Come si scrive un guest post

Ecco i passi da seguire sempre e comunque per scrivere un guest post da favola. E per raggiungere risultati concreti con la tua attività di web writing su altri blog.

Come scrivere un guest post e pubblicare un contenuto su un altro blog diverso dal tuo che ti permetta di ottenere buoni risultati? Questa è una buona domanda. Il punto: il guest blogging è un’attività pensata per ottenere visibilità e vantaggi.

coem si fa un guest post
Come fare un guest post vincente.

Ci sono diversi motivi per creare un guest post e lavorare in questa direzione. C’è chi lo fa per aumentare le visite del blog, chi vuole fare branding e chi punta sulla SEO. E vede il guest blogging come una tecnica per ottenere link di qualità.

Bisogna capire come deve essere un guest post efficace, in grado di ottenere i risultati sperati. Prima di iniziare, però, una precisazione: il guest blogging, fatto in malo modo e con precisi intenti SEO, può diventare un’arma a doppio taglio.

Più volte Google si è espresso su questo tema. Ma approfondirò questo punto. Ora cerchiamo di capire come scrivere guest post vincenti per ottenere buoni risultati.

Cos’è un guest post e a cosa serve

Il guest post è uno strumento per promuovere un blog, un sito web o un brand. Magari un canale social, un evento, una newsletter. In pratica è una pubblicazione che viene ospitata su un blog non tuo, di un’altra persona disposta ad accettare il contributo di una persona capace di affrontare temi legati al suo.

Perché si preparano e si pubblicano guest post? Il motivo di base è semplice: farsi conoscere da un pubblico diverso.

Hai aperto un blog e le persone arrivano sulle pagine attraverso un buon posizionamento su Google e attività di social media marketing. Ma non basta, vuoi raggiungere un pubblico diverso ma lineare ai tuoi scopi. In questo caso puoi fare un guest post, puoi contattare un blogger e chiedere: “Ciao, posso pubblicare un post sul tuo blog?” e aspettare una risposta utile.

Accetterà? Dipende da diversi fattori, in primo luogo se accetta firme diverse nel suo piano editoriale. Poi entrano in gioco le tue capacità di web writer. Allora, come deve essere un guest post? Quali sono i parametri? Iniziamo dalla base.

Da leggere: 6 modelli alternativi per i tuoi guest post

Definisci gli obiettivi del guest post

Come scrivere un guest post? Devi partire dagli obiettivi, dal cosa cerchi. Perché ti stai muovendo in questa direzione? Hai aperto un blog e vuoi farti conoscere o vuoi esplorare una nicchia che non ti conosce e che vuoi conquistare?

Nel primo caso sarebbe ideale avere l’occasione di pubblicare su un blog mainstream, uno di quelli che si è trasformato in un punto di riferimento. Chi vuole riposizionarsi o conquistare una fetta di pubblico piccola ma specifica deve lavorare in modo diverso. E deve scegliere un bacino di blogger profilati, specifici e influenti.

Definisci gli obiettivi del guest post
Come valutare un post per il tuo lavoro.

A questo si aggiunge l’obiettivo di destinazione che vuoi dare al lavoro: è sufficiente il link alla home per firmare il post o vuoi portare le persone verso una pagina specifica, ad esempio su un report o un ebook? In qualche caso basta il tuo nome alla fine del post, con un link nofollow, in altri no. Questo è il primo passaggio utile per capire come scrivere un guest post di successo. E ottenere dei risultati.

Individua blog e siti per pubblicare

Prima di realizzare un guest post devi riflettere su un passaggio: devi trovare e scegliere i migliori blog per pubblicare articoli. Questo è un lavoro complesso che può rappresentare il vero scoglio da superare se vuoi ragionare in termini professionali.

Certo, puoi sempre improvvisare e decidere di pubblicare un articolo su un blog che ti sta simpatico, però una guest blog strategy è un’altra cosa.

guest blogging italia
Cerca i migliori siti per guest post.

Quindi, come trovare i blog? Il metodo più semplice e immediato: fai una ricerca su Google utilizzando il termine che ti interessa più le parole “guest post”. L’esempio che vedi in alto è utile per capire come iniziare la tua avventura come guest blogger.

Ma puoi lavorare in modo diverso, e usare i vari SEO tool che ti permettono di scoprire i migliori blog posizionati per le keyword che ti interessano.

