Cosa fare prima di pubblicare un articolo

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Hai creato il calendario editoriale. Hai tradotto le esigenze e le analisi in titoli da sviluppare sul blog. Sei riuscito a concretizzare il lavoro: adesso devi mantenere il ritmo delle pubblicazione e capire cosa fare prima di pubblicare un articolo

cosa fare prima di pubblicare
Le verifiche necessarie per pubblicare un post.

Aspetta, manca un passaggio fondamentale. Sono passato dalla presenza dei titoli sul calendario editoriale alle pubblicazioni, alla stesura del post. Ma c’è uno snodo da sviluppare, ci sono dei punti che un bravo blogger deve mettere in preventivo:

Cosa fare prima di scrivere un articolo? Anche questo è fare blogging. C’è molto lavoro di pianificazione e organizzazione dei contenuti. Ecco perché oggi voglio lasciarti questa lista con i passaggi da rispettare prima di scrivere un articolo.

Studia l’argomento da affrontare

La fase che consiglio ai blogger. Prima di scrivere un grande articolo devi studiare l’argomento. Ti posso assicurare che molti blogger ignorano questo passaggio.

Avviene soprattutto quando l’articolo viene commissionato e pagato poco: il blogger non investe nello studio e si limita a scrivere. Perché dovrebbe fare diversamente?

Molte aziende potrebbero fare a meno del freelance con un minimo di formazione. Perché pagare un blogger non specializzato, che deve studiare la materia, quando il dipendente ha la conoscenza per scrivere con costanza contenuti di qualità?

Per scrivere bene devi conoscere l’argomento, e per ottenere questo risultato hai bisogno di tempo e passione. Devi sfogliare le pagine dei principali siti web.

Ma spesso tutto ciò non basta: a volte devi acquistare libri, leggere riviste, intervistare esperti del settore. Tutto questo influenza l’autorevolezza del tuo sito.

Da leggere: perché è importante il piano editoriale del blog

Prepara fonti necessarie per scrivere

C’è un dettaglio che devi curare con attenzione: la scelta delle fonti. Molti post si sviluppano intorno a una notizia, a un evento o a una dichiarazione. Tu devi fare in modo che le persone siano in grado di risalire alla fonte principale.

Non al blog che ha ripreso la voce: devi andare alla prima fonte dell’evento. E devi riportare con precisione i punti salienti della notizia. Senza dimenticare i numeri: spesso i post mostrano grafici e statistiche per dare valore scientifico ai contenuti.

cosa fare prima di pubblicare un articolo
Verifica sempre le fonti del blog.

Cosa è stato fatto per ottenere questi risultati? Chi ha commissionato la ricerca e quali calcoli sono stati fatti? Il campione intervistato? Riguarda la popolazione mondiale, americana o europea? Ecco come verificare le fonti del blog.

Individua i punti deboli dell’articolo

Prima di iniziare a scrivere pensa ai punti deboli dell’articolo. Metti a fuoco gli aspetti che potrebbero attirare critiche e cerca di stemperare le tensioni.

Elimina gli agganci che i detrattori possono usare contro di te, smorza i toni con una scrittura pacata e attenta alle sfumature. Questo passaggio è legato allo studio: solo conoscendo l’argomento puoi evitare gli errori. E puoi verificare anche:

  • Tag title.
  • Meta description.
  • Link interni.
  • Tag alt.
  • Formattazione.

Tutto questo riguarda il cosa controllare prima di pubblicare un articolo sul tuo blog professionale: il tuo contenuto deve essere sempre impaginato al meglio.

Cerca il topic da affrontare su Google

Un dettaglio che ti può salvare la faccia: prima di iniziare a scrivere fai delle ricerche su Google. Sfrutta il motore del web per avere delle informazioni in più. Inserisci il titolo nella barra e premi invio: qualcuno ha già scritto qualcosa di simile?

Come usare Google Suggest.
Come usare Google Suggest.

Stai per riproporre lo stesso articolo? Il concetto di contenuto di qualità si basa su questi punti: devi dare qualcosa in più, devi risolvere problemi che gli altri non hanno avuto il coraggio o la forza di affrontare. Dove gli altri mancano tu devi esserci.

E questa ricerca ti aiuta a capire cosa puoi migliorare, cosa puoi fare in più. Ma non basta. Prima di iniziare a scrivere puoi usare Google per fare altre ricerche interessanti. Puoi usare, ad esempio, il duo Keyword Planner, Google Suggest.

E aggiungere Google Trends per approfondire l’argomento SEO Copywriting, per capire quali sono le intenzioni di ricerca del potenziale lettore. E individuare gli argomenti che dovresti inserire nel post per creare un contenuto completo.

