavoro di qualità devi scremare!

Ottimizza il file Excel con i nomi dei blogger

Lavora su Google Drive, è perfetto. Crea un’altra pagina interno al file e organizza i blog che hanno superato la prova: sulla linea verticale vanno i nomi dei fortunati e in quella orizzontale le informazioni utili per portare a termine il lavoro.

  • Autore o incaricato a selezionare i guest post.
  • Email e contatti.
  • Pagina per i guest blogger.
  • Argomento.
  • Risposta.
  • Quando hai mandato il post.
  • Quando è stato pubblicato il post.
  • Risultati ottenuti.

Chiaramente consiglio anche un minimo di elasticità, soprattutto quando lavori con nicchie molto specifiche. Blog verticali non sono proprio all’ordine del giorno, non essere troppo esigente. Ma ricorda sempre di non mettere la qualità in secondo piano. Il blog sul quale pubblichi il tuo guest post deve essere a tema e autorevole.

Organizza i tempi delle pubblicazioni

Hai trovato i blog per i guest post, adesso devi scegliere i tempi delle pubblicazioni. Credo che questo sia un aspetto da valutare con attenzione con un esperto SEO, uno dei pattern da evitare per i link di qualità è quello temporale.

Google riconosce l’anomalia nell’acquisizione delle menzioni, eventuali sbalzi in avanti non giustificati (tipo da eventi) risultano sospetti. Ci vuole naturalezza.

Inizia la fase di studio dei blogger

Un passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo. Scegliere un blog di qualità vuol dire aumentare il rischio di un rifiuto per non aver raggiunto i suoi canoni.

Prima di mandare un’email o di contattare l’autore su Skype, devi studiarti il suo blog, la pagina dedicata ai guest blogger, i post e le discussioni che nascono nei commenti. Devi diventare un esperto dello spazio che vuoi occupare con forza.

Contatta l’autore del blog che ospita

Presentati, mostra i lavori che hai svolto, il blog sul quale scrivi e la pagina da pubblicizzare. Proponi l’argomento che vuoi affrontare – che sarà in linea con le esigenze del blog  – ma chiedi all’autore se preferisce affrontare un tema differente.

Tutte le email che manderai all’autore saranno confezionate a regola d’arte: usa un buon italiano, nomina i file allegati con nomi dotati di senso, inserisci sempre l’oggetto e la tua firma. Soprattutto, ecco come scrivere un’email efficace.

Scrivi e invia il tuo articolo migliore

Come si scrive un guest post efficace? Probabilmente non c’è bisogno che te lo dica io, ma voglio ricordati che non sei a casa tua e devi rispettare le regole del gioco.

blog giornalismo
Invia il tuo guest post.

Gli articoli saranno contenuti di qualità, unici, accompagnati da immagini nitide e da link utili. Niente spam, niente testi duplicati, niente scherzi per aggirare i punti.

Lavora anche sull’ottimizzazione SEO

Come scrivere un articolo sul blog du un collega? Deve essere un guest post perfetto anche dal punto di vista SEO, quindi assicurati di curare tutti gli elementi.

Tutto questo senza dimenticare le immagini SEO friendly. Devi nominare i file e curare il tag alt. Se hai accesso al backend di WordPress puoi lavorare personalmente su questi punti. Altrimenti li puoi specificare nel file che consegni.

Rileggi il contenuto prima dell’invio

Non consegnare il testo senza una buona rilettura. La tua strategia di guest blogging non ha bisogno di pubblicazioni superficiali, devi essere sempre in grado di firmare contenuti. E questa caratteristica si sposa perfettamente con il proofreading.

Manda il testo in modo chiaro

Ancora un dettaglio: come lo alleghi l’articolo? Come vuoi tu o come te l’ha chiesto l’autore? Il testo tutto in maiuscolo, la formattazione balorda, il PDF non selezionabile sono scherzi da evitare: segui le istruzioni e sarai sempre in pace con tutti.

La guida del guest blogging suggerisce di inviare il post su un file Word con i campi indicati anche nell’ottimizzazione SEO on-page. Oppure lavora sul CMS.

Segui sempre i commenti dell’articolo

Articolo pubblicato e lavoro finito. No, devi seguire la tua opera anche dopo, quando i lettori commenteranno il tuo operato e (forse) lo metteranno in discussione.

Tu sei il responsabile dell’articolo e tu lo devi difendere, tu devi coltivare l’interesse dei lettori e trovare le risorse giuste per approfondirlo. Può farlo anche il proprietario del blog, certo, ma è nel tuo interesse rispondere.

E non dimenticare di condividere l’articolo sui canali social: i tuoi lettori abituali (e l’autore del blog) apprezzeranno. E anche l’autore del blog che ti ha ospitato.

Da leggere: come diventare guest blogger

La tua strategia di guest blogging

Ti piace questa guida? L’ho creata analizzando il lavoro che svolgo per My Social Web e per i miei clienti. Ora tocca a te: lascia la tua opinione nei commenti!

8 COMMENTI

  1. Bel post Riccardo! Molti suggerimenti utili e idee alle quali non avevo pensato come ad esempio preparare il file excel. p.s ho gustato il secondo paragrafo come un cioccolatino. Grazie per aver tenuto conto della mia richiesta ; )

  2. Ebook di prossima uscita? seguo il tuo blog da poco e non ne sapevo niente… si potrà inserire sul kindle? 🙂
    Ad ogni modo mille grazie per le tue informazioni, sono davvero utili!

  3. Ciao, ottimo articolo. A me è capitato di scrivere per blog che ospitano guest post, sia gratuiti, come http://www.guestpost.it/, che con richiesta di corrispettivo. Ho sempre seguito alcune linee guida, e devo ammettere che ultimamente ho seguito alcuni tuoi consigli, e mi sono trovato benissimo. Grazie, Marcello.

  4. Davvero scritto bene. Il tuo blog è sempre fonte di riflessioni 🙂 Tra i punti per capire la qualità di un blog indichi anche “se i post sono inseriti in home page”. Ritieni che sia un errore non inserirli in home quindi? Nel mio caso, ad esempio, ho preferito fare una presentazione in home page perché ritenevo aiutasse l’utente a capire “di che si parla”. E’ sbagliato secondo te?

    • Ciao Simona,

      La riflessionee che trovi in quel post è relativa ai link che ricavi dal gust blogging e all’attenzione che bisogna porre alla buona architettura dei blog. Ti riporto la frase estrapolata dal blog di SEOMoz: The further away (in terms of clicks) a page is from the homepage arguably the less valuable it becomes. http://www.seomoz.org/blog/how-to-evaluate-guest-post-opportunities

      Riguardo all’architettura del tuo blog non sono in grado di dare una risposta esaustiva. Sono argomenti delicati, diversi da caso a caso: ti consiglio di consultare un SEO specializzato. Sorry!

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