Content planning: guida alla pianificazione dei contenuti

Quali sono gli estremi per parlare di pianificazione strategia dei contenuti su internet? Ecco le basi di un piano editoriale strutturato come un professionista del web marketing.

Creare contenuti di qualità è il pane quotidiano per ogni blogger. Scriviamo, correggiamo e miglioriamo testi con la consapevolezza che oggi non basta lavorare sulla link building: le aziende devono puntare sul content planning.

content planning
Raggiungi i tuoi obiettivi.

Cosa si nasconde dietro la creazione dei contenuti? Quale magia si cela sulla tastiera del moderno scribacchino? Un lavoro e soprattutto una buona organizzazione.

Creare una strategia di content planning vuol dire essere sempre pronti ad affrontare gli argomenti che ti vengono proposti, scrivere per un obiettivo preciso.

Ovvero partorire testi efficaci e limitare lo spreco di risorse. Per riuscire nel tuo lavoro di web writer devi pianificare i contenuti. Qual è la mia strategia editoriale?

Diventa un esperto del settore

Nel tuo piano per creare contenuti deve esserci uno spazio dedicato all’istruzione: è arrivato il momento di diventare un esperto del settore. Come si diventa un professionista? 

Sporcandoti le mani, perché no? Quando devo occuparmi di un nuovo argomento, per me è fondamentale creare una cartella su Feedly nella quale racchiudo tutti i blog che devo seguire. E ricordati questo punto: devi sempre essere affamato di sapere.

Studia la Killer App del prodotto

Qual è l’oggetto o il servizio che stai descrivendo nel tuo articolo? Qual è la Killer App da evidenziare? Dopo aver analizzato il brand arriva il turno del prodotto, delle sue caratteristiche fondamentali e di quell’aspetto capace di fare breccia.

Da leggere: piano editoriale in chiave SEO

Analizza il tuo brand su internet

Se vuoi scrivere qualcosa di interessante  – e soprattutto che i lettori reputino davvero interessante – devi conoscere l’oggetto delle tue attenzioni. Ciò significa?

esempio analisi swot
Esempio analisi SWOT.

Devi conoscere te stesso, il tuo brand. Per dare sostanza a questo lavoro puoi utilizzare l’analisi SWOT. Ovvero una matrice per elencare punti di forza, debolezza, le opportunità e le minacce di un’organizzazione. Nello specifico:

  • Punti di forza: fattori positivi e interni per raggiungere gli obiettivi.
  • Punti di debolezza: ostacoli interni all’organizzazione.
  • Opportunità: fattori esterni utili per centrare l’obiettivo.
  • Rischi: condizioni esterne che possono ostacolare il raggiungimento dell’obiettivo.

Poco chiaro? Ti suggerisco di approfondire l’argomento SWOT con questo articolo di comunicazionemarketing.eu, e di utilizzare un modello per elencare le caratteristiche del tuo brand. Per approfondire scarica il modello SWOT in formato PDF.

Segui con cura i competitor

Le informazioni per pianificare i tuoi contenuti le trovi analizzando il brand, studiando la Killer App e l’universo che ruota intorno ad essa, ma anche facendo un po’ di benchmarking. Ciò significa seguire i competitor, vale a dire?

Quelli che stanno percorrendo la tua strada, e che possono darti riferimenti importanti per migliorare. Come si realizza un’analisi dei competitor?

  • Individua i competitor che propongono un prodotto allo stesso target.
  • Raccogli le informazioni attraverso un buon uso della rete.
  • Elabora i dati e confrontare le caratteristiche dei prodotti concorrenti.
  • Analizza ciò che hai raccolto sui competitor.
  • Individuare i punti sui quali bisogna riconquistare terreno.

Ovviamente l’esempio è dedicato a realtà diverse dall’analisi di piccoli concorrenti, ma può essere facilmente adattato alle tue necessità. Questa è la base di partenza.

Individua la tua audience online

Un posto d’onore è dedicato all’audience, al lettore medio che leggerà i contenuti che stai pianificando. Quando scegli gli argomenti e scrivi gli articoli devi sempre pensare alla persona, all’individuo che dovrà scegliere tra mille blog come il tuo.