Hai trovato una serie di blog che potrebbero fare al caso tuo? Devi creare un file Excel per organizzare i vari nomi e aggiungere delle valutazioni per capire chi, quando e come scrivere un guest post. Cosa approfondire prima di scrivere?

  • Argomento: deve essere simile al tuo blog.
  • Link in ingresso: devi valutare il profilo link.
  • Salute del sito: domain authority, posizionamenti.
  • Qualità dei contenuti: è quello che ti aspetti.
  • Pagine contatti e chi siamo.
  • Attività social: è presente? In che modo?
  • Autorevolezza del dominio e dell’autore.

Ci sono altri punti da aggiungere a questa lista, puoi trovare tutto nell’articolo di My Social Web dedicato a come scegliere i blog per pubblicare un guest post.

In ogni caso un’analisi profonda prevede l’aiuto di SEO tool come Screaming Frog, Seozoom, Semrush e Wave Accessibility Evaluation Tool (perfetto per l’accessibilità).

Studia lo stile del blog che ti ospita

Come scrivere un guest post? Inizia da questo punto: devi studiare lo stile del blog che ti ospita. Guarda come imposta gli articoli, con quale tone of voice.

Quale approccio usa per affrontare il tema? Se vuoi aumentare le probabilità di essere accettato come guest blogger devi proporre un testo di qualità, capace di allinearsi con le linee editoriali. Senza perdere il tuo stile e la tua firma.

articoli più condivisi
Scegli gli argomenti migliori per il tuo guest post.

Un dettaglio interessante: per scegliere il titolo puoi dare uno sguardo alla storia del blog e cercare di capire quali sono i post che hanno avuto maggior successo.

Come quelli che hanno più link o un numero di commenti superiore. Buzzsumo consente di scoprire i post più condivisi, ma è a pagamento. Tutto questo per avere un’idea di un punto decisivo: il tema più gradito e apprezzato dal pubblico.

Contatta il blogger e organizza

Hai preso la tua decisione? Questo è il blog giusto? Ora puoi contattare il blogger e proporre la tua idea. Ti consiglio di arrivare già con un paio di titoli validi.

Ma lascia sempre aperta la possibilità di concordare una soluzione alternativa con il blogger. Prepara le tua email con semplicità, ma curando i dettagli, e chiedi eventuali regole da rispettare. Così hai una guida per la scrittura.

Scrivi un guest post di successo

Ora devi metterti al lavoro, devi scrivere il tuo articolo. E lo devi consegnare al proprietario del blog. Ma quali sono le regole da seguire per fare un guest post?

In primo luogo devi seguire le indicazioni che ti vengono suggerite, che spesso contengono elementi legati alla formattazione e allo stile, però ci sono altri passaggi da osservare. Il primo è quello che già conosci: crea un contenuto superiore.

come si fa un guest post
Le regole vincenti per scrivere un buon branded content.

Rispetta la leggibilità del testo, rileggi il lavoro per evitare refusi, inserisci un heading ben strutturato, individua il visual giusto tra i siti di immagini gratis.

Questo è decisivo: spesso si lascia al gestore del blog l’onere delle immagini. Invece devi essere tu a occupartene, ecco i punti che devi sempre osservare:

Se hai la possibilità di caricare personalmente le foto nell’articolo ricorda di seguire le regole della SEO per immagini: carica foto leggere, inserendo il tag alt e caricando file nominati in modo da comunicare subito qual è il contenuto ritratto.

Attenzione all’ottimizzazione SEO del guest post

Devi occuparti dell’ottimizzazione SEO dell’articolo. Quindi, insieme al contenuto, devi inviare tag title, meta description e tutti i riferimenti per migliorare le immagini.

Devi occuparti di tutto. Anche dei link, interni ed esterni. Potrebbe essere ideale suggerire i collegamenti che portano sullo stesso dominio, e le fonti per approfondire quello che hai scritto. Senza passare link che potrebbero interessarti.

Come scrivere un guest post di qualità

Un guest post deve essere completo e ben strutturato. Non puoi presentarti con un articolo di poche parole ma con un bel pillar article. E deve essere originale, non copiare contenuti già pubblicati altrove. Soprattutto, non deve essere promozionale.

Scrivi e confeziona un contenuto capace di affrontare un tema nel modo più approfondito possibile. Senza spingere il tuo nome e limitare l’impegno necessario.

Tutto ruota intorno alla qualità. La ricerca dei siti per fare guest blogging, la relazione con il proprietario del blog, la scrittura e la conversazione con i lettori.

