22 consigli SEO per WordPress

Quali sono i principali passaggi per una buona ottimizzazione SEO on-page? Ecco tutto quello che devi impostare per un'attività di blogging ben strutturata fin dall'inizio.

Se sei un esperto SEO, un professionista capace di posizionare un sito su Google, puoi passare oltre. Questa è una guida per chi inizia, ha appena aperto un blog e vuole consigli SEO WordPress semplici. Per muovere i primi passi alla grande.

seo wordpress
Trucchi SEO per WordPress.

Però scopro piccoli e grandi errori SEO anche nei siti di persone con un po’ di esperienza. Il mio blog, ad esempio, ha avuto un avvio turbolento e basta poco per perdere risultati. Soprattutto se vuoi aumentare visibilità su Google.

Certo, quando i competitor aumentano è difficile mettere un sito in prima pagina. Però le regole di base sono semplici. E portano grandi benefici. Poi ci sono altre tecniche, ma per ora assicurati di seguire questi consigli SEO WordPress.

Crea un blog self hosted di proprietà

Primo consiglio SEO per migliorare il tuo posizionamento: inizia nel miglior modo possibile, ovvero con un sito proprietario. Molti preferiscono aprire un blog gratis, capace di avviarsi in pochi minuti e con spese zero.

Ed è questo l’errore che non devi fare: te lo porterai dietro per diverso tempo. Almeno fin quando non deciderai di fare un passaggio da WordPress.com a self hosted.

Creare un blog professionale vuol dire poter cambiare tema WordPress, modificare il codice come credi, sfruttare un dominio di secondo livello e, soprattutto, installare qualsiasi plugin.

Se vuoi apparire in alto su Google devi avere massimo controllo sul tuo blog. Quindi metti da parte la tua idea di iniziare con un blog gratis.

Il tuo problema: non sai da ove iniziare, non hai idea di come si carichi un CMS sul server e non sai usare l’FTP. Hai paura di fare danni? Non temere, oggi ci sono decine di provider che permettono di acquistare un (comodissimo) hosting con WordPress preinstallato.

Quando ti chiederanno come inserire una meta description o come fare SEO con WordPress tu potrai rispondere così: prima di tutto devo avere un blog proprietario, devo poter modificare la base di partenza. E con un blog gratis non è possibile. Iniziare con un self hosted vuol dire risparmiare tempo e lavoro importante.

Da leggere: Blogger Vs WordPress, quale scegliere

Scegli dominio e hosting WordPress

Un servizio web hosting di qualità influenza la velocità di caricamento della pagina, fattore di posizionamento per Google. Inoltre avere un buon uptime ti consente di essere sempre raggiungibile dagli utenti e dallo spider del motore di ricerca. Ti sembra un’impresa decidere? Ecco come scegliere il miglior hosting WordPress.

Ovviamente devi scegliere anche un buon dominio. Ti consiglio di lavorare soprattutto su .it e .com, anche se l’estensione non ha influenza sulla SEO sono sempre più riconoscibili dalle persone. Inoltre puoi puntare su un dominio HTTPS

Quindi con certificato SSL fin dal primo momento. Questo sta diventando un segnale importante per le persone e per Google: meglio evitare inutili migrazioni.

Usa un tema WordPress di qualità

Siamo sempre nella fase iniziale, ma anche qui puoi fare la differenza. Per dare al tuo blog una buona base di partenza devi scegliere un tema WordPress di qualità.

Cosa significa? Io preferisco puntare sulla velocità di caricamento pagina: scegli un template snello e performante per il blog. Come, ad esempio, l’ottimo Genesis.

Imposta la struttura dell’URL SEO

Il tuo blog è online? Prima di pubblicare devi impostare l’URL delle pagine. Che può essere incluso tra i principali fattori dell’ottimizzazione SEO WordPress.

Di default WordPress presenta i permalink con una serie di numeri: è l’ID della pagina, una scelta poco utile per l’ottimizzazione. L’indirizzo dovrebbe essere chiaro, semplice, cristallino. Un micro-contenuto chiaro per far capire subito il contenuto del documento. per fare questo devi raggiungere la seguente schermata.

struttura URL SEO
Imposta la struttura dell’URL per la SEO.

Questa sezione si trova nelle impostazioni di WordPress, alla voce permalink. Le soluzioni migliori per la SEO: /%category%/%postname%/ o %postname%.

