Cosa sono gli intercalari?

Frasi con intercalare ne abbiamo? Certo, questo elemento spesso viene visto come un problema o un difetto. Però, in qualche caso, possono aiutare il web writer e rendere il testo più umano.

L’intercalare è un suono o una parola che si inserisce nel discorso in autonomia. E che viene cacciato senza pietà dalla scrittura efficace con l’accusa di essere un peso.

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Il buon uso degli intercalari.

Il lettore non ha tempo, devi andare dritto al punto, non puoi permetterti pizzi e ricami nei tuoi post: usa la combinazione soggetto/verbo/complemento per colpire l’attenzione dei lettori. E stop. Ma questo è il futuro dell’intercalare? Sei sicuro?

Cos’è un intercalare: definizione

L’intercalare è una parola che non ha una reale utilità all’interno della frase. Nella maggior parte dei casi può essere soppresso senza modificare il significato della frase. Quindi è il primo che salta quando si lavora sulla semplificazione del testo.

Per definire l’intercalare chiedo aiuto a una fonte certa come quella presente su Wikipedia“Gli intercalari non veicolano un particolare contenuto, da un punto di vista semantico (…), né assolvono qualche specifica funzione nel determinare la strutturazione del testo. Essi, tuttavia, possono assolvere a funzioni espressive, punteggiando il procedere dell’eloquio o del discorso”.

L’intercalare è da sacrificare sull’altare della scrittura semplice, insieme ad avverbi e aggettivi. Ma quali sono gli intercalari più utilizzati? Qualche esempio:

  • E niente, oggi ho deciso che devo lavorare sul mio testo preferito.
  • Ti rendi conto? Cioè, mi ha licenziato. E ora che faccio?
  • Sono stanco, insomma, devo ancora guadagnarmi la pagnotta come copywriter.

Leggi queste frasi. Gli intercalari – E niente, cioè, insomma – sono inutili. Possono essere eliminati senza problemi, senza modificare il significato della frase.

Per approfondire: cosa significa scrivere semplice

L’intercalare è veramente inutile?

L’intercalare non è inutile. In alcune occasioni uso l’intercalare in modo strategico perché rappresenta un potente segnale discorsivo. Secondo Treccani gli intercalari:

“Sottolineano la strutturazione del testo, connettono elementi nella frase e tra le frasi, esplicitano la posizione dell’enunciato nella dimensione interpersonale, evidenziano processi cognitivi in atto”.

Tutto questo in mano all’intercalare, un elemento che legato soprattutto alla lingua parlata. In un testo tecnico eviterei un abuso di questi elementi, li eliminerei anche in un lavoro dedicato alla chiarezza estrema di un processo fin troppo articolato.

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Scrivere pensando ai lettori.

Ma in un articolo discorsivo sono perfetti. Dal mio punto di vista l’intercalare dà il senso della discussione, trasforma il testo in una chiacchierata, trascina nel testo il lettore e lo costringe a partecipare in modo attivo nella riflessione.

Intercalari, ecco lista ed esempi

Fare blogging – oltre a essere il titolo di un libro – vuol dire accorciare le distanze tra lettore e autore, vuol dire creare una connessione con un interlocutore difficile da raggiungere in altro modo. Se usi una scrittura spigolosa, asettica, distante…

Beh, il risultato si allontana. Devi trasformare un articolo in una chiacchierata tra amici, e in questo gli intercalari possono darti una mano. Ma quali sono?

  • Voglio dire
  • Per esempio.
  • Vero?
  • Niente.
  • allora
  • appunto,
  • Praticamente.
  • Dopodiché.
  • Diciamo.
  • Voglio dire.
  • Insomma,
  • Non so
  • A questo punto.
  • Per così dire
  • Tipo.

Poi ci sono gli intercalari famosi, tipo il Mi consenta di Berlusconi, in altri casi invece l’intercalare diventa blasfemia e bestemmia ma svuotata da ogi intento malevolo.

Intercalari: vanno bene sempre?

L’intercalare non è indispensabile. Ma fa parte del tuo stile, della tua capacità di trasformare la scrittura in uno strumento con una propria personalità. L’intercalare trasforma il testo asettico in estensione dell’individuo.

A volte il testo deve mantenere una forma asettica. Deve rispettare un rigore che non ammette sbavature. Anche se – e questo è un parere personale – si possono affrontare argomenti tecnici senza perdere lo stile personale. 

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La scrittura umana.

Perché è grazie allo stile personale che posso staccarmi dalla massa, abbandonare l’oceano rosso del confronto diretto con i competitor e fidelizzare i lettori.

Per approfondire: 8 trucchi per scrivere meglio

La tua opinione sul tema

L’intercalare è un elemento della frase che può essere eliminata senza timore: tutto funziona, ma lo stile della tua comunicazione personale ha bisogno di questa particella. Fa parte del tuo stile. O almeno questa è la mia idea. La tua, invece?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

8 COMMENTI

  1. Io scrivo come parlo (dato che sul Web paradossalmente la barriera dello schermo abbatte quelle linguistiche) e come mangio (e io mangio trippa).

    Altrimenti se siamo tutti asciutti e puliti.. siamo Findus, o fintus, diamine.

    • Ecco, il tuo caso è interessante. Secondo te, Ben, una scrittura ricca di metafore e rimandi che magari non hanno connessione con l’argomento può influenzare la scrittura “SEO oriented”?

  2. Come sempre la virtù sta nel mezzo. Alla fine è la moderazione che vince. Se ne mettiamo in ogni momento diventano ripetitivi e stancanti. Io li uso spesso all’inizio della frase proprio per creare un tono discorsivo.
    In pratica, sono d’accordo.

  3. Ciao, Riccardo! Anche io sono per la mediazione tra le due strade e tu sai quanto io ami minimalismo, semplicità e leggerezza. C’è il momento del minimalismo e quello dell’atmosfera che richiede anche l’uso dell’intercalare 🙂

    • Anche perché a volte è proprio l’intercalare a dare un senso di leggerezza che non puoi trovare altrove!

  4. Io non scrivo perciò ti dico cosa recepisco. Che l’argomento del post sia serio oppure frivolo, l’uso dell’intercalare (se non è abuso) me lo fa sentire più vero, meno impostato, più spontaneo e quindi lo recepisco come il consiglio di un amico oppure semplicemente un colloquio tra conoscenti. In poche parole, si riduce la distanza tra chi scrive e chi legge, coinvolgendoti nell’argomento. Spero di essere stata di aiuto visto che voi mi aiutate sempre.

    • Ciao Monica, è proprio questo il punto. Una scrittura più umana, vicina alla lettura del singolo. Ti ringrazio per aver lasciato il tuo commento.

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