Strategie di Guest Blogging.

Fare guest post non significa riciclare un articolo mal riuscito su un blog diverso per guadagnare qualche link. Se vuoi trasformare il guest blogging in un’azione concreta devi prendere molto sul serio l’idea di scrivere il miglior contenuto.

Studia come inserire link e menzioni

La grande incognita: come mi devo comportare con i link? Chiaro, la tua idea è quella di guadagnare dei link di qualità perché sai bene che in questo modo puoi avere dei vantaggi in termini SEO. Però c’è un punto essenziale nelle linee guida di Google

Qui si vietano, tra le altre cose, “campagne di marketing di articoli o di pubblicazione degli ospiti su larga scala con link di anchor text pieni di parole chiave”.

La risposta di Matt Cutts nel video è chiara: se pubblichi un contenuto di grande qualità su un sito correlato e altrettanto buono non ci sono problemi. Se passi contenuti pessimi, in massa e magari senza preoccuparti dei duplicati perché hai usato i guest post come dei comunicati stampa… beh, ti devi preoccupare.

Il guest blogging secondo Matt Cutts.

Stesso discorso vale per le campagne di guest blogging che usano lo stesso anchor text ottimizzato. Sono gli eccessi a rovinare tutto soprattutto dopo Google Penguin.

Per questo ti lascia la mia opinione: se pubblichi un guest post devi rispettare le regole di chi ti ospita. E nella maggior parte dei casi si tratta di mettere link nella firma. Si punta verso un anchor text semplice e non estremizzato.

Questa è la soluzione migliore, pulita e non allarmante. Ma ricorda sempre di proporre come link una fonte contestualizzata, allineata al calendario editoriale. In realtà sarà lo stesso blogger che ti ospita a rifiutare collegamenti sospetti.

Per approfondire: come valutare la qualità di un link

Consegna il documento al blogger

Scrivi l’articolo sul tuo WordPress e inserisci formattazione, grassetti, header, link interni ed esterni. Poi copia il codice HTML e incolla tutto su un file txt. Invia il lavoro via email insieme alle immagini compresse, ridimensionate e nominate.

In qualche caso conviene avere un login come collaboratore e salvare in bozze l’articolo. Così puoi caricare le foto. Non vedere tutto questo come lavoro in più ma come occasione per ottenere il risultato migliore: è sempre nel tuo interesse.

Monitora i risultati dell’articolo online

Devi capire se il tuo contenuto ha ottenuto buoni risultati online. Si è posizionato bene per le keyword che ti interessano? È stato condiviso e commentato?

Le persone cliccano sul link che hai fornito? In questi casi è giusto avere Google Analytics a portata di mano per avere le idee chiare. Consiglio di monitorare i dati nel tempo, non solo le prime settimane. Se la collaborazione funziona puoi ripeterla.

Gestisci conversazioni nei commenti

Hai pubblicato un guest post di successo? Bene, adesso arrivano i commenti e tu devi gestirli. Non aspettare che sia il proprietario del blog a intervenire: attiva le notifiche e intervieni con la tua foce, con le tue parole.

Senza aizzare polemiche, non sei sul tuo blog e non puoi muoverti liberamente. Se necessario, concorda bene la risposta con chi gestisce la piattaforma.

Guest post: gratis o a pagamento?

A volte accade questo: per pubblicare un guest post devi pagare. Quindi, questa è un’attività gratuita o a pagamento? In linea di massima il guest blogging è un rapporto gratuito, io ti lascio un contenuto di qualità  tu mi dai visibilità.

Però spesso per pubblicare guest post devi pagare. Pratica che non condivido e non appoggio quando si intende il guest blogging come semplice dinamica per creare relazioni tra blog. Poi, se il guest blogging diventa soluzione per fare link building la storia è diversa. Qualcuno sottolinea che questo è l’unico modo per ottenere link.

come scrivere un guest post
Le regole per fare un buon guest post.

Posso sottolineare ancora le parole di Google: l’acquisto e la vendita di link per influenzare il posizionamento può essere causa di problemi. E ti assicuro che arrivano: io non ho mai venduto link ma mi sono beccato una penalizzazione.

Esempi di guest post di qualità

Chiaro, adesso vuoi capire qual è la mia idea rispetto ai casi virtuosi quando si parla di guest posting. Quali sono i buoni esempi da seguire? Su My Social Web hanno pubblicato sempre grandi contenuti, ecco una selezione dei migliori guest post.