In questo modo puoi avere dei permalink composti da voce categoria e titolo o da quest’ultimo. In ogni caso meglio evitare la data nell’URL. Se non altro perché non potrai cambiare data di pubblicazione senza dover fare un solo redirect.

Un dettaglio importante: lavorare con i permalink non è uno scherzo, queste sono impostazioni da fare prima di pubblicare i post. Se hai già impostato un tipo di URL non puoi modificare la struttura senza fare redirect. Quindi, se non sai cosa stai facendo consulta un webmaster. Rischi di fare danni importanti e duraturi.

Search Console e Google Analytics

La base dei consigli SEO WordPress: con il primo tool puoi ottenere informazioni preziose sullo stato di salute del tuo sito, puoi migliorare le performance e risolvere problemi relativi alla buona indicizzazione. Con Google Analytics, invece, misuri tutto: visite, bounce rate, tempo di permanenza sulle pagine. E obiettivi di conversione.

Carica la sitemap XML sulla console

Ti sei iscritto alla Search Console? Ora carica una sitemap in formato XML nella specifica sezione. Questa soluzione ti consente di suggerire a Google tutte le pagine del blog: è un modo per migliorare l’indicizzazione delle nuove risorse.

Inoltre puoi suggerire al motore di ricerca le tue pubblicazioni. Puoi usare plugin per sitemap specifici o la funzione dell’estensione citata nel prossimo paragrafo.

Installa WordPress SEO by Yoast

È arrivato il momento di installare uno dei migliori plugin: WordPress SEO by Yoast. Quesa estensione ti consente di lavorare su una prima ottimizzazione SEO del blog. Puoi modificare diversi parametri con questo tool senza ricorrere al codice.

wordpress seo by yoast
Il semaforo odiato da tutti gli esperti SEO.

WordPress SEO by Yoast presenta un semaforo con una serie di punti da rispettare. Questo passaggio rischia di portarti fuori strada: non è lo scopo ultimo avere i punti verdi su Yoast. Questo dev’essere uno strumento per aiutarti ad andare oltre.

Da leggere: WordPress SEO by Yoast è veramente il male?

Ottimizza i tag title delle pagine

Questo è uno degli elementi fondamentali, un consiglio SEO WordPress da seguire fino in fondo: ottimizza il tag title di tutte le pagine. Anche categorie e home page.

Questa stringa di testo è considerata decisiva per la SEO, inserisci (se possibile all’inizio) le keyword più importanti per suggerire a Google il topic della risorsa. E non superare le 65 battute circa: Google tende a troncare i tag title troppo lunghi.

Devi inserire le meta description

Oltre al tag title devi aggiungere le meta description in tutte le pagine: questi testi forniscono un commento alla pagina che viene riportato nella serp.

Questo meta tag di Google non ha potere di ranking, non viene letto come testo, ma influenza i click del pubblico. Puoi inserire le meta description facilmente con WordPress SEO by Yoast ma anche con altro plugin come All In One SEO Pack.

Lavora bene con le keyword SEO

Scrivere un articolo in ottica SEO non è semplice. I SEO tool come Keyword Planner, Ubersuggest, Answer The Public e Google Trends ti aiutano a capire quali sono le parole chiave migliori per il tuo progetto. Qui inizia la prima riflessione: da un alto ci sono le keyword informazionali e dall’altro quelle transazionali o commerciali.

keyword seo

Ovvero quelle che hanno un intento di ricerca commerciale. Devi portare le persone che vogliono acquistare, prenotare e scaricare qualcosa su landing page e rispondere alle domande del pubblico con articoli informativi.

Il contenuto sarà ottimizzato per una keyword, senza dimenticare che ci possono essere correlate da presidiare. E che puoi conquistare. Per approfondire:

Crea URL SEO friendly per le pagine

Hai già dato una struttura di base ottimizzata ai permalink, questo è un buon inizio. Ora ricorda di lavorare su URL SEO friendly. Questo significa accorciare gli indirizzi delle pagine web che prendono in automatico le parole del titolo e inserire le parole chiave separate da trattini. Niente caratteri strani e accentati, grazie.

Usa link interni ed esterni con cura

I link interni sono importanti per suggerire a Google le risorse che contano sul tuo blog, ma anche per permettere alle persone di leggere nuovi contenuti.