Crea una mappa visuale dei temi

Genera la scaletta degli argomenti da affrontare. Quando l’articolo è molto impegnativo – quando lavori su un tutorial o un pillar content – può essere utile avere un’organizzazione scritta dei punti da affrontare per ottenere il miglior risultato.

Cosa fare prima di scrivere un articolo

Avere un’organizzazione dei topic da inserire nell’articolo è la soluzione, e io di solito lavoro con le mappe mentali. Le mappe mentali, infatti, ti consentono di mettere al centro l’argomento di partenza. Da questo nodo partono i figli.

Sono i primi approfondimenti da presentare al lettore. Ogni figlio può avere nuove diramazioni per i punti da sviluppare: è un lavoro certosino ma indispensabile per i post più difficili. Non basta solo scrivere, devi essere uno stratega.

Lavora sulla prospettiva olistica

Non devi lavorare ragionando per compartimenti stagni. Anzi, il lavoro di mappatura dell’argomento deve aiutarti proprio a raggiungere questo scopo: ottenere una prospettiva olistica, guardare l’articolo come un insieme omogeneo di codici.

Il tutto senza soluzione di continuità. Macro e microcontenuti, immagini e video, scrivere per le persone e per i motori di ricerca: tutto questo è l’articolo.

Crea headline e immagini di qualità

Prima di scrivere io creo 5 headline. A volte posticipo questo lavoro, ma di solito sforno una manciata di titoli . In questo modo riesco a sintetizzare il lavoro da svolgere, estrapolo le diverse anime del post e le fisso nella mia mente.

Stesso discorso faccio per le immagini. Prima preparo titoli e visual per iniziare una riflessione su quello che sarà il lavoro di scrittura, senza dimenticare che il materiale sarà utile in fase di diffusione: posso sfruttare le headline per diversificare.

La checklist del blogger scrupoloso

Non voglio cadere nel banale ma la fretta è cattiva consigliera, lo è sempre stata e sempre lo sarà. Anche nella mia esperienza di blogger, ti posso assicurare, gli errori peggiori sono stati causati dalla fretta. Per questo esiste la checklist del blogger.

La tua headline è convincente?

Ricordati che una headline efficace è la prima stringa di testo che gli utenti leggono quando raggiungono i tuoi articoli. Quindi vale la pena riflettere se hai fatto la scelta migliore. Un titolo efficace deve essere informativo ma deve essere in grado anche di persuadere il pubblico, senza dimenticare la presenza della SEO.

Che sia title o tag H1, il titolo comunica a Google l’argomento. Quindi devi usare le parole chiave più importanti per il tuo obiettivo. Senza senza diventare un fanatico e usare solo keyword: scrivere per le persone vuol dire fare SEO copywriting.

C’è stata l’opera di rilettura testi?

Hai corretto gli errori dell’articolo? Ho trattato l’argomento della rilettura dei contenuti poche settimane fa e credo che sia un passo fondamentale che richiede tempo e pianificazione. Pubblicare senza rilettura vuol dire prestare il fianco alle critiche: questo non è il massimo, sai? Devi investire in questo punto.

Hai inserito i link interni nel post?

Prima di pubblicare un testo cerca tra i tuoi vecchi articoli e controlla se hai già trattato qualche argomento. Risposta affermativa? Ecco una buona occasione per inserire un link interno! I collegamenti ipertestuali verso le tue risorse sono decisivi per l’utente ma anche per i motori di ricerca: usa questi elementi al meglio.

Le immagini sono ottimizzate?

Questa è un’operazione che si divide in diversi check: in primo luogo mi domando se ho scelto un’immagine in grado di rispecchiare il contenuto, poi ne controllo il peso.

checklist del blogger
Usa bene i tuoi contenuti.

Tutto questo senza dimenticare la presenza del tag alternative e, eventualmente, il tag title. Insomma, faccio un po’ di ottimizzazione SEO delle immagini. Gli strumenti:

Cosa fare prima di pubblicare un articolo sul tuo blog personale o aziendale? Ricordati di velocizzare il caricamento delle pagine eliminando pesi inutili.

Hai controllato i link esterni?

Gli outbound link arricchiscono i tuoi post di risorse utili ma devi essere sicuro che i siti a cui puntano i tuoi collegamenti siano affidabili. Cosa significa tutto questo?

Controlla che i link funzionino correttamente, che sia stato utilizzato un anchor text significativo e (quando necessario) che il target=”_blank” lavori bene.

Hai scelto bene tag e categorie?

Un po’ difficile sbagliarsi con le categorie se ne hai poche, ma con i tag la storia è diversa. Sono tanti e non sempre è facile ricordarsi le scelte fatte in precedenza per gli articoli simili. Non esagerare con queste etichette, possono creare contenuti duplicati: ecco come scegliere tag e categorie ed evitare spiacevoli situazioni.

La formattazione è ottimizzata?