Sono post approfonditi come dei veri e propri cornerstone content, non promozionali, con immagini curate e con le risposte giuste nei commenti. Un link nella bio e tutto si risolve. A proposito, qui ci sono le regole per pubblicare su My Social Web.

Pronto per scrivere il tuo articolo?

Queste sono le regole da rispettare. Come scrivere un guest post? Devi lavorare pensando al concetto di qualità e a dare un contenuto utile al blogger.

Non mettere in primo piano il vantaggio SEO e non pensare di fare la furbata riciclando vecchi contenuti su un blog. Questa è la mia ricetta, il mio punto di vista: secondo te i guest post sono ancora utili? Lascia la tua idea nei commenti.

12 COMMENTI

    • Ciao Valentina, domanda molto interessante.

      Spesso si pensa di dover scrivere un guest post solo quando c’è un sito web o un blog da promuovere. In realtà puoi fare guest blogging anche se non c’è alcun bisogno di inserire link a pagina web. Il motivo è semplice: puoi iniziare a promuovere il tuo brand, il tuo nome.

      Magari puoi prendere accordi con il blogger: ora metti, ad esempio, il mio profilo LinkedIn e poi quando apri un blog metti il link. In ogni caso suggerisco di fare guest blogging anche a chi non ha il blog. Può mettere il link a Facebook o ad altri social. In ogni caso è il personal branding che ha i vantaggi.

  1. Come sempre ottimo articolo. Per quanto riguarda i Guest Post… se hanno contenuti di alta qualità penso che avvalorino il sito che li ospita.

    • Certo, il lavoro di guest post è un vero rapporto win-win. Se si innescano meccanismi virtuosi tutti possono avere benefici da questo lavoro.

  2. Ciao Riccardo,
    ottimo articolo, impeccabile, io mi sto cimentando ora a muovere qualche passo verso i guest post, leggendo gli esempi di guest post che hai elencato, mi sono accorto che Luciano Caruso, che ha scritto davvero una bella guida sulla creazione di un logo “Creare un logo di successo”, ho notato che il suo link non è cliccabile perchè il codice html non è valido, manca la parte iniziale, te l’ho detto perchè mi sono messo nei panni di Luciano e anche se personalmente a me non interessa, credo che il suo post dovrebbe essere valorizzato con un link valido, scopo del suo post (almeno credo sia così).
    Scusami se non ho apportato contributi utili al tuo post, ma ho un difetto, sono un’altruista.

    • Ciao Antonio, hai fatto bene a indicarmelo. Già corretto. Deve essere stato un problema subentrato in un secondo momento perché al momento della pubblicazione funzionava. Per la prossima volta, puoi scrivere tranquillamente un’email altrimenti rischiamo di essere off topic.

  3. Ciao Riccardo, sempre molto interessanti i tuoi articoli, complimenti.
    Una domanda. Cosa intendi per “anchor text semplice e non estremizzato”?
    Mi spiego meglio.
    Supponi che per migliorare il posizionamento della keyword “droni 4k” inizio a scrivere qualche guest post. All’interno del guest post quale sarebbe il modo piu corretto di creare la anchor?
    Immagino che il modo estremo sia mettere la corrispondenza esatta, cioè il link sull’anchor “droni 4k”.
    Giusto?

    • Sì, di base (e non è una regola ufficiale, ma il frutto di osservazioni non confermate) è meglio usare il nome dominio o brand per anchor text. Fermo restando che non esiste una regola base, basta dare uno sguardo alle regole di Google sugli schemi di link per avere un riferimento https://support.google.com/webmasters/answer/66356?hl=it

      Ti ripeto, però. Questo è il punto di partenza. poi ci sono rischi e opportunità differenti in base al contesto.

  4. Come scritto sulle linee guida di Google e giustamente riportato anche da te volevo chiederti, in base alla tua esperienza, cosa si intende per “larga scala” nella “pubblicazione degli ospiti su larga scala con link di anchor text”. Dopo Google Penguin giustamente l’esagerazione viene penalizzata da Google che al tempo stesso non quantifica questa “larga scala”…

    • Ed è questo il bello. Se quantificasse sarebbe facile per chi forza la mano arrivare a quella quota massima che conviene ma non ti fa rischiare. Pensa al buon senso: quanti guest post potrebbe pubblicare una persona che ha già il suo da fare e che vuole scrivere un articolo di tanto in tanto per farsi pubblicità?

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