E che sfoglierà con aria distratta le pagine. Conosci il tuo lettore? Sai quello che vuole? Sei sicuro che il linguaggio che utilizzi nei tuoi lavori sia adeguato alle sue esigenze? L’esperienza ti darà un valido aiuto per rispondere a queste domande.

Content planning
Come fare content planning.

Ma non solo. Devi studiare i dati di Google Analytics e devi svolgere un’analisi keyword, con i vari SEO tool,  per comprendere il comportamento dei tuoi lettori.

Scegli quando e dove pubblicare

Ecco la fase operativa del tuo content planning: hai creato i tuoi contenuti, adesso devi organizzare i tempi di pubblicazione e le piattaforme che possono ospitarli. Fondamentale l’uso di un’agenda – cartacea o digitale – per mettere ordine.

Io uso Google Calendar: è un’applicazione completa, integrata con l’account Gmail, con eventi organizzabili in base alle proprie esigenze. Guarda questo esempio:

calendario per content planning
Un esempio di Google Calendar.

Come puoi ben vedere è facile organizzare un calendario editoriale. Ogni evento inserito in una data può indicare l’argomento degli articoli da pubblicare su un unico blog, o i post che devono essere pubblicati su blog diversi.

Nel primo caso i colori indicano l’argomento, nel secondo la piattaforma. Non ti convince? Ho creato un modello di calendario editoriale per inserire i migliori titoli, gestire tempi e puntare su un’organizzazione puntuale del piano editoriale.

Analizza i risultati del tuo lavoro

Nel punto 5 ho introdotto l’argomento, ma adesso è il momento di approfondirlo: l’analisi dei risultati è un passo fondamentale della tua strategia di content planning. Il motivo del mio interesse è semplice: ti permette di scoprire gli errori.

In Google Analytics c’è uno strumento che ti permette di creare delle note nella timeline, ma io utilizzo anche gli spazi negli eventi di Google Calendar per annotare.

Lascia spazio al nuovo contenuto

Hai raggiunto buoni risultati? Non devi mai fermarti, non devi pensare di aver conquistato il successo. Nel pianificare contenuti deve esserci spazio per le evoluzioni.

Una buona strategia di content planning si chiude con uno sguardo verso il futuro: non accontentarti di quello che hai fatto, cerca di trovare nuove soluzioni che siano in linea con le esigenze del tuo pubblico. Non aver paura: osa! Non fermarti mai.

Da leggere: come fare un piano editoriale con Trello

La tua opinione sul content planning

Hai già creato una strategia di content planning? Credi che le indicazioni che ti ho appena suggerito siano utili? Lascia la tua opinione nei commenti. Oppure pubblica qualche domanda necessaria, secondo te, per chiarire i punti oscuri del processo.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

10 COMMENTI

  1. Ciao ti seguo da un bel pò e la prima volta che ti scrivo, ti faccio i miei complimenti per il tuo blog. Spero di non uscire fuori binario ma sono breve eh questa la mia domanda: l’articolo ricalca in qualche modo come farsi spazio nella concorrenza, cioè creare articoli di spicco che creino interesse particolare…ma quale strada bisogna intraprendere per iniziare una presenza in rete, mi spiego meglio..con quali strumenti e modi posso accertarmi (magari no con precisione matematica) di aver spazio in una nicchia che ci siamo scelti? Non so se hai mai scritto di questo, se puoi darmi dei riferimenti? Grazie
    Franco

    • Ciao Franco!

      Ti ringrazio per il tuo commento. La risposta alla tua domanda non è semplice da riassumere in questo spazio, ma la troverai nell’ebook che sto per pubblicare. C’è un paragrafo dedicato, sono sicuro che lo apprezzerai.

  2. Ti seguo da circa un mese: oltre che interessanti per il loro contenuto mi piace molto la puntualità dei tuoi post, sono diventati un appuntamento fisso del mattino, un po’ come il giornale
    Complimenti

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