La formattazione è un fondamentale per arricchire i tuoi post e per migliorare la leggibilità dei testi online. Vale a dire un elemento decisivo per gestire un blog.

Ma se esageri con il grassetto e i corsivi rischi di trasformare il tuo testo in un pasticcio. Indispensabile, quindi, lo strumento della preview: regolati e pubblica.

Ha scritto una URL SEO friendly?

Quando scrivi con WordPress viene generata una URL che corrisponde al titolo del post. E spesso ti ricordi solo dopo che era meglio eliminare le parole inutili.

Anatomia url
Cosa fare prima di pubblicare: controlla l’URL.

Meglio utilizzare una URL SEO friendly, con le keyword più significative. Ma questa operazione deve essere effettuata prima della pubblicazione. Mai dopo.

C’è cura per tag title e description?

Ovvero i passaggi chiave per ottimizzare una pagina web insieme all’URL. Vero, non scriviamo per Google ma una piccola attenzione al tag title non guasta mai: rimane nelle 65 battute? È informativa? C’è la keyword che ti interessa?

Bene, passa alla meta description: è descrittiva? Convince il lettore a cliccare? Per approfondire ecco come ottimizzare in ottica SEO una serie di elementi:

Hai inserito una call to action?

Mancare una call to action vuol dire perdere una buona occasione per ottenere commenti e osservazioni dai tuoi lettori. Ricordati sempre di inserirla e rifletti sulla sua reale efficacia. Se necessario usa bottoni per evidenziare i link.

Da leggere: come scrivere una headline vincente

E tu cosa fai prima di pubblicare?

Questi sono i passaggi utili per organizzare la scrittura degli articoli. Non sono indispensabili, non tutti gli articoli hanno bisogno di spuntare questa lista.

Un post basato su una riflessione personale, ad esempio, può ignorare la fase di studio o la mappa degli argomenti: è un fiume in piena, uno sfogo diretto. Senza filtri e senza riflessioni preliminari: punta tutto sull’immediatezza del messaggio.

D’altro canto ho cercato di inserire in questa lista i passaggi condivisi, quelli che potrebbero adattarsi a tutte le realtà. Sono sicuro che la tua esperienza può aiutarmi a fare meglio: tu cosa fai prima di pubblicare un articolo? Vuoi aggiungere qualcosa?

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Blogging

6 commenti su “Cosa fare prima di pubblicare un articolo”

  1. Guarda io di solito seguo i punti 1,3,6 e 7 e credo che per la mia tipologia di post (tecnici) possono bastare. Tu che ne dici ?

    La mappa l’ho usata una volta sola quando, seguendo un tuo consiglio ;D, ho preparato un pillar content.

    1. Riccardo Esposito

      Ciao Andrea. Non tutto deve essere usato sempre. La mappa ad esempio non è necessaria sempre. L’importante è la qualità delle azioni che metti in campo, non il numero. E la mappa è stata utile per il pillar?

      1. E’ vero, meglio usarne due dei punti che hai citato ma usarli bene.

        Si molto utile, anche perché era la prima volta che mi avventuravo con il pillar ;D

        1. Riccardo Esposito

          Io di solito quando devo scrivere articoli molto lunghi lavoro con ubersuggest e Keyword Planner: in questo modo scopro argomenti correlati e volumi di ricerca da confrontare, se ho tempo, con quello che viene lasciato nei blog e nei forum.

  2. Massimo Villa

    Sempre più spesso vedo post in cui gli autori ignorano volontariamente “i punti deboli” per attirare critiche e quindi attenzioni. A mio avviso questo è dovuto all’esigenza di guadagnare visibilità nella jungla di contenuti crescenti descritta nell’articolo “Eccesso di contenuti: risorsa o minaccia?” – https://www.mysocialweb.it/2016/03/15/eccesso-di-contenuti/

    Includere un elemento di disturbo sembra essere un punto che, sebbene “sporchi” l’articolo, faccia da catalizzatore di interesse/visite. Qualche volta basta schierarsi apertamente, e spesso forzatamente, all’interno di un dibattito (tipo Apple vs FBI) per ottenere il risultato. Poi nel caso di blog ad argomento politica non utilizzare un “linguaggio pacato” è un must perchè fa parte del gioco, ma questo è un altro discorso.

    Che questo sia giusto o sbagliato è difficile stabilirlo, fatto sta che i punti deboli di un post possono paradossalmente rivelarsi punti di forza considerando determinati criteri di misurazione.

    1. Riccardo Esposito

      Gli articoli che puntano al click baiting ignorando dei punti essenziali rischiano molto. Non puoi essere manchevole per poi aspettare qualcuno che commenti e che faccia polemica per attirare l’attenzione sul tuo post. Meglio essere completi, o almeno cercare di esserlo.

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