Quindi, se contestualizzati, inserisci i link interni che servono e che permettono all’articolo di essere completo. Lo stesso vale per i link esterni: inserisci collegamenti di qualità che portano valore e aiutano a completare il testo. Ricorda di monitorare i link rotti con tool come Screaming Frog e di usare sempre anchor text descrittivi.

Non scrivere per i motori di ricerca

La scrittura per il web deve essere affrontata nel modo più naturale possibile: affronta un argomento alla volta, cercando di capire cosa vogliono le persone.

Devi scrivere contenuti lunghi o brevi? Scegli la scrittura giusta, quella capace di soddisfare un’esigenza con il giusto numero di parole, termini, periodi e frasi.

I consigli SEO WordPress di Matt Cutts.

Non devi scrivere ripetendo parole chiave, devi usarle con naturalezza. Senza forzature. Gestendo sinonimi e correlazioni con la semplicità che ti impone una scrittura naturale e piacevole per il lettore. Avendo attenzione per la sintassi.

Ma anche per grammatica, punteggiatura e ortografia. Stesso discorso per quanto riguarda leggibilità del testo. Comunica subito il topic, nei primi paragrafi, e rendi il testo piacevole già dalla prima occhiata. Google ama i contenuti che le persone leggono con piacere, i muri di parole senza formattazione e impossibili da digerire.

Da leggere: tecniche SEO applicate alla scrittura

Crea una buona struttura del blog

Già dalle prime mosse che fai sul blog ricorda di creare menu WordPress semplici e intuitivi. Devi fare in modo che le persone arrivino sulle pagine più importanti.

Ciò significa che nella barra di navigazione devono esserci le risorse che ti rappresentano al meglio. Usa etichette chiare e non congestionare la navigazione con mille link: punta sempre sull’essenziale. E su ciò che conta veramente.

Velocizza il caricamento delle pagine

La velocità di caricamento è essenziale, è un altro fattore che influenza il posizionamento e che rappresenta un passaggio essenziale per curare la user experience del blog. Usa Pagespeed Insights di Google per analizzare il lavoro svolto.

E segui le modifiche suggerite dal tool per ottimizzare il sito web. Se necessario installa qualche plugin WordPress per velocizzare il blog e renderlo più performante.

Ottimizza le immagini per la SEO

Uno dei consigli SEO WordPress che fa la differenza. Le foto sono invisibili agli occhi di Google e per ottimizzare una pagina web devi compilare una serie di campi per avere una buona ottimizzazione SEO delle immagini. Ecco i punti a migliorare:

  • Testo alternative.
  • Didascalia.
  • Nome file.
  • Attributo title.
  • Peso dell’immagine.

Il peso dell’immagine è un parametro indiretto, nel senso che aiuta l’ottimizzazione del sito web per la velocità di caricamento: un contenuto leggero dimezza i tempi.

Come inserire il testo alternative in WordPress.

Questo a vantaggio della SEO e della user experience. Per aiutarti a trovare questo equilibrio consiglio i migliori tool per ridurre peso delle immagini e quelli per ritagliare foto online. In questo modo puoi definire il visual del tuo blog al meglio.

Leggi le guide SEO Google di base

Spesso vai alla ricerca di libri ed ebook SEO per migliorare le tue competenze, ed è una cosa buona. Però prima devi leggere le guide di base, i testi che fanno la differenza ancora oggi. I titoli: Guida SEO di Google, i consigli introduttivi per una buona ottimizzazione, istruzioni per webmaster e le linee guida dei quality rater.

Ovvero le istruzioni per chi deve valutare e definire la qualità di un sito. Per iniziare a fare SEO con WordPress devi prima capire quali sono i passi essenziali da muovere.

Punta verso il responsive design

Questo è un passaggio chiave, uno dei consigli SEO WordPress per avere in primo luogo il parere positivo del pubblico. Ciò che fai di buono per le persone, in realtà, lo fai anche per il motore di ricerca. Usa un template responsive (è normale) ma soprattutto verifica sul Mobile test di Google l’efficacia del tuo design sui dispositivi: essere responsive non vuol dire offrire per forza un risultato ottimale.

