Le ferie sono arrivate. Ma te le puoi permettere? Non intendo da un punto di vista economico (potresti passarle nel parco dietro casa ed essere felice), ma organizzativo: hai pianificato il tuo lavoro in modo da poter lasciare monitor e tastiera a casa?

estate freelance
Viva l’estate – Flickr

Forse sì, forse sei un veterano del mondo freelance e sai bene come muoverti. Oppure stai muovendo i primi passi in questo mondo, e hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a programmare questa fatica biblica. Bene, sei nel posto giusto 🙂

La base del lavoro freelance

Partiamo da un concetto base: il freelance guadagna solo se lavora. Non ci sono ferie pagate, non c’è la tranquillità che ha un dipendente. Durante le vacanze, il freelance va incontro a un guadagno inferiore rispetto alla media.

Sì, lo so, è una seccatura. Però la realtà è questa. Fermare la produzione vuol dire guadagnare meno. Però c’è una via d’uscita, una soluzione per evitare il tracollo senza disturbare il tuo oziare in riva al mare: la pianificazione.

Chiedi prima di iniziare

Il tuo cliente vuole lavorare durante i caldi pomeriggi estivi? L’anno scorso ho organizzato un lavoro da luglio a settembre, per poi scoprire che il cliente non aveva alcuna intenzione di pubblicare ad agosto. Ho fermato il lavoro giusto in tempo, e ho rimandato il tutto a settembre.

quoteIl mio consiglio è questo: parla con il tuo cliente. Manda una email, chiama, usa Skype e cerca di capire le sue intenzioni per l’estate. Ti fermi o vuoi continuare a pubblicare?

Nel primo caso hai già la soluzione: prepara il campo per riprendere il lavoro a settembre e manda una email ogni tanto per mantenere vivo il rapporto (guarda cosa hanno pubblicato, ehi qui parlano di te).

Nel secondo caso, invece, hai un’unica soluzione per goderti il riposo senza perdere il guadagno: anticipare il lavoro. Devi lavorare il doppio ora per avere tutto pronto quando andrai in vacanza.

Per la mia attività di blogger mi muovo così: io scrivo i testi e li carico su WordPress, tu proprietario del blog li pubblichi al posto mio.

Certo, c’è anche la programmazione automatica dell’articolo. Ma per esperienza personale preferisco che sia un umano in carne e ossa a pubblicare il post.

Mondo social

Per la gestione social la situazione si complica. Non si tratta di anticipare o meno il lavoro, ma di monitorare le interazioni e le mention. La soluzione? Io ne conosco solo una: proporre qualcuno che ti sostituisca.

Passare la giornata bestemmiando in spiaggia per beccare la connessione o rientrare in fretta e furia per tamponare un social media fail non è il massimo.

facebook
Anche Facebook va a mare – Flickr

Tra l’essere sempre online e lo staccare la spina per un mese c’è una via di mezzo. Anzi, ci sono delle vie di mezzo. Ad esempio puoi fissare dei giorni in cui i clienti possono rintracciarti. L’importante è comunicare al cliente le date di online/offline.

Telefonino e tablet?

Rimani connesso o stacchi tutto? Io, ancora una volta, sono per la via di mezzo. Imponiti delle fasce orarie di modalità on, poi abbandona tutto e goditi le vacanze. Ma ricorda di attivare gli alert di Google Analytics per ricevere una email se i tuoi siti subiscono un calo improvviso di visite.

Questo è il tuo lavoro, prendere o lasciare. Per staccare completamente devi avere le spalle al sicuro, devi assicurarti che ogni dettaglio sia monitorato e tutelata da altre persone.

Guadagnare, ma anche vivere

Prima di fare una scelta pensa al tuo benessere. Pensa a quanto possa essere salutare una vacanza, un periodo di digital detox, uno stop che ti permetta di ricaricare le batterie in modo sano e intelligente. Altrimenti non riuscirai mai a dare il massimo.

citazione

Ami il tuo lavoro, me ne rendo conto. E l’attuale situazione economica impone ritmi serrati. Io ti dico questo: metti al sicuro i tuoi clienti, fa’ in modo che siano sempre soddisfatti del tuo lavoro. Ma goditi un momento di pausa. Te lo meriti sul serio, non credi?

