Come verificare le fonti online: tool, strumenti e consigli per il tuo blog

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Quando decidi di trasformare la scrittura online in un lavoro hai un obbligo. Presentare il miglior contenuto. Per fare questo devi scegliere e citare le letture per dare sostanza al lavoro. Ma come verificare le fonti nel blog e nel giornalismo?

come verificare le fonti
In redazione si verificano anche i lanci di agenzia.

Per citare basta inserire un link. Ma come capire se stai usando fonti di informazione attendibili? Qui trovi i passaggi indispensabili per scrivere meglio e lavorare come un (vero) blogger o giornalista puntando su credibilità e affidabilità delle fonti.

Riconoscere le buone fonti fact checking

Si tratta della verifica dei fatti, una pratica del giornalismo che consente di avere informazioni chiare sull’attendibilità di una notizia da citare. Un concetto chiaro: per fornire contenuti di qualità devo citare fonti accertate. Come trovare fonti affidabili?

Con il fact checking che è diventato un genere giornalistico. Il debunking (attività di scoperta e demistificazione) è il suo compito: scoprire le bufale. Anche perché è sempre più difficile capire cosa è una notizia e cosa, invece, semplice click baiting.

Selezione e affidabilità di fonti, dati, informazioni e contenuti.

Mettici il taglio al personale e una fonte autorevole diventa un tranello per chi ha fiducia. Controllare le notizie è diventato difficile. Spesso le menzogne diventano business. Ecco le parole su L’Espresso di chi ha fatto soldi con le bufale:

Sbatti il mostro – extracomunitario of course – in homepage. Tutto ciò per puro spirito di mercato. Non agivo per risentimento nei confronti di soggetti di diversa nazionalità. Lo scopo della mia attività era quello di attirare l’attenzione sul mio sito guadagnando, con i banner pubblicitari, dagli ingressi degli utenti”.

Blogger e quotidiani vogliono aumentare le visite. Non devi essere per forza un truffatore o poco attento nella verifica per condividere bufale: a volte lo fai a tua insaputa. Ecco perché ho deciso di rispettare una checklist prima di citare.

Da leggere: come fare SEO per giornalisti

Come verificare le fonti ufficiali citate

Hai una notizia interessante da approfondire, vuoi scrivere un articolo e devi verificare la fonte online per evitare brutte figure. Come si riconosce un contributo affidabile ed evitare di condividere fonti digitali false? Interroga Google News.

Il tool ti permette di recuperare le principali testate che affrontano un tema per effettuare una prima verifica. Google News offre altri strumenti. Ricorda che c’è un link per approfondire la fonte con altri articoli. Poi le indicazioni relative ai tempi.

screenshot che mostra come si fa la verifica fonti con google news
Le news sono commodity, oggetti di scambio.

Senza dimenticare che puoi restringere il campo temporale e cercare all’interno di un periodo preciso, definendo un ventaglio temporale negli strumenti di ricerca.

Leggi l’articolo. Il tuo obiettivo è semplice: devi trovare la fonte ufficiale. I quotidiani sono in cima alla piramide dell’informazione, sono ammanigliati con il potere, ma riportano informazioni prese altrove. E dovrebbero lasciare il link.

O almeno il nome della fonte. Potrebbe essere un comunicato stampa di un’azienda, o una fonte governativa. In qualche caso puoi citare delle voci sicure che ti permettono di stare con le spalle coperte. Quindi il consiglio è questo: non citare l’intermediario ma la fonte ufficiale. Magari arricchiscila con immagini e video.

Affidabilità delle fonti condivise online

Spesso la notifica di una notizia arriva da Facebook, quando un contatto condivide il link che riporta la news. Qui puoi fare una prima verifica delle fonti online del blog.

E magari accendere i primi campanelli di allarme. Quali sono gli elementi da tenere sotto controllo quando ti trovi di fronte a uno share di Facebook poco convincente?

  • Immagine poco chiara per attirare il click.
  • Presenza di testo tutto maiuscolo.
  • Nome dominio della fonte.
  • Presenza o meno di un autore del post con tag author.
  • Didascalia protesa verso il click baiting.

