Essere speciali è un problema

Tutti vogliono essere rilevanti ed esclusivi. Però questo porta dei problemi che non possono essere superati tanto facilmente. Di cosa sto parlando? Ecco il punto, non è facile essere speciali.

Quante volte te l’hanno detto? Essere speciali è la via per fare la differenza. Se vuoi diventare un professionista del web devi studiare, devi fare esperienza e trovare nuovi clienti online. Ma se preferisci avere successo devi trovare la combinazione.

Essere speciali è un problema
Essere speciali è un problema.

Devi fare qualcosa che sai mettere in campo solo tu. Questa è la chiave del successo e non vale solo tra i liberi professionisti del web: in ogni circostanza tu sei avvantaggiato se riesci a fare qualcosa di unico. La  combinazione è semplice: devi dare ciò che le persone cercano nel modo in cui solo tu sai fare.

Questo significa avere l’agenda sempre piena, lavorare senza sosta, ritrovarsi con un account Gmail ricco di richieste e di potenziali lead. Una cosa buona, non credi? In questo modo puoi guadagnare di più. Però c’è un problema: spesso la tua attività di freelance non è scalabile. Ad esempio sei un web writer, e ti sei specializzato.

Sei il top nella scrittura di articoli. Puoi scrivere una media di 3 post al giorno e le richieste ci sono. Hai aumentato il prezzo del preventivo ma non è un problema: le persone ci sono. Tu però non puoi accettare altri lavori, il tempo è materialmente finito. Quindi segui il consiglio: deleghi. Ma è possibile quando sei speciale?

Non è facile delegare

Tutti consigliano di delegare. Ovvero di affidare ad altri una parte del lavoro. Ed è una cosa giusta perché arrivato a un certo punto non puoi fare tutto tu. Non puoi occuparti di ogni singola faccenda. Noi freelance siamo delle macchine, passiamo dal ruolo della segretaria a quello dell’account.

In realtà non funziona così, o almeno non dovrebbe. Perché se sei speciale, e le persone riconoscono le tue doti trovandole utili per risolvere un problema, il giro cresce e il lavoro arriva. Ma cosa deleghi?

Il fatto stesso di essere speciale limita le tue possibilità. Perché la persona alla quale stai affidando il compito non sarà mai come te. Forse sarà addirittura migliore.

Ma sarà diversa. Questo punto è importante, non sarà speciale come lo sei tu. Come se lo aspettano gli altri. Se hai basato il tuo business su una caratteristica madre (lo stile di scrittura se sei un web writer, l’approccio strategico se sei un SEO) potresti avere problemi. Perché nessuno sarà in grado di riprodurre le tue idee.

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Essere speciali e alzare i prezzi

Quindi hai una soluzione: delegare solo ciò che rimane ai margini del lavoro. Nel senso che puoi assumere una persona che lavori in segreteria per rispondere a telefono, compilare le fatture e mantenere la contabilità. Già questo porta via tanto.

Ma il resto? Spesso la parte più impegnativa del lavoro non è il contorno ma l’attività centrale, quella che ti consente di diventare un punto di riferimento. In questo caso è difficile delegare. Puoi passare la palla agli altri quando il compito è generico.

Oppure specifico ma estraneo alle tue capacità. Quando sei tu ad aver creato il desiderio di aver bisogno di quel bene o quel servizio diventa tutto più difficile.

Perché le persone vorranno essere servite da te, non da un altro. Vogliono la tua mano. A questo punto le soluzioni sono due, e possono muoversi contemporaneamente:

  • Alzare i prezzi.
  • Formare altre persone.

Se alzi i prezzi arrivi a un punto in cui sei speciale. Questa è la mia ricetta, prendere o lasciare: se mi vuoi devi essere disposto a pagare tanto. Così hai pochi clienti e non devi preoccuparti del resto. Il problema: se perdi due contatti sei finito.

Il ruolo della formazione online

Il principio di Pareto suggerisce di far arrivare l’80% dei guadagni dal 20% dei clienti. Ma è giusto diversificare e trovare una soluzione per rendere il tuo business scalabile. Quindi devi formare le persone. Devi fare in modo che siano capaci di mettere in ogni dettaglio del lavoro lo stesso entusiasmo che ti caratterizza.

Essere speciali è un problema
Ecco, devi essere speciale.

Seconda parte: sei disposto ad affidare ad altre persone il segreto del tuo successo? Essere speciale vuol dire avere delle doti innate, ma magari è solo una combinazione fortunata di contatti e buone pratiche. Però puoi essere soppiantato, la persona formata ti abbandona e si mette in proprio per sfruttare le competenze acquisite.

Quindi è difficile essere speciali?

Sei d’accordo con questa convinzione? Essere speciali non è semplice, o meglio: ti dà vantaggi iniziali interessanti. Poi diventa tutto più difficile quando il lavoro aumenta e non riesci a trovare la soluzione per organizzare gli impegni. Puoi affidare ad altri il tuo lavoro? Saranno in grado di replicare il tuo impegno? Ti aspetto nei commenti.

6 COMMENTI

  1. opps! le persone che hanno la capacità di esprimere le idee attraverso la scrittura sono speciali hanno un dono, insieme anche ad altri fattori, Forse in questo periodo mi sembra di capire che sei un po stressato e ti sembra di non riuscire, o forse è una mia impressione, comunque continua cosi, si vede che raccogli il frutto dei tuoi sforzi precedenti, intanto io leggo volentieri.
    Buon lavoro,
    buona giornata.

    • Stressato io? È una vita che sono così 🙂 In realtà ho fatto una piccola riflessione sul modo di lavorare che spesso ci spinge a essere qualcosa. Ma poi non riusciamo a gestire.

  2. “Io non ho trovato una soluzione, aspetto il tuo contributo nei commenti !”
    …. NOOOOO !!!! Ho letto in un “boccone d’aria” perchè speravo di trovare la soluzione allo stesso tuo problema e invece … “resto acciso” …. comunque è stato un piacere leggerti … grazie e buona vita

    • Resto acciso mi rimanda ai sempre troppo poco amati e lodati 24 Grana 🙂

      Beh, in effetti io non posso darti al soluzione. Condivido i miei pensieri, e aspetto che gli altri lo facciano per arrivare a una conoscenza condivisa. Tu, ad esempio, come ti comporti?

  3. Formare è sempre la soluzione più rischiosa ma non esiste un’alternativa quindi devi anche accettare il fatto che tu possa formare qualcuno che diventi più bravo di te e voli con le sue ali, esattamente come provare a formare e contemporaneamente migliorarti per essere sempre un passo avanti a chi hai formato. Non so se mi sono spiegata. Molti di quelli che cominciano a delegare e formare spesso si “siedono” ed è per quello che chi viene formato spicca il volo, perché si annoia, cerca nuovi stimoli, ha preso tutto quello che poteva e quindi vola via.. Dammi una ragione per restare e io resterò, fammi credere che io ho raggiunto il top e cercherò nuovi stimoli.

    • Il tuo ragionamento è perfetto. In un mondo ideale sarebbe così: investire sulla persona che voglio al mio fianco. Secondo me però non è un pensiero così idealista…

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