Ieri sono andato a mare.

Per la precisione, sono andato in uno degli stabilimenti più famosi di Capri. Mi sono rilassato, ho fatto un numero indefinito di tuffi e ho mangiato alla grande.

Ho avuto anche modo di riflettere sulla natura dei social. Sì, hai ragione: sono un pazzo. Sono ossessionato dal lavoro, e non riesco a staccare. Ma lascia che ti spieghi…

social
Il mondo dei social – iStockphoto

Stavo per deliziare il lido con l’ennesimo tuffo, quando due signore mi chiedono il nome di un buon ristorante in riva al mare. O in piazzetta. Per mangiare cucina tipica di pesce.

Cerco tra le mie esperienze personali. Il primo lo suggerisco con scarsa convinzione. Idem per il secondo. All’improvviso mi ritorna in mente il nome di un locale ottimo vicino al porto.

Lo lancio con entusiasmo e le signore prenotano soddisfatte. Perché sapevano (o almeno immaginavano) di aver ricevuto un suggerimento sincero, disinteressato.

Io non ho consigliato un nome a caso, tanto per rispondere alla domanda: ho chiesto chiarimenti (Lo cercate economico? Cucina di mare? In centro?) e sono arrivato a una conclusione.

Tutto ruota intorno alla condivisione utile per la persona che ha bisogno di qualcosa. Questo nell’universo social significa essere rilevanti. E non aver paura di condividere i contenuti del tuo vicino.

consigli

I punto è semplice. Cristallino. Immediato.

Se pensi solo ai tuoi contenuti, se condividi solo i tuoi articoli, forse stai mettendo da parte gli interessi del lettore. Forse stai pensando lo solo al tuo vantaggio. Questo non è un bene.

A volte per raggiungere un obiettivo superiore, e diventare un punto di riferimento per la tua nicchia, devi lasciare spazio agli altri [tweetta questa frase]. E devi pensare alla soddisfazione del tuo fan/follower.

Secondo te è giusto questo ragionamento?

Quante risorse dedichi ai tuoi lettori? Tutto quello che condividi è utile o anche tu segui delle logiche di redazione? Lascia la tua opinione nei commenti.

5 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    sai bene che sono una sostenitrice dalla condivisione!
    Per me è fondamentale considerare i “competitor” come colleghi e se postano un contenuto utile ed interessante non vedo perchè non condividerlo e fare in modo che anche i tuoi lettori, follower, fan si possano arricchire.
    Non costa fatica, è gratis ed è la vera natura dei social (e della vita in generale).
    Quindi, quoto questo articolo!
    Grazie

  2. MI piace la filosofia ed il pensiero di questo post, e lo condivido idealmente , inutile nascondere un buon argomento di un “competitor” l’utente lo trova comuqnue meglio essere noi a sottolinearlo !
    Da qui potrebbe anche nascere l’idea che nel web la concorrenza “non esiste”,
    Un passaggio che continua a farmi pensare invece è la tua definizione di “condivisione utile ” in relazione all’essere rilevanti .. una condivisione diventa utile solo dopo l’azione di essere stata condivisa .. no ??

  3. Ciao,
    si, direi quasi anche io come Christian …che sul web, dal mio punto di vista, non esiste competizione o cose simili, ma riconoscenza, condivisione e rapporti. Soltanto così io credo si possa crescere tutti e i più meritevoli non avranno comunque difficoltà a farsi notare!
    E a volte comunque, affinché uno riesca a muovere una montagna, ha bisogna di quella briciola messa al posto giusto dall’altro! 🙂 Buon mare! ciauz

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