La fine delle vacanze è arrivata. Continuavi a pubblicare foto del mare, della spiaggia, del ristorante e dei drink presi in discoteca insieme agli amici. Poi, all’improvviso, tutto svanisce. Tutto scompare.

Ogni bel gioco dura poco. Ieri eri in ferie e ti godevi il mare, oggi sei in città. La grigia città vince sempre, ed è felice di riabbracciare i suoi figli che l’hanno abbandonata a suon di clacson e pernacchi.

fine delle vacanze

Festeggiavate, vero? Eravate felici di lasciare la città per raggiungere lidi e montagne. Ma la fine delle vacanze arriva sempre: oggi, lunedì 1 settembre, clima invernale, si torna a lavoro. Una tragedia.

O forse no?

La fine delle vacanze è un momento difficile per chi lavora nel settore Web Marketing, ma ti assicuro che puoi affrontare questo evento nefasto con positività: basta muovere poche chiavi nella tua mente.

Passione: ecco la soluzione

Il primo modo per affrontare con il giusto piede la fine delle vacanze: focalizzati sulla tua passione. Questa è la mia ancora di salvezza nei momenti difficili: quando penso di non farcela (quindi anche oggi) penso alla fortuna che ho avuto nel trasformare la mia passione in lavoro.

È così anche per te. Non si diventa SEO per caso, non si lavora come web writer o blogger per coincidenza. Chi lavora nel settore Web Marketing, nella maggior parte dei casi, è mosso dalla passione.

[Tweet ““Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita – Confucio”]

Questa sarà la tua carta vincente: fai combaciare la fine delle ferie con l’inizio di una nuova avventura lavorativa, di un nuovo corso per alimentare quel fuoco sacro che brucia dentro di te. La nostra società (purtroppo o per fortuna) mette al centro il lavoro, e tu hai la fortuna di trasformare una passione in professione. Non sottovalutare mai questo aspetto.

Il lavoro che manca

Tornare dalle ferie vuol dire avere un lavoro. E sai una cosa? Oggi questa è una grande fortuna. Una fortuna immensa perché i dati parlano chiaro: c’è tanta disoccupazione, a luglio è balzata al 12,6%.

Questo, ovviamente, non vuol dire che devi santificare qualsiasi forma di sfruttamento purché ti garantisca un salario garantito. Molti datori (ogni riferimento è puramente casuale) usano il timore di perdere il lavoro per sfruttare l’individuo, e in alcuni casi anche per mortificarlo senza motivo.

diventare freelance

No, non sto esagerando. Ho raccolto storie di persone che hanno affrontato dei periodi veramente difficili. In questi casi io consiglio di tener duro, di lavorare con serietà e allo stesso tempo di fare formazione e iniziare a curare seriamente il personal brand.

L’obiettivo? Il passaggio a un’altra realtà lavorativa: la vita è troppo bella per sprecarla pensando a un lavoro che non ti piace. Ma devi ponderare ogni passaggio e, soprattutto, devi avere le spalle coperte.

Mai prendere scelte avventate, soprattutto quando non hai un minimo di sicurezza.Per approfondire:

Decompressione

Per accettare la fine delle vacanze devi volgere il pensiero verso una nuova meta e devi lavorare sulla decompressione. Sto parlando arabo, vero? In realtà i concetti sono molto semplici,

  • Fissa subito una piccola vacanza per il prossimo week end, organizza un fine settimana con gli amici in spiaggia. Il tempo te lo permette, c’è ancora tempo per un tuffo. E queste piccole parentesi ti aiuteranno ad affrontare il ritorno in ufficio, vedrai!
  • Sei freelance? Bene, allora puoi lavorare sulla decompressione. Ovvero puoi fare come me: concediti un periodo (una settimana) di lavoro al 50%: rientrare al massimo vuol dire sfiorare l’esaurimento, per questo mi concedo qualche giorno per prendere confidenza.

L’organizzazione è indispensabile. Devi essere in grado di pianificare il lavoro, di anticiparlo e di concluderlo in anticipo. Solo così puoi concederti week end liberi e settimane di decompressione.

Per organizzare il lavoro io utilizzo pochi strumenti, tutti indispensabili: Google Calendar per gestire le pubblicazioni, Trello per avere traccia dei lavori da svolgere, Google Drive per scrivere e condividere i lavori.

Fine delle vacanze: come la affronti?

Con questi punti sto affrontando la fine delle vacanze: sono fortunato, faccio quello che amo e mi lascio dei periodi di decompressione che mi permettono di respirare. Questo è il mio modo per riolvere il problema delle ferie: il tuo, invece, qual è? Lascia la tua ricetta nei commenti.

6 COMMENTI

  1. Credo che la chiave di tutto sia la passione.
    Il mio modo per superare lo stacco dalle vacanze è entrare nel mood “da lavoro” qualche giorno prima di ricominciare. Leggere, veder nascere dentro me delle idee ed essere propositiva già prima di rimettere piede in ufficio mi aiuta ad avere la carica giusta.
    E poi, se non la avessi adesso che sono agli inizi, sarebbe davvero grave 🙂 la molla più importante è sicuramente il desiderio forte di imparare, imparare, imparare!

    A presto

    Valeria

  2. Concordo in pieno; con difficoltà seguo la mia passione per la scrittura sin da quando avevo 8 anni. Sapevo già che volevo dar forma e sostanza alle parole. La curiosità estrema ha fatto il resto. Per il periodo storico che stiamo vivendo, dobbiamo tener duro. Siamo o no la generazione dell’accelerazione?

  3. Ci tengo a lasciare il mio piccolissimo contributo, poiché l’ultima settimana di ferie mi ha fatto capire come su Trello mi trovassi ingabbiato. Sto pensando/cercando di ritornare a Workflowy per avere tutto sotto controllo (più libertà di strutturazione e mantengo la collaboratività, fondamentalmente). L’hai mai provato?

  4. Concordo su tutta la tesi. E poi lo sai come la penso: quando fai delle tue passioni il tuo lavoro, allora la stanchezza si sente meno, gli ostacoli si superano con più entusiasmo e il lavoro diventa così eccellente da portare risultati ben maggiori di qualunque altra cosa. Magari ci vuole un po’ per arrivare ad avere le gratificazioni che si meritano, ma la determinazione, la preparazione e la professionalità unite alla passione sono imbattibili.

  5. E si Riccardo oggi tornare dalle ferie vuol dire essere fortunati, io aggiungerei essere due volte fortunati, perchè si ha un lavoro a cui tornare e perchè si è stati in ferie, ormai anche questo sta diventando un lusso!

    Io al contratio di te preferisco partire al 100% torno sempre carico e pieno di idee e non mi pesa più di tanto, almeno per i primi giorni 🙂

  6. Godere delle piccole cose, come farsi una colazione al sole…..oppure dormire un po’ in più senza la sveglia, quando possibile, sono gli spunti, gli stimoli che mi fanno apprezzare che HAI SEMPRE QUALCOSA di positivo di cui godere anche dopo le vacanze. Certo cercare il cielo della Grecia, a Milano, non è possibile, ma guardare il sole e l’azzurro quando c’è, si è possibile! E da lì, partono nuovi spunti….

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