18 COMMENTI

  1. Cito una frase di non so chi: “lavora per vivere, non vivere per lavorare”. A parte questo, le mie ferie sono sempre diverse da quelle di mio fratello, che dopo avergli pianificato il lavoro mi sostituisce egregiamente anche nel mantenere i contatti con i clienti. Il cellulare “pubblico” lo tengo acceso solo da metà mattina fino a metà pomeriggio, se ci sono problemi lui mi contatta sul mio numero personale. Questa sarà la prima estate da quando ho ricominciato a lavorare in questo campo, spero non abbia dimenticato come si fa. 😀

  2. Grazie x o consigli ne farò tesoro x quest estate ..intanto cerco di pianificare il lavoroil più possibile adesso in ufficio.

  3. Ciao Riccardo, ti faccio due domande:
    1 – Perché dici che per esperienza personale preferisci la pubblicazione manuale? Quella programmata (su WP) crea qualche problema)
    2 – Cosa ne pensi della programmazione dei post sui social (tramite Hootsuite o lo stesso Fb magari)? Non può essere una (pseudo) soluzione soprattutto in caso di ferie?
    Grazie!

    • Ciao Simona,

      In realtà si tratta di una mia “fissa”. CI sono degli strumenti per programmare, degli strumenti che funzionano bene… perché non usarli?

      Certo, però io voglio che ci sia una persona attiva a fare questa operazione. A volte capita di mandare un tweet con un link sbagliato, o di pubblicare un articolo con un refuso. E deve esserci qualcuno capace di correggere al volo un errore del genere.

      Ti ripeto: sono abitudini mie personali, e riguardano il mio voler controllare tutto prima e dopo la messa online del contenuto.

  4. Ciao Riccardo,
    di solito programmo tutto qualche mese prima in vista dell’estate e ho impostato l’alert su Google Analytics.

    Nel caso in cui ci fossero dei problemi imprevedibili, tu come ti comporti? Rispondi al cliente oppure no? Conosco dei freelance che non lo fanno!

    • Ciao Michele,

      Per formazione e abitudine, rispondo sempre ai clienti che hanno problemi. Lavoriamo di questo, e lasciare un cliente nei guai (magari provocati da una nostra azione) vuol dire quasi sicuramente perderlo.

      Io dico questo: avvisa il cliente e assicurati che conosca i tuoi periodi di pausa. Se ti chiamerà sarà solo per un motivo veramente valido.

  5. Ciao Riccardo ottimo articolo, io personalmente mi muovo in questa maniera:

    Chiedi prima di iniziare
    Nel periodo estivo noto sempre un notevole calo quindi ho come fai te programmo degli articoli che poi pubblico in automatico (tu che problemi hai avuto con la pubblicazione automatica) o se vedo che non è urgente rimando tutto a dopo le ferie, magari è meglio tardare qualche settimana però fare le cose fatte bene.

    Mondo social
    Solitamente comunico ai miei fan su FB la chiusura del blog (e dei suoi servizi) per ferie, magari utilizzando una simpatica foto. Naturalmente un volta al giorno tengo sotto controllo la situazione.

    Telefonino e tablet?
    Iphone tutta la vita, tramite le notifiche mi tengo sempre aggiornato (se è il caso intervengo per rimediare al Social Media Fail. Altrimenti se la situazione è tranquilla mi collego con il portatile una volta al giorno (in orario serale).

    Guadagnare, ma anche vivere
    Lavoro per vivere, ma non vivo per il lavoro ;D

  6. Ormai sono anni che anche noi in estate ci affidiamo alla pianificazione preventiva e alla disponibilità “controllata” verso i clienti.
    Per noi ha sempre funzionato bene, ma avendo un socio è tutto molto più semplice, soprattutto in caso di emergenze!

    Preferisco pianificare tutto e utilizzare i vari software piuttosto che lasciare al cliente il compito di pubblicare ma ammetto che in caso di refusi o problemi devo comunque intervenire io quindi avere un sostituto sarebbe l’ideale 😉

  7. Ottimi consigli Riccardo, come sempre! Io sinceramente anche in vacanza non riesco a staccarmi dal PC (per me è come se fosse un altro mio braccio o una gamba!) e, almeno 2-3 ore, le dedico al lavoro… poi relax assoluto! 😉

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