Come fidelizzare i lettori di un blog: 6 strategie utili

Vuoi portare nuovo traffico sul blog? Scelta saggia: ecco cosa devi sapere per avere un pubblico costante e sereno, sempre attento a quello che fai e a cosa pubblichi. Questo è un punto d'arrivo.

Facile trovare nuovi seguaci. Suona strano vero? Eppure è così: scovare nuovi follower non è la parte più difficile. L’importante è rimanere fedele alla nicchia, non tradire la fiducia di chi ti segue. E fidelizzare i lettori con i contenuti che amano.

Come fidelizzare i lettori di un blog
Un esemplare di lettore fedele.

Puoi intercettare gli appassionati del settore, incantare gli utenti con i tuoi trucchi, ma alla fine devi raggiungere un obiettivo: devi fidelizzare i lettori. E devi fare in modo che quello con il tuo blog non sia solo un appuntamento sporadico.

Il tuo blog deve essere una scelta quotidiana, deve essere il buongiorno per chi mastica l’argomento che hai scelto. In altre parole devi fidelizzare il lettore. Ti sembra difficile? Impossibile? Ecco la strada che seguo quotidianamente con My Social Web.

Ragiono come un vero lettore

Esatto. Per fidelizzare i lettori devi ragionare come loro. Io cerco (a volte ci riesco) di scrivere articoli che siano d’aiuto alla mia nicchia, che risolvano piccoli e grandi problemi del mio target.

Per ragionare come un lettore hai bisogno di una qualità: l’empatia. Grazie all’empatia riesci a creare un ponte tra le tue qualità e le esigenze dell’altro. Trasformare le tue esigenze in articoli, invece, vuol dire scrivere per te stesso e non per gli altri. Questo non ti porterà alla fidelizzazione. Questo ti porterà all’egocentrismo. Può essere un bene? I lettori ti seguiranno? Non lo so, io cerco di fidelizzare i lettori del blog cogliendo la prospettiva dell’utente. Ecco perché ho creato un quadrato semantico per identificare il possibile lettore:

quadrato semantico dei lettori
Conosci i tuoi lettori.

Per ordinare i potenziali lettori di un blog ho incrociato la presenza e l’assenza di commenti e condivisioni social. Queste sono le categorie idealtipiche che ne derivano:

  • Uomo-ombra (no commenti – no condivisioni): non lascia traccia del suo passaggio.
  • Presenzialista (tanti commenti – poche condivisioni): vive sul tuo sito ma non va oltre.
  • Anima gemella (tanti commenti – tante condivisioni): ama quello che fai e lo fa sapere.
  • Social addicted (tante condivisioni – pochi commenti): la sua vita è social, solo sociale.

Adesso, dopo aver fatto arrabbiare chi se ne intende veramente di semiotica, puoi iniziare a creare dei riferimenti chiari per capire il tuo lettore e inquadrarlo.

Per approfondire: come diventare un blogger di successo

Analizzo esigenze con SEO tool

Per capire cosa vogliono le persone hai una strada da seguire: quella dell’analisi keyword con i vari SEO tool a disposizione. Ci sono strumenti avanzati come Semrush che possono fare la differenza, ma anche altre soluzioni gratis come:

Senza dimenticare Keyword Planner. L’obiettivo è quello di scrivere articoli SEO oriented non per accontentare i motori di ricerca ma per dare al pubblico ciò che vuole. Questo è il primo passo per mantenere un legame stabile con la base.

Il crollo di tutto questo: scrivere per i motori di ricerca e non per le persone. Se c’è un modo per mancare l’obiettivo fidelizzazione è proprio questo. Quindi non barattare mai il posizionamento con la community: cerca il buon equilibrio.

Scrivo nel modo più semplice

Uso la scrittura come un collante, come un canale di comunicazione tra me e il lettore. La scrittura non è semplice espressione, ma strumento di comunicazione.

scrittura efficace
Dedicati alla scrittura quotidiano.

Sembra una differenza sottile, vero? Eppure nasconde un punto essenziale. Per me è importante farmi capire, essere sicuro che il lettore colga la mia idea. Esprimere la mia opinione è un bene, ma comunicare con il lettore è il mio scopo.

Per ottenere questo risultato lavoro sulla semplicità: parole comuni, periodi brevi, frasi dirette. Non amo i ricami della lingua italiana, preferisco essere chiaro. Preferisco scrivere come mangio. Se vuoi fidelizzare devi farti capire.

Offro dei canali per seguirmi

Feed Rss, Google Plus, Facebook, Twitter. Io offro delle alternative ai lettori. Permetto a chi vuole seguirmi di scegliere il canale adatto alle proprie esigenze.

Ma non solo. Offro delle alternative capaci di sfruttare al massimo le potenzialità della piattaforma. I social non sono un surrogato del Feed Rss: ogni canale sfrutta le caratteristiche che la contraddistinguono. Alla base c’è sempre l’interazione.

Offrire al lettore un buon canale per rimanere in contatto con il blog è importante: cura i social, fai in modo che i fan e i follower non si annoino mai e trovino nuovi spunti per seguirti. Lo so, è difficile. Ma è un tuo dovere creare un legame.