Spesso le bufale vengono promosse come segreti inconfessabili, scoop che nessuno ha mai svelato, cure miracolose che il governo nasconde. Ci sono territori che continuano ad alimentare il mondo delle bufale online: complottismo, cronaca nera che fa invidia a Quentin Tarantino, dietrologia, cure miracolose, gossip.

screenshot che indica gli elementi per controllare la validità di un link su facebook
Anteprima di una news su Facebook.

Il modo migliore per essere al sicuro dalle bufale? Accendere il cervello. Nome dominio e autore del post possono confermare la bontà del contenuto, sono una firma digitale che danno autorevolezza. Ma sei tu a decidere se cliccare, leggere, linkare.

Come capire se una fonte è affidabile

Non esiste una ricetta chiara. Hai trovato una notizia su Facebook o su un altro social ma hai qualche dubbio. Io di solito mi baso su punti chiari e cerco di rispettarli:

  • La notizia è stata pubblicata altrove?
  • Si tratta di una fonte primaria o secondaria?
  • C’è traccia della notizia su Twitter?
  • Qual è il sentiment delle discussioni su Twitter?
  • Riesci a risalire all’autore dell’articolo?
  • Ci sono opinioni online intorno a questo blog/quotidiano?
  • Ci sono riferimenti e contatti?
  • C’è un eccesso di pubblicità?
  • Le notizie sono aggiornate?
  • Il punto di vista del blog è viziato da opinioni personali?
  • Si tratta di una testata giornalistica?
  • Il dominio è iscritto a Google News?
  • Riprova sociale: è una fonte seguita?

Non sono regole definitive. Puoi trovare bufale in siti apparentemente puliti, la soluzione potrebbe essere solo nel controllo incrociato. Combinazione che non sempre combacia con i ritmi della comunicazione. Il mio consiglio:

  • Lavora con siti di fiducia.
  • Dubita sempre.
  • Fai attenzione allo stile di scrittura.
  • Verifica numeri, date, cifre.
  • Valuta autore e editore:
    • Che scopi hanno?
    • Quali competenze offrono?
    • Hanno un background nel settore?
    • Hanno pubblicato studi?
    • Sono stati contestati?
    • Da chi?

Quando scegli le fonti ricorda che non sempre sono attendibili su ogni argomento e possono mischiare fatti con articoli di opinione. Inoltre, come suggerisce il documento di WikiMedia, una fonte non è attendibile perché ne parlano tutti.

Hai citato una bufala? Rettifica, devi correggere l’articolo e aggiornare sui social per dimostrare il tuo lavoro di monitoraggio. Qui ti giochi l’autorevolezza del blog: sbagliare è umano, ma nessuno perdona un blogger che nasconde l’errore.

Usa i migliori tool per verificare le fonti

Gli strumenti per verificare le fonti fanno parte della toolbox indispensabile se il tuo lavoro è quello della scrittura online. Ma non solo, anche chi comunica con video e immagini ha bisogno di capire se una fonte è affidabile, ma soprattutto attendibile.

Esistono tanti strumenti che ti aiutano a verificare e controllare le informazioni. Non mi dilungo perché ho già fatto il lavoro di selezione: ecco i migliori tool per fare fact checking. Cioè l’arte di verifica dei fatti, delle fonti affidabili e attendibili.

Newsguard

Come scrivere un articolo di giornale se non controlli le informazioni che ti servono per creare il contenuto online? Come si riconosce un contributo affidabile?

Tra i diversi strumenti per verificare fonti consiglio Newsguard. Un progetto che vuole provare l’autenticità di una fonte per chi vuole scrivere un giornale.

Grazie a questa estensione del browser, disponibile per Chrome e Firefox ma non solo, puoi scoprire se una news è stata valutata come attendibile o meno.

Come trovare fonti affidabili su internet con Newsguard.

Questa valutazione arriva dalla redazione di questo servizio che rispetta una serie di criteri per verificare se un sito web pubblica notizie false oppure no.

Con questo controllo dell’informazione hai verifiche incrociate per scoprire se un contributo è autorevole. O se la news è definita fake al 100%, credibile, trasparente, satira o user generated content senza verifica delle fonti digitali.

Agenzia Agi

Forse l’agenzia più autorevole in Italia per la verifica fake news. Se hai dubbi su eventuali notizie false o distorte che girano online con agi.it/fact-checking verifichi come stanno i fatti. Essenziale prima di condividere una notizia o un link.