Crea tag e categorie blog con cura

Uno dei problemi classici dei blog: i contenuti duplicati delle tassonomie. Per questo ti consiglio di scegliere tag e categorie con cura: non sovrapporre gli archivi.

E non generare tag in quantità industriali. Queste raccolte di articoli devono essere utili. Fin dalle prime pubblicazioni usa una categoria per post e due o tre tag, senza esagerare. Inoltre, punta verso un’ottimizzazione SEO delle tassonomie migliorando queste pagine: modificando il tag title e aggiungendo del testo descrittivo.

Aggiorna e migliora contenuti vecchi

Aggiornare i vecchi contenuti è una pratica interessante e fruttuosa. Ho raccolto grandi vantaggi da questa soluzione: Google ama i contenuti freschi, sempre aggiornati e attenti alle necessità del pubblico. Quindi, quando puoi, riguarda i vecchi contenuti e migliorali. Aggiungendo qualcosa di utile, non testo a caso solo per fare volume. E correggi le informazioni sbagliate, è importante.

Guadagna buoni link con i contenuti

Come essere primi su Google? I link in ingresso sono decisivi per ottenere il risultato ma non devi scherzare: Mountain View penalizza chi usa schemi di link.

E, soprattutto, chi compra o vende collegamenti. Per ora ti conviene lavorare con i contenuti e fare link earning. Questo significa ottenere link di qualità grazie a quello che scrivi e che pubblichi sul blog. Prova con guide ed e-book gratis, sono sempre soluzioni attese dal pubblico e ti consentono di ottenere link spontanei.

Consigli SEO WordPress e gli header

La chiave essenziale per mettere ordine nei tuoi contenuti: devi gestire con cura gli header, i titoli degli articoli. Il tag H1 resta il principale, l’headline che si trova all’inizio del testo e attira l’attenzione. Poi ci sono altri titoli che permettono di creare un testo armonico: sto parlando degli H2 per i paragrafi, H3 per i sottoparagrafi e via fino all’H6 in ordine gerarchico. Cercando di rispettare la sequenza.

Ottimizza gli header.
Ecco come organizzare gli header.

Gli header aiutano Google e il pubblico a capire come hai organizzato il testo, cosa è importante nel tuo articolo. Se vuoi migliorare la presentazione dei titoli puoi creare un menu interno con i link che portano alle varie sezioni: si crea in un attimo con il plugin Table Of Content Plus e ti dà grandi vantaggi con i sitelink nella serp.

Da leggere: ottimizzazione SEO dei PDF

I (tuoi) consigli SEO WordPress

È il tuo turno. Hai puntato su una buona ottimizzazione delle pagine web? La SEO on-site è al tuo servizio? Lascia nei commenti le tue tecniche di scrittura e le attenzioni che hai sfruttato per portare in alto il tuo sito nella serp. E se hai domande non esitare: pubblica tutto, troviamo insieme la soluzione per i consigli SEO wordpress.

19 COMMENTI

  1. Ottimo articolo come sempre. Tra l’altro io collegherei a questo quello relativo al lavoro che hai fatto con i tag e le categorie.

    Spesso si tende a trascurare l’ottimizzazione di queste pagine che appunto sono vere e proprie pagine del blog. Non ottimizzarle significa perdere una grandissima possibilità.

    Io ho fatto diversi pasticci in passato con blog e categorie e l’errore più grande è stato quello di non definirle a priori in maniera corretta.

    Grazie sempre per i tuoi contenuti, sono preziosi e utili.

    • Sicuramente l’ottimizzazione SEO di tag e categorie può fare la differenza. ho citato nell’articolo questo passaggio: la cosa migliore da fare è creare le tassonomie con calma, senza improvvisare. Ogni articolo deve essere in una categoria e avere due o tre tag per descrivere il contenuto.

  2. Ciao…per quanto riguarda la scelta dei template per un blog…potresti darci qualche indicazione sulle caratteristiche da tenere d’occhio e indicarci tutte le funzioni che dobbiamo prendere in considerazioni? grazie

    • Allora, scelta del template WordPress: cosa sapere?

      – Qualità del codice: cercare di capire se ha le caratteristiche necessarie per essere un blog veloce. In questo caso puoi prendere una demo o un blog che usa il template per fare uno speed test su Pagespeed Insight e Gmetrix.

