Volevo scrivere questo titolo da giorni. C’era questa idea che mi frullava in testa e la volevo condividere con te su My Social Web. Avevo paura di un giudizio negativo, ma alla fine ce l’ho fatta.

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Come lo vedi questo Facebook? – Fonte

Ho deciso di espormi. Te lo dico chiaro e tondo: Facebook ha perso il suo fascino. Almeno per me. Sarà questo continuo calo di visibilità, sarà questo ritrovarmi pubblicità inutili nella home…

In realtà sono sempre più entusiasta di Google Plus. Twitter resta un ottimo strumento per condividere e fare conversazione, ma Google + sta stupendo un po’ tutti. Altro che città fantasma!

Il modo migliore per usare e sfruttare questa piattaforma firmata Mountain View? Ognuno ha una ricetta più o meno valida (anche io), ma su un punto tutti sono d’accordo: devi usarla, devi sfruttarla.

Ma torniamo a Facebook: perché ha perso smalto? Perché ha annoiato un po’ tutti? Il mio punto di vista: troppo commerciale. Non è più cool come direbbe Mark Zuckerberg in The Social Network.

Non basta scegliere con cura le fonti e silenziare gli amici ingombranti: è un continuo bannare giochi di società, dribblare banner completamente inutili, saltare link che ti sballano l’account.

Facebook è finito?

Ma neanche per scherzo. Quando ho visto le ultime statistiche pubblicate da Techinfographics, nate dal confronto dei dati raccolti da diverse piattaforme, ho cambiato idea a proposito di Facebook.

facebook statistiche
Un bel 56% per Facebook

Il 56% delle persone che usano i social atterra su Facebook. Più della metà. Google+ si trova al 9% e Twitter all’11%, la stessa percentuale di persone che si trovano sulla terra e usano Facebook.

Diffusione tra i giovani tra i 18 e i 24 anni? Quasi totale. Ed è con il grafico di Vincenzo Cosenza (relativo al gennaio 2014) che capisco la portata di Facebook oggi: nonostante la crescita di Google Plus, Facebook domina ancora lo scenario. Seguito a ruota da Qzone.

Google Plus cresce, ha scalzato Twitter. Ma non ha una struttura tale da preoccupare Facebook.

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I dati di Vincenzo Cosenza

Solo un punto di vista

Io credo che il mio sia un punto di vista, una prospettiva che si incastra tra l’attitudine hipster di chi cerca sempre la novità e il flâneur ottocentesco che si trascina annoiato tra le strade del web.

In realtà Facebook funziona, e funziona anche bene. Ha solo cambiato le regole del gioco e noi (io e te) facciamo fatica ad accettarle. Ma tra i non addetti ai lavori è ancora una piattaforma utilizzata.

Google Plus è sulla buona strada ma dobbiamo ancora aspettare per poter parlare di un totale cambio di rotta, non credi? Tu usi ancora Facebook con lo stesso entusiasmo? Oppure stai pensando a un completo abbandono della piattaforma per concentrarti su Google Plus e Twitter?

25 COMMENTI

  1. Buongiorno Riccardo!
    Questo è un argomento che mi ha sempre sollecitato e non smette di riuscirci 🙂

    Come ho detto diverse volte (anche qui http://bit.ly/1nu5yyA) Facebook è e rimane la prima fonte di traffico social.
    E’ il più conosciuto, il più utilizzato non che il più commerciale, quindi alla portata di utilizzo di tutti.
    La sua commercialità è probabilmente dovuta anche alla sua età, inoltre è stato il primo vero social network (anche per le aziende) ed il primo ad abbattere ogni tipo di barriera fra le persone.