Per approfondire l’argomento e trovare altri siti che si occupano di fact checking puoi dare uno sguardo a questa lista stilata da Agcom che comprende portali e progetti sia italiani che internazionali. Sono perfetti per verificare le fonti online.

Hunter

Per verificare una fonte devi parlare con le persone giuste. Hunter è un tool che ti consente di trovare l’indirizzo email di qualsiasi persona sulla faccia della terra.

Hunter
Trova le email utili al tuo lavoro.

Basta inserire il nome dell’organizzazione, dell’azienda o dell’ufficio (funziona anche con il Governo Italiano) per trovare le email delle persone. Per il momento sono oscurate, devi avere l’account gratuito e sbloccare i risultati. Ne vale la pena.

Get-Metadata Viewer

Da dove viene quella foto? Chi l’ha scattata? Come è stata creata? Get-Metadata Viewer è uno strumento gratuito online che ti lascia i metadati immagini.

Tipo posizione, ora, data di modifica, formato, dimensione del file – delle foto. Questo strumento valuta direttamente le informazioni, come l’autenticità di una foto.

Ma non solo, l’aspetto interessante è che puoi trovare queste informazioni preziose per video e test. Alla fine del lavoro cancelli il file e la privacy è preservata.

Wunderground

Per verificare le fonti, a volte, devi seguire vie traverse. Ad esempio, se c’è una foto ma non riesci a scoprire se è veramente stata scattata in quel luogo puoi cercare su wunderground.com/history l’area in questione. Così se il meteo tra foto e dati corrisponde hai una certezza in più. Ma non fermarti nella ricerca delle fonti.

Youtube DataViewer

Vuoi i metadati di un video YouTube per capire quando è stato caricato? Lo puoi fare con questo tool decisivo di Amnesty International: YouTube DataViewer. Estrapola anche dei fermo immagine per un lavoro di reverse search, ricerca inversa.

strumenti per verificare fonti
Estrapola i dati di Youtube DataViewer.

Questo ti consente di scoprire se quel contenuto è già stato usato altrove, magari con titolo diverso e forma differente in modo da creare una vera fake news.

Google Image

La reverse search di Google è uno degli strumenti per la verifica fonti più efficaci. Se cerchi un metodo per ottenere informazioni sull’attendibilità di una foto che ti hanno mandato puoi usare questo tool: vai su google.it/imghp e trascinala.

La devi inserire nello spazio indicato a destra. Così Google riconosce il soggetto e verifica se è già presente online. Così è facile capire se c’è aria di fake news.

Dati Governativi

Verifica delle fonti e il fact checking sono battaglie che si combattono sui numeri. Sul controllo dei dati. Ecco perché conviene avere sotto mano il sito www.dati.gov.it: insieme a quello dell’Istat è una delle collezioni più interessanti quando verifichi.

Public Data Google

Portale per scoprire una marea di dati pubblici che ti serviranno per le tue verifiche: su google.com/publicdata/directory trovi il materiale per la tua verifica, selezione e organizzazione delle fonti. Non dimenticare: la verità è nei numeri.

Archive.org

Un sito web aveva informazioni diverse? E se magari nel tempo ha cambiato versione? Come risalire a una vecchia pagina web e conoscere gli argomenti che affrontava un sito web prima di ripulirsi? Lo puoi fare con la Wayback Machine

Questo tool di verifica è legato ad Archive.org. In pratica inserisci il permalink o l’URL principale di una risorsa nello strumento e scopri come era nel passato.

Forensically

Sul sito 29a.ch/photo-forensics trovi un insieme di strumenti gratuiti per l’analisi di immagini digitali. Puoi scoprire elementi duplicati, errori grafici e metadati.

Forensically
Analizza le immagini con Forensically.

La lente d’ingrandimento, ad esempio, ti consente di scoprire dettagli nascosti in un’immagine. Lo fa ingrandendo la dimensione dei pixel e aumentando il contrasto all’interno della finestra. Il rilevatore di aree clonate evidenzia zone simili all’interno di un’immagine e può essere un buon indicatore di manipolazione delle foto.

Domain Big Data

Vuoi scoprire chi si trova dietro un dominio e magari trovare delle informazioni utili per verificare informazioni che non si trovano online? Usa domainbigdata.com come strumento di Who Is in modo da scoprire i responsabili di un progetto web.