      – Presenza di page builder. Se vuoi lavorare senza tante difficoltà con il design di WordPress puoi usare questa opzione, ma se non ottimizzata rischia di aggiungere una marea di codice inutile. E che appesantisce il caricamento della pagina.

      – Il template è ottimizzato per tutti i browser? Anche qui un test può essere il punto di partenza.

      – Prendi un blog con il template che vuoi montare e fai due prove: uno su Wave e uno su Screaming Frog, questi passaggi ti possono aiutare a individuare eventuali problemi di accessibilità, codice e usabilità.

      – Responsive design. Sembra banale ma devi essere sicuro di questo. Un test su Mobile Friendly Tool di Google è d’obbligo.

      In ogni caso è consigliabile fare delle ricerche online per scoprire recensioni, testimonial e opinioni. In questo modo scopri eventuali problemi ricorrenti.

    • Ciao! Piaciuto l’articolo? Cosa hai trovato di particolarmente interessante in questi consigli SEO per WordPress?

  3. Ciao
    sinceramente scegliere un ottimo hosting è la base di tutto…. molti che conosco o con cui collaboro sono rimasti a piedi perchè non avevano il backup.
    Altra cosa è il fatto che dai ottimi consigli su tutti gli aspetti per partire con un sito web, altri che seguo dicono che ci sono “abilità segrete” ma in realtà basta solo studiare molto, leggere e seguire i migliori professionisti del settore. L’onesta è comunque la base della base di tutto. E molti trascurano questo piccolo aspetto.

    • Sai cosa? Io credo che il concetto di SEO copywriting venga sempre trattato con superficialità. E con parole errate: esiste o non esiste? Pensiamo a come scrivere nel testo le migliori argomentazioni e informazioni per il lettore.

  4. Grazie per i tuoi consigli, a breve li sfrutterò sicuramente. Un consiglio: quali sono i migliori web host da prendere in considerazione (con WordPress preinstallato)?

    • Allora, io uso Serverplan sempre. Però sono ottimi anche Siteground, Seeweb, Hosting Solution, Keliweb e Flamenetwork. In ogni caso preferisco sempre provider italiani, più semplice l’assistenza. E poi sono tecnicamente all’avanguardia.

  5. Prima di tutto complimenti per l’articolo molto completo, soprattutto per chi è alle prime armi. Prima di aprire il mio vero Blog ho avuto la possibilità (e la fortuna) di imparare tanto in altri modi (studio ed un’esperienza piacevole), quindi mi sono ritrovato a rispettare quasi tutti i punti che hai elencato. Ho un solo grande dubbio che non ho ancora risolto e riguarda i tag Header. Infatti nei miei articoli, per ragioni di grandezza e spaziatura, sto utilizzando paragrafi con tag H3. Non uso, però, il tag H2 perché mi risulta spesso troppo grande. Questo può risultare un problema? Google mi rimprovera se uso degli H3 ma non uso degli H2, oppure è tutto a posto? Grazie in anticipo per i consigli e per la competenza.

    • Rispetto all’uso degli header non ci sono indicazioni precise di Google, ma un monito di base dell’HTML: bisogna rispettare la gerarchia degli header. H1, H2, h3 e via fino all’H6. Saltare l’H2 è un errore rispetto al buon codice, ti consiglio di modificare via Css le dimensioni del font per rispettare questo flusso.

  6. Ottimo articolo e complimenti per il rifacimento del sito web Riccardo! Mi sento solo di dare un consiglio per la parte “responsive”. A mio parere non sempre andare responsive è la cosa giusta da fare, soprattutto se hai molto contenuto sul sito o pagine molto lunghe, tutto questo contenuto può portare ad un calo delle conversioni ( mi è successo con un ecommerce di un cliente ) e siamo ancora lontani dal Mobile First Index che Google ci aveva proposto un paio di anni fa, quindi attenzione solamente a che tipo di sito avete.
    Ciao 🙂

    • Mmmmm… interessante questo punto di vista. Qualche consiglio in più? Qualche riferimento sulla tua esperienza?

      • Certo 🙂 Il mio consiglio è quello di valutare attentamente il singolo sito, se è un ecommerce quindi dove la conversione è fondamentale, allora è giusto stare attenti a modificare il sito in responsive, a volte va bene lasciare il sito m.nomesito.com
        Tuttavia ogni caso è diverso, dipende quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine.

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