    Detto questo, personalmente mi ha stufato e quasi lo detesto, però mi serve come social media coso e quindi non posso farne a meno.
    Poi, lo sappiamo bene noi addetti ai lavori: le aziende vogliono ancora Facebook e questo ti fa capire dove sia l’Italia come innovazione…

    Io adoro Twitter e non potrei farne a meno sia come strumento di comunicazione e propagazione di contenuti, sia come fonte di informazioni.
    Dietro ai miei tweet, al secondo posto, c’è Google+. Questa piattaforma ancora ignota ma che sai che va utilizzata, per emergere.
    Al momento la sfrutto molto per le community, nelle quali trovo persone preparate più che da altre parti e dalle quali si riesce spesso ad apprendere qualcosa di nuovo.

    Ecco, questo è l’APclick-pensiero 🙂

  2. Io, come ho detto più volte, mi sono cancellato da Facebook a maggio 2013 e non intendo iscrivermi di nuovo. A me non è mai servito, non ne vedo l’utilità per me. Ho delle fan page – continuano a esistere perché ho nominato altri come admin – ma sto pensando di cancellarle, perché non hanno senso solo per ripubblicare i miei post.

    Non ci ho mai trovato nulla di utile, ma solo, come al solito, un’intolleranza verso le idee altrui, se di discostano da quelle della massa – come quasi sempre nel mio caso. Gente che mi toglieva “l’amicizia” perché la pensavo diversamente. Litigi puerili, cose che sto vedendo anche su Twitter, poi.

    Se non sei su FB non esisti: questo è un po’ il modo di pensare di molti. E infatti, da quando mi sono cancellato, solo 4 persone su oltre 300 contatti che avevo mi hanno scritto un’email per chiedermi che fine avessi fatto.
    Per gli altri sono morto. E loro sono morti per me.

    • Concordo: tanta intolleranza e molta perdita di tempo. E per uno come me che considera la divergenza di opinioni un modo per arricchirsi e crescere diventa una cosa incomprensibile: non si può essere sempre d’accordo su tutto. Ma pare che su fb questo sia un crimine.

  3. Io non ho mai usato Facebook con entusiasmo. È un mezzo per tenermi in contatto con amici lontani che non sfruttano Twitter, anche oltreoceano. Lo detesto cordialmente per l’inefficienza della privacy. Ma non possiamo prenderci in giro: resta il Re dei Social e continuerà a esserlo. Se un’azienda vuole vendere deve essere dove il bacino di utenza è più ampio, dunque Facebook. G+ piace solo agli addetti ai lavori. All’utente medio G+ appare la brutta copia di Facebook. E resterà così ancora a lungo.

    • Sì, mi sembra un punto di vista equilibrato. Le aziende puntano su Facebook perché il bacino è più ampio. Ma c’è il discorso relativo alla ricerca: su Google escono anche i risultati delle cerchie. Questa è un’occasione ghiotta per le aziende?

      • Ora non può funzionare secondo me, proprio per G+ ha un target ben specifico. Chi è l’utente di G+? Uno che lavora nell’innovazione, con il web e per il web e questo preclude secondo me tutti quelli che stanno fuori. Puoi utilizzare e sfruttare le cerchie, ma resta comunque ancora un social “di nicchia”, dunque adatto solo per un certo tipo di utenti. A quel punto, molto probabilmente le stesse persone le potrai trovare su Facebook (tutti noi abbiamo un account su G+ e Facebook, Daniele fa eccezione ^.-) per cui, tanto vale concentrare lì tutte le forze.

  4. Uso fb solo per recuperare le mie foto scattate durante feste ed eventi, altrimenti non saprei come averle.
    E oltre questo, lo uso un po’ come whatsapp, ci sono dei gruppi di lavoro con cui tenermi in contatto 😉

    Moz-

  5. Le piccole e medie imprese hanno, spesso, scarse risorse da investire nel social; per tale motivo la loro esigenza è ancora quella di posizionarsi su quelle piattaforme che garantiscono il più ampio bacino d’utenza possibile, come appunto Facebook. Resta imprescindibile, per quanto anch’io, lo trovo ormai noioso, privo di stimoli.

  6. Alessia Savi per me ha espresso perfettamente la questione… Da parte mia, preferisco Google+ e vorrei vederlo crescere; ma dall’altro lato non mi augurerei nemmeno che tutta l’utenza di Facebook ci si trasferisse in massa. Rischierebbe di diventare un posto disordinato e chiassoso come lo è FB, e io spero che non succeda mai.

