Come trasformare un errore in un’occasione

Quali sono i passaggi essenziali che ti consentono di trasformare un errore in una forza della natura per chi decide di fare blogging? Ecco i punti che faranno la differenza sempre.

Ho letto con piacere questo articolo di Leo Babauta (How I Conduct My Business). In particolar modo ho apprezzato il punto dedicato a come trasformare un errore.

trasformare un errore
Anche tu puoi trasformare un errore in un successo.

O meglio, alla necessità di ammettere i propri sbagli anche nel mondo del blogging. Perché i tuoi lettori apprezzano l’onestà, e nel momento in cui accetti l’imperfezione puoi scrivere senza paura. Ecco la soluzione, questa è la chiave di tutto.

L’errore può mettere in crisi la tua stabilità, non è sempre facile da gestire. Ma ti aiuta a crescere, a migliorare. E può diventare una risorsa per il tuo brand e il blog.

Non sto scherzando: in questo articolo ti spiego come trasformare un errore in una buona occasione per fare blogging. E per fidelizzare i lettori occasionali.

Ammettere

Prenditi le tue responsabilità e ammetti l’errore. Ti fanno notare un errore in un commento? Ringrazia la persona che ti ha beccato con le mani nella marmellata e correggi la svista senza giustificazioni.

I comportamenti da evitare: nascondersi, cancellare il commento, ignorare la critica, affrontare il problema inventando scuse che nessuno leggerà. Hai sbagliato?

Rilanciare

Hai commesso un errore, hai ammesso le tue colpe. Hai rimediato e ora puoi fare un passo avanti: rilanciare. Ovvero puoi dar vita a una conversazione coinvolgendo la persona che ha evidenziato l’esempio. Come? Rispondendo al commento.

  • Hai ragione, ho sbagliato. Capita anche a te?
  • Correggo subito. Non ho fatto caso a questo aspetto.
  • Credi che sia molto importante? Perché?
  • Hai ragione, ho già corretto. Hai approfondito questo aspetto con un cliente?

Ci sono mille modi per ravvivare la discussione sul tuo blog o sui social. Ma è importante trasformare un commento negativo in un’occasione per creare sapere.

commenti blog
Ridiamo vita alla discussione online

I commenti sono il cuore del blog: consentono al lettore di lasciare opinioni, ma accolgono anche il confronto. E questo processo virtuoso può essere messo in moto da un errore. Dalla svista nasce la discussione; dalla discussione nasce il sapere.

Approfondire

Qui devi dare il massimo. Ti hanno contestato un errore che può essere approfondito con un intervento ampio e ben articolato? Bene, hai l’argomento per un articolo.

Il post inizierà con una citazione al commento (dimostrerai senza timore l’errore) e analizzerà l’argomento mettendo al servizio del lettore la tua esperienza.

Esatto. I lettori amano gli articoli che descrivono un errore comune. Il motivo? Permettono di analizzare ed evitare quel passo falso che può capitare a tutti.

Funziona sempre?

Puoi sfruttare l’errore in chiave positiva: lo usi per attivare discussione, per creare contenuti utili al lettore, per dimostrare che sei un blogger aperto al confronto.

Funziona sempre? No, in alcuni casi l’errore è banale oppure imbarazzante: ogni caso deve essere valutato. Quello che, invece, devi fare sempre è ammettere la svista.

Mi ripeto: inutile e sbagliato cancellare i commenti, far finta di niente, evitare di rispondere e minimizzare. L’errore resta errore, punto. Questa è la verità.

Da leggere: come scrivere una headline efficace

La tua opinione

Secondo te questa tecnica può aiutare il tuo blog a migliorare la reputazione online? I lettori apprezzeranno questa onestà intellettuale? Come ti comporti quando commetti un errore? Oggi la tua opinione è importante: lasciala nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

12 COMMENTI

  1. Concordo. A me i lettori hanno fatto notare diverse volte errori di battitura – come ho fatto io con te qualche volta 😀 – e ho ringraziato e corretto.

    Ma hanno fatto notare passi non troppo chiari, così ho dato spiegazioni nei commenti e qualche volta sono venute fuori idee per altri post, come hai detto.

    La reputazione del blogger si migliora con la trasparenza. Se nascondi e ti nascondi perdi di credibilità e la fiducia dei lettori cala.

    Il blogger è umano come i suoi lettori e nessuno è perfetto. Anzi, mettersi sul loro stesso piano crea più coinvolgimento, secondo me, anziché porsi come un guru sparasentenze dall’alto di uno scranno.

  2. Buongiorno Riccardo,

    sì, ho sbagliato anche io e continuerò a sbagliare. Il blogger è umano, è normale.
    Come dici tu, l’importante, è ammettere l’errore e, cosa ancor migliore, approfondirlo in un nuovo articolo proprio prendendone spunto.

    Quindi sì: trasparenza, onestà e voglia di mettersi sempre in gioco.

    Buon weekend 😉

    • Ma è giusto che sia così: fare blogging vuol dire sbagliare e riprovare. Continua a lavorare in questo modo.

  3. Io voglio proprio che i miei lettori mi scrivano per ampliare il discorso, dire cose che mi sono sfuggite, farmi notare sbagli o lacune. Non cancellerei mai niente, mai nella vita.
    E poi cosa c’è da vergognarsi negli errori di battitura? Sono sviste che capitano, non derivano dal non conoscere la lingua italiana (almeno in molti casi)…

    Moz-

    • Ciao Miki,

      No, non c’è vergogna nell’errore di battitura. Anche se qualcuno ci prova a metterti in imbarazzo. Sai quante volte ho ricevuto commenti del tipo: “ahahahahaha c’è un errore di battitura! E sei anche un webwriter…”.

      Mai capitato?

  4. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Hai perfettamente ragione quando si apre una “situazione di crisi” la cosa più sbagliata che puoi fare è mettere la testa sotto terra. Riconoscere l’errore e rimediare sono due mosse vincenti, però se fatte bene.

    L’altro giorno mi è capitato di leggere un blog che trattava un determinato argomento molto delicato riempendo l’articolo di banalità e luoghi comuni. In poco tempo l’articolo ha ricevuto oltre 200 commenti, tutti negativi (il motivo perché ha affronato l’argomento senza approfondire l’argomento).

    L’autore ha provato a rimediare tramite una secondo articolo cercando di rettificare al primo…solo che l’ha fatto utilizzando altri luoghi comuni e banalità ottenendo altre critiche.

  5. Quelli che non sbagliano mai sono quelli che non fanno mai niente. Io credo che gli errori siano i mattoni sopra i quali costruiamo la nostra esperienza. Per questo spero di fare sempre molti sbagli, naturalmente uno diverso dall’altro. Vorrà dire che sto crescendo.

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