I commenti rappresentano il cuore della tua attività di blogging. La differenza sostanziale tra un sito web e un blog è questa: nel secondo caso c’è interazione, c’è discussione, c’è creazione di nuovo sapere attraverso i commenti.

commenti

C’è creazione di nuovi contenuti. I commenti sono importanti per tanti motivi: sono il simbolo di un blog vivo, utilizzato dai lettori come punto di discussione, sono nuovi contenuti da indicizzare. E quindi una potenziale fonte di traffico.

Google indicizza i commenti

Google indicizza il testo in una pagina web e i commenti dovrebbero migliorare le tue probabilità di posizionarti nei risultati. Quindi più commenti ricevi, più traffico ottieni? Aspetta…

In primo luogo confermo l’indicizzazione dei commenti. Google vede il testo lasciato dai lettori? Certo, ma io preferisco usare WordPress e non le piattaforme social. Io so che Google indicizza i commenti nativi. Lo fa anche per i commenti Facebook? Dovrebbe, però ho fatto una prova: ho selezionato un commento Facebook su TechCrunch e non ho ottenuto risultato.

Niente. Ho testato anche l’indicizzazione di testi lasciati su Disqus: non sempre funziona, e a volte nella serp restituisce aggregatori di feed ma non il blog che ospita il commento. Maledetti aggregatori… Ti lascio i link alle prove effettuate.

Non voglio puntare il dito contro queste piattaforme: hanno tanti vantaggi e Google dovrebbe indicizzare il codice Ajax/Javascript. Però io preferisco i commenti nativi.

Sono utili per il traffico?

Neil Patel (che usa commenti nativi WordPress) ha condotto una ricerca utilizzando il Google Webmaster Tool per rispondere alla domanda. I commenti rappresentano una buona fetta di contenuti del suo blog, quindi la domanda nasce spontanea: in che misura questi contenuti influiscono sul posizionamento dei contenuti?

traffico commenti

Il traffico arrivato grazie al posizionamento di testo presente nei commenti – lamenta Neil – è basso: ha portato solo il 24,7% delle impression (grafico sopra).

Ma è un buon risultato perché sono contenuti generati dall’utente, sono contenuti che il lettore dona alla tua causa. Ma non senza un prezzo da pagare.

La vera ricchezza dei commenti

Gestire i commenti non vuol dire solo ricevere testo a costo zero da parte dei lettori ma curare una community, rispondere alle domande, trovare il modo per intavolare discussioni interessanti (ricordi il discorso degli inneschi?) senza forzare.

Devi trovare sempre il modo per aumentare i commenti. Non puoi solo ricevere, devi anche dare qualcosa. E l’aumento del traffico che può arrivare da una maggiore indicizzazione del testo è solo l’ultimo fattore positivo legato ai commenti.

In cima alla lista c’è la fidelizzazione, la costruzione di un pubblico fedele. Se lasci i commenti aperti solo per collezionare testo stai sfruttando solo una parte del potenziale offerto dai commenti.

Tu puoi creare una tribù, un gruppo di persone fedele al tuo brand disposto a diventare portavoce della tua autorevolezza su chat, forum, gruppi di discussione. Lasciare i commenti liberi di scorrere è solo il primo passo.

Da leggere: come aumentare le visite del blog

 La tua opinione sui commenti

I commenti sono preziosi, e non basta collezionare testo per aumentare traffico. I risultati li ottieni coltivando il tuo pubblico anche attraverso i commenti: i numeri che contano sono quelli che ti portano i lettori felici di tornare sul tuo blog domani, dopodomani, tra una settimana. Sei d’accordo? Qual è la tua opinione?

7 COMMENTI

  1. Si Riccardo, a mio avviso i commenti sono una buonissima fonte di traffico. Inoltre sono anche un segnale di autorevolezza del blog misurabile da tutti, anche dai non addetti ai lavori 🙂

  2. Ciao Riccardo.
    Sul discorso commenti sono d’accordo in parte. Per esempio il mio blog non riceve molti commenti, il traffico maggiore proviene dai motori di ricerca e da portali che trattano argomenti specifici. I commenti a mio avviso non rendono autorevole un blog e quanto meno l’autore, confido molto di più nella condivisione dei contenuti.

    Bye,
    Antonio.

  3. Voglio soffermarmi su una considerazione specifica, quella riguardante l’analisi di Patel: il 24,7% è davvero poco?

    A me, onestamente, generare 1/4 delle impression tramite contenuto “donato” dell’utente sembra invece ottimo. Al netto ovviamente del tempo speso per coltivare lo spazio commenti e il rapporto con il proprio pubblico.

  4. Per me, un mio articolo continua il suo ciclo di vita esattamente nei commenti: col contributo di chi dice la sua e con la risposta che io fornisco.
    Faccio sempre in modo che il post sia tutto ma… non sia “tuttissimo”, ci sono cose solo sfiorate che puoi discutere nei commenti.
    Questo è ciò che penso: una grande interazione attiva.

    Moz-

  5. Una cosa di cui mi sono reso conto troppo tardi, i commenti sono davvero uno strumento potente di traffico ma sopratutto per fidelizzare il lettore. Senza contare a tutte le idee per i futuri articoli che scaturiscono da queste discussioni.

    Non capisco come Neil Patel possa dire che il 27,7% è poco. Parliamo di un valore che è quasi di 1/3 sul totale. Altro che poco! Ma che metro sta usando?

  6. Non riesco a trovare lo strumento per sapere quanto traffico arriva dai commenti, ce ne sono di alternativi?
    Quindi voi sconsigliate l’utilizzo di servizi come quello di Disqus dove i commenti non vengono indicizzati?
    Grazie

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