Cosa non deve fare un blogger

Quali sono gli errori da evitare per un blogger? E i grandi problemi che posso portare verso conseguenze disastrose? Qui trovi una serie di punti che devi prendere in considerazione.

Ecco cosa non deve fare un blogger: ignorare l’importanza dei contenuti utili per il lettore. Ma sembra piuttosto semplice chiuderla in questo modo, non credi?

Cosa non deve fare un blogger
Cosa non deve fare un blogger?

In realtà il blogger deve fare altro, ma altrettante sono le strade da non seguire per evitare il fallimento. Il rischio di chiudere il blog per scarse visite o mancati obiettivi è alto. Ecco i miei consigli: cosa non deve fare un blogger di successo?

Ritrovarti senza argomenti

Il motivo più semplice: gli argomenti si assottigliano. Capita quando affronti un contenuto verticale, ma non solo. Non devi per forza aprire un blog dedicato alla SEO rivolta ad alberghi in Islanda per avere problemi. Soprattutto se hai un’attività di web writer che supera i 5 anni.

Nessuno può combattere l’assenza dei contenuti: questo è un dramma che riguarda tutti.

Anche i portali. Spesso per andare oltre devi ampliare la mappa dei temi. In parole povere, devi lavorare sul piano editoriale per trovare nuove headline.

Ignorare la SEO tecnica

Bastano poche attenzioni ai post e alle categorie (senza dimenticare i tag) per avere buoni risultati. O almeno per iniziare a fare un buon lavoro. Devi ottimizzare:

Poi c’è un minio di attenzione da portare verso la Search Console dove puoi caricare la sitemap.xml. Il resto è parte della SEO on-page avanzata. Ma la base è questa.

Da leggere: quali sono gli errori di un blog aziendale?

Non pubblicare la qualità

Quante volte ho letto queste domande: perché condividere quello che conosco, perché dare in pasto agli sconosciuti i miei segreti, le mie conoscenze, i miei tesori.

Perché questo è il blogging. Pensi sul serio che la gente ti segua perché sei di bella presenza? Apri un blog, pubblichi la notizia del giorno e via con il traffico.

Troppo facile. Devi condividere qualcosa che solo tu conosci: devi condividere quello che nessuno ha ancora avuto il coraggio o la forza o la capacità di pubblicare.

Questo è fare veramente blogging. Questo vuol dire fare la differenza e diventare una fonte unica. Vuoi sapere cosa non deve fare un blogger? Ignorare l’importanza della qualità e dell’esclusività quando si scrive un nuovo articolo su internet.

Far finta di non sbagliare mai

Pubblica case study, racconta i tuoi successi, mostra la strada da seguire. Ma anche quella da non seguire. Non limitarti agli errori altrui: tutti sanno puntare il dito. Racconta il tuo errore. Perché ti sei trovato in questa condizione?

gli errori di un blogger

Se riesci a rispondere a queste domande con esempi chiari stai dando un contributo utile al lettore. Stai creando valore. Un valore che nasce dall’esperienza personale, quindi irripetibile. Nessuno può replicare quello che stai facendo, appartiene solo a te.

Devi continuare a sbagliare, ma non con indolenza. Non per scarso impegno. Devi sbagliare con il cuore. Devi fallire cercando di raggiungere obiettivi superiori. E poi devi raccontare. Devi superare il blocco che ti spinge a nascondere l’errore.

Non mettere link in uscita

I quotidiani ragionano in questo modo. I quotidiani italiani – nella maggior parte dei casi – non inseriscono mai link in uscita di approfondimento. Perché?

Non hanno bisogno. Vogliono che l’utente resti sulla pagina per cliccare su quelle assurde pubblicità che invadono lo schermo. Con una user experience vergognosa.

Il link è un dono: è un modo per dare il giusto valore alla fonte, ma anche per arricchire i tuoi articoli. Un link non è una via di uscita per il lettore, ma un motivo in più per tornare sul tuo blog. A patto che i link inseriti siano di qualità.

Ignorare la buona scrittura

So cosa stai pensando. Un webwriter ha sposato la causa della buona scrittura, deve rispettare la lingua italiana. È un nostro dovere, me ne rendo conto.

grammar nazi

La lingua è in continua evoluzione e non possiamo chiuderla in una gabbia di norme.

Ci sono regole che dobbiamo rispettare, la grammatica è importante, è una componente fondamentale nella professionalità di un web writer.

La qualità e gli errori di grammatica sono due poli opposti. Per questo devi curare ogni singolo dettaglio e seguire anche le regole della punteggiatura.