Google Maps

Inutile dire che questo strumento (google.it/maps) è fondamentale per la verifica delle fonti, per un particolare tipo di giornalismo investigativo e per scoprire se veramente un indirizzo esiste. O un palazzo ritratto in una foto ha quella forma.

In questo modo, grazie a questo inaspettato tool per la verifica delle fonti, puoi avere una carta in più da giocare nel tuo lavoro di blogging e giornalismo online.

Vessel Finder

Quante volte gli strumenti per verificare fonti ti spingono verso il controllo delle rotte nautiche? Se c’è qualche notizia che chiama in causa il movimento delle navi in tutto il globo puoi usare Vessel Finder. Vale a dire? Di cosa si tratta esattamente??

Cronaca di un incidente sul mare.

Consente di individuare gli spostamenti in diretta delle navi in tutto il mondo. Ma puoi anche raccogliere informazioni sulle navi, sui proprietari e sulle rotte tipiche.

FlyWare

Tutte le informazioni necessarie per valutare come si muovono i voli, cosa fa un aereo, a chi appartiene se ci sono ritardi in vista e come si svolge il suo lavoro. Su it.flightaware.com trovi l’indirizzo, usa questo tool per verificare le tue notizie.

Pagella Politica

Ancora un lavoro di agenzia che dà valutazioni sulle notizie per capire se ci sono i germi della falsità in una pubblicazione, se invece è affidabile e c’è stata verifica delle fonti. Il sito di questo progetto si trova qui: pagellapolitica.it.

Bot Sentinel

Quante volte hai sentito parlare di fake news diffuse da account Twitter falsi? Per scoprire queste dinamiche puoi usare Bot Sentinel, una piattaforma gratuita.

Obiettivo? Rileva e traccia bot e account Twitter non affidabili. Questo tool per la verifica delle fonti attendibili su questo social utilizza l’apprendimento automatico per:

  • Studiare gli account;
  • classificarli come affidabili;
  • o definirli inaffidabili.

Questo per identificare quelli automatizzati che condividono fake news. Quindi memorizza gli account in un database per tenere traccia di ogni account ogni giorno per esplorare l’effetto dei bot e della loro propaganda velenosa.

Da leggere: differenze tra blogging e giornalismo

Come verificare le fonti secondo te

Io credo che un fact checking journalism pulito e definitivo sia impossibile. Ma al tempo stesso credo che ci debba essere più attenzione nella scelta delle fonti

Senza dimenticare un’attenuante legata alla buona fede di chi cita una notizia falsa: se è verosimile e riportata da più fonti credibili non puoi essere colpevole.

Come verificare le fonti
Lavora per l’autorevolezza della fonte.

Ma puoi essere onesto nella rettifica. Questo è un dovere non solo del giornalista ma di chi fa informazione con un blog. Sei d’accordo? Tu hai già rettificato articoli?

Cosa è una fonte digitale (o in rete) primaria?

Con questo termine intendiamo una fonte d’informazione che arriva di prima mano a chi scrive la notizia, senza intermediari. Le info primarie sono quelle che non passano da ulteriori filtri e non vengono ulteriormente distorte quando vuoi citare una fonte.

Come si fa a capire se una fonte è affidabile?

Devi verificare l’autore, incrociare le fonti ed effettuare una ricerca profonda. Non fermati a una sola voce, ci sono molti tool per verificare fonti e fare Fact Checking ma tutto parte dalla tua voglia di andare in profondità. Per dare la migliore notizia.

Ci sono testi sull’affidabilità delle fonti in PDF?

Se ti interessa l’argomento e vuoi approfondire come scegliere le fonti credibili e attendibili puoi leggere questo testo: Social Impact Report del 2021 di Newsguard. Altro PDF utile è quello con le regole per valutare le fonti di WikiMedia.

Differenza tra fonte primaria e secondaria

La fonte primaria è un’informazione ufficiale, una fonte giornalistica di prima mano. Quella secondaria subisce un passaggio di mano che può essere neutrale o meno. Nella gerarchia delle fonti conviene rispettare la scala e raggiungere sempre le primarie

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Blogging

10 commenti su “Come verificare le fonti online: tool, strumenti e consigli per il tuo blog”

  1. Se lavori l’errore può capitare solo chi non fa niente non sbaglia mai… che poi sono quelli che ti vengono a trollare sotto il post. Nel tuo caso poi ti eri affidato ad una testata nazionale, quindi se proprio dobbiamo trovare l’errore non è il tuo.

