Caro freelance: tu crei valore, non vendi tempo

Hai deciso di diventare freelance e di vendere il tuo tempo a ore? Tutto sbagliato, così non guadagnerai mai abbastanza per sostenere la partita IVA. Ecco quello che devi fare.

Negli ultimi giorni ho condiviso su Facebook un vecchio articolo dedicato al mondo freelance (quanto guadagna un web writer). E nei commenti è nata una bella conversazione. Che mi ha fatto riflettere sul legame tra freelance e valore.

freelance e valore
Quanto vale un freelance?

Una conversazione che ha dato voce alle domande che assillano la coscienza del freelance: “Quanto devo chiedere per un’ora di lavoro? Se mi danno x euro ad articolo, e investo un’ora della mia vita per scriverlo, quanti post devo pubblicare per guadagnare uno stipendio degno di questo nome?”. Ragionamento sbagliato.

Il freelance deve trovare il suo valore

Sono domande legittime soprattutto per chi inizia a lavorare nel modo dei web writer freelance. Ma sono domande legate a un’ottica che non appartiene al mondo dei liberi professionisti. O almeno non solo. A dirla tutta non appartengono neanche a quello dei dipendenti. Vuoi sapere perché?

Perché il lavoro pagato a ora non si lega all’impegno intellettuale. La creatività non si misurano in ore trascorse sul piedistallo a ragionare come un pensatore. Questo non è un discorso che riguarda solo i web writer o i blogger, ma la maggior parte dei professionisti del web marketing.

Il ragionamento del lavoro a ora vale soprattutto all’inizio, quando si muovono i primi passi, e si cercano opportunità ed esperienze da mettere nella pagina portfolio.

In questo caso stai facendo esperienza, stai formando la tua professionalità. Ma non devi mai dimenticare di formare il tuo stile, il tuo essere speciale, irripetibile. Per approfondire scarica il mio e-book dedicato al lavoro freelance di qualità.

Caro freelance, devi essere sei unico

Ecco il valore che devi vendere nel preventivo: il tuo essere unico. Il tempo è una risorsa che devi gestire in autonomia, e che devi dividere in attività necessarie. Anche alla formazione: tempo rubato alla produttività solo per chi ha prospettive brevi.

freelance
Il pensiero di Rodin.

Per i freelance lungimiranti è un valore da rivedere ai clienti in termini di competenza. Perché è questo il punto che fa realmente la differenza: la competenza.

Tu puoi chiedere il tuo prezzo per un piano editoriale, per la gestione della pagina Facebook, per ottimizzare un sito web: lo puoi fare grazie alle tue capacità.

Altrimenti sei costretto a ribassare.

All’inizio è normale guadagnare poco. Ed è fisiologico ragionare in termini di ora/lavoro. Ma questo è un modello che deve lasciare spazio alla competenza: io non devo essere pagato per due ore di lavoro ma per il valore che ho creato.

Il lavoro a cottimo ha avuto il suo punto di sviluppo con l’eroe del lavoro Stachanov, il padre del termine “stacanovista”. Poi ha lasciato spazio ad altri modelli. Puntare sul valore che dai al contributo è il mio modo di intendere il lavoro freelance.

Quindi il tempo non conta niente?

No, il tempo deve essere valutato nella definizione di un preventivo. Così come devi individuare dei servizi extra per definire un prezzo maggiore o inferiore al tuo preventivo. Ecco qualche articolo di approfondimento per il tuo lavoro freelance:

Il preventivo è equilibrio. Anche il tempo per sviluppare un progetto influisce sul prezzo, ma io punto sempre sul valore: questo è il vero fulcro del tuo lavoro.

Da leggere: come guadagnare con il blog

Freelance e valore, la tua opinione

Qual è, invece, il tuo punto di vista? Sei d’accordo con il mio? Anche tu credi che sia arrivato il momento per il freelance in Italia di mettere da parte il lavoro a ora? Aiutami a sviluppare questo tema e, se hai voglia, lascia la tua idea nei commenti.

10 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, sono pienamente d’accordo con te. Ai clienti che affermano che le mie ore di lavoro sono troppo care, rispondo che non è solo l’ora che stanno pagando, ma quell’ora più i dieci anni di esperienza e formazione che mi hanno portato ad arrivare fino a qui. Dobbiamo iniziare a paragonarci un po’ ad avvocati, notai e commercialisti, altrimenti entriamo in un loop infinito che non ci porterà da nessuna parte.

    • Hai le esperienze? Hai la conoscenza? Hai un metodo? Devi farti pagare e non rimanere al solito lavoro a ore.

      • Riccardo, qui sotto ti lascio il tariffario di un copywriter americano che la ottima Valentina di pennamontata.com ha pubblicato in una discussione su questo stesso argomento nel Forum GT. Quando l’ho letto la prima volta sono rimasto basito e non l’ho più dimenticato.
        Lasciando da parte tutte le peculiarità del mercato americano (non voglio certo paragonare il nostro paese agli USA) la differenza rimane comunque enorme e credo stia tutta in una questione di mentalità e di cultura. Il cliente va educato e questo compito spetta forse innanzitutto a noi free lance.
        Pubblicità su carta stampata $750-$3,500
        Lettera di vendita $2,000-$5,000
        Direct mail/lead generation $3,000-$5,500
        Cartolina semplice o doppia facciata $950-$1,500
        Brochure $750 (a pagina)
        Home page sito web $1,500
        Pagina sito web $750 l’una
        Catalogo $750 a pagina
        White Paper $1.50 a parola
        Micro-sito $5,000-$7,500
        E-mail $2,000-$2,500
        Landing Page $950-$2,500
        Consulenza aziendale $500 l’ora (per almeno 1/2 giornata di lavoro)

        • Sì, conosco questo tariffario. Prezzi esagerati per la nostra realtà ma il concetto è questo: puoi continuare a vivere con quattro denari? No, devi aumentare i prezzi. Cosa fai per aumentare i prezzi? Formazione ed esperienza. Come giustifichi l’aumento del prezzo? Creando valore. Seguendo questo percorso puoi arrivare (quasi) ovunque.

  2. Concordo, il valore è quello che porta ad essere cercati e bisogna essere pagati di conseguenza. Se io sono uguale agli altri, se sono un lavoratore “kleenex” usa e getta, come posso pretendere di andare avanti? Verrò asfaltato da altri più capaci e morirò con il prezzo esageratamente basso.
    Quindi formazione, lavoro, esperienza e di nuovo formazione (senza lagnarsi) e basta con il vecchio “un tot all’ora”.

    Bel post Riccardo e buon inizio settimana 🙂

      • Lo sto facendo e punto in alto 🙂 Per ora studio parecchio.
        Riguardo ai prezzi scritti su: posso condividere un articolo che farà probabilmente arrabbiare un sacco di gente? Ci sono dei prezzi un tantino differenti…

          • Eccolo, da Arsenale del Copy. Si toccano diversi argomenti, tra i quali prezzi per sales letter che vendono veramente per valori elevati. Che ne pensi? http://www.arsenaledelcopy.com/copywriter-pentito-perde-le-staffe-e-confessa-le-sue-malefatte-interno-dellagenzia-di-marketing-piu-onesta-che-esista-al-mondo/

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