Tradire il pubblico storico

Vuoi aumentare le visite del sito. Pur di guadagnare visite e puntare verso query interessanti (in termini di volume di ricerca corposo) sei disposto a tradire i lettori.

E ad andare oltre gli interessi del pubblico storico. Ma il tuo blog non deve crescere sempre. Ma non per forza così. Puoi posizioni interessanti nella serp per aumentare i click senza tradire il pubblico, basta lavorare bene sul calendario editoriale.

Ignorare vecchi contenuti

Forse non devi scrivere sempre nuovi articoli, ma puoi trovare link di qualità per migliorare il posizionamento a prescindere dai testi. O magari devi puntare su quello che hai già fatto. Gli articoli che hai pubblicato sono importanti.

Puoi ottimizzare i testi che sono online da tempo per ottenere due risultati differenti: migliorare articoli che non riescono a posizionarsi, assicurare ai post più remunerativi in termini di visite una buona user experience. E un percorso interno.

aggiornamento dei post
Gli aggiornamenti contano molto.

Sì, stai lavorando con l’inbound marketing. Questo significa che il blog è una porta per fare lead generation, e come puoi vedere da questo grafico di Hubspot la maggior parte dei contatti arriva da post già pubblicati. Stesso discorso vale per le visite.

Questo significa che devi mettere da parte il calendario editoriale e non pubblicare nuovi post? No, devi equilibrare le risorse. ecco come migliorare vecchi post.

Abbandonare i social network

Questa è la strada per inaridire i tuoi account social. Facebook, Twitter e LinkedIn non sono amplificatori del blog ma dei media dove trovare contenuti di qualità.

Golden ratio blog

La condivisione non è merce di scambio ma occasione per dare all’utente qualcosa in più. Ragionare in termini di “condivido solo se mi condividono” non porta a niente.

Una sana condivisione, invece, ti permette di migliorare l’account social e di attirare l’attenzione di persone che potrebbero essere interessate ai tuoi aggiornamenti.

Ignorare i colleghi blogger

La frustrazione è potente. Il blog è online ma nessuno commenta, pubblichi articoli ma nessuno lascia la propria opinione. Parli bene tu – lo so, lo stai pensando – che hai decine di commenti. Sai quanti commenti ricevevo all’inizio del mio percorso?

Ero un blogger senza commenti. Poi mi sono fatto conoscere e ho iniziato a lasciare traccia, senza pensare a un ritorno ma seguendo i principi del comment marketing.

Egoismo blog

Visito il tuo blog e lascio un commento. Ed è probabile che il proprietario del blog sia propenso a commentare, così come possono commentare i sui lettori.

Condizione essenziale: arricchire, contribuire. Non devi lasciare un commento mediocre (ciao, bel post) ma devi farti notare, devi essere pertinente e prezioso. Devi essere, ecco, generoso per arrivare ad aumentare i commenti del blog.

Da leggere: come portare traffico verso le landing page

Inseguire solo le visite

Le visite non sono un mito, racchiudono un risultato. Ma tu paghi il prosciutto con le visite? No, tu devi aumentare il fatturato. Vuoi guadagnare con un blog? Devi usarlo per portare clienti verso le tue landing page, non per collezionare visite.

Ma i tuoi sforzi non devono essere diretti verso l’inutilità: avere tante visite e poche fatture non vuol dire essere felici. Stai buttando il tuo tempo, le tue risorse.

Cosa non deve fare un blogger
Cosa non deve fare un blogger?

Certo, alcuni progetti possono avere dei benefici da questa logica. Ma la qualità delle visite deve essere sempre contemplata e messa al centro di ogni singola azione. Cosa significa questo? Devi impegnare le risorse verso gli obiettivi giusti.

Non devi crescere per forza, non devi per aumentare le visite a tutti i costi. Ma devi sempre migliorare le conversioni, trovare nuovi clienti e ottimizzare i flussi interni per portare le persone giuste sulle pagine che contano. Quali sono i tuoi consigli?

4 COMMENTI

  1. Sono d’accordo in linea di massima, ma ritengo che il risultato massimo da ottenere sia la conversione e queste arrivano – per mia esperienza – principalmente con le condivisioni del propio lavoro e i contatti indiretti mirati (posta e social).

    Sono piuttosto scettico, ora come ora, sulle comunità dei blogger e sulla qualità dei commenti sotto i post che lasciano la maggior parte dei lettori, molti blogger sono poco assertivi e tendono ad abbassare il livello pur di compiacere e alla fine la qualità anche mia non migliora con questo tipo di rapporto

    • Per quanto riguarda il discorso della community sono d’accordo, almeno in parte: è sempre più difficile fare un buon lavoro di community ma ce la possiamo fare se coltiviamo i nostri lettori.

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