Cosa vogliono leggere i lettori?

Il tuo obiettivo: capire cosa vogliono i lettori e scrivere contenuti di qualità. Il search intent è indispensabile. Ma esiste una regola per creare il post perfetto sul tuo blog?

Creare contenuti di qualità, dei contenuti utili per chi legge e non per chi scrive, vuol dire scegliere la strada più dura perché è difficile capire cosa vogliono i lettori.

Cosa vogliono leggere i lettori?
Devi soddisfare i lettori.

In rete, però, ho trovato delle informazioni interessanti: delle statistiche che suggeriscono le caratteristiche indispensabili di un post di successo. Sul serio.

Queste statistiche sono state pubblicate su okdork.com e prendono spunto dalla ricerca condotta da BuzzSumo (strumento ottimo anche per conquistare l’attenzione degli influencer) su oltre 100 milioni di articoli nell’arco di 8 mesi. Obiettivo? Individuare i contenuti che hanno registrato un maggior numero di condivisioni.

Cosa amano i lettori? Le liste puntate

Ci sono diversi modi di impostare un articolo. Non tutti i post sono uguali, puoi scegliere tra formule più o meno efficaci nell’ottica delle condivisioni sui social. Vorresti tanto sapere qual è il modello che ha ottenuto i risultati migliori in questo settore, vero? Niente paura, ecco i risultati della ricerca.

Come puoi ben vedere il primo posto è per le infografiche, seguite da una situazione tutto sommato equilibrata. Ma c’è un contenuto che si fa notare: le liste puntate, una risorsa infinita per la leggibilità.

Le liste puntate sono uno strumento per chi fa blogging: creare una bullet list con i 10 consigli per ottenere un risultato è una delle tecniche più utilizzate (direi più inflazionate) per ottenere buoni risultati in termini di condivisione sui social.

contenuti condivisi
Cosa condividono i lettori?

Sono sempre efficaci? Rappresentano la cura per tutti i mali? Non credo nell’universalità delle liste. Non sono la soluzione definitiva. Però funzionano, ecco.

Per approfondire: 6 consigli per diventare un blogger autorevole.

Chi sei? Mostra l’autore dei contenuti

L’autorevolezza di un contenuto è importante, ed è altrettanto importante puntare sul nome e cognome dell’autore. La condivisione è influenzata dalla presenza della biografia, di un elemento utile per capire da chi è stato firmato l’articolo.

Chi sei? Mostra l'autore dei contenuti
C’è bisogno di metterci al faccia.

Basta articoli pubblicati dalla redazione. Il web è fatto da persone in carne e ossa, ed è plausibile che un contenuto capace di mostrare con l’identità dell’autore sia più attendibile, ispiri maggior fiducia. E ottenga maggiori condivisioni.

Le immagini contano quando pubblichi

Le immagini per il blog sono fondamentali. Catturano l’attenzione del lettore, attivano l’immaginazione e lo spingono a condividere. In particolar modo la ricerca individua la differenza di condivisione su Facebook tra post con e senza immagine.

immagine conta nelle condivisioni
Le immagini funzionano.

La differenza è abissale, e su Twitter non cambia molto in termini relativi (in termini assoluti, invece, i numeri sono più bassi). Il visual è sempre decisivo per il blog.

Questo significa che la cura dei contenuti visual è al primo posto. Ecco perché ti consiglio di iniziare a dare uno sguardo ai siti per scaricare immagini gratis.

Contenuti lunghi hanno più condivisioni

Le persone sul web non leggono, sono distratte, usano dispositivi mobile con uno schermo sacrificato: un contenuto breve ha vita facile sul web. Ma analizzando i post più condivisi del campione il risultato è un altro: i contenuti più lunghi sono quelli che ottengono il maggior numero di condivisioni. Ma sono la minoranza.

contenuti lunghezza
La lunghezza dei contenuti.

La maggior parte degli articoli analizzati non supera le 1.000 parole. Questo significa che i lettori sono disposti ad apprezzare contenuti imponenti, quando sono utili, e che ci sono grandi opportunità per chi vuole creare articoli approfonditi.

Quanto deve essere lungo un articolo del blog? La maggior parte degli autori non ha voglia di scendere in profondità, di indagare e scavare nei dettagli. Questa per te è una grande occasione: individua le lacune e crea grandi articoli per il tuo pubblico.

Per approfondire: come creare un buon tutorial per il tuo blog

Cosa vogliono i lettori secondo te?

Dati stimolanti ma non nascondono la verità assoluta. La verità assoluta non esiste. Questi numeri sono frutto di un lavoro che non deve essere inteso come oro colato, ma come una prospettiva utile per cercare di scoprire cosa vogliono i lettori.

cosa vogliono i lettori
Dai al lettore ciò che vuole.

Questa è la mia opinione. Ora aspetto la tua: cosa vogliono i lettori? Possiamo creare contenuti di qualità basandoci su queste percentuali? Rispecchiano la realtà?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

6 COMMENTI

  1. ciao Riccardo, io do molta importanza anche a chi gioca d’anticipo! Chi espone un argomento prima degli altri, lanciando ipotesi, constatazioni, discussioni…..attira la mia attenzione come lettrice più degli altri. Metterei come punto anche “giocare d’anticipo”. Dici che rientra nella “qualità dei contenuti”? Che ne pensi?

    • Ciao Valentina,

      In questo caso l’anticipo dovrebbe essere in cima alla lista. Uno dei post più popolari di My Social Web ha ottenuto poco meno di 10.000 condivisioni in generale perché è riuscito a dire qualcosa prima degli altri.

      Quindi hai ragione, ti ringrazio per la precisazione.

      Il post in questione https://www.mysocialweb.it/2014/11/03/moncler/

  2. Io mi muovo in un mondo tutto mio, so cosa voglio fare io del mio blog e per fortuna quel che faccio piace anche ai miei lettori.
    Non sono mai stato troppo per il calcolo: non aggiungerò mai tot parole a un articolo, né tratterò un dato argomento specifico. Faccio quel che devo fare, cercando solo di non tradire la comunicazione in sé, e lo scambio coi miei lettori 🙂

    Moz-

  3. Ciao Riccardo, grazie per i tantissimi consigli – quello che è più difficile da seguire ma anche il più importante è quello di non mollare subito – detto questo vorrei aggiungere che dal puntodi vista SEO, Google è ‘innamorato’ degli articoli lunghi – io porto come esempio sempre gli articoli di Wikipedia, se Google li posiziona sempre tra i primi il motivo è proprio questo 🙂

  4. Articolo molto utile, grazie 🙂 Sugli articoli lunghi concordo al 100%. Credo che le persone apprezzino un post più lungo e di sostanza perché in rete ci sono anche molti articoletti che danno poco… Quando trovi qualcosa di completo e che risolve veramente un problema è una gioia! Ovviamente niente brodo allungato…

    • Esatto, attenzione al brodo. A volte l’effetto è contrario: pur di pubblicare un articolo lungo si inseriscono contenuti inutili. Io cerco di mantener mi sulla brevità, ne senso che evito contenuti inutili e magari cerco di approfondire singoli aspetti in un unico post.

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