    In questi, come hai detto giustamente te, l’unica cosa da fare è fare una rettifica e chiedere scusa ai lettori per l’errore evitando di cercare giustificazioni campate in aria.

    Questo non toglie che anche farsi una selfie con un delfino morto è qualcosa di squallido.

    1. Riccardo Esposito

      Infatti, la mia riflessione comunque aveva un senso. Inutile trovare scuse e arrampicarsi sugli specchi: hai sbagliato, modifica e avvisa. Il resto è aria fritta. Se ti comporti così dimostri attenzione nei confronti di chi legge.

  2. Complimenti per aver rapidamente ripreso la padella dalla parte del manico, anche questa é professionalità. Per il resto concordo in tutto, e aggiungo che davvero tropo spesso in giornali online con un gran nome dietro ed addirittura l’Ansa, non solo ci sono notizie che lasciano desiderare in contenuto e in forma ma anche nell’affidabilità.
    “Fidarsi é bene non fidarsi é meglio!” ma a quanto giova farsi passare per frettolosi scribacchino!?
    Oltretutto … alcuni giornali importanti sembra davvero che la deontologia e l’oggettività dei fatti non sappiano più cosa sia.

    1. Riccardo Esposito

      A volte non sei tu a voler essere frettoloso: a volte sono i ritmi dell’informazione che ti spingono a non approfondire il tema. Il web ha estremizzato questa linea: dobbiamo essere rapidi ed efficaci, non c’è spazio per chi arriva secondo. Ecco perché spesso si pubblicano notizie inesatte o incomplete.

  3. Ciao Riccardo. La notizia del delfino ha colpito anche me. Anche io ho scritto un post sul mio blog. Ben due quotidiani autorevoli italiani hanno dato la notizia e anche un servizio al TG2 delle ore 13, quindi pensavo fosse tutto a posto. Comunque, la sera, ho pubblicato un aggiornamento, dicendo che la notizia era inesatta. Poi i blogger non sono giornalisti: credo sia giusto correggere se si sbaglia, però nessun giornale (mi sembra) lo ha fatto. Un po’ mi consola che anche tu hai preso la notizia per vera, mi sento meno “imbranata, sprovveduta”. Saluti a tutti e grazie dei post, sempre belli e utili.

    1. Riccardo Esposito

      Ciao, ti ringrazio.

      I blogger non sono giornalisti ma neanche i giornalisti lo sono. Oggi la maggior parte di chi lavora in redazione deve sfornare notizie per aumentare le visite. Solo questo. E la verifica è sempre più difficile.

  4. Francesco Tempesta

    Prendere un abbaglio capita a tutti, anche ai migliori. La professionalità e serietà sta nell’ammettere l’errore e nel caso correggerlo, proprio come tu hai fatto. (spero che tu abbia capito che nel mio caso la segnalazione era in assoluta buonafede). Diverso è il caso di chi lo fa con consapevolezza (per attirare traffico meschinamente) o chi – vuoi per ignoranza, vuoi per estrema superficialità – non procede con la verifica delle fonti.

    1. Riccardo Esposito

      Chi lo fa con consapevolezza merita di fallire nei propri intenti: non ho mezze misure con chi mente sapendo di mentire. il compito di chi fa informazione è chiaro: dare al lettore la migliore notizia possibile, pur lasciando un’inclinazione dovuta a opinioni o idee.

  5. Andrea Mentasti

    Uno studente in relazioni internazionali (con collaborazioni importanti) mi ha insegnato che per quanto riguarda le notizie bisogna verificare che vengano (possibilmente) dalle agenzie (ANSA, Associated press et simli) . Il motivo è presto detto: le agenzie forniscono notizie essenziali e non commentate.
    In secondo luogo, bisogna verificare che la stessa notizia sia data da almeno tre fonti indipendenti fra loro e riconosciute come autorevoli.
    La fonte originaria è sempre da privilegiare (come cita l’ottimo articolo), ma attenzione alle reazioni: la stessa fonte, spaventata, potrebbe emettere una rettifica pressoché immediata.
    L’emozione nel giudicare, spesso troppo in fretta, può portare a clamorosi errori.

    1. Riccardo Esposito

      La verifica delle fonti, purtroppo, è un lavoro non senza intoppi. Cerchiamo di fare del nostro meglio.

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