Come e perché conviene essere straordinari

Vuoi trovare la strada giusta per emergerw? Perfetto, devi essere straordinario. Vale a dire in grado di dare qualcosa che gli altri sono incapaci di creare e fornire a un determinato cliente.

Ho avuto l’illuminazione definitiva: “Ti sembra facile inventarsi ogni volta qualcosa di straordinario?”. Si è accesa la lampadina. Perché continuare a ripetere l’importanza di essere straordinari quando non spieghi come esserlo?

come essere straordinari
Non puoi accontentarti.

Ok, è chiaro. Devo essere straordinario. Non posso nascondermi dietro la mediocrità di una scelta facile da seguire e da raggiungere. Devo mettermi in gioco.

Ma la domanda che si trova nel passaggio successivo si contraddistingue per una chiarezza ancora maggiore: qual è la strada da prendere per essere straordinari?

Devi nascere un po’ straordinario

Io credo che l’essere speciale non sia una condizione innata. Pensa al mio settore, quello del blogging. La condizione di straordinario non si manifesta il giorno della prima pubblicazione.

Io non credo nella favola dei blog che fanno il botto dopo 2 o 3 articoli. Cioè, lo fanno ma non nel senso che immagini. Puoi fidelizzare prima di pubblicare per avere una base di lettori prima dello start, ma questo è un discorso differente. Per essere speciale hai bisogno di tre ingredienti differenti. E bisogna silenziare il cervello rettile. Quel cervello che, secondo Seth Godin, continua a spingere verso l’appiattimento.

Da leggere: come scrivere contenuti di qualità

Essere unico ogni giorno

Essere straordinari vuol dire essere unici. Essere straordinari vuol dire essere in grado di fare qualcosa che nessuno è stato in grado di fare. Sembra difficile, vero?

La mentalità vincente.

Nel mondo del blogging, essere unici vuol dire trovare un modo nuovo per descrivere i fatti della realtà. E per riuscire in questo progetto devi dare voce alla tua interpretazione, alla tua voce. Ti faccio un esempio, ecco due titoli:

  • 10 plugin WordPress da non perdere.
  • 10 plugin WordPress indispensabili per un foodblogger.

Il primo articolo è banale. Probabilmente cadrà nella banalità perché elencherà i plugin elencati in decine di articoli. Pubblicando un post simile non sarai speciale.

Pubblica un post legato ai plugin ma dedicato alla tua nicchia, scritto con un tone of voice vicino a quello dei tuoi lettori e capace di soddisfare le esigenze del tuo lettore.

Non esiste un manuale per essere straordinari. È un percorso individuale che, dal mio punto di vista, lega autore e lettore. Sei straordinario ma non per tutti.

Devi investire tanto tempo

Non si diventa speciali dall’oggi al domani. Può capitare, come può capitare di vincere alla lotteria. Ma per dimostrare il tuo valore devi avere il tempo.

Scrivere un ottimo articolo non ti rende speciale. Scrivere un articolo al giorno, a settimana o a mese che sia speciale per i tuoi lettori (e non per il mondo intero).

essere speciale
La ricerca della perfezione.

Per essere (o meglio, per diventare) speciale devi insistere. Devi insistere oggi, domani e dopodomani. Non puoi ottenere un risultato immediato. La strada per ottenere qualcosa di speciale, qualcosa di veramente speciale, è lunga.

Punta sulla ricerca costante

Ognuno di noi è speciale, ognuno di noi può trovare un lavoro per essere speciale. Non puoi, però, pretendere di ottenere risultati speciali sempre e comunque.

Un grande chirurgo è fantastico nel suo campo, ma non puoi metterlo a friggere arancini. Tutto di basa sulla ricerca: questo ti rende speciale

Essere straordinario vuol dire mettersi in discussione, non illudersi, non smettere di cercare il campo che ti renderà davvero indispensabile. Veramente unico.

essere straordinari
Come creare grandi contenuti.

Ci sono persone che somigliano a Re Mida, trasformano in oro quello che toccano. Ci sono altre persone che devono trovare il proprio orticello. Trovalo. Pianta i tuoi semi migliori. Insisti, non fermarti alla prima difficoltà. Ma continua a guardarti intorno.

Da leggere: meglio scrivere contenuti di qualità o utili?

È possibile essere straordinari?

Puoi essere straordinario, ed è tuo dovere seguire questa strada. Rischi di rimanere nella cartella delle risorse inutili. Secondo te questo percorso diviso in punti può essere valido? Tu stai seguendo questa strada o hai deciso di muoverti diversamente?

29 COMMENTI

  1. Stamattina mi sono svegliata, ho acceso il pc e ho trovato i soliti commenti, sulla mia pagina fb, del solito tizio che sta lì ogni giorni a demotivarmi e a tentare di umiliarmi pubblicamente. Si tratta anche di qualcuno che conosco molto bene, in verità. Mi dice: “Non leggere e non scrivere, impara a vivere” e non sa che leggere e scrivere sono la mia vita. A dire il vero è molto frustrante. Già mi son ritrovata nella situazione di dover dover ammettere che una strada non è la mia e l’ho abbandonata. Non è questo il caso però! Diciamo che trovo sia un imperativo kantiano quello di insistere, soprattutto se sono consapevole di non aver fatto abbastanza. Ovviamente, non mi aspetto cambiamenti dall’oggi al domani. Buona giornata a tutti!

    • Ciao Athena,

      Anche a me capita di dover fronteggiare critiche distruttive. Come le digerisco? Non ho bisogno di digerirle: passano inosservate. Bisogna dare peso alle persone che meritano il nostro peso.

  2. Quanto hai ragione Riccardo! Io ci sto provando, ma a volte mi chiedo se sto percorrendo la giusta strada. Probabilmente solo il tempo mi darà la risposta. 🙂
    Comunque posso dire che l’unicità paga: bisogna trovare il proprio “tono” quando si scrive e ho visto che anche dare un proprio stile alla grafica del blog ai lettori piace… o per lo meno ai miei!
    Ti auguro un buon lunedì!

  3. Ciao Riccardo,
    Innanzitutto credo che si debba puntare ad essere straordinari; devi volerlo diventare con tutte le tue forze. Essere eclettici è utile ma non è sufficiente per diventare starordinari. La costanza, la curiosità e la continua ricerca sono elementi imprescindibili di questa palestra chiamata Blogging.
    Concordo con i tuoi 3 punti e ne aggiungo uno: fare networking.
    Infatti la mia crescita di Blogger è frutto di scambi continui online ed offline con persone che hanno esperienze ed attitudini diverse dalle mie. Ho tanto da imparare da molti di loro e loro stessi sono fonte di ispirazione per me.
    Grazie per l’ennesimo splendido articolo

  4. Assolutamente, senza brain e senza commenti, è morto non solo il blog, ma anche tutta la catena di creatività che ci conduce a qualcosa di più interessante della solita “sopravvivenza”. Non credi?

  5. Eccomi qui, Ricky!
    Che dire, innanzitutto son contento di averti fornito lo spunto per un post! Grazie per la menzione 🙂
    Sono perfettamente d’accordo con te: si diventa speciali lavorando, e facendolo con assiduità nel tempo.
    Non ci si deve aspettare tutto e subito, anche perché in fondo -come dico sempre- noi non siamo nessuno. Non siamo questi grandi autori che il pubblico insegue; non siamo politici o gente di spettacolo così noti da incuriosire la gente.
    Non siamo nessuno, e in questo oceano di inutilità ci muoviamo e nuotiamo per restare a galla.
    Io cerco di farlo con fantasia e divertendomi, sempre.

    Non so se sono straordinario, non so se mai lo sarò.
    Posso dirti però che a me va bene così, non oso chiedere di più (anche perché non conosco i limiti e le misure…) ma lavoro sempre per fare in modo che i miei lettori si divertano con me. Spero di riuscirci.
    Ecco, vorrei essere straordinario in questo modo.

    Moz-

    • E’ probabile che tu sia già straordinario. Per le persone che ogni giorno lasciano centinaia (ed è proprio così, non un modo di dire) di commenti sul tuo blog. Guarda indietro e chiediti: perché lo fanno? Perché sentono il bisogno di farlo? Trova la risposta e la formula del tuo essere straordinario.