Ma cosa funziona meglio per fidelizzare?

Il feed è passato di moda e i social non permettono al lettore di ricevere tutte le notifiche. Una buona soluzione potrebbe essere la newsletter: in questo modo crei una connessione con il pubblico che riceverà una comunicazione nella posta.

Non devi per forza puntare sull’email marketing, Feedburner offre un servizio per inviare i post attraverso il feed via email. Oppure puoi usare strumenti più raffinati come il plugin Newsletter. Io però punto molto sulle notifiche push su WordPress.

Prova Onesignal

È un esempio. Con queste soluzioni puoi inviare un messaggio che appare sul desktop o sullo schermo dello smartphone di chi ha deciso di seguirti. In questo modo puoi mantenere il contatto con il pubblico senza invadenza o forzature.

Coinvolgo sempre il pubblico

Per fidelizzare i lettori devi scoprire il lato umano del blogging e valorizzare il rapporto one to one. Parlare con i lettori è la chiave: devi coinvolgerli e rispondere.

Commenti

Qui si articola la conversazione con i lettori, e ti giochi carte importanti. Non devi rispondere per forza a tutti i commenti, ma è una buona cosa alimentare una discussione utile. Soprattutto, devi rispondere alle domande che ti vengono poste.

Email

Il lettore ti contatta in privato e ti chiede spiegazioni. Il tuo compito: soddisfare le esigenze del singolo. Ti sei proposto come esperto del settore, è normale ricevere richieste di questo tipo. A patto che non rappresentino un impegno eccessivo.

Portfolio copywriter
Fatti seguire dai lettori.

Puoi coinvolgere i lettori usando le loro richieste per creare nuovi articoli. Ci sono domande articolate che non possono trovare una risposta immediata, ma che potrebbero interessare anche ad altri lettori. Ringrazia chi ti ha girato la domanda e avvisa che tra qualche giorno affronterai l’argomento sul blog grazie al suo consiglio.

Costanza, devi scrivere sempre

Per fidelizzare i lettori devi essere costante, devi creare un percorso continuo e mai banale. I lettori se ne accorgono quando scrivi solo per riempire il vuoto e si disaffezionano in fretta quando manchi dalla scena per troppo tempo.

Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga.

Plinio il Vecchio

Quanti articoli scrivere sul blog? Non voglio aprire la polemica sul numero minimo di articoli a settimana. Io credo che scrivere un post al giorno sia la soluzione ideale, e mando avanti questo progetto con convinzione e risultati.

Per approfondire: idee per scrivere un post al giorno

Come fidelizzare i lettori del blog

Domanda chiave. Tu vuoi fidelizzare i lettori? Qual strada segui? Quale soluzione hai deciso di mettere in pratica per mantenere i tuoi lettori sul tuo blog? Io ti ho mostrato la mia tecnica, ora mi piacerebbe conoscere le tue abitudini online.

8 COMMENTI

  1. sono d’accordo con te, ma è anche giusto cercare forzare la fidelizzazione. Non voglio dire forzare inteso come “costringere”, ma inteso come creare l’occasione per una fidelizzazione. Ricordare durante la lettura del post che c’è una newsletter, una pagina facebook o un account twitter, invece che avere i link nel footer o in testata, a mio avviso da più possibilità di fidelizzare il lettore. Che dite misbaglio?

    • Ciao Giuseppe,

      Con naturalezza, sempre con naturalezza. Se i collegamenti sono giustificati e ben inglobati nell’articolo per me è ok.

  2. Ciao Riccardo!
    beh io mi occupo da poco di un blog molto specifico, e direi 90% b2b. Credo che il primo punto che hai sottolineato (ragiono come un lettore) sia, tanto per cambiare, quello chiave. Non c’è niente da fare. Chi produce contenuto deve mettersi nei panni di chi possibilmente lo fruirà. Devi dare qualcosa di concreto; un’idea, un consiglio che non sia “la scoperta dell’acqua calda” e pochi ci riescono. Non sempre sono tra questi. Si cerca di imparare.

    • Sempre difficile trovare nuove idee da proporre ai lettori. Ma in fin dei conti è questo il nostro lavoro, non credi?

  3. Dì la verità: questo post l’hai scritto dopo la nostra chiacchierata di ieri su FB!
    Questo post lo aggiungo alla lista delle cose da tenere altamente in considerazione per il mio blog, grazie!

    • La verità? Qualcosa sì, in parte ho ripreso la chiacchierata che abbiamo fatto ieri. Spero che ti sia d’aiuto anche questo post.

  4. Ho letto pareri contrastanti sul fornire un post al giorno.
    La mia principale preoccupazione è: non darò fastidio all’utente?
    Spero non sia come una prepotente imposizione e un incentivo a disiscriversi dalla newsletter…

    C’è anche la questione del fornire sempre contenuti interessanti e ben scritti. Non è un mio problema, credo che se la passione è forte lo è anche il contenuto che ne deriva, ma non per tutti può essere così.

    • Per questo è importante puntare sul piano editoriale: riflettendo su questo documento puoi capire quando e perché pubblicare. Dare fastidio al lettore? Se pubblichi contenuti inutili sì.

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here