Devi scrivere puntando a emozioni e informazioni, il resto è noia o fuffa

C'è bisogno di competenza e conoscenza per fare il blogger. Ecco cosa devi sapere: ogni contenuto ha bisogno del giusto equilibrio tra informazione ed emozione per sopravvivere.

Riflessione: cosa devo raccontare alle persone che mi leggono? Cosa devo scrivere nei post che scrivo ogni giorno per il mio blog personale? Possibile che l’equilibrio tra emozioni e informazioni non riesca a fare chiarezza nella mia mente?

blog personale e informazione
Come gestire il rapporto tra informazione ed emozione.

Quello che non serve (o non emoziona) può andare via. Emozione e informazione. Ripeti questa cantilena come un mantra, esci in strada vestito da santone e abbraccia tutti con un sorriso a 130 denti: hai trovato la soluzione ai contenuti di qualità.

Scherzi a parte, io credo che il binomio tra emozioni e informazioni sia realmente efficace. A volte perdiamo di vista la semplicità di questa alleanza: scriviamo periodi, paragrafi, interi post perdendo di vista le necessità dei nostri lettori:

  • Trovare informazioni utili per risolvere un problema.
  • Leggere qualcosa che tocchi le proprie emozioni.

Sono macro-categorie piuttosto ampie nelle quali inseriamo il piacere, il divertimento e la necessità della lettura, ma credo che tutto si possa riassumere in questi punti.

In questo (e non solo) Apple fa scuola

Ogni fotogramma, soggetto e azione di questo video: tutto ruota intorno all’iPhone e alle sue funzioni. Gesti semplici, azioni che noi (adulti o meno) vorremmo fare con lo smartphone. Il video te le mostra, te le fa toccare con mano.

In poche parole ti informa lasciando anche un’emozione: non ti elenca una serie di funzioni sterili, senza personalità. Qui c’è una bambina, c’è la condivisione dei momenti belli, ci sono i ricordi… è una combinazione di emozioni/informazioni che funziona bene. Così bene che è stata subito ripresa (imitata?) dal diretto concorrente.

Emozioni e informazioni: una foto

Questo scatto porta la firma di Nick Út, fotografo che documentò l’uso del napalm in Vietnam da parte degli americani. E lo fece non fotografando un oggetto, un aereo, una fiamma, ma una bambina ustionata che fugge dal suo villaggio.

Emozioni e informazioni
Anche questo è emozioni e informazioni.

Non è solo l’occasione che fa di un fotografo un grande fotografo: è la sensibilità che muove lo scatto. Questo vale anche nel tuo lavoro di blogger, web writer freelance, social media manager. Perché le nozioni fanno da struttura.

Una struttura imprescindibile, impossibile da ignorare. Ma è la sensibilità a fare la differenza quando dobbiamo mescolare nel giusto modo informazioni ed emozioni.

Il nozionismo da solo diventa un libretto per le istruzioni che nessuno legge; allo stesso modo l’eccesso di emozioni rischia di trasformare il tuo lavoro in un libraccio Harmony. Non sto scherzando, è così!

Da leggere: come scrivere un articolo del blog

Come uscire da questa situazione?

È possibile scrivere un testo senza rischiare il linciaggio? Sì, certo. Nei prossimi articoli ti spiegherò come fare. Nel frattempo lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

8 COMMENTI

  1. Informazioni che si trasformano in emozioni.

    E’ il meccanismo che permette al nostro cervello di “imparare”.

    Le nozioni restano nel campo razionale, le emozioni fissano “dentro”.

    Apple è stata “maestra” nell’applicare una tecnica di vendita che si chiama CVB.

    Fosse applicata sempre vivremmo tutti in un mondo migliore.

    Ancora complimenti!
    maurizio

    • Grazie a Maurizio e grazie a Valentina! Nel prossimo articolo cercherò di essere più pratico nell’affrontare il discorso emozione/informazione.

  2. “…rimanere sempre aggiornato sui miei aggiornamenti!”
    non è però così emozionante quanto dovrebbe..
    A parte gli scherzi, per il resto sono d’accordo con te. Del resto, perché la Apple vende i suoi prodotti, se non per la grande qualità “percepita” attraverso le emozioni che trasmette? Vabè, il discorso meriterebbe un articolo a parte, forse più pragmatico di così.

    • Ti ringrazio Dotfox per il tuo commento, e soprattutto per aver individuato questa terribile ripetizione. Quando arrivo alla fine degli articoli la mia attenzione è paria a zero.

  3. Ottimo mantra per chi vuole lasciare il segno con i propri contenuti. Mi permetto di puntualizzare che tu hai usato in questo post altri 2 elementi fondamentali:
    1) La metafora.
    2) La citazione.
    Come in un mazzo di carte, hai preso foto video e argomenti che hanno scatenato discussioni e azioni virali. Poi hai dato le carte a chi cerca l’asso della creazione quotidiana.
    Grazie!

  4. Bella analisi. Sì, creare contenuti che valgano l’attenzione di qualcuno, richiede un sentimento che dia loro un senso, ci vuole la sintesi che offre il colpo d’occhio e la tecnica per confezionare il tutto. Non posso fare a meno di citare Henri Cartier-Bresson: per lui scattare una foto era “porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore”.

    • Ottima citazione, apprezzo molto Henri Cartier-Bresson e il suo lavoro per descrivere l’importanza del contenuto visuale.

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