      • Beh, allora vale anche che ho lavorato costantemente (e con passione) al mio blog.
        Prima di ricevere quei commenti e fare quelle visite (non che siano tantissime, ma non ho un metro per giudicare… boh) il mio blog era da nicchia per pochissimi (il primo anno) a spazio per pochi (i successivi cinque anni)… quindi, se posso darmi immodestamente un merito, è che almeno ho avuto costanza e ho “lavorato” bene. Per il resto non so quanto ci sia di straordinario

        Moz-

        • Il tuo blog è un esempio dello straordinario lavoro che hai fatto, Moz, dal 2006: otto anni! Un tuo post riceve uno spropositato numero di commenti in poche ore, non ne conosco altri con effetti simili (sorry!). E non sono commenti fasulli: è gente che ti segue e legge, con affetto e partecipazione. Quindi, ti sei meritato tutto. Oltre a essere un blogger, sei uno straordinario COMMENTATORE. A me hai insegnato molto, grazie. E spero di rileggerti presto anche come Guest 🙂 dichiarazione pubblica, Moz, sul blog di un maestro come Riccardo, wow!!!

          • Gloria, grazie mille per le tue belle parole!
            Hai ragione, per fortuna che fossero solo 2 o 20, tutti i miei lettori mi seguono con partecipazione. Mi sento proprio fortunato.
            Quanto al guestblogging… non ho capito: mi stai reinvitando da te o vuoi che scriva qui da Riccardo?

            Moz-

  6. Credo che essere straordinari (nel blogging, certo, ma, naturalmente, anche in generale), sia essenzialmente essere naturali.

    Perché essere banali è il contrario di essere naturali: naturalmente siamo tutti originali, tutti a nostro modo “speciali” (sorvolando su quanto sia inflazionata la parola speciale).

    Diventiamo banali quando ci snaturiamo confondendo la naturalezza, la spontaneità e la chiarezza, con la scontata semplificazione a tutti i costi.

    Avere successo? È complesso. Trovare il tempo per coltivare i propri talenti? È complesso. Trovarli questi talenti? È complesso. Tutto è complesso.

    Ma una volta compreso e accettato questo ecco che questo complesso è possibile farlo suonare. Fino a trovare le proprie note. Quelle note che, toccando le corde giuste, ci faranno notare dai nostri lettori.

  7. Ciao Riccardo! Hai ragione! Esser speciali è questione di pazienza e coerenza e risiede nel tentare di proporre qualcosa di onesto e di qualità in maniera continuativa.
    Sono d’accordo sul primo punto e mi ha fatto riflettere. Bisogna restringere il target per colpirlo meglio.

  8. “Sei straordinario per il tuo pubblico, non per il mondo intero”!
    Grazie, Riccardo per questa frase che insieme alle altre compone un puzzle straordinario! Scusa la ripetizione (voluta). Concordo con te sul percorso, impegnativo e lungo. Concordo anche con Monia che parla di “essere naturali”, contrario di banali. E sì, l’ignorare è la soluzione migliore anche per me, nella vita e non solo nel blog, per tagliare i rami secchi, andare all’essenziale, condividere un giorno dopo l’altro con le persone che senti vicine, affini, sostenibili, #LessIsSexy?

    • E tu, Gloria, sei un esempio di come costanza e originalità possano fare la differenza. Quante trasformazioni ha avuto il tuo blog? Quanti blog si trovano in giro che affrontano gli argomenti con il tuo taglio?

  9. In 13 mesi di vita, sono due le trasformazioni più evidenti di #Less. Potrei dire che altre 3/4 sono avvenute strada facendo. Credo che un blog sia uno spazio in continua evoluzione, un laboratorio in fermento dove l’energia scorre libera e al tempo stesso dentro quelle linee editoriali che da te ho imparato a dare. Risposta alla tua prima domanda. Alla seconda… penso – ma sono gli altri a confermarlo -, che #Less sia in effetti l’unico blog che condivide la sostenibilità su misura. A tutto tondo. Con un coautore, tre publisher/ambassador, vari publisher… a proposito, Riccardo, a quando il tuo prossimo Guest Post?

  10. Puntare ad essere unici, straordinari, i migliori, pensando che si debba fare qualcosa per arrivare a quel risultato, è già uno stress in se. La mia ricetta è: fiducia in se stessi, fai qualcosa che ti piace fare, che ritieni utile ai fini del tuo lavoro e disinteressati dei risultati immediati. E’ l’unica via a ben vedere, un bluff dura poco. Invece in questo spazio mi piacerebbe introdurre il tema – che avrete certamente affrontato – della maggiore incisività dei video rispetto la scrittura. Idee? Pareri?

    • I video sono importanti, e sono più incisivi della scrittura. Questo è vero. Ma in linea di massima. La domanda te la faccio io: sono sempre più incisivi?

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