  7. Io vedo Facebook più come uno spazio “personale” che “professionale”.
    Per la mia attività di web writer uso Twitter e, in parte, Google Plus.
    Su Facebook mi do spesso al cazzeggio e alla minchiata tout court.
    Eppure…
    Eppure è su Facebook che ho i maggiori contatti con i miei colleghi.
    Eppure condivido i miei articoli e quelli altrui in primis su Facebook (oddio, ultimamente sto un po’ cambiando, ma in generale è così).
    Eppure è su Facebook che sento i miei collaboratori.
    Insomma, da un lato ho Twitter e Google Plus come spazi “professionali”, dall’altro ho Facebook che ben si presta all’eterogenesi dei fini.
    Una situazione ingarbugliata! 🙂

  8. controBravissimo Riccardo per aver sollevato una questione che affligge i miei pensieri da giorni e complimenti ad Alessia Savi per aver espresso egreggiamente , a mio modesto parere, il mio stato di malessere nei confronti di questo social network(fb) ormai troppo commerciale e pieno di gente infelice! 🙂 da un pò di giorni sto approfondendo twitter ma adesso ascolterò il tuo consiglio e passerò a google+. Grazie Riccardo sei diventato il mio social mentore preferito!;)

  9. Mesi fa ho scritto un post che ho intitolato “Il declino di Facebook”. Ho fatto delle considerazioni sul fatto che Facebook sta perdendo l’utenza adolescente (che adesso ha riconquistato con Instagram e WhatsApp?). E poi ho analizzato il fatto che il focus di Facebook si è spostato: prima si usava per restare in contatto con vecchi amici adesso nella tua newsfeed appaiono un sacco di cose poco interessanti (tipo gli amici che condividono qualcosa in gruppi a cui non sei iscritto).
    In più ci sono i problemi della pubblicità sempre più insistente (quest’estate verranno introdotti i video in autoplay), delle “incredibili novità” che non importano a nessuno (Facebook Home, Paper) e della privacy. E adesso chi ha delle pagine Facebook ha il problema della reach, quindi inizia ad essere incoveniente anche per i piccoli business.

    Detto questo né Google+ né Twitter in Italia hanno la stessa massa di utenza. Per quanto bello e utile sia G+, per quanto ami Twitter, i miei amici su G+ ci sono solo tramite costrizione (via youtube) e quei pochi su Twitter sono spesso inattivi. In compenso su questi due social trove cose molto interessanti, trovo ottime discussioni, ma non trovo i miei amici, non c’è la mia famiglia. Insomma Facebook is still the king of social (escludo Whatsapp da questa lista social). E la cosa non cambierà per il momento.

    In ogni caso per rispondere alla tua domanda vera e propria, ti posso dire che Facebook ha il fascino delle persone che hai come amici. Buoni amici significano un buon facebook, secondo me.

    Il mio post sull’argomento se sei interessato -> http://www.acrossnowhere.net/2013/09/il-declino-di-facebook/

  10. Ciao Riccardo,
    G+ è affascinante, ma devo capire come usarlo al meglio e forse deve ancora entrare nelle abitudini quotidiane. Facebook lo uso per svariate ragioni: per comunicare attraverso la mia pagina social, per lavoro chiedendo consigli sulla programmazione e utility varie, per coordinarmi con i colleghi di penna e si anche per “cazzeggiare” con gli amici. Forse il fatto che sia ancora così popolare tra i non più giovanissimi è questa nostalgica voglia di rimanere in contatto con gli amici che non si ha occasione di vedere spesso e forse perchè, come accennavo prima, è entrato nella quotidianità.
    G+ non ha ancora creato questo “bisogno” nelle persone, anche perchè attualmente è molto popolato da addetti ai lavori nel campo della comunicazione, dell’informatica e nerd (come me d’altronde 😉 ). Ha sicuramente delle ottime potenzialità che, in casi come seo, authoship e rank si stanno rendendo necessarie, quindi crescerà ancora molto e si integrerà alla perfezione con tutti i prodotti di Big G.
    Detto questo, faccio i miei complimenti ad Alessia Savi e Acrossnowhere per le loro ottime analisi.

  11. Riccardo io lo trovo odioso, mai piaciuto, mai sopportato, in effetti mai compreso di pancia e poco razionalmente.
    Ho una pagina che è un po’ abbandonata a sé stessa e un profilo appena più attivo, entrambi aperti recentemente sotto consiglio (continuo) di molti di voi addetti ai lavori, ma continua a non piacermi e sto seriamente meditando di cancellarmi dalla piattaforma. Del resto non è un segreto la mia avversione per fb. Quanto a g+ invece, ho giocato con la pagina per una ventina di giorni ma non mi è piaciuta, mentre il profilo che ho cominciato a guardare (e compilare) e usare un po’ nei ritagli di tempo mi piace di più, e credo lo userò di più, con lo stesso spirito con cui uso twitter.

  12. Questo è un argomento che ha sempre turbato, purtroppo ci ritroviamo in questa situazione perchè come tu sai sono i giovani nella maggior parte ad utilizzare Facebook, Facebook diciamo è diventato così conosciuto che adesso una persona che non ha Facebook è fuori da quella che è la vita sociale ed essere fuori da una vita sociale è un grosso problema.

    Vediamo anche persone che sono sulla 40ina che utilizzano Facebook, ma questo perchè pensano che è più semplice da utilizzare; se chiedessi a tutti i miei amici se conoscono Google Plus tutti mi direbbero di no, ma mi sembra anche ovvio, Facebook era figo, adesso è solamente una malattia, è inutile girarci attorno.

  13. A me fb non ha mai entusiasmato, ho chiuso il mio profilo personale a metà 2011 e l’ho riaperto (fake) per amministrare pagine aziendali. Secondo me, nonostante i numeri, fb è in vero declino. La gente c’è e non se ne va, e non se ne andrà a breve perché è una rubrica sempre aggiornata, ma l’engagement secondo me è calato drasticamente, trovo che moltissimi restano aspettando che spunti qualcosa di meglio. g+ è molto meglio, nel senso che ha grandi potenzialità. Io ancora lo utilizzo poco perché non sono una fan dei social e non ne sento il bisogno, però comunque lo ritengo un’alternativa a fb, ma molto più potente. Google però è stato ed è così invadente nel promuoverlo che mi era venuto a noia prima ancora di cominciare (un pochino) a bazzicarci.

    • Ciao!

      A proposito di dati: ecco qualcosa di interessante per chi vuole vendere sui social. Sì, Facebook ha rotto. Però…

  14. Se potessi abbandonerei Facebook solo per quanto ritengo ingiusto il modo in cui non consentono più alle fanpage costruite con così tanta fatica di fare in modo che i post siano visibili alla maggior parte dei suoi fan. E invece Facebook non te lo consente più e devi pagare per far vedere qualcosa a fan che hai già conquistato. Credo sia troppo. Ma Google plus (per quanto fondamentale vista la formidabile indicizzazione) non riesce a prendermi e, come me, nessuno che io conosca. Forse perché utilizzare assiduamente (per lavoro) due piattaforme nello stesso modo è davvero impossibile e quindi scegli… scegli, però, dopo averne testato il ritorno. Al momento ahimè vince ancora Facebook.

    http://www.lestanzedellamoda.com/

  15. Che facebook sia attualmente il re dei social, bè è palese e i dati parlano chiaro. Il “declino” del social di Zuckerberg è profetizzato solo da noi #social addetti ai lavori: le fanpages non vanno più come prima e fare una campagna pubblicitaria costa un patrimonio ( specialmente considerando il fatto che le aziende non hanno ancora piena fiducia nella comunicazione digital).
    Google+ fiorirà? E chi lo sa. Dopotutto noi #social people siamo solo una piccola fetta di una grande torta di utenti, ed il successo è decretato dalla massa. Google+ è riuscito a conquistare gli addetti ai lavori, ci affascina con il SEO, lo spazio alle immagini ( personalmente adoro la possibilità di pubblicare gif), ma non riesce nella comunicazione di massa. Per la gente Google è un motore di ricerca. Fine. A stento conoscono Google Maps perché è comodo. Il resto?Nulla!( sì conosco tante persone che disconoscono persino gmail). Purtroppo previsioni non ne so fare, ma ritengo che l’unica maniera per tirare avanti ( fin quando fb reggerà), è quella di viralizzare i contenuti e studiare una doppia strategia anche con i profili personali. Ma la pianto qua, altrimenti scrivo un rotolone regina!

  16. Buonasera a tutti,
    sul social di Mark Zuckerberg sta arrivando la terza età e se si aggiunge un pò più di attenzione da parte degli utenti di età media nel mostrarsi , i primi scricchiolii ci sono. Non fa più figo come qualche tempo con i nonni e i pischeletti che ti guardano, ma resiste, anche perché per trovare gli stessi “consensi” su altri social ne comporta di “lavoro” ! 300 amici su FB si fanno in un mesetto 300 follower su twitter si fanno?

  17. A volte penso che abbiamo perso interesse per Facebook perché è diventato estremamente faticoso: se non fai pubblicità, raggiungere un certo pubblico con una FanPage è un lavoraccio. E spesso il pubblico che si raggiunge entra ed esce dal nostro sito a una velocità spaventosa. Personalmente sto cambiando approccio. Ho sempre una FanPage (beh, ne ho più di una!), ma tutto quello che posto lo condivido sui gruppi che trattano dello stesso argomento. Perché? Perché nei gruppi ci sono gli appassionati, quelli che cercano risposte ai loro problemi, quelli che si lamentano… insomma, c’è il pubblico interessato a quello che io pubblico sul mio sito/blog.
    E poi stringo amicizia con le persone che lavorano nel mio settore, parlo con loro, cerco di capire quali sono i loro problemi, li coinvolgo nel trovare soluzioni e devo dire che mi sta dando tante soddisfazioni e buoni risultati. Anche più di twitter.

  18. Personalmente non ho mai gradito Facebook, quindi non posso parlare di un calo di entusiasmo nei confronyi di questo social. Ho visto il cambiamento di rotta di alcuni blogger che inizialmente avevano inserito nei loro siti, l’icona facebook no thanks (perché faceva snob) e successivamente l’hanno tolta rimettendo il bottone. Per quanto mi riguarda credo che Google + sia l’outsider nel vero senso della parola, mi piace lo uso e lo consiglio, purtroppo ancora non è molto diffuso, ma lo diventerà. Sulla piattaforma twitter mi sono iscritto qualche mese dopo la sua apertura, mi piace lo uso di meno rispetto a G+.

    Oppure stai pensando a un completo abbandono della piattaforma per concentrarti su Google Plus e Twitter?

  19. google + mi sembra esteticamente più gradevole rispetto a facebook, con quell’obsoleto blu (tristerrimo)
    la gente si muove sempre in massa, non vedo molto l’utilità di facebook, mi disturba l’esibizionismo di alcune persone, la gente che falsa la realtà, di tempo ne perdiamo tanto…anche a lezione vedo sempre un sacco di gente che invece di ascoltare gli insegnanti sta su facebook
    dal punto di vista aziendale sinceramente penso che non serva più di tanto, nel senso che il confronto delle idee in tal senso spesso si riduce a una sequela di luoghi comuni, persone che intervengono lamentandosi per cose che non hanno capito e rovinando l’immagine della tua azienda\pubblicità, non penso che abbiamo realmente bisogno di sentire il parere di tutti sempre sui social, se il tuo prodotto non funziona lo puoi vedere da te, secondo me il riscontro sui social è altamente relativo, considerando poi che il 90% della gente sui social ad oggi parla per sentito dire, per omologazione